Due moduli di corso
Prima parte generale (5 crediti)
Seconda parte seminabile (4 crediti)
Fondamentalismo nasce nel protestantesimo: tornare ai fondamenti.
Movimento islamista: particolare corrente che si sviluppa all’interno dell’Islam.
Islamisti: movimenti che intendono reislamizzare l’Islam, tornare alle origini dell’Islam, contro la secolarizzazione.
- Vogliono tornare alle origini.
La tradizione è stata distorta: perché e quando?
- Alle origini dell’Islam (610-632) si afferma in Arabia.
- Si caratterizza come elemento che mette insieme la dimensione politica e religione attraverso il ruolo del leader, che non è ancora califfo.
- Muhammad, leader carismatico, e il suo carisma è tale che riesce a unire intorno a sé un gruppo di fedeli.
- L’Islam si costituisce come religione della legge (dice Muhammad), ma vi è la stretta coincidenza tra leader politico e leader religioso: il leader politico è contemporaneamente anche religioso, diversamente dal cristianesimo. È un’esperienza storica.
- Ogni religione inizialmente parte da una costituzione settaria.
Leader, riferimento religioso e politico, diventa un modello.
Corano, testo sacro.
- Mentre la Bibbia e il Vangelo sono evidenti prodotti umani, narrazioni sulla rivelazione.
- Il Corano invece è considerato un testo rivelato direttamente da Dio, increato, ovvero è sempre esistito.
- Nel Corano il profeta è una figura centrale e di assoluta integrità morale, religiosa e politica.
Perché allora nascono movimenti che vogliono riportare alle origini l’Islam?
- Lo sviluppo storico è andato in maniera un po’ diversa, nel rapporto religione-politica.
- L’Islam si costituisce inizialmente come unità tra politica e religione, ma avvenimenti storici portano ad una certa autonomia della religione. Al contrario, il cristianesimo, che divide fin dal principio potere temporale e spirituale, si ritrova, attraverso avvenimenti storici, ad avvicinare ed unire le due sfere politica e religiosa.
- Importanza degli sviluppi storici: contraddizione tra ciò che l’Islam dice di essere e ciò che sarà storicamente.
Alla morte di Muhammad si presenta il problema di successione, poiché non ha un figlio maschio.
- I quattro califfi sono i successori di Muhammad, sono i suoi primi compagni ben guidati: essendo loro stati a stretto contatto col profeta si pensava conoscessero meglio la rivelazione.
- In pochi secoli l’Islam ha un’espansione che arriva dall’Andalusia all’Asta.
- Dopo il quarto successore assistiamo ad una progressiva separazione tra la leadership politica e quella religiosa.
- La dinastia diventa un forte potere militare e si allontana quindi dalla leadership religiosa, negazione del modello rivelato da Dio.
- Dal quinto califfo in poi succede chi impone il proprio potere con la spada.
Sistema duale
Dal quinto secolo, relativa separazione tra politica e religione, diventa un sistema duale.
- Politica: dominio di un leader, che non è antireligioso, che la conquista con le armi e la forza.
- Religione: affidata ad un corpus di funzionari, giuristi e teologi, che custodiscono la legge, shariia, scritta da uomini ma su rivelazione divina.
- Questo modello nasce implicitamente, non viene teorizzato, è il frutto del susseguirsi di eventi storici.
Le fonti del diritto sono le stesse della teologia nell’Islam.
La divaricazione funzionale che si è riprodotta nel tempo si espande rapidamente.
Mito di fondazione: momento fondativo come momento di perfezione.
Islam storico concreto e differente dal mito di fondazione, adattamento alla realtà del mito ma aspirazione a renderlo concreto.
- Emergono quindi movimenti che tendono a voler riportare l’Islam alle origini, al mito di fondazione.
- Il principio di realtà ha una dimensione di compromesso con i modelli sia religiosi che non, per adattarli alla realtà.
Novecento
Emergono correnti religiose e politiche che verranno definite dell’Islam politico, mettono al centro del proprio agire la dimensione politica.
- Nei fatti contestano la separazione tra politica e religione, nel Novecento non ha una forma medievale.
- Dopo la prima guerra mondiale e la fine dell’Impero ottomano, ultimo grande centro politico dell’Islam, dalla fine degli anni ’20 fino ai ‘40 nascono movimenti che si propongono di tornare all’unione tra politica e religione.
- Questi movimenti si autodefiniscono, autodefinizione importante, islamisti: proposito di reislamizzare l’Islam, partono da una concezione molto negativa dell’immagine dell’Islam attuale.
L’Islam come sviluppo storico concreto si è allontanato dal mito iniziale.
- Giudicano l’Islam deviato dal modello originale.
- Ciò che si è sviluppato nello sviluppo storico concreto è altro da ciò che doveva essere, quindi non viene considerato valido.
- Se il potere non è legittimo può essere contrastato e rimosso.
- Tutte le forme di potere diverse da quelle originali verranno considerate da questi movimenti illegittime da un punto di vista politico e religioso.
Contrariamente ai movimenti precedenti al Novecento, quelli di questi anni si dividono in movimenti di massa o gruppi di avanguardia, e nascono inizialmente in due aree.
- Egitto.
- India britannica.
Aree coloniali, tensioni coloniali: i movimenti si creano per contrasto alle forme organizzative del potere occidentale, colonialismo.
1928-29, Egitto: colonialismo indiretto della GB.
I Fratelli musulmani
Nasce un gruppo: I Fratelli musulmani.
Viene fondato da Hasan Al Banna.
- Uomo d’azione, intuisce che il ritorno all’Islam può essere praticato, al di là del modello di Stato, se i musulmani tornano a vivere secondo l’antica fede, Salaf.
- Lo Stato islamico non sarà il risultato dell’azione di un’avanguardia ma diventerà l’esito naturale di un processo di reislamizzazione dal basso che avviene nella società.
- In termini sociologici gli islamici sono troppo secolarizzati.
- Devono tornare a vivere le antiche tradizioni.
- Grande attenzione ai principi contenuti nel Corano e tradotti nella shariia, ed osservanza dei cinque pilastri dell’Islam, spiega poi: preghiera, digiuno, pellegrinaggio, offerta rituale, elemosina.
- I membri del gruppo vivono come una comunità che adotta stili di vita che si rifanno alle origini.
- Simbologia importante per riconoscersi come osservanti delle regole.
- Il Corano è la nostra costituzione: applicare fino in fondo il volere divino.
Il movimento cresce rapidamente, in vent’anni ha un paio di milioni di aderenti, arriva in Palestina, è portatore di una dottrina transnazionale.
È il rifiuto degli Stati nazionali ma si trova ad agire in contesti nazionali.
Opera su due livelli:
- La società, prima gli individui poi lo Stato.
“Non si può essere musulmani solo nel culto, bisogna rispettare integralmente una concezione di carattere universale.”
Ritorno alle fonti perché agiscono secondo la tradizione autentica.
Questo movimento cresce fino a diventare di massa, Palestina, Giordania, Siria.
- La sua crescita lo porterà a scontrarsi con la monarchia egiziana che lo reprimerà per paura di un rovesciamento della monarchia.
- Nel 49 viene ucciso dalla polizia del regime egiziano Hasan Al Banna.
Nel 52 i Fratelli musulmani diventano la base di massa di un mutamento di regime che compiono insieme a un gruppo di ufficiali nazionalisti, ufficiali liberi.
- Questa alleanza rovescia la monarchia.
- Queste due forze sono però destinate a scontrarsi.
- Nel 54, i Fratelli musulmani vengono nuovamente messi fuori legge dal nuovo potere militare degli ufficiali liberi.
- Dura repressione produce l’eliminazione della leadership del movimento islamista e la messa in carcere di molti suoi membri.
Dal 54 al 65, dalle carceri comincia ad emergere una corrente che via via prenderà le distanze dal filone teorico principale dei Fratelli musulmani fino a elaborare dottrine radicali degli odierni gruppi jihadisti.
- È una corrente che si forma per distanza dai Fratelli musulmani ed è estremamente più radicale.
- Nasce dai Fratelli musulmani ma si distacca interamente da esso.
- Prende piede per effetto di un’opera intellettuale, Qutb: una riflessione teorica che diventerà nel decennio successivo patrimonio dei gruppi che decideranno per una via completamente diversa da quella dei Fratelli musulmani.
Esempi: Brigate Rosse, Real IRA.
Sono dinamiche di quando un movimento ha una forte componente ideologica: succede che una parte del gruppo si pone come interprete del vero messaggio e lo porta fino in fondo con la forza.
Said Qutb
Said Qutb in carcere scrive due testi: All’ombra del Corano e Segni di pista.
- La società contemporanea è caratterizzata da una situazione di barbarie pre-islamica, tutto quello che ci circonda.
- I veri credenti devono riporre un rigetto totale per il potere politico, che appartiene all’uomo, perché l’unico potere è di Dio.
- Testi chiave per il movimento islamista radicale contemporaneo. I Fratelli musulmani successivamente si distanzieranno dalle tesi di Qutb.
La realtà contemporanea è pre-islamica.
Si discosta dai Fratelli musulmani per le modalità di azione rispetto al processo di reislamizzazione.
- Es.: Mussolini fa parte del Partito socialista poi si discosta per dar vita ad un partito completamente diverso.
Elabora una serie di categorie: il mondo musulmano ha deviato ma non è la sola Da’wa, predicazione, non basta più.
- Jahillya.
Non è sufficiente la predicazione. Al Banna diceva che una volta che si fosse reinstaurata la fede si sarebbe formato automaticamente lo Stato islamico.
Per Qutb, accanto alla Da’wa ci deve essere il Jihad:
- Grande: lo sforzo spirituale per stare sul cammino di Dio.
- Piccolo: la difesa della fede dal nemico, guerra.
Il Jihad deve diventare centrale per combattere il nemico.
- Bisogna battersi contro tutto ciò che ostacola l’avvento dell’Islam, antica fede.
- Tutti quelli che non condividono il suo discorso, islamista, sono nemici.
- Il nemico non è solo esterno ma è anche interno, il musulmano che non condivide le sue tesi.
Nella teologia medievale la lotta contro l’Occidente era legittima perché terra di cristianità.
- La contrapposizione tra musulmani e cristiani lascia il posto ad un’altra contrapposizione tra musulmani autentici e non autentici, falsi.
- Solo se noi interpretiamo il jihad nel duplice termine siamo autenticamente musulmani.
- Quelli che non seguono l’autentica fede possono essere legittimamente combattuti.
Qutbiano: il pensiero diretto di Qutb.
Qutbisti: coloro che riprendono il pensiero di Qutb in maniera indiretta.
Il concetto qutbiano è rilevante perché sistematizza l’idea che il nemico non è solo l’Occidente ma è anche il falso musulmano, colui che non vive più secondo gli antichi canoni, Salaf, ed è su cui è legittimo l’annientamento.
Come si concilia questo concetto con quello di Da’wa, predicazione?
- I fautori della Da’wa ritengono che lo Stato islamico diventerà effettivo quando tutti i musulmani saranno reislamizzati.
- Mentre in Qutb non è possibile solo attraverso la Da’wa ma serve un’azione.
Nel 1969 il nuovo libro dei Fratelli musulmani scrive un volume, Predicatori e non giudici: non siamo giudici, dobbiamo riconvertire i musulmani non autentici, non combatterli.
Dopo Qutb
- Radicali: mettono in primo piano il Jihad.
- Neo tradizionalisti: mettono in primo piano la Da’wa.
Questa separazione mette le basi per una progressiva divisione in due grandi filoni.
- La reislamizzazione tramite la conversione, ritorno agli antichi