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FENOMENO TURISTICO

Il è connesso alla nozione di che a sua volta è connesso

fenomeno turistico tempo libero,

alla nozione di quindi ha un'origine relativamente recente.

società industriale,

Il nasce con la società industriale e si contrappone al tempo del lavoro. Trova

tempo libero

la sua formalizzazione e codificazione in Italia con il termine “dopolavoro”, termine

coniato solo dopo decenni di industrializzazione nazionale nel periodo post-unitario.

Perché la nozione di tempo libero nasce con l'industrializzazione?

È legato al fatto che la classe operaia aveva una giornata lavorativa di 16 ore, per cui nasce

l'esigenza del tempo libero. È solo grazie al Congresso Operaio Internazionale di Ginevra

(1866) che si arrivò a 8 ore di lavoro e non più 16, che consentivano al capitalista un

esagerato a discapito del lavoratore.

plusvalore

vede la società divisa in struttura e sovrastruttura:

MARX (educazione, religione, comunicazione di massa..)

SOVRASTRUTTURA → (mezzi di produzione: chi detiene i mezzi di

STRUTTURA → produzione, ha il potere perché riesce a gestire tutto

ciò che sta nella sovrastruttura)

La sovrastruttura dipende dalla struttura: ciò significa che chi si pone nella struttura è

rilevante, perché ha in mano il dominio. Si trovano nella struttura i capitalisti, i detentori

di mezzi di produzione, che influenzano tutto ciò che sta nella sovrastruttura, cioè

religione, ideologie, mass media, tutto ciò che indottrina la popolazione. Se la classe

dominante ha il potere sulla sovrastruttura pone la sua dottrina come dottrina giusta da

seguire, mentre il resto è devianza (ruolo fondamentale dei mass media).

La classe operaia che non ha preso coscienza del fatto di essere sfruttata viene chiamata da

Marx “classe in sé”.

Secondo Marx la giornata lavorativa è composta in questo modo:

6 10 14 22

da 6 a 10 ore gli da 10 a 14 ore gli PLUSVALORE

operai lavorano operai lavorano da 14 ore in poi sono ore di sfruttamento;

per pagare le materie per pagare i propri è tutto il tempo che è puro

prime salari profitto che va esclusivamente

nelle mani del capitalista

Il è un'attività del tempo libero che presuppone il suo opposto, ovvero il lavoro

turismo

regolato e organizzato. Agire come un turista è uno dei caratteri che definiscono essere

moderni. È legato alle grandi trasformazioni nell'ambito dei rapporti di lavoro.

Il lavoro e il tempo libero sono organizzati secondo sfere separate regolate dalla pratica

sociale, ovvero gli spazi relativi al tempo del lavoro e quelli del tempo libero sono spazi

separati in maniera diversa.

Sono tre le sfere sociali: nel ns caso è l'università;

sfera lavorativa

1. →

2. → dove mettiamo da parte la ns maschera sociale, troviamo la ns

sfera familiare

concentrazione;

3. → tutti gli spazi a cui dedichiamo il nostro rilassamento: cinema,

sfera ludica

teatro, pizzeria..

Queste tre sfere non avvengono all'interno dello stesso spazio. Ma non sempre è così, cioè

l'individuo può svolgere la sua attività lavorativa, familiare e ludica nello stesso ambiente,

parlando in questo caso di “istituzioni (come definite da

totali” GOFFMAN).

istituzione totale negativa → la prigione;

ES: istituzione totale positiva → le suore di clausura;

in ambito turistico → la crociera, ma anche i villaggi turistici, in quanto in queste

forme di turismo le sfere vitali si consumano nello stesso

ambiente.

NASCITA DELLA SOCIOLOGIA DEL TURISMO

Le scienze sociali, che cominciano ad occuparsi del fenomeno turistico nei primi decenni

del XX secolo, sono ed che studiano i fenomeni

economia politica economia dell'impresa,

economici determinati dal transito o dal soggiorno di forestieri in determinate località,

aree o stati. Ben presto all'economia si affianca anche la che studia le

geografia economica,

conseguenze del turismo sul paesaggio e sulla struttura del territorio. Questi studi,

tuttavia, si basano sulle variabili quantitative: reddito, popolazione, distanze, ecc.

Però il turismo e le sue modalità mutano in relazione a caratteri qualitativi: attraverso le

variabili quantitative non si possono spiegare i mutamenti comportamentali che

avvengono nel tempo sia dei turisti sia delle popolazioni locali.

Quindi ci si accorge che gli studi precedenti non inquadrano sufficientemente il fenomeno

turistico e nasce l'esigenza di uno studio più approfondito in materia: la sociologia del

turismo.

La sorge negli anni '20-'30 nel contesto culturale tedesco ad opera

sociologia del turismo

di Rimmel. Il suo grande sviluppo si ha con la nascita del turismo di massa intorno alla II

guerra mondiale. In Italia la sociologia del turismo nasce alla fine degli anni '60.

L'approccio sociologico al turismo studia le motivazioni che spingono turisti,

organizzatori e popolazione locale ad assumere determinati comportamenti e

successivamente a mutarli.

Il turismo si evolve con la società che lo genera, quindi la figura del turista e la gamma

delle sue richieste non possono essere date per scontate assumendole come stabili nel

tempo e uniformi nello spazio.

Attraverso la sociologia è possibile analizzare il fenomeno turistico restituendolo al suo

contesto sociale, valutando i suoi significati in relazione agli altri fenomeni che si

presentano e che si modificano nella sfera delle più ampie relazioni tra l'individuo e la

società a cui appartiene, in quanto i mutamenti sociali si riflettono sui mutamenti del

fenomeno turistico. GRAND TOUR

La sociologia restituisce il fenomeno turistico alla sua base sociale. Attraverso un'analisi

storica è possibile comprendere il turismo come un fenomeno che nasce, cresce, subisce

dei mutamenti e vedere come questi mutamenti riflettono le trasformazioni della società,

in cui il turismo stesso si manifesta. Attraverso quest'analisi è possibile individuare il

significato sociale del le cui origini risalgono al XVII-XVIII secolo,

turismo moderno,

quando si va a diffondere la pratica del Grand Tour. Le trasformazioni culturali diffusero

una diversa concezione dell'individuo, nella quale l'arte, la cultura, la scienza acquisirono

un nuovo ruolo e soprattutto la formazione letteraria e artistica divenne un momento

fondamentale nella vita delle classi aristocratiche. Questa rivoluzione culturale cambiò il

modo di fare turismo: gli itinerari dei viaggi si allontanarono da santuari e luoghi sacri per

toccare le città d'arte dell'Europa centrale e mediterranea. I nuovi viaggi avevano come

obbiettivo ricevere la formazione culturale ed acquisire una nuova sensibilità artistica o

scientifica.

Il nasce in Inghilterra nel XVII secolo come un'esperienza di viaggio riservata

Grand Tour

ai (le donne e le classi meno abbienti sono escluse).

giovani aristocratici

Lo del Grand Tour è l'addestramento del giovane aristocratico alla futura

scopo principale

vita sociale e relazionale, la vita nel mondo degli adulti, il completamento degli studi e

della sua formazione. Diventa quasi un premio come misto tra vacanza di svago, piacere

ed istruzione, un modo da poter verificare la maturità del giovane e sanzionare la sua

appartenenza ad uno status privilegiato, confermando così il suo “status symbol”.

Il viaggio durava da 1 a 3 anni e, ripercorrendo l'esperienza giovanile del padre, era

riservato ai primogeniti o, comunque, ai figli più meritevoli e capaci. Questo viaggio

veniva programmato in molto anticipo. Il giovane veniva accompagnato da un vasto

maresciallo di viaggio, precettore, tutore, domestici e cocchieri, i quali avevano

seguito:

diversi compiti. Ad esempio, il maresciallo aveva il compito di far superare le barriere

linguistiche e amministrare la finanza; i cocchieri avevano il compito di occuparsi del

cambio dei cavalli; i domestici avevano il compito del reperimento degli alloggi; il tutore

doveva completare l'istruzione del giovane. Quindi il vasto seguito serviva al giovane per

far fronte alle necessità organizzative del viaggio e completamento degli studi, ma nello

stesso tempo andava a preservare la bolla ambientale.

se partiamo soli cerchiamo di integrarsi il più possibile: ci immedesimiamo

ES: →

nell'ambiente nuovo, cultura nuova ed impariamo la lingua.

Se si parte in gruppo anche se ci si trova in una cultura differente dalla nostra, si tende

ad imporre la nostra cultura di riferimento. L'individuo immerso nel gruppo ha sempre

più potere rispetto a singola persona.

Il vasto seguito permetteva al giovane di muoversi all'interno di una sorta di bolla

ambientale, conservando così la propria cultura d'appartenenza. Il giovane aristocratico

portava con sé una parte del suo mondo, affermando i propri valori e i propri simboli

nella realtà che molte volte contrastava con la sua cultura di riferimento.

Le mete del viaggio erano prefissate e molte volte erano dettate anche dalle considerazioni

politiche, oltre che artistiche e culturali. La meta più ambita era l'Italia.

Oltre a confermare la formazione del giovane, il Grand Tour era, infatti, il simbolo di

agiatezza. Il giovane aristocratico si andava a presentare ai principi ed aristocrazia

straniera e metteva in atto tutte le proprie capacità diplomatiche per ottenere benefici,

agevolazioni, titoli onorifici, promesse per il futuro, diventando così il membro di un'élite

internazionale.

Verso la fine del XVII secolo, a seguito dei grandi sconvolgimenti nella vita sociale, il

Grand Tour si è aperto anche ai (lo strato più alto della borghesia). Sulla scia

borghesi

della rivoluzione industriale e quella francese, l'aristocrazia viene messa da parte e la

borghesia entra a far parte delle classi più alte, accedendo così al turismo. È proprio in

questa situazione che il Grand Tour viene meno e sparisce alla fine del XVIII secolo.

I borghesi si muovono prevalentemente sulla spinta di motivazioni strumentali, con gli

obbiettivi autonomi di esplorare i nuovi assetti economici e produttivi, andando a visitare

le regioni più sviluppate francesi, inglesi, tedesche. La dimensione ludica viene meno e

non esiste più la spinta data dallo status symbol.

Gli aristocratici, invece, vivono un periodo di decadenza che li pone ai margini della vita

politica ed economica, ma continuano ancora a dominare la vita sociale. I primi modelli

del viaggio turistico vengono dettati proprio dall'aristocrazia, dando luogo al:

permette all'aristocrazia di fuggire in qualche modo dalle

itinerario culturale →

➔ proprie condizioni attuali. Il viaggio diventa un modo per esprimere il loro

prestigio. È riservato ai giovani aristocratici. Si esalta la dimensione romantica ed

immaginaria e si parla dell'arte perché il viaggio è mosso da interessi

del viaggiare,

culturali e si ha la possibilità di ammirare le opere d'arte, i monumenti, i siti

archeologici. L'arte è il motivo dell'emozione e della meditazione. Nasce la

cioè un forte sconvolgimento emotivo davanti ad un'opera

sindrome di Stendhal,

d'arte fino a star male fisicamente. Ci si sposta prevalentemente in Mediterraneo, in

particolare in Italia, considerata la culla della civiltà antica.

.

soggiorno ai bagni termali

➔ SOGGIORNO AI BAGNI TERMALI

I bagni termali nascono nell'antica Roma, costituendo un momento d'incontro della nobiltà

romana. Era una che non c'entrava niente con il turismo. Con la decadenza

forma di cura

dell'Impero Romano anche i bagni termali cadono nell'oblio per secoli.

La pratica dei bagni termali rinasce alla fine del XVIII secolo in Inghilterra, ma non

costituisce più il momento di cura, ma quello di piacere e divertimento. I bagni termali

vengono frequentati più per moda che per esigenze terapeutiche, costituendo un mezzo

per ostentare il proprio status symbol. L'obiettivo comune è il lo scopo

divertimento;

terapeutico offre solo una giustificazione formalmente accettabile per poter vivere una vita

incontri galanti e gioco d'azzardo (è una categoria che ricalca il turismo

trasgressiva:

sessuale di oggi). Si viene a creare così una distaccandosi dalla morale di

doppia morale,

riferimento della vita quotidiana.

A differenza del Grand Tour, dove il vasto seguito non permetteva al giovane, che doveva

conservare la propria maschera sociale, di fare determinate esperienze, nei bagni termali ci

si sposta da soli. Si ha così la possibilità di mettere in atto la doppia vita, distinguendo il

mondo quotidiano e quello trasgressivo. Non c'è più bisogno di grandi preparativi, perché

la località è una sola e vi si trascorre l'intera stagione (2-3 mesi).

Anche i bagni termali, inizialmente riservati alla classe aristocratica, vengono

successivamente aperti agli strati più alti della borghesia (XIX secolo). L'accesso dei

trova una spiegazione nei costi di gran lunga inferiori rispetto a quelli

borghesi alle terme

del Grand Tour e nella specifica crisi etica che investe questa classe. Si affievolisce l'ascesi

laica e viene a mancare il quadro morale prima ritenuto univoco e rigoroso.

A questo proposito, nel suo saggio

WEBER, “Etica protestante e spirito del capitalismo”,

sostiene che le origini del capitalismo occidentale non sono riconducibili al fattore

economico, che non ne è la causa, ma la conseguenza. Secondo lui, la causa del capitalismo

sta in una spinta di tipo religioso, affermando che esiste una relazione tra Calvinismo e

sviluppo del capitalismo: la dottrina calvinista ha provocato in parte l'avvento del

capitalismo moderno.

Gli elementi che distinguono il capitalismo moderno da quello antico sono:

→ rende il capitalismo moderno più potente rispetto a quello

razionalizzazione

✔ antico, perché fornito di maggiore prevedibilità e comportamenti calcolabili;

→ i borghesi non hanno la cultura del

forme d'accumulazione d'investimento

✔ divertimento: tutto quello che guadagnano lo vanno ad investire. Il fine è quello di

poter ottenere nuovo profitto per reinvestimento e l'ampliamento della produzione;

→ i lavoratori sono

organizzazione razionale del lavoro formalmente libero

✔ salariati e giuridicamente liberi: è assente il concetto dello sfruttamento.

La differenza tra e circa il capitalismo:

WEBER MARX

fa notare la dimensione dello sfruttamento nel capitalismo;

MARX

➔ riconosce lo sfruttamento, ma lo considera come un problema di tipo

WEBER

➔ morale, che non ha nulla a che vedere con il capitalismo.

La dalla quale, secondo inizia il capitalismo moderno, ha

religione calvinista, WEBER,

avuto una grande influenza non soltanto dal punto di vista religioso, ma anche da quello

economico e sociale. È cioè mira al dominio degli istinti e alla rinuncia dei piaceri

ascetica,

in funzione della vita spirituale e contemplativa. Essa sostiene la dottrina della

soltanto alcuni eletti sono predestinati alla salvezza, che non dipende dai

predestinazione:

meriti dell'uomo, ma dalla volontà divina, quindi, qualsiasi azione compiuta non avrebbe

cambiato questa situazione. Ma non bisogna rassegnarsi al destino: occorre ricercare

continuamente i segni dell'appartenenza alla schiera degli eletti. Questa ricerca attiva deve

attuarsi nella vita di tutti i giorni. Bisogna testimoniare la grandezza di Dio in terra con il

lavoro ben eseguito ed il successo professionale. Quindi, il lavoro rappresenta un rito

religioso celebrato in onore di Dio: si è stimolati a perseguire il massimo profitto perché il

successo nel lavoro è il segno dell'appartenenza alla schiera degli eletti. Il fine non è quello

di benessere economico e piacere, ma di reinvestimento per ottenere nuovo lavoro.

Domina una visione della professione come vocazione, che si concretizza in una condotta

di vita tesa al compimento del proprio dovere sociale. Il lavoro diventa regola morale di

vita, segno di obbedienza al volere divino. Bisogna svolgere il proprio lavoro con vera

vocazione, perché così si può comunicare con Dio (rigore ascetico), testimoniando la sua

grandezza nella terra, e ricevere una gratificazione grandiosa e unica.

Con lo sviluppo dei bagni termali, il rigore ascetico entra in crisi. La vocazione divina al

lavoro non viene più sentita in maniera così tanto forte e il borghese sente la necessità di

trovare un nuovo motivo per avere successo nel proprio lavoro. La tendenza alla

trasgressione lo porta ad istituire una gli ambiti di diverso significato

doppia morale:

morale si tengono rigidamente separati, in modo da non sovrapporsi né nello spazio né

nel tempo. Così la sfera del mondo lavorativo va a ricalcare il rigore ascetico, in quanto è

caratterizzata da una vita sobria, senza vizi e senza eccessi. La sfera del mondo dei bagni

termali diventa un ambito di diverso significato morale, in cui è possibile mettere in atto

un comportamento trasgressivo, deviante dalle norme morali. Questo comportamento

deviante può essere messo in atto solo fuori dalla vita ordinaria per non mettere in

pericolo l'esistenza borghese e lasciare integra la propria immagine di impeccabile

religioso. I bagni termali vengono a costituire una valvola di sfogo per i borghesi per

continuare una vita quotidiana sobria: il tempo libero viene così considerato come una

forma d'investimento, perché costituisce una rottura con la vita quotidiana e permette al

lavoratore-borghese di rigenerarsi e tornare al lavoro maggiormente motivato. Quindi, la

seconda morale assume la funzione di valvola di sfogo e rende possibile la continuità del

modello borghese di vita, protesa all'ascetismo, che resta però soltanto mera illusione.

Alla fine del XIX secolo si riscoprono le proprietà terapeutiche delle acque termali e,

quindi, la I bagni termali si aprono alle persone di tutte le fasce d'età

dimensione di cura.

e vengono consigliati soprattutto agli anziani per curare determinate malattie. Ecco che

viene meno la dimensione della doppia morale.

Sempre alla fine del XIX secolo si comincia a rivolgere al mondo della natura. Nascono

così nuove forme di turismo. Si pone l'attenzione alla che nasce dalla curiosità

montagna,

degli scienziati, il desiderio delle avventure e la conquista dell'inesplorato, gettando le basi

per quello che sarà lo sport montano per eccellenza: l'alpinismo, che trova la sua eco

ancora una volta in Inghilterra, dove nel XIX secolo si identificano i primi scalatori.

Cambia anche la prima schematico e rigido nei contenuti: il Grand

forma del viaggio,

Tour aveva un itinerario predefinito e delle motivazioni politiche, che spingevano a

compiere determinate tappe; il viaggio termale allo stesso modo aveva già una sua

identificazione di località.

Con il si parte per un'affermazione individuale, quindi non più per

turismo naturale

creare uno status symbol, ma per una sorta di autodeterminazione. Si passa, infatti, da una

società collettivista alla società individualista.

Gli inglesi diventano i turisti per eccellenza del turismo naturale, privilegiando come meta

la Svizzera, che cominciò a dotarsi di strutture ricettive. Si trattava soprattutto di alberghi

di lusso, in quanto il viaggio di questo tipo prevedeva un soggiorno breve, compiuto da

un ristrettissimo gruppo di élites (aristocrazia ed alta borghesia).

Soltanto alla fine del XIX secolo il turismo si apre al ceto medio borghese e nasce la

villeggiatura a buon mercato. La classe operaia accede al turismo solo nel corso del XX

secolo in concomitanza con l'introduzione delle ferie pagate, dando luogo al turismo di

massa. STRATIFICAZIONE SOCIALE

Il comportamento turistico modifica rapidamente la propria struttura e finisce per

differenziarsi dai comportamenti affermatisi precedentemente.

Le queste sono:

variabili di modificazioni strutturali

→ l'ambiente nel quale si realizza la domanda turistica:

contesto socio-territoriale

✔ inizialmente aveva carattere rurale perché il turista del Grand Tour apparteneva

all'aristocrazia rurale (proprietari di vasti terreni); successivamente, con l'avvento

della borghesia, ha acquistato il carattere urbano, fino ad arrivare ad un turismo di

massa che diviene un comportamento codificato e costantemente ripetuto (esodo

temporaneo e ciclico). → le fonti di finanziamento sono passate dalle rendite

fonte del consumo turistico

✔ agricole alle rendite di capitale e successivamente, con l'avvento del turismo di

massa, ai salari e stipendi.

→ prima il viaggio era prerogativa del giovane, ora diviene

struttura demografica

✔ forma abituale del comportamento degli adulti economicamente attivi, a cui si

aggregano prima i bambini e poi i pensionati.

→ il viaggio nasce come un'esperienza prettamente maschile, poi questa

genere

✔ prerogativa si estende anche alle donne che trovano nel viaggio collettivo una

possibilità di emancipazione (le statistiche affermano che la % di donne che

viaggiano è molto alta).

→ è la variabile che evidenzia maggiormente le

stratificazione sociale

✔ modificazioni strutturali del comportamento turistico. Il viaggio, prima esclusiva

del mondo aristocratico, diventa accessibile all'alta borghesia e successivamente

all'intera società.

ARISTOCRAZIA → BORGHESIA → FUNZIONARI → CLASSE OPERAIA

L'evoluzione del turismo tende a rifflettere l'evoluzione complessiva della società. I gruppi

sociali che emergono con maggior forza sono anche coloro che costituiscono i consumatori

principali all'interno del mercato turistico.

Per si intende il modo in cui in una società gli individui e i

stratificazione sociale

raggruppamenti di individui sono differenziati e ordinati gerarchicamente.

definisce la come “l'organizzazione relativamente stabile

WEBER stratificazione sociale

della società in gruppi che hanno possibilità disuguali di accesso e fruizione delle varie

forme di ricompense sociali”.

afferma che la si basa sulla nozione di ovvero

MARX stratificazione sociale classe,

“l'insieme di individui che condividono possibilità analoghe di procurarsi beni

economici”. Secondo quindi, è l'ordinamento che determina la

Marx, economico

stratificazione sociale: chi è ricco si pone negli strati più alti della gerarchia. Ogni società è

divisa in classi e la collocazione di un individuo all'interno della classe è cruciale per

determinare ogni sua posizione sociale. Quindi la stratificazione dipende dalla classe.

invece, pur riconoscendo che il fattore economico è fondamentale, afferma che

WEBER,

non è il solo a determinare la posizione sociale. Egli individua principali

3 ordinamenti

della disuguaglianza sociale:

ordinamento economico;

✔ ordinamento politico;

✔ ordinamento culturale.

La è multidimensionale:

struttura della società

ordinamento che origina la

economico ricchezza classe

➔ ordinamento che origina il

politico potere partito

➔ ordinamento che origina il

culturale prestigio ceto

La può essere vista come un complesso intreccio di questi 3

stratificazione sociale

ordinamenti, ciascuno dei quali è fonte di disuguaglianza e di potenziale conflitto tra gli

individui.

A tal proposito afferma che gli individui che condividono gli stessi interessi in uno

Weber

dei 3 ordinamenti tendono a reagire allo stesso modo e raggrupparsi, escludendo gli altri.

danno luogo alle seguenti associazioni:

Componenti principali della disuguaglianza

ricchezza classe

✔ prestigio ceto

✔ potere (legittimo) partito

Inoltre, distingue tra potere e potenza:

Weber

→ la possibilità di ottenere obbedienza attraverso un riconoscimento del

potere

✔ potere legittimo e la sottomissione volontaria inferiore;

→ potere che permette di agire in modo coercitivo verso un altro individuo

potenza

✔ ed ottenimento dell'obbedienza con la forza.

La è un insieme di individui che condivide possibilità analoghe di procurarsi beni

classe

economici. Nella società moderna la classe si determina sulla base della posizione nel

mercato: gli individui con la situazione economica simile sono spinti ad aggregarsi nella

stessa classe.

La può essere definita come una continua lotta per accrescere la propria autorità e

politica

sottrarsi alla soggezione di quella altrui. La stratificazione politica si realizza quando c'è la

possibilità che i membri di una specifica fazione politica possono imporsi sugli altri e nello

stesso tempo sottrarsi alla soggezione altrui. La politica è un'altra componente aggregativa

al pari della classe.

Il può essere definito come un insieme di individui che condividono un certo status

ceto

riconosciuto socialmente senza che questo coincida necessariamente con la posizione

economica. Il ceto definisce gli orientamenti culturali di un individuo all'interno dei

rapporti sociali: le persone appartenenti ad un determinato ceto condividono lo stesso stile

di vita e hanno tradizioni culturali ed educazione simili. È un effettivo privilegio positivo/

negativo che si crea nella vita sociale.

Secondo tra queste tre gerarchie esiste una tendenza di avvicinarsi: i ricchi

WEBER

cercano di avvicinarsi ai potenti, i potenti si avvicinano ai ricchi usando la loro influenza,

l'élite culturale cerca di acquistare potere e ricchezza.

IL TURISTA

In base ad una definizione generale il è visto come una persona in movimento che

turista

si allontana provvisoriamente dalla sua residenza abituale per recarsi in altri luoghi,

scegliendo le più svariate destinazioni e per rimanere in questi luoghi almeno qualche

giorno. Questa definizione implica un movimento attraverso lo spazio e un periodo di

permanenza verso un luogo diverso dalla residenza. Viaggio e permanenza quindi sono

orientati dal fatto che sono delle località diverse dai normali luoghi di residenza e di

lavoro. Si tratta comunque di attività che escludono la formazione di reddito.

La figura del turista ai giorni nostri costituisce una figura culturale apparentemente dotata

di tratti riconoscibili in maniera chiara ed evidente. Man mano che il turismo si è diffuso

assumendo dimensioni di massa si è determinata un'immagine del turista in senso

comune (standardizzato) come colui che viaggia e si mette in viaggio per almeno 4 giorni e

così via, evidenziando quindi solo variabili di natura oggettiva che ne determinano

un'immagine acritica e stereotipata.

Il turismo è un fenomeno dai confini non chiaramente delineati, confuso con altri

fenomeni e altri tipi di ruoli: accanto alle principali manifestazioni di turismo facilmente

riconducibili è possibile evidenziare l'esistenza di un'intera gamma di comportamenti

turistici che non sono facilmente rintracciabili. La diffusione del turismo di massa ha

portato ad una straordinaria proliferazione di forme diverse di turismo.

Oltre alle forme di movimento che rientrano compiutamente nel ruolo del turista occorre

prendere in considerazione molti ruoli sociali che non possono essere annoverati come

forme di turismo, ma come forme che hanno al loro interno una componente turistica.

Quindi non c'è una distinzione netta fra turisti e non turisti, ma è possibile distinguere tra

turisti in senso pieno e tutte le altre figure inglobanti gli individui che si mettono in

viaggio per motivi strumentali e che hanno al loro interno una componente turistica.

IL TURISTA SECONDO COHEN

definisce colui che si mette in viaggio volontariamente e per un periodo di

COHEN turista

tempo limitato, mosso da un'aspettativa di piacere derivante da condizioni di novità e di

cambiamento sperimentate in un itinerario di andata e ritorno, relativamente lungo e non

ricorrente.

Il viene definito in base a sei dimensioni:

turista in senso pieno

→ il turista è un → a differenza dei nomadi e

durata viaggiatore temporaneo

✔ vagabondi (viaggiatore possiede un'abitazione stabile e la residenza

permanente),

fissa valida anche nel corso del viaggio;

→ il turista è un → a differenza dei rifugiati,

volontarietà viaggiatore volontario

✔ esiliati e prigionieri di guerra (viaggiatore costretto a partire in maniera

forzato,

coercitiva), decide in totale autonomia i tempi della partenza e del rientro;

→ il turista segue un → il punto di

direzione percorso circolare di andata e ritorno

✔ partenza coincide con il punto di arrivo finale, a differenza degli emigrati, che

compiono spostamenti unidirezionali;

→ il turista segue un relativamente → non

distanza percorso di viaggio lungo

✔ piccoli spostamenti o escursioni che si risolvono nell'arco della giornata;

→ il turista segue un → intrapreso raramente, a

frequenza percorso non ricorrente

✔ differenza degli habitué, proprietari di seconde case e pendolari;

→ è la dimensione fondamentale e si divide in:

motivazione

✔ → il turista ha e la vacanza ha l'unico

generale obbiettivi non strumentali

➔ fine del piacere: non è funzionale ad una seconda motivazione, a

differenza degli uomini d'affari, rappresentanti di commercio,

diplomatici, pellegrini, missionari;

→ il viaggio costituisce una limitata

specifica rottura con la quotidianità

➔ e le attività abituali: il turista è mosso da un'aspettativa di piacere che

deriva dalle condizioni di novità e di cambiamento rispetto alla routine.

afferma che per definire il turista in senso pieno occorre prendere in

COHEN

considerazione la motivazione specifica del turista, che fa riferimento alla novità e al

cambiamento. Egli sostiene che non tutte le motivazioni non strumentali sono sufficienti a

qualificare un viaggio come turistico, ma bisogna configurare il turismo come un processo

cumulativo e si va dalla dimensione più generale alla dimensione più specifica (quella che

ha maggiore rilevanza).

Lo schema proposto da Cohen non deve essere visto in maniera statica. Accanto alla figura

del turista in senso pieno esistono anche le figure parziali, che hanno al loro interno una

componente turistica. Sono anche loro di fondamentale importanza, perché, considerando

solo il turista in senso pieno, si escludono i turisti parziali e non si ha una percezione del

fenomeno turistico nel suo complesso.

→ si può essere considerato turista, se si mantiene la nel paese

DURATA residenza

d'origine, anche se si sta lontano per anni.

→ la volontarietà non è limitata solo dalla forza, ma anche dalle

VOLONTARIETÀ norme

che costituiscono norme sanzionate culturalmente e socialmente e alle quali

morali,

ciascun membro della società è vincolato, perché si pongono a livello della coscienza

dell'individuo. La costrizione a partire può essere data dalla violazione di queste norme.

Inoltre, la minore aggregazione sociale comporta più tolleranza e viceversa. Così in un

paese ci sarà meno tolleranza in quanto c'è più aggregazione sociale. In una grande città

sussiste il principio contrario. Laddove si parte per cause di natura morale non ci sarà una

grande voglia di novità e di cambiamento né tanto meno ci sarà l'aspettativa di piacere.

una forma parziale di turismo può essere considerato il

DIREZIONE turista

colui, che giunto per fare turismo, decide di prolungare la propria

permanente,

permanenza o addirittura decide di stabilirsi per un lungo periodo di tempo, ma continua

a trarre il sostentamento dal luogo d'origine.

la lunghezza minima in grado di conferire la sensazione di cambiamento

DISTANZA →

dipende da quanto ci si allontana dalle norme di comportamento della propria società di

appartenenza. Quindi ciò che conta non è tanto la distanza fisica, quanto la distanza

cioè la possibilità di mettere in atto esperienze diverse da quelle che si esplicano

sociale,

nella cultura di appartenenza.

→ è possibile ritrovare delle forme di turismo parziale anche nel viaggio

FREQUENZA

ricorrente: → è colui che ritorna abitualmente a trascorrere le sue vacanze nella

habitué

✔ medesima regione/località/albergo. Le visite sono distanziate nel tempo, quindi si

conserva la caratteristica di cambiamento, ma non di novità.

→ si tratta della casa dove si ritorna con la

proprietario della seconda casa estiva

✔ famiglia per lunghi soggiorni di vacanza. Questa figura viene considerata

marginale, perché la frequenza delle visite riduce la componente turistica.

→ è colui che ha una casa

proprietario della seconda casa per il weekend


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia del turismo e delle risorse
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di SOCIOLOGIA DEL TURISMO e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Caruso Marta.

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