Ambiente turismo e sport
Introduzione: Aspetti del turismo
Turismo = progettare ospitalità individuando gli elementi di trasformazione. È legato al territorio e diventa sostenibile quando viene realizzato in modo da non creare danni ambientali. Per un radicale cambiamento della domanda turistica è importante che l’offerta vada articolata su basi territoriali perseguendo l’autenticità dei luoghi e le tradizioni locali. La percezione dei luoghi da parte del turista è diversa dal cittadino locale; la diversità dello sguardo fa mutare l’impressione che si ha dei luoghi.
Il turismo è parte integrante della realizzazione culturale, psicologica e relazionale della persona. Si viaggia perché si desidera arricchirsi di esperienze. Si ricerca sempre più autenticità e tradizioni locali. Pertanto mutano le modalità di consumo da passivo in attivo e creativo. Negli ultimi anni viaggiano tutti i ceti sociali e di tutte le età e generi. Si parla di una ricerca di “esperienze”.
I bisogni dei turisti quindi sono sempre più complessi e multidimensionali. Il processo tecnologico ha abbattuto le distanze fisiche, temporali e sociali e l’uomo nomade viaggiando compartecipa a luoghi e culture sempre diverse. Il turista è sempre più istruito e alla ricerca di senso e unicità. Per soddisfare le sue aspettative bisogna vendere non solo risorse turistiche ma anche prodotto turistico inteso come attivazioni di risorse locali uniche legate al paesaggio, alla storia, alla cultura del luogo = senso.
A tale scopo è importante quindi che si crei interdipendenza e integrazione del sistema turistico locale con i nodi della rete turistica sovra locale. Il turismo integrando vari settori in sé è l’unico nodo in grado di promuovere sviluppo sociale ed economico. Il limite del turismo campano è quello di portare un ritardo maggiore verso le nuove forme di offerte; reggere la competitività richiede di essere unificato in una pianificazione strategica nazionale.
La comunità europea nel 2007 posiziona l’Italia dopo la Spagna. L’Italia con i suoi 250 milioni di turisti si classifica al secondo posto in Europa. Vanta la terza posizione tra i paesi del vecchio continente per il costo medio di una stanza di albergo. È ai vertici per la ristorazione ma vi è un divario enorme con le altre nazioni per le infrastrutture e trasporti. In Italia inoltre il fisco è troppo pesante rispetto alla Spagna e vi è una mancanza di investimenti nelle campagne pubblicitarie e di comunicazione e marketing a differenza della Spagna. Ad oggi il turismo risente della crisi internazionale. L’Italia resta comunque prima in classifica per l’arte e cultura avendo il 42% del patrimonio artistico mondiale.
L’obiettivo per il miglioramento di tale situazione è portare più turisti in Italia attraverso:
- Una promozione più diretta ed efficace
- Alta professionalità operatori
- Proporre pacchetti che rispondano alle esigenze del turista medio
Tutto ciò principalmente rivolto ai tour operator che gestiscono il turismo secondo il modello dell’European Customer Satisfaction che ha come obiettivo la realizzazione di un prodotto turistico globale.
Capitolo I: Nascita e sviluppo di un polo turistico: il lago Laceno
Fattori di ambiente e turismo: Premessa
La difesa dell’ambiente = è una problematica capace di coinvolgere l’integrità del bene comune. L’individualismo moderno ha implicato un allontanamento dalla natura; l’uomo post-moderno è costretto, quindi, ad avere come obiettivo la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente (a causa dell’impoverimento delle aree verdi, dell’inquinamento, dell’aumento delle temperature...).
La prima spinta a favore degli accordi internazionali viene dall’effetto Spill Over dei comportamenti ambientali = è un’esternalità territoriale, vale a dire un effetto positivo o negativo di un’attività di un ente pubblico (comune, stato) su abitanti e imprese di altri enti territoriali. La consapevolezza dell’interdipendenza apre la via alla cooperazione anche se i partecipanti non perdono mai di vista il loro interesse (free riding) a causa dell’assenza di istituzioni capaci di imporre regole vincolanti e sanzioni efficaci.
Il concetto di sviluppo sostenibile = così come esposto nel rapporto Brauntland, indica che si inveri una soddisfazione dei bisogni del presente senza compromettere la capacità di soddisfare quelli futuri. L’obbligatorietà di una tutela ambientale è necessariamente ricaduta anche sul settore turistico, è necessario conservare la qualità ambientale dei territori fruibili e la loro unicità. Il connubio tra turismo e ambiente è diventata una carta vincente per la rivalutazione di molte aree al di fuori dei circuiti economici.
Nel 1993, è stata presentata la Carta sull’Etica del Turismo e dell’Ambiente a Siviglia, con lo scopo di promuovere una razionale gestione delle attività ricreative volte alla salvaguardia dell’ecosistema. Una richiesta di sviluppo sostenibile viene dalle aree rurali marginali e vittima dell’esodo e delle trasformazioni strutturali. L’iniziativa LEADER dell’Unione Europea per le aree colpite da spopolamento, bassa densità abitativa e fenomeni di invecchiamento della popolazione. Prevede la costituzione di reti di azione locale (GAL) con il compito di gestire gli aiuti finanziari dell’Unione Europea avviando iniziative più vicine alla realtà locale (successo del turismo rurale). Interesse verso il patrimonio culturale che sta scomparendo e il suo recupero.
A partire dal 1971, la campagna diviene l’ambiente della buona vita e lo stile contadino assume fascino in quanto la vita cittadina incomincia a evidenziare i suoi limiti e le sue negatività. Sono anni in cui nasce la coscienza ecologica, l’inquinamento dei cieli e delle acque. Si ricercano le proprie radici in luoghi che erano stati dimenticati. Nel campo della sociologia è nata la sociologia del turismo una scienza tesa all’analisi dei vari fenomeni e processi della società umana per iniziativa di un comitato costituitosi nel 1987 a seguito del primo convegno mediterraneo. Uno sviluppo sconsiderato del turismo può danneggiare irrimediabilmente la natura, una grande pressione antropica può generare squilibri ecologici. Il turismo ambientale può essere una soluzione attraverso la rivalutazione di zone rimaste fuori dai circuiti. In tal modo si costruisce un turismo sostenibile che nel 1987 dalla Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo in un documento intitolato “Our Common Future” tratta di uno sviluppo che non intacchi le nuove generazioni e la soddisfazione dei loro bisogni. L’organizzazione mondiale del turismo ha sancito che il turismo di massa è negativo per l’ambiente che ha una capacità di carico che, se superata, mostra delicatezza. Anche le culture possono rivelarsi fragili; ad esempio, il turismo del business introduce nuove culture locali, nuovi valori per adattare l’ambiente alle proprie esigenze. Si assiste ad una mercificazione della cultura e una banalizzazione dei luoghi e della loro complessità ridotta a “divertimentifici” (Augè).
Bisogna che ci sia una buona informazione e un’assunzione di responsabilità per tutti coloro che gravitano intorno al turismo sulle conseguenze delle loro azioni:
- L’ambiente ha un suo valore intrinseco e ciò non può andare a scapito delle nuove generazioni.
- Il turismo va concepito nel vantaggio reciproco delle comunità locali e dei visitatori.
- Attenzione alla graduazione degli impatti.
- Adattamento alle specificità culturali e naturali dei luoghi.
- Adattamento e armonia tra ambiente, comunità ospitante e bisogni visitatori.
Il lago Laceno: linee generali dell’area di ricerca (di Sonia Stanislao)
Descrizione dell’area in questione
- Dove si trova: Situato nella conca del Cervialto (1100 m), nel comune di Bagnoli Irpino.
- Vegetazione boschiva: Conifere, betulacee e fagacee, numerose sorgenti che caratterizzano il paesaggio ed alimentano i più importanti acquedotti dell’Italia meridionale, tra i quali quello di Napoli e di Salerno che si serve delle acque del Serinese e l’acquedotto pugliese.
- Clima: Inverno freddo ed estate moderata.
- Elementi negativi: Eccessiva umidità e brinate anche in tarda estate (negli avvallamenti).
- Flora e fauna:
- Castagni, querce, pini ed abeti.
- Salamandra pezzata, tritone italico, picchio nero, falco pellegrino, lo sparviero, il tasso, la marmotta, il gufo reale, la volpe, il lupo, la lince e l’aquila reale.
- Abitanti: La popolazione arriva dal Sannio (500 a.C.) facente parte della confederazione sannitica, il nome del popolo deriva da Hirpus > Lupo, sconfitti si sottomettono ai romani.
- Popolazione oggi: I dati ISTAT ci dicono che in particolare giovani ed anziani vivono un profondo disagio nella provincia di Avellino: Alta percentuale di suicidi, tossicodipendenza, popolazione anziana ed emigrazione giovanile per il lavoro.
Nascita di un polo turistico (di Sonia Stanislao)
Come nasce
Si fa risalire al 1881 con la costruzione della rotabile Bagnoli-Laceno, viene inaugurato il rifugio. Nel 1885 viene costruito il Casone destinato alla lavorazione collettiva di formaggi e latticini. Piccola linea ferroviaria di 6 km per agevolare il trasporto di legnami. Nel 1903, D.L. 1/1/1903, vasta opera di rimboschimento delle aride superfici montuose.
Nel 1926, Laceno come meta turistica, l’amministrazione assegnò gratis il suolo a chi volesse avviare esercizi alberghieri o costruirsi una villetta. Sponsorizzazione del Touring Club Italiano del Laceno che attirò gli appassionati della montagna. Solo nel dopoguerra divenne meta turistica. La stampa pubblicizzò la località venne istituito il premio.
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Questionario sociologia
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Seminario sociologia
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Sociologia dell'ambiente e del territorio Appunti
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Tesina di sociologia urbana