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Sociologia del turismo - analisi del fenomeno turistico Appunti scolastici Premium

Appunti di Sociologia del turismo sul fenomeno turistico con particolare attenzione ai seguenti argomenti: l'analisi del fenomeno turistico, la sua connessione con il tempo libero, la sovrastruttura e la struttura, come si compone la giornata lavorativa secondo Marx.

Esame di Sociologia del turismo docente Prof. -. Non

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SIGHTSEERS:sono turisti nel senso più letterale del termine. Si muovono sempre in cerca di

novità,spostandosi da una località all’altra in un circuito multidimensionale in cui vivere esperienze

disparate nell’ambito del medesimo viaggio. Si cerca di vivere esperienze diverse,di vedere luoghi

diversi che si pongono come meta del viaggio. PONGONO L’ENFASI AL VIAGGIO.

VACATIONERS:vacanzieri che cercano semplicemente un cambiamento dalla quotidiana

routine,scegliendo località sulla base della dotazione di attrezzature e dei servizi offerti dalle

strutture ricettive. Quindi si privilegiano le condizioni ambientali di ospitalità della località in cui si

soggiorna perché scelgono un luogo sulla base di qualità e quantità di servizi e attrezzature.

Queste due figure possono essere considerate in realtà come poli di un continuum lungo il quale si

pongono diverse modalità comportamentali di turismo. Esse si configurano come tipi

ideali:astrazioni concettuali che forniscono un metro per accertare,nei casi concreti le similitudini e

le difformità.

Il tipo ideale è un concetto coniato da Weber:diceva che nessun sistema è capace di produrre

l’infinita varietà del reale in quanto la realtà è appunto infinita;nessun sistema scientifico può

riprodurre la totalità della varietà di un particolare fenomeno a maggior ragione per quel che

riguarda i fenomeni turistici che variano continuamente e si modificano nel corso del tempo. Weber

sperimenta la nozione di tipicità ideale usandolo come strumento concettuale che ci permette di

ovviare al dilemma di non poter riprodurre integralmente l’infinità del reale. Es:la caricatura o

l’avaro di Molière:l’avaro ideale,personaggio costruito esagerando comportamenti dando luogo a

questo personaggio stilizzato che nella realtà non esiste.

A cosa serve il tipo ideale?Per costruire uno strumento di misura;permette di vedere la realtà

ponendo a confronto la realtà dei fatti con la tipicità ideale per vedere quanto la realtà si avvicina o

si allontana dal tipo ideale.

TIPO IDEALE:sintesi per ridurre l’infinita varietà dei fenomeni ad un insieme di categorie

manageriali visto e considerato che non esiste uno strumento che visualizza la realtà nella sua

totalità. Quindi sightseers e vocationers possono considerarsi tipi ideali.

IMPATTO SOCIO-CULTURALE CON IL TURISMO

Si studiano gli effetti del turismo sulle popolazioni locali(stili di vita,cerimonie tradizionali,…). Il

rapporto tra il turista e la popolazione locale è visto in maniera negativa dalla sociologia.

Esistono 3 principali occasioni di incontro tra il turista e la popolazione locale:

1. con l’acquisto di beni e servizi da parte del turista

2. quando i turisti e la popolazione locale si trovano fianco a fianco nelle spiagge,nei luoghi

pubblici(es. Gallipoli)

3. quando turista e popolazione locale si incontrano per scambiare idee e informazioni.

Non è necessario che vi sia per esempio un contatto diretto tra popolazione autoctona e turista per

riscontrare le conseguenze socio-culturali,ma si determinano comunque delle forti conseguenze per

la popolazione locale anche se fisicamente non vi è un contatto. Ovviamente il turismo a cui si fa

riferimento è il turismo di massa che crea forti tensioni proprio perché è molto invadente. Il turista è

una persona che sta assaporando l’esperienza di un nuovo luogo,è rilassato e si caratterizza per la

sua mobilità e per la prospettiva di piacere data dalla mobilità. La popolazione autoctona invece si

caratterizza per la stazionarietà,perché deve provvedere a quelle che sono le necessità e i desideri

dei turisti. La relazione tra il turista e la popolazione locale si caratterizza per 3 fattori fondamentali:

1. la natura temporanea dell’incontro

2. le costrizioni spazio-temporali

3. la differenza e lo squilibrio di esperienze. 8

La natura transitoria dell’incontro implica un periodo di permanenza che solitamente non si dilunga

più di un mese. Il turista considera l’incontro qualcosa di unico e affascinante proprio per la

differente cultura che lo caratterizza,per la popolazione locale invece rappresenta una delle tante

relazioni superabili ed esperienze quotidiane che avvengono durante la stagione turistica. Sussiste

una discrepanza di gratificazioni perché non è vissuto alla stessa maniera:il turista ne ha un

elemento di novità e quindi di piacere perché rompe la routine quotidiana,il residente non rompe la

routine ma proprio quei rapporti rappresentano la quotidianità. Per quanto riguarda i limiti spazio

temporali,il turista è mosso dall’esigenza di fare il maggior numero di esperienze possibili nel

minore tempo possibile. Gli operatori turistici tendono a concentrare le strutture ricettive nello

stesso luogo(frontregion) per permettere ai turisti di fare tutte la esperienze possibili in minor

tempo. Si sviluppa così un sistema dualistico di prezzi e di servizi. Si ha un prezzo ed una qualità

per i turisti diverso da quello che si ha per i residenti. C’è una disuguaglianza nel comportamento

dei turisti e della popolazione locale:il turista che non deve rispondere alle norme sociali tende ad

essere più disinvolto anche nei consumi8spendendo di più);ciò può comportare un sentimento di

inferiorità nella popolazione locale.

Doxey elabora una “scala di irritazione”che evidenzia come l’impatto tra turista e residenti cambia

grado di volta in volta. Quest’irritazione varia sia al variare del numero di turisti ed in base al

passare del tempo. Questa scala si articola in 5 stadi:

iniziale in cui inizia il turismo. La gente è entusiasta dello sviluppo

1. stadio – euforia:fase

dovuto al turismo. I rapporti sono in questa fase spontanei e genuini.

2. stadio – apatia:la gente comincia a considerare ovvia la presenza dei turisti ed anche il

rapporto muta e diventa molto formale(lo scopo è il calcolo e quindi motivo di prestigio).

raggiungono soglie di saturazione. Il turismo impone la necessità di

3. stadio – irritazione:si

aggiungere strutture ricettive per soddisfare e far fronte alla moltitudine di turisti che muta

l’ambiente. Ancora l’irritazione è latente e i rapporti sono ancora cordiali.

4. stadio – antagonismo:è in questa fase che si manifesta l’irritazione vera e propria. In questa

fase qualunque negatività è attribuita ai turisti(soprattutto nei casi di impatto ambientale). I

rapporti con il turista sono pessimi e violenti.

5. stadio – l’ambiente originario viene distrutto a causa del turismo. Si ha una sorta di

snaturamento dell’ecosistema e i turisti che vanno in quel luogo non vanno più per ragioni

legate all’ambiente ma per ragioni diverse da quelle originarie.(Es. Vulcano è stato

stravolto da strutture ricettive,attirando il turismo di massa).

Abbiamo visto come le fasi iniziali siano partite da uno stato di euforia da parte della popolazione

locale fino ad una totale intolleranza. Le tensioni diventano infatti sempre più di tipo antagonistico e

finiscono in fenomeni di xenofobia,proprio per l’incapacità di contenere il turismo che raggiunge a

addirittura sorpassa la saturazione. C’è una soglia di tolleranza che determina il confine tra

tolleranza e insopportazione. Questa soglia viene varcata sulla base di presupposti. Finché il numero

di turisti non è eccessivo e il risultato economico rimane positivo,il turismo non supera la soglia e la

popolazione accoglie di buon grado il turista. Quando invece il turismo di massa rende la presenza

massiccia e quando il risultato economico non è più positivo si manifesta intolleranza che parte da

una blanda apatia a vere e proprie manifestazioni di xenofobia. Quando tra la popolazione autoctona

si supera la soglia di tolleranza e più c’è

e i turisti vi è una grande distanza culturale ed economica

distanza più pronunciata sarà l’intolleranza. Altra variabile è data dalla capacità di assorbire

fisicamente i turisti senza andare a ridurre o compromettere le attività sociali. Nel caso di piccole

comunità lontane dai centri abitati gli arrivi turistici tendono a superare il numero di abitanti dalla

località,così la popolazione autoctona entra in conflitto con i turisti per poter usufruire dei servizi

offerti dalla comunità. Terza variabile è data dalla rapidità e intensità dello sviluppo turistico,vuol

dire che quando questo si manifesta in maniera graduale all’interno di un’economia fa sì che

l’impatto sia dolce. Quando lo sviluppo turistico viene a sostituire un’altra principale attività in un

breve periodo di tempo,diventando principale fonte di reddito e di impiego e quando tutte le attività

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vengono orientate ad esso,le ripercussioni di questo repentino cambiamento sono negative. In

generale bisogna riconoscere che ogni cambiamento repentino comporta lo stravolgimento

dell’individuo che sfocia in una crisi che molte volte coinvolge l’intero sistema. Un’altra variabile

dipende dalle condizioni economiche della società autoctona e dei turisti;infatti molte volte le

società autoctone risentono di un complesso di inferiorità nei confronti dei turisti che hanno un

evidente grado di superiorità e un grado maggiore di possibilità di acquisto e quindi di consumo.

Molte volte questa alta considerazione della possibilità dei turisti porta a vedere questi come un

modello da prendere ad esempio. Si fa riferimento ai fenomeni di immigrazione dovuti all’illusione

di determinate popolazioni di poter avere lo stesso potere d’acquisto nell’ipotesi in cui si vive nello

stesso paese del turista. Molte volte il fenomeno viene ampliato dall’enormità della struttura

ricettiva riservata ai turisti da cui la popolazione locale viene ampiamente emarginata ed esclusa

dalla fruizione,facendo nascere un sempre più elevato risentimento. Il turista da parte sua in vacanza

è alquanto disinibito ed esalta qualunque tipo di comportamento,che invece tiene a bada nella

normalità,soprattutto per quello che riguarda i consumi.

LA DIFFUSIONE DEL TURISMO

Il tempo libero diventa una forma di investimento per i capitalisti,nel senso che costituisce una

rottura con la vita quotidiana,al fine di poter ritornare con maggiore energia all’attività lavorativa.

Laddove le norme sono rigide le forme di divertimento sono più plateali(destrutturazione sociale)

L’espansione dei bagni termali non dura a lungo,come forma di divertimento,ma diviene momento

di cura. La cura ai bagni termali viene consigliata soprattutto agli anziani per curare determinate

malattie. Ecco che viene meno la dimensione della doppia morale. I bagni termali si aprono allora

alle diverse fasce di età. Si creano nuove forme di turismo,orientate verso alla natura. Siamo nella

seconda metà del XIX secolo. Cresce l’attenzione verso la montagna,gettando le basi per quello che

sarà lo sport montano per eccellenza:l’alpinismo,che trova la sua eco ancora una volta nel mondo

inglese dove nel XIX secolo si identificano i primi scalatori. Grazie quindi a questa spinta emulativa

e sportiva che fa nascere l’alpinismo sia a livello dilettantistico che amatoriale cambia la visione del

turismo naturale che partendo con un impulso scientifico(naturalisti e botanici cercano di combinare

il gusto della conoscenza scientifica con il gusto dell’avventura)si tramuta in gusto per l’avventura e

conquista dell’inesplorato. Cambia anche la forma del viaggio,che prima prevedeva una

schematicità e rigidità dei contenuti. Ricordiamo infatti che il Grand Tour aveva un itinerario

predefinito e delle motivazioni forti(politiche)che spingevano a compiere determinate tappe;il

viaggio termale allo stesso modo aveva già una sua identificazione di località. Con il turismo

naturale si parte per un’affermazione individuale e non più soltanto o soprattutto per creare uno

status symbol,ma per una sorta di autodeterminazione. Si passa infatti da società collettivista a

società individualista. Gli inglesi come è stato già detto diventano i turisti per eccellenza del turismo

naturale ed eleggono come meta la Svizzera,che cominciò a dotarsi di strutture ricettive. Si trattava

soprattutto di alberghi di lusso,in quanto il viaggio di questo tipo prevedeva un soggiorno

breve,compiuto da un ristrettissimo gruppo di élites. Solo alla fine del XIX secolo il turismo

naturale si apre allo strato medio della borghesia e nasce il turismo a buon mercato;fu grazie alle

ferie retribuite che le classi operaie diedero luogo al turismo di massa(ed è proprio da qui che si

inizia a studiare il fenomeno sociologico turistico). Il comportamento turistico modifica

rapidamente la propria struttura e finisce per differenziarsi dai comportamenti che si erano affermati

precedentemente. Queste modificazioni strutturali possono essere analizzate attraverso delle

variazioni: 10

1. IL COMPORTAMENTO SOCIO-TERRITORIALE in cui si manifesta la

domanda(protagonisti del Grand Tour erano i giovani che vivevano tendenzialmente in

territori rurali)

2. La domanda proveniente dai ceti borghesi prende in considerazione il fenomeno

dell’URBANIZZAZIONE

3. Terza variante è poi l’ESODO TURISTICO TEMPORANEO E CICLICO preso in

considerazione dal turismo di massa che diventa cioè un comportamento codificato

socialmente,tipico dell’uomo metropolitano.

4. Altra variabile è rappresentata dalle FONTI DI FINANZIAMENTO del consumo

turistico:prima le rendite agricole successivamente le rendite di capitali per quel che

riguarda i proventi provenienti dall’aristocrazia decadente e dell’alto strato sociale della

borghesia. In tempi più recenti fonte di finanziamento fu la piccola parte di salario che il

lavoratore metteva da parte ogni mese destinandola alle ferie:è quindi lo stipendio derivante

dal lavoro a dare la rendita corrente.

5. STRUTTURA DEMOGRAFICA dei gruppi in movimento facilmente divisibile in classi di

età:prima il viaggio era prerogativa del giovane,ora diviene forma abituale del

comportamento degli adulti economicamente attivi a cui si aggregano prima i bambini e poi

gli anziani(pensionati).

6. IDENTIFICAZIONE DEL SESSO:prima il viaggio era un comportamento tipico del sesso

maschile e solo dopo molto tempo si aggiunsero le donne,che trovarono nel viaggio il

principale veicolo di emancipazione. Tipico viaggio femminile era il viaggio collettivo.

7. STRATIFICAZIONE SOCIALE:è la variante che evidenzia maggiormente le

modificazioni strutturali del comportamento turistico. Viaggio prima esclusiva del mondo

aristocratico,a cui successivamente si unisce l’alta borghesia per poi diventare ad uso e

consumo dell’intera società. Per stratificazione sociale si intende il modo in cui in una

società gli individui sono differenziati e ordinati gerarchicamente. Weber ci dice che la

stratificazione può essere definita come:”L’ORGANIZZAZIONE RELATIVAMENTE

STABILE DELLA SOCIETA’ IN GRUPPI CHE HANNO POSSIBILITA’ DISUGUALI

DI ACCESSO E FRUIZIONE ALLE VARIE FORME DI RICOMPENSA SOCIALE”.

Marx diceva che la stratificazione sociale si basava sulla nozione di classe:”INSIEME DI

INDIVIDUI CHE CONDIVIDONO POSSIBILITA’ ANALOGHE DI PROCURARSI

BENI ECONOMICI”. Secondo Marx quindi chi era ricco si poneva negli strati più alti della

gerarchia. Quindi la collocazione di un individuo nella classe determina la collocazione

dell’individuo all’interno della società. Weber invece,pur riconoscendo che l’economicità è

una variabile fondamentale,afferma che non è la sola a determinare la posizione sociale.

Esistono altre due variabili:ORDINAMENTO POLITICO(partito)e ORDINAMENTO

CULTURALE(prestigio).

ECONOMIA-RICCHEZZA CLASSE

POLITICA-PARTITO POTERE*(inteso come potere legittimo)

CULTURA-PRESTIGIO CETO

L’intreccio di questi tre ordinamenti dà luogo alla stratificazione sociale. Ogni ordinamento è fonte

di conflitti,di disuguaglianza. Quindi Weber afferma che individui che hanno posizioni e interessi

comuni nell’ambito politico e nell’ambito culturale tenteranno a raggrupparsi con coloro che si

pongono nella stessa posizione.

• l’unica nozione per Marx ma non per Weber. Per Marx la classe è un insieme di

CLASSE:è

individui che condividono possibilità uguali di procurarsi beni economici. Si definisce

quindi in relazione al mercato:appartenere alla medesima classe di individui che hanno

possibilità simili di collocarsi nel mercato.

• partiti politici sono esempi di coinvolgimento nel sistema di potere di una

POTERE:i

società. Formalmente il potere politico si estrinseca attraverso gli apparati politici e

amministrativi. Si realizza anche nella possibilità che i membri di un partito prevalgano

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sugli altri nella locazione delle risorse. Politica può essere definita come CONTINUA

LOTTA PER ACCRESCERE L’AUTORITA’.

• CULTURA:la nozione di classe non è l’unica,ma introduce il concetto di CETO che può

essere definito come l’insieme di individui che condividono un certo status riconosciuto

socialmente,senza che questo status coincida necessariamente con la posizione economica.

Quindi il ceto definisce gli orientamenti culturali di un individuo all’interno dei rapporti

sociali. Per Weber i ceti sono i gruppi a cui vengono definiti gradi diversi di onere,stima e

prestigio. Gli individui di uno stesso ceto provengono da famiglie simili,hanno stili di vita

simili. All’interno di uno stesso ceto possono trovarsi sia i ricchi che i poveri,perché quello

che conta è il prestigio. Il ceto è un effettivo privilegio sia positivo che negativo fondato

sullo stile di vita,sulla condotta di vita,sull’educazione o sul disprezzo derivante dalla

nascita.

*Weber distingue tra potere e potenza:POTERE inteso come potere legittimo che è socialmente

riconosciuto;con il termine potere legittimo intende: "la possibilità di trovare obbedienza, presso

certe persone, ad un comando che abbia un determinato contenuto".;POTENZA intesa come

potere di ottenere l’obbedienza ad un mio ordine sulla base della coercizione. Con il termine

potenza egli intende: "qualsiasi possibilità di far valere entro una relazione sociale, anche di

fronte ad un'opposizione, la propria volontà, quale che sia la base di questa possibilità". Questa

espressione fa riferimento ad una relazione sociale dove il soggetto più forte riesce a far valere la

propria volontà in ogni caso; l’espressione “potere legittimo” si riferisce alle relazioni dove il

soggetto debole accetta le decisioni altrui perché le riconosce valide e quindi legittime. Weber,

basandosi su questo secondo concetto, realizza la tipologia delle tre forme già viste di

legittimazione del potere. Tale tipologia è costituita dal potere tradizionale, dal potere

carismatico e dal potere razionale-legale.

MODELLO ARTIFICIALE STRUMENTALE

Il turismo si caratterizza come un fenomeno socio-culturale e socio-economico. Costituisce una

forma di investimento. Non mancano però i segni di decadenza nel turismo. Fare turismo

rappresenta una delle espressioni positive per la società dei consumi,ma no mancano gli elementi di

manipolazione e mercificazione del fenomeno. Questi elementi vengono evidenziati dal modello

artificiale e strumentale di consumo turistico che si identifica nel viaggio organizzato e

standardizzato,cioè quel viaggio proposto dalle Agenzie di viaggio e dai Tour Operator. Questo

modello ci dice che attraverso il viaggio il turista non riesce a fare esperienza reale nella località in

cui si trova,ma fa esperienza di pseudo-eventi . Il viaggio viene organizzato,realizzando un modello

di spazio filmico in modo tale da far sì che il turista diventi “prigioniero” della propria bolla

ambientale. Non farà esperienza di luoghi reali ma di attrazioni non autentiche,progettate

esclusivamente per il turista che si trova in un ambiente isolato dalla popolazione locale e che

quindi non riflette le reali condizioni di vita della località. Questo tipo di viaggio viene istituito solo

per perseguire fini esclusivamente economici e per raggiungere tali obiettivi tutto viene costruito ad

hoc,per attrarre l’attenzione del turista che sceglierà tale località grazie proprio a questa tipologia di

attrazioni(si tratta di un sistema chiuso di illusioni che i autoperpetuano). Questo tipo di attrazioni

quasi sempre non derivano da risorse naturali della località ma vengono costruite artificialmente di

sana pianta,creando quella che può cogliere più l’attenzione del turista. Le comunità locali vivendo

queste trasformazioni diventano “copie” infedeli di se stessi,in quanto si snatura profondamente la

realtà che dà luogo a ciò che può rendere attrattiva una località e quindi più persone possibili. In

base al modello artificiale/strumentale nasce la teoria del sight seening:il turista non va verso le

cose ma verso le immagini;va verso ciò che il prodotto turistico presenta esternamente(va verso

l’involucro e non verso il contenuto),così l’offerta turistica si limita a presentare la superficie degli

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ambienti proposti. Il turista diventa il fantasma di quel paese;ad esso si contrappone il viaggiatore

che si muove per motivi di lavoro. Il Tour Operator e le agenzie di viaggio sollevano il turista da

ogni responsabilità e lo guidano verso quelle attrazioni turistiche che loro ritengono meritevoli di

visita. Quindi le culture locali vengono snaturate per mercificare la località. E’ un turismo artificiale

il cui unico scopo da parte dell’offerta è quello di attirare più persone possibili e,da parte della

domanda,quello della facile e immediata soddisfazione.

Es.: la cultura di Bali è estremamente complessa e differente rispetto a quella occidentale;visto la

breve durata(si va per una settimana)subisce un processo di eccessiva semplificazione secondo una

standardizzazione di massa che semplifica tale cultura.

Il viaggio in questi termini non presenta una nuova esperienza ma si ricerca la nostra stessa

immagine in un posto diverso dall’ambiente dove solitamente si vive. Il turista quindi fa

un’esperienza montana. Un contributo è quello fornito da McCannel,uno scienziato sociale che

prende in considerazione la strutturazione degli spazi sociali in funzione dell’incontro turistico sulla

base della teoria di Goffman in “La vita quotidiana come rappresentazione”. In questo libro

Goffman usa come strumento d’indagine la prospettiva drammaturgia,ossia utilizza il teatro per

analizzare la realtà sociale,in quanto certi modi di comportarsi e certe manifestazioni in pubblico

possono essere studiate attraverso delle nozioni della rappresentazione teatrale,che possono essere

proiettate per analogia sui comportamenti della vita quotidiana. In parole povere il teatro

rappresenta una metafora che ci permette di capire come ognuno di noi si comporta in pubblico e in

privato. Tutto quello che si svolge sul palcoscenico del teatro(frontstage o ribalta)rappresenta una

scena,ma dietro le quinte(backstage o retroscena)c’è tutto quello che la gente non vede e la gente

vede quello che l’attore vuole far vedere di sé,cioè recita un ruolo,una parte sforzandosi di produrre

nel pubblico certe impressioni. Nel backstage l’attore abbandona quella maschera,non recita più ma

più che altro discute con i collaboratoti,abbandona quindi il personaggio che recitava sul

palcoscenico. Come a teatro nella vita quotidiana all’interno di una determinata società ciascuno di

noi si impegna a gestire le azioni altrui,interpretando un ruolo e utilizzando strumenti e strategie per

fornire agli altri un’immagine di sé che vuole dare. Così come esiste una scena,esiste un retroscena

cioè la sfera privata dove si abbandonano tutti quegli sforzi che si utilizzano quando bisogna

presentarsi al pubblico e ci si prepara a realizzare nuove performance. Ad esempio la padrona di

casa recita una sorta di commedia sociale dove tutto è perfetto:il pranzo è servito eccellentemente e

quindi tutto sembra stato preparato in maniera naturale,ma se si va in luoghi che rappresentano il

retroscena come la cucina si vede una baraonda,cioè il luogo dei preparativi viene isolato o da

barriere architettoniche o da semplici divieti:

SCENA

Sala da pranzo

Sale di riunioni

Locali di accoglienza(in un albergo)

RETROSCENA

Cucina

Bagni

Magazzini……….

McCannel applica la teoria di Goffman al turismo,ciò significa che gli imprenditori costruiscono

degli spazi turistici attorno ad una sorta di “inscenata autenticità”(cioè progettare a tavolino);in ogni

località infatti c’è una zona,uno spazio per i turisti,allontanandosi da questa zona si tasta con mano

la realtà,le località sono totalmente diverse da quelle adibite esclusivamente per i turisti(la zona è la

ribalta). Il backstage è rappresentato dalla vita concreta e reale rappresentata da quella cultura.

McCannel dice che l’esperienza turistica può contemplare la possibilità di vedere l’autenticità della

popolazione così come viene vissuta facendo delle incursioni nel backstage,spinti dal desiderio di

addentrarsi,con un contatto autentico,nella popolazione autentica e non è facile penetrare nella

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backragion non per divieti architettonici,perché in questi luoghi non c’è una netta divisione tra

luoghi adibiti a scena e quelli adibiti a retroscena,perché anche quelle zone da retroscena vengono

costruite ad hoc artificialmente come le scene. McCannel dice che ci sono 6 fasi per passare dalla

frontregion alla backregion cioè gli ambiti di fruizione turistica:

scenico vero e proprio interamente predisposto per l’incontro con il

1. stadio:spazio

turista(zona di ribalta)

2. stadio:è ancora uno spazio scenico,che viene decorato da alcuni elementi che possono

richiamare la natura da retroscena

3. stadio:una frontregion she simula una backragion;è uno spazio scenico anche se è difficile

capire se esso sia davvero vero o falso. Più questa simulazione è perfezionata e più è

difficile capire la differenza.

4. stadio:consente un accesso limitato ai turisti nella backregion,ma il turista deve comunque

essere seguito da una guida. E’ una backregion aperta agli estranei.

5. stadio:è rappresentato da una backregion ritoccata proprio per l’incontro con il turista

6. stadio:backregion vera e propria:il turista tocca con mano la cultura locale. E’la zona reale.

TIPOLOGIE DI TURISMO SECONDO COHEN

In base alla capacità che ha l’individuo di riconoscersi nella società in cui vive,Cohen classifica le

seguenti forme di turismo:

• Turismo ricreativo - scopo del turista è principalmente quello di rigenerarsi fisicamente e

mentalmente,dilettandosi con esperienze piacevoli e rilassanti per ritornare poi nel contesto

della propria vita ordinaria con una rinnovata adesione ai valori societari

• Turismo d’evasione – Questa forma di turismo spiega le motivazioni secondo le quali ci si

mette in viaggio per il bisogno di abbandonare(se pur per un periodo determinato,oblio

temporaneo)la propria società in quanto da questa ci si sente alienati. Scopo del turista è

cercare di rendere più sopportabile l’alienazione della società in cui vive ma al tempo stesso

rimane scettico nei confronti delle altre società

• Turismo esperenziale – consiste nella ricerca delle altre società e culture;il soggetto si sente

sempre alienato dalla propria società ma cerca di trarne i valori autentici nelle società dei

luoghi che visita visto che non riesce a trovarla nella sua,rimanendo tuttavia in uno stato

contemplativo senza mai convertirsi alle culture “genuine” incontrate. Lo scopo è la

speranza di trovare una società che corrisponda ai propri valori anche se non si convertirà ad

essi ma rimane in uno stato contemplativo.

• Turismo sperimentale – è praticato dall’individuo che non si riconosce nella società in cui

vive ma si sente alienato e va alla ricerca di una società genuina. E’ come il turista

esperenziale con la differenza che quest’ultimo rimane in uno stato contemplativo mentre il

turista sperimentale si impegna e vive l’esperienza in prima persona della condivisione di

diverse situazioni con la nuova società. L’individuo in questo caso si cala nelle situazioni

che incontra e le vive direttamente sperimentandone diverse,successivamente fa una

comparazione per capire quale sia la più genuina. Di contro l’individuo più esperienze fa più

indebolisce la sua capacità di scelta. Nei casi estremi la ricerca continua rende l’individuo

perfino incapace di dedicarsi a qualcosa in maniera costante ma piuttosto la ricerca diventa

lo stile di vita del viaggiatore(viaggiare = ricercare). Quindi lo scopo si esaurisce nella

ricerca stessa.

• Turismo esistenziale – è posto in essere dall’individuo che cerca e sceglie un centro

spirituale collettivo andando ad aderire a quello che è il nuovo andamento della società.

Aderisce ai nuovi valori e al nuovo stile di vita ritenuto salubre e genuino e viene coinvolto

profondamente nella nuova società che rappresenta la sua scelta,ma è costretto a vivere nella

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione delle imprese turistiche
SSD:
Docente: Non --
Università: Catania - Unict
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ectoplasmon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Non --.

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