Sociologia del diritto
Introduzione
La sociologia del diritto è una branca della sociologia che studia i rapporti tra diritto e società, adottando una prospettiva esterna al diritto, quale fenomeno e materiale complesso che per essere interpretato deve essere conosciuto.
Prospettiva esterna: il sociologo non crea il diritto e non lo applica, ma lo osserva e lo interpreta come fenomeno sociale.
Utile al giurista: per verificare se una norma sia efficace il sociologo considera l’efficacia giuridica quale validità della norma, per lui è efficace quando produce gli effetti che il legislatore voleva che producesse.
La sociologia è una scienza teorica, descrittiva (empirica); la scienza giuridica è teorica, pratica, descrittiva e prescrittiva.
Rapporti tra sociologia e scienza giuridica
Necessaria la conoscenza del diritto:
- Funzione critica della sociologia nei confronti del diritto
- Nascita della sociologia del diritto si deve ai giuristi che si opposero alla concezione formalistica dominante (fine ‘800-inizio ‘900): idea di un diritto certo, completo; nel cui il giudice era solo il portavoce della legge.
Oggetto: diritto come è, non per come dovrebbe essere o per come ci piacerebbe che fosse. Lo studia come modalità di azione sociale: le persone ricorrono al diritto per le loro azioni, per raggiungere risultati. Le nostre azioni sono orientate al diritto, tuttavia non conformi ad esso. Es. Ladro di Weber > nasconde il bene rubato.
Kelsen: sein/sollen. Pound: law in books/law in action.
Indagine teorica ed empirica
Indaga teoricamente e empiricamente il rapporto tra norme, azioni e processi sociali che portano a definire i rapporti come leciti o illeciti. Il sistema giuridico: struttura, funzioni:
- Impatto ed efficacia del diritto
- Le singole istituzioni giuridiche e sociali
- I diritti
- Ruoli professionali che incidono sulla produzione e sull’applicazione delle norme giuridiche.
Conoscenza e opinioni sul diritto (cultura giuridica interna e esterna).
Sociologia del diritto come sociologia particolare: scienza sociale che si occupa del diritto adottando una prospettiva esterna, cercando di comprenderlo come fenomeno sociale. Sociologia scienza sociale che studia la società.
Tutti noi abbiamo delle opinioni che derivano da una serie di fattori (educazioni, orientamento politico, religioso ecc).
Distinzione tra opinioni e ricerca
Le opinioni sono spiegazioni che facciamo quotidianamente e che non derivano da una consistenza approfondita, fatti che derivano dall’esperienza individuale, dallo scambio di idee o frutto di nostre intuizioni. La ricerca sociale serve a costruire in maniera rigorosa le circostanze e i caratteri in cui un fenomeno si manifesta; per fare ciò bisogna seguire un metodo.
Sociologo: colloca quello che vuole studiare della società in un contesto più ampio, liberandosi dalle opinioni personali. Il lavoro sociologico dipende da quella che Charles Wright Mills ha chiamato immaginazione sociologica: capacità di riflettere su se stessi fuori dalla propria situazione personale.
Es. Anthony Giddens: bere una tazza di caffè > cosa si può dire da un punto di vista sociologico di un atto apparentemente così breve e insignificante?
- Valore simbolico: rito sociale quotidiano (rituale più importante dell’effetto che il caffè produce sul nostro organismo)
- Differenze socio-culturali: è una droga che dà assegnazione, ma chi lo beve non è considerato drogato in quanto nella nostra società è una droga accettata, in altre società no.
- Scelte etiche e stili di vita: importanza fondamentale nel dibattito sulla globalizzazione, sul commercio internazionale, sui diritti umani.
Le decisioni sulla marca di caffè sono diventate scelte che denotano stili di vita. L’immaginazione sociologica permette di ragionare sulla relazione tra azioni individuali e questioni più ampie.
I paradigmi di riferimento della ricerca sociale
Nelle scienze, nella ricerca compare il concetto di paradigma:
- Platone = modello
- Aristotele = esempio
- Thomas Kuhn = come una prospettiva teorica condivisa e riconosciuta da una comunità di scienziati che è fondata sulle acquisizioni precedenti della stessa disciplina che opera indirizzando la ricerca in termini di individuazione e scelta dei fatti da studiare, di formulazione di ipotesi entro le quali collocare la spiegazione del fenomeno osservato.
Evoluzione dei paradigmi da un paradigma positivo ad uno interpretativo:
Paradigma positivista
1789: rivoluzione francese -> trionfo dei valori di libertà e uguaglianza, trasformazione profonda della società, dei rapporti tra classi e ceti sociali. 1760-1839: rivoluzione industriale inglese.
Auguste Comte (1798-1857) padre della sociologia: riflette sui cambiamenti profondi della società e inaugura un nuovo campo di studi, la fisica sociale, in seguito chiamata sociologia. È una scienza che deve studiare le regole del mondo sociale, può essere studiata esattamente come vengono studiati i fenomeni naturali, con tecniche di osservazione, di analisi matematica ecc. Può avvenire dunque su basi empiriche, ritiene che la sociologia possa spiegare classificandoli i fenomeni sociali. Le azioni umane sono concepite come governate e determinate da leggi scientificamente determinabili.
Emile Durkheim (1858-1917)
Declinò per primo il paradigma positivista in termini di ricerca empirica, per studiare effettivamente i fenomeni sociali. 1 regola: considerare i fatti sociali come cose che presentano la proprietà di esistere al di fuori delle conoscenze individuali. Non sono soggetti alla volontà dell'uomo ma determinano le azioni. Il mondo sociale è governato da leggi, esiste una realtà sociale al di fuori dell'individuo che il sociologo può studiare.
Es. fenomeno del suicidio: quali sono le leggi che governano l’atto del suicidio. Il suicidio non è un atto puramente soggettivo, ma è un fatto sociale che può essere spiegato solo ricorrendo ad altri fattori. Scopre che certe categorie erano più propense al suicidio, sono più bassi nei periodi di guerra e più alti in periodi di instabilità economica. Afferma che due forze sociali che influenzano i tassi di suicidio: integrazione sociale (livello di inserimento nella società) e regolazione sociale (come è regolata).
Tipologia di suicidi secondo Durkheim
- Suicidio egoistico: determinato da una mancanza di interazione sociale, es cattolici e sposati tassi più bassi.
- Suicidio anomico: assenza di norme, determinato dalla carenza di regolazione sociale.
- Suicidio altruistico: eccesso di interazione sociale, sacrificio a favore di un bene maggiore.
- Suicidio fatalistico: eccesso di regolazione sociale, oppressione sull’individuo può produrre un senso di impotenza.
Paradigma neo-positivista
Viene meno quella sicurezza che ha caratterizzato il positivismo, viene meno la certezza della legge. Tramonta l’idea della scienza come sistema compiuto di verità. Si fanno strada il concetto di probabilità, di incertezza, di imprevedibilità dei fatti. Deriva un senso di provvisorietà di ogni ipotesi teorica, entra nelle scienze sociali l’elemento della probabilità.
Paradigma interpretativo
Trova la sua matrice nella filosofia storicista tedesca.
Wilhelm Dilthey: distinzione tra scienza della natura e scienza dello spirito.
- Scienze della natura: realtà che consiste in fenomeni esterni all'uomo che possono essere osservati.
- Le scienze dello spirito hanno per oggetto una realtà che l’uomo costruisce, vive con la propria esperienza diretta, sono volte a comprendere non a spiegare.
Esponente più importante è Max Weber: fondatore della sociologia del diritto. Sociologo, economista. Si pone a metà: le sociologia designa la scienza che si propone di comprendere l’aggressione sociale e quindi spiegarlo casualmente nel suo corso e nei suoi effetti, con un procedimento interpretativo.
Agire: un atteggiamento umano se è in quanto l’individuo che agisce attribuisce ad esso un significato. Verstehen: comprendere, intendere lo scopo dell’azione.
Teoria e ricerca
Sono momenti diversi ma tra loro interconnessi. Teoria: schema logico-concettuale che consente di cogliere elementi e relazioni particolari e di sviluppare un’interpretazione. La teoria orienta la ricerca, ma la teoria senza ricerca produce solo conoscenza astratte.
Teorie macrosociologiche
Studio della società nel suo complesso, come sistema di relazioni:
- Sistema, struttura, istituzione, funzione.
- Teorie funzionaliste o dell’integrazione: la società e un sistema in equilibrio, comparata ad un organismo vivente, viene spiegata sulla base delle funzioni svolte dagli elementi che la compongono, funzione intesa quale apporto oggettivamente fornito dagli elementi della stabilità.
Esponente: Durkheim, Parsons, Merton, Luhmann.
- Struttura: insieme degli elementi essenziali per la vita.
- Funzione: apporto oggettivamente fornito.
- Istituzioni: elementi che compongono il sistema (es. famiglia).
Teorie conflittualistiche: la società si fonda su un conflitto, intesa come un insieme di ruoli in tensione manifesta o latente posti in posizione asimmetrica della stratificazione sociale. Esponenti: Marx, Weber.
Teorie dicotomiche: (Marx) La società è divisa in due macrogruppi, il conflitto può essere superato.
Teorie pluralistiche: società è divisa in una molteplicità di gruppi in tensione tra loro, il conflitto è ineliminabile ma può essere regolamentato.
Teorie microsociologiche
Studio della società come processo, costruzione continua che scaturisce dal reciproco rapportarsi degli individui:
- Significato, azione, comunicazione, linguaggio.
- Teorie dell’azione sociale: analizzano, descrivono e interpretano la società dal basso, concentrando l’attenzione su individui, azioni, relazioni. La società è intesa come campo di interazione tra attori sociali. Viene posta l’attenzione sul principale fatto interattivo delle relazioni, ovvero la comunicazione e di conseguenza anche il linguaggio.
Concetti sociologici fondamentali per la sociologia del diritto
Stratificazione sociale indica la differenziazione sociale all’interno nella società.
- Ruolo: insieme di comportamenti socialmente definiti che ci aspettiamo da chi ricopre un determinato status.
- Status: posizione sociale, ascritta (età, sesso) o acquisita.
- Comunicazione e linguaggio: il linguaggio è un insieme di segni, il significato dipende dal codice di riferimento. La retta comprensione dei segni da parte degli attori sociali dipende dal comune riferirsi degli stessi alle medesime realtà pensate, avviene solo sei segni sono interpretabili sulla base di un codice comunicativo comune.
Produzione: modalità con cui gli esseri umani sfruttando le risorse naturali si procurano le risorse necessarie per la vita.
Durkheim: fattore determinante del passaggio da società fondate su una solidarietà di tipo meccanico ad una solidarietà di tipo organico.
Marx: il modo di produzione costituisce il fondamento della vita sociale.
Potere: capacità dei soggetti di far eseguire alle proprie intenzioni le azioni e i risultati ottenendo obbedienza da parte.