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Analisi del fenomeno turistico

Il fenomeno turistico è connesso alla nozione di tempo libero, che a sua volta è connesso alla nozione di società industriale, quindi ha un’origine relativamente recente. Il tempo libero nasce con la società industriale e si contrappone al tempo del lavoro. Il tempo del lavoro trova la sua codificazione in Italia con il termine “dopolavoro”, termine coniato solo dopo decenni di industrializzazione nazionale e nel periodo post-unitario.

Origine del tempo libero

Perché la nozione di tempo libero nasce con l’industrializzazione? È legata al fatto che la classe lavorativa aveva una giornata lavorativa di 16 ore, per cui nasce l’esigenza del tempo libero. È solo grazie al congresso (operaio internazionale) di Ginevra che si arrivò alle 8 ore di lavoro e non più 16, che consentivano al capitalista un plus valore “esagerato” a discapito del lavoratore.

La visione di Marx

Marx vede la società così suddivisa:

  • Sovrastruttura (educazione, religione, comunicazione di massa, …)
  • Struttura (mezzi di produzione. Chi detiene i mezzi di prod. ha il potere (i capitalisti) perché riesce a gestire tutto ciò che sta nella sovrastruttura)

Se la classe dominante ha il potere sulla sovrastruttura pone la sua dottrina come dottrina giusta da seguire. La classe operaia che non ha preso coscienza del fatto di essere sfruttata viene chiamata da Marx “classe in sé”. Secondo Marx la giornata lavorativa è composta in questo modo: Se lavoro per guadagnare, il guadagno mi serve per comprare le materie prime.

Il turismo è un’attività del tempo libero che presuppone il suo opposto ovvero il tempo del lavoro regolato e organizzato. Il lavoro e tempo libero sono organizzati secondo sfere separate regolate dalla pratica sociale, ovvero gli spazi relativi al tempo del lavoro e quelli del tempo libero sono spazi separati in maniera diversa.

Le sfere sociali

Sono tre le sfere sociali:

  • Sfera lavorativa
  • Sfera familiare
  • Sfera ludica

Queste tre sfere non avvengono all’interno dello stesso spazio. Ma non sempre è così, cioè l’individuo può svolgere la sua attività lavorativa, familiare e ludica nello stesso ambiente, parlando in questo caso di “istituzioni totali” (come definite da Goffman). Esempio di istituzione totale negativa è la prigione; esempio positivo: le suore di clausura. In ambito turistico un esempio di istituzione totale è la crociera ma anche i villaggi turistici, in quanto in queste forme di turismo le sfere vitali si consumano nello stesso ambiente.

Lo studio del fenomeno turistico

Il fenomeno turistico si studia all’inizio del ‘900 e le scienze sociali che si occupano di questo settore sono: economia politica ed economia dell’impresa. Si studiano i fenomeni legati al transito e al soggiorno del forestiero dal punto di vista economico. All’economia si affianca anche la geografia economica, che studia le modificazioni del territorio in seguito al fenomeno turistico. Quindi geografia ed economia si interessano delle variabili quantitative: reddito, popolazione, distanze chilometriche, …. Ma attraverso le variabili quantitative non si possono spiegare i mutamenti comportamentali che avvengono nel tempo sia dei turisti sia delle popolazioni locali.

Ecco allora che nasce l’esigenza di uno studio più approfondito in materia: la sociologia del turismo. La sociologia del turismo nasce negli anni ’20 e ’30 in Germania ad opera di Rimmel. Il grande sviluppo si ha con la nascita del turismo di massa intorno alla II guerra mondiale. In Italia la sociologia del turismo nasce negli anni ’60, mentre in larga scala intorno al secondo dopoguerra.

Evoluzione del turismo

Il turismo si evolve con la società che lo genera, quindi la figura del turista non può rimanere stabile nel tempo ma si evolve nel tempo e non è uniforme nello spazio. Attraverso la sociologia è possibile cogliere i mutamenti ed è possibile restituire il turismo al suo contesto sociale nel tempo, valutandone le sue modificazioni considerandolo con gli altri mutamenti che avvengono all’interno della società.

In sociologia infatti si fa sempre riferimento alla relazione che c’è tra individuo e la società a cui appartiene, per cui i mutamenti sociali si riflettono sui mutamenti del fenomeno turistico. La sociologia restituisce il fenomeno turistico alla sua base sociale. Attraverso l’analisi storica è possibile vedere come i mutamenti turistici avvengono nella società, grazie a dei percorsi che ci guidano nella scoperta dei processi di nascita, crescita e differenziazione e che ne evidenziano le trasformazioni della società riflesse nei contesti sociali all'interno dei quali il turismo stesso si manifesta.

Attraverso quest’analisi è possibile individuare il significato sociale del turismo moderno la cui nascita risale al ‘700 grazie al diffondersi del Grand Tour. Quest’ultimo nasce in Inghilterra tra il XVII e il XVIII secolo e ha come scopo quello di portare fuori giovani aristocratici. Quindi lo scopo era quello di addestrare il giovane nobile ad una nuova cultura. Serviva quindi come completamento della sua vita educativa, diventando quasi un premio come misto tra vacanza di svago, piacere ed istruzione, in modo da poter verificare la sua maturità e per sanzionare l’appartenenza al suo status privilegiato, proprio perché il Grand Tour rappresentava la vita di agi del giovane nobile confermando la superiorità sociale del giovane (era una sorta di status symbol).

Il Grand Tour

Il viaggio durava da 1 a 3 anni e ripercorreva l’esperienza giovanile del padre. Di solito partiva il primogenito e comunque il viaggio era riservato ai figli più meritevoli e capaci. I giovani venivano accompagnati da un seguito che prevedeva: maresciallo di viaggio, precettore, tutore, domestici e cocchieri i quali avevano diversi compiti. Ad esempio il maresciallo aveva il compito di far superare le barriere linguistiche e amministrare la finanza; i cocchieri avevano il compito di occuparsi del cambio dei cavalli; i domestici avevano il compito del reperimento degli alloggi; il tutore doveva completare l’istruzione del giovane. Ma questa era solo la funzione strumentale; l’altra funzione e la più significativa era quella di preservare la sua bolla ambientale. Il giovane aristocratico portava con sé una parte del suo mondo, per affermare i propri valori e i propri simboli nella realtà che molte volte contrastava con quel suo mondo. Era come una sorta di corazza che ognuno di noi forgia per far sì che gli altri non invadano la nostra intimità e siamo noi a decidere quale limite dare a tale bolla e a chi permettere di farla invadere.

Le mete del viaggio erano prefissate. L’itinerario era mosso da scopi politici o culturali. La meta più ambita era l’Italia. Verso la fine del XVII secolo il Grand Tour si apre anche alla borghesia. Nella seconda metà del XVIII secolo le due rivoluzioni (quella agraria e quella industriale) influenzarono gli assetti turistici. I giovani borghesi si muovono sulla spinta di motivazioni strumentali: vedere i nuovi assetti economici dopo la rivoluzione industriale. Il viaggio è finalizzato ad obiettivi strumentali legati alle rivoluzioni economiche. Gli aristocratici invece continuano a viaggiare per piacere. Nascono due nuovi orientamenti: l’itinerario culturale e il soggiorno ai bagni termali. Questa nuova forma di turismo viene messa in atto dall’aristocrazia decadente.

Nuovi orientamenti turistici

  • Itinerario culturale: è mosso da interessi artistici, culturali, archeologici. Si esalta la dimensione romantica e immaginaria e si parla di arte del viaggiare.
  • Soggiorno ai bagni termali: è la forma più pionieristica del turismo sessuale moderno. I bagni termali nascono in Inghilterra e rappresentavano un momento di cura. Ma l’aristocrazia decadente trasforma questa usanza in piacere. Il giovane aristocratico non parte più con tutto il suo seguito ma mette in atto una vita trasgressiva.

Definizione di sociologia

La sociologia è una scienza sociale, nella quale rientrano l’antropologia, la psicologia, scienze politiche ed economia. Le scienze sociali studiano il comportamento umano e per questo non sono perfette, esatte. La sociologia ha un fine ben preciso: promuovere e rinnovare costantemente l’autocomprensione della società. La società si evolve nel tempo, per questo bisogna capire i mutamenti che avvengono nella società. La sociologia cerca di comprendere i fenomeni sociali o i “fati sociali”. Vi sono tante definizioni di sociologia:

  • Studio scientifico della società umana
  • Si può anche definire come lo studio delle relazioni sociali e delle loro conseguenze nel loro manifestarsi nei gruppi e nelle strutture sociali e come il mutare delle strutture tende a modificare la società.

Es.: passaggio dal Medioevo al Rinascimento. Con l’industrializzazione l’artigiano diventa operaio, mutando la sua vita, il rapporto con il lavoro. Viene meno il concetto di comunità, con rapporti più formali.

Struttura sociale

Sistema di relazioni. È un reticolo di rapporti di interdipendenza relativamente stabili che sussistono fra un determinato insieme di posizioni sociali, ruoli, istituzioni, gruppi, classi o altri componenti della realtà sociale. Differenza tra status e ruolo: status è la posizione sociale che un individuo o un gruppo ricopre all’interno del sistema delle relazioni che forma la struttura sociale. Dallo status deriva il ruolo: insieme dei comportamenti attesi e richiesti per il fatto che si occupa una determinata posizione sociale (status). Si svolge un ruolo diverso nell’ambito della situazione in cui ci si trova.

La sociologia nasce nella metà del XIX secolo, periodo in cui si afferma lo stato nazionale moderno, che si afferma sulla base di due grandi rivoluzioni: Rivoluzione industriale e rivoluzione francese. Queste rivoluzioni stravolgono i modi di vita degli individui e cambiano le collocazioni sociali. Le rivoluzioni danno luogo a trasformazioni repentine. Viene meno la concezione della società come statica. La società muta e vengono messi in discussione gli equilibri precedentemente raggiunti.

La famiglia, ad esempio, ha subito cambiamenti nei ruoli dei componenti all’interno della società: dalla famiglia patriarcale si è passati alla famiglia mononucleare. Oggi in realtà la famiglia può avere diverse sfaccettature. Può essere:

  • Mononucleare, composta da un solo soggetto
  • Binucleare, composta da due soggetti
  • Di fatto, non fondata sul vincolo del matrimonio
  • Monoparentale, composta da un solo genitore con il figlio
  • Ricostruita, composta da due soggetti con un precedente matrimonio fallito alle spalle

Divisione della sociologia

La sociologia si divide in:

  • Macrosociologia – verte sull’analisi dei rapporti tra le diverse parti della società e sui processi attraverso i quali questi rapporti mutano. L’oggetto d’indagine sono le grandi configurazioni sociali: religione, politica, turismo, comunicazione di massa, educazione.
  • Microsociologia - si occupa del comportamento all’interno di uno spazio ridotto (microsociale) di persone che si trovano in un rapporto immediato di interazione: famiglia, piccoli gruppi.

Nella condizione umana vi sono aspetti sociologici un po’ dappertutto. La sociologia si basa sull’indagine empirica: metodo qualitativo e metodo quantitativo:

  • Aspetto qualitativo: intervistare le storie di vita attraverso un’osservazione partecipante, calandosi nella realtà che si vuole studiare. È possibile studiare sociologicamente tutte le realtà. Es.: camera caffè: si vede come si svolgono tutte le vicende all’interno dell’ufficio. Anche bere un caffè è un rituale che sancisce un momento di contatto. Questo rito sociale significa non solo assumere la bevanda ma rappresenta anche un momento di aggregazione. Il rifiuto ad esempio può creare un risentimento.

Il funzionalismo e la critica di Cohen

Il tipo ideale quindi non corrisponde mai ad una realtà concreta, ma esprime una verità autentica; di per sé non sono né veri né falsi ma sono presi in considerazione come strumenti tecnici di misurazione e piuttosto possono essere più o meno utili. Il concetto di tipo ideale non deve confondersi con il concetto di tipo etico, che esprime sulla base di valori religiosi dei modelli da seguire.

Sightseers e vacationers rappresentano due tipi ideali che stanno agli estremi di un continuum in base a quella che è la distanza della realtà. Cohen classifica le diverse forme di turismo sulla base soggettiva tenendo in considerazione il tipo di relazione che il soggetto instaura con la società di appartenenza della località visitata. A differenza della concezione di Cohen, Parsons affronta il tema secondo la teoria macrosociale del funzionalismo.

Il turismo secondo la teoria funzionalista svolge la funzione di mantenere uno stato di equilibrio della società. Per funzionalismo si intende l’analisi dei fenomeni culturali e sociali in termini di funzioni che svolgono all’interno dei sistemi socio-culturali. La società secondo la teoria funzionalista è vista come un insieme di parti interdipendenti dove ciascuna parte fornisce un particolare contributo detto funzione, a favore del mantenimento e della riproduzione della società stessa.

Visto e considerato che un qualsiasi mutamento in una di queste parti produce un disequilibrio per cui tutte le parti del sistema si riorganizzano per riportare la situazione dal disequilibrio alla normalità. Uno dei problemi a cui il sistema sociale deve rispondere affinché si mantenga questo stato di equilibrio è quello di lasciare intatto il sistema dei valori della società (morali e legali).

In che modo? Cercando di garantire l’adesione da parte della società ai valori della società stessa. Questi vengono trasmessi attraverso il sistema: religioso, familiare ed educativo. Così l’individuo tende a conformarsi ai valori societari attraverso questi sistemi che proprio perché sono dei sistemi fanno sentire all’individuo il bisogno di allontanarsene, di attutire le tensioni che provengono da tale conformità ed in questo momento subentra il turismo, il quale costituisce una sorta di valvola di sfogo in quanto permette di allentare le tensioni in modo da poter tornare alla vita quotidiana con una certa rilassatezza.

In questi termini il turismo rappresenta la motivazione individuale ad aderire a quelli che sono i valori societari. Il turismo però deve continuare ad esistere come un’attività marginale in quanto rappresenta la rottura della quotidianità dell’individuo e non un fenomeno frequente che diventerebbe un fattore deviante all’interno della società e non riuscirebbe più a garantire il distacco con la routine di cui l’individuo necessita.

Secondo i turisti unico motivo del viaggio è ritornare alla normalità abitudinaria con una maggiore convinzione dei valori societari. Cohen rifiuta questa concezione semplicistica e dice che non è solo questo il motivo per cui l’individuo si mette in viaggio, cioè per ragioni ricreative, ma i motivi nascono soprattutto dal rapporto che l’individuo ha con la società d’appartenenza. Quindi si passa da un’accettazione dei principi societari alla negazione della società da cui l’individuo proviene.

Cohen ribadisce che il turismo ricreativo ha come scopo quello di stabilire le proprie potenzialità mentali e fisiche per poter reintegrarsi nella società produttivamente e senza modificare il proprio orientamento interiore, facendo esperienze rilassanti e divertenti in modo che la società si veda restituiti individui ricreati accettando la concezione posta in essere dai funzionalismi, ma contrappone al turismo ricreativo il turismo di evasione, esperenziale, sperimentale ed esistenziale.

Il turista

In base ad una definizione generale il turista è visto come una persona in movimento che si allontana provvisoriamente dalla sua residenza abituale per recarsi in altri luoghi, scegliendo le più svariate destinazioni e per rimanere in questi luoghi almeno qualche giorno. Questa definizione implica un movimento attraverso lo spazio e un periodo di permanenza verso un luogo diverso dalla residenza. Viaggio e permanenza quindi sono orientati dal fatto che sono delle località diverse dai normali luoghi di residenza e di lavoro. Si tratta comunque di attività che escludono la formazione di reddito.

La figura del turista ai giorni nostri costituisce una figura culturale apparentemente dotata di tratti riconoscibili in maniera chiara ed evidente. Man mano che il turista si è diffuso assumendo dimensioni di massa si è determinata un’immagine del turista in senso comune (standardizzato).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ectoplasmon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Non --.
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