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SOCIOLOGIA

CAPITOLO I

La sociologia studia la società e il comportamento delle persone nelle diverse

manifestazioni macro e micro-sociali.

Nasce intorno al 1800 a seguito dei cambiamenti causati dalla Rivoluzione Francese

(trasformazione politica della società) e dalla Rivoluzione Industriale (trasformazione

economica della società).

Rivoluzione Industriale (1760):

L’economia diventa di competenza degli Stati e oggetto d’interessa della politica.

Nasce l’economia politica con lo scopo di studiare il rapporto che si determina tra

economia e società.

Nel XVI secolo si registra un incremento dei commerci grazie alle numerose scoperte

geografiche. Risale a questa epoca la formazione delle politiche nazionali.

Nasce la figura del mercante-capitalista, che svolge funzioni economiche importanti

per l’affermarsi del nuovo sistema di organizzazione economia e politica della società.

L’esigenza di una maggiore disponibilità di manufatti concorre alla trasformazione

della figura del mercante. Non è più un semplice “corriere” ma si avvia al diretto

controllo della produzione, trasformando così la produzione artigianale.

Insieme al mercante-capitalista, compaiono anche altre figure sociali come

l’imprenditore del lavoro a domicilio, l’imprenditore indipendente, la borghesia di

fabbrica e il proletariato di fabbrica.

<< Prima era il mercante a fornire all’artigiano materie prime e a commissionargli,

prodotti finiti. Ora, il mercante acquista anche la proprietà della bottega e assume

operai in proprio. Il lavoratore non vende più un prodotto al mercante, bensì la sua

capacità lavorativa>> Zamagni.

Nasce il mercato del lavoro in senso moderno.

Un altro aspetto caratterizzante del XVII secolo è la presenza del lavoro a domicilio. Il

salario era basso ed era diffuso il sistema della precarietà occupazionale.

A causa di questi 2 aspetti, il costo sociale della produzione gravava sui lavoratori. I

mercanti producevano solamente quando il commercio andava bene, liquidando e

licenziando tutti i lavoratori quando le cose si mettevano male.

Durante la rivoluzione industriale, la produzione si espande a quote crescente del

prodotto lordo, di una parte è destinata all’incremento dello stock dei mezzi di

produzione.

lavoro di fabbrica

Nasce il e, con l’immissione delle macchine nel processo lavorativo

la produzione artigianale si modifica in senso industriale. I prodotti non si fanno più

nelle botteghe ma nelle officine o industrie.

In questo periodo si manifesta anche il fenomeno della povertà e dei poveri. I poveri

erano lavoratori che, non più legati alla terra, erano alla ricerca di compratori a cui

vendere la loro forza-lavoro.

Perché i contadini lasciavano le sicure campagne per trasferirsi in città, con il timore di

cadere in miseria?

A causa delle leggi delle recinzioni (enclousers).

Il XVI secolo è dominato dall’idea politica del mercantilismo (ricchezza basata sull’oro

dello stato = + esportazioni e – importazioni).

Il mercantilismo viene sostituito dal capitalismo industriale. Il capitalismo industriale

vedeva l’intervento dello Stato come un’interferenza mentre il mercantilismo lo

vedeva come un aiuto prezioso per proteggere i propri interessi commerciali.

L’intervento dello Stato è un aspetto essenziale della dottrina mercantilista, l’economi

entra così a far parte delle attività degli Stati e diventa un aspetto fondamentale

dell’azione politica delle nazioni.

Questi cambiamenti sono frutto di anni di mutamenti storici, culminati con le 2

rivoluzioni del 1700 (rivoluzione francese e industriale), definite come

un’accelerazione della storia.

La sociologia è da considerarsi come risposta al problema dell’ordine venutosi a creare

all’inizio del XIX secolo.

Le scienze sociali iniziano a svilupparsi sul piano dello studio teorico e della ricerca

empirica.

I primi sociologi furono:

Auguste Comte

 Alexis de Tocqueville

 Karl Marx

 Herbert Spencer

 Ferdinand Tomnies

 Èmile DUrkheim

 Georg Simmel

 Max Weber

Il termine si deve ad Auguste Comte, in una lettera del 1824. Prima di allora si servì

physique sociale

dell’espressione (fino al 1839, quando utilizzò la parola sociologia in

una pubblicazione).

Comte intendeva descrivere quella parte di filosofia naturale diretta allo studio

positivo (pragmatico, razionale, empirico) delle leggi fondamentali della società.

La sociologia di Comte si divideva in 2 parti:

Statica sociale: analisi fondamenti dell’ordine sociale.

 Dinamica sociale: analisi cambiamenti dell’ordine sociale.

La rivoluzione industriale può essere paragonata solamente alla rivoluzione neolitica.

La rivoluzione neolitica ha trasformata l’umanità da un insieme slegato di bande di

cacciatori in un insieme di interdipendenti società agricole. La rivoluzione industriale

trasformò l’uomo da agricoltore-pastore in manipolatore di macchine azionate da

energia inanimata.

<< La rivoluzione industriale può essere definita come il processo attraverso il quale

una società acquisisce il controllo di vaste fonti di energie inanimata>> Cipolla.

La rivoluzione industriale porta cambiamenti anche a livello sociale come l’ascesa

della borghesia, cambiamenti dei centri di interesse e la comparsa di una nuova classe

sociale, il proletariato; e cambiamenti dal punto di vista economico, il capitalismo.

La rivoluzione francese apporta cambiamenti dal punto di vista politico abbandonando

i poteri teologici e feudali a vantaggio di una visione politica della società con

numerosi centri di potere.

CAPITOLO II

Dal 1830 al 1900 la sociologia europea ha vissuto il suo << gran periodo formativo >>

Nisbet.

La sociologia nasce come scienza della società nel momento in cui si propone come

conoscenza dei fatti e dei fenomeni sociali attraverso l’applicazione del metodo

scientifico.

La sociologia nasce un periodo di secolarizzazione, iniziato con la riforma protestante

del 1520.

Il termine secolarizzazione si definisce come la perdita della centralità del pensiero

teologico-religioso riguardo ai problemi della politica e del diritto.

La secolarizzazione apre la strada alla conoscenza sociologia intesa come produzione

di sapere scientifico. Prima di tale processo, la riflessione e lo studio della società

erano di dominio della metafisica e della teologia.

Nel decennio 1840-1850, era opinione comune che le due rivoluzioni (industriale e

francese) avevano trasformato << il mondo sociale in un caos incomprensibile nel

quale l’unica cosa certa il fatto stesso del mutamento >> Abrams.

La sociologia nasce dalla volontà di liberare il sapere dalla fede religiosa e dalla

speculazione metafisica.

La nuova scienza è il prodotto della società che studia. La società inizia a differenziarsi

dallo Stato e a costituirsi come soggetto forte, indipendente ed autonomo rispetto allo

Stato.

La società intesa in termini moderni di istituzioni, relazioni e funzioni nasce con

l’avvento della borghesia di fine 1700.

Lo sviluppo della sociologia è legato all’avvento della società moderna. LA sociologia

presenta una circolarità riflessiva, nel senso che tale disciplina contribuisce a produrre

l’oggetto che studia. Questa circolarità riflessiva pone alla sociologia maggiori

problemi di ordine epistemologico e metodologico di quanto accade per le scienze

fisiche.

Le matrici economiche, politiche e culturali che favoriscono la nascita della sociologia

sono legate ad una molteplicità di eventi tra cui c’è la rivoluzione scientifica.

L’adozione scientifica da parte della sociologia, porta ad una metodologia basata su 4

punti: Adozione di metodi e prassi distintive dell’attività scientifica.

 Il carattere non più gerarchico della conoscenza (lo studioso non è più vincolato

 ad accettare per autorità le scoperte dei suoi predecessori).

L’abbandono della teologia e centralità dell’uomo.

 L’affermazione dell’importanza della comunicazione e dello scambio di risultati

 e ipotesi.

La metodologia sociologica deriva non solo dal positivismo ma anche da un

movimento culturale del 1700: l’illuminismo; che ha un ruolo fondamentale nella

critica dell’ordine feudale.

Per l’illuminismo, la società appare come una sorta di natura, ma una natura che si

dota delle proprie leggi, e che dunque può conoscerle e trasformarle secondo ragione.

La storia della sociologia non si risolve come storia del rapporto con il suo oggetto di

studio, ma come metodo attraverso cui la disciplina analizza la società.

Gli studi sociologici affrontano questi temi con analisi sistematiche che trovano

orientamenti metodologici più maturi tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, i temi

maggiormente trattati:

La transizione dalla società agricola a quella industriale.

 Il progresso, la stabilità, l’ordine e l’integrazione sociale.

 Le forme e le dimensioni della politica, dell’economia e della cultura in relazione

 alle strutture e alle dinamiche del divenire sociale.

Per lo studio di questi processi non è più sufficiente la filosofia, occorre una scienza

orientata verso la conoscenza teoria empiricamente dimostrata.

Questi temi li troviamo nelle opere di Saint-Simon, Comte, Tocqueville, Marx, Durkheim

e Weber.

La rivoluzione scientifica apre all’idea che anche gli argomenti sociali possono essere

oggetto di studio scientifico.

Nel corso degli anni, la sociologia ha accumulato conoscenze teoriche ed empiriche.

Gli oggetti di studio sono dati dai fatti e dai fenomeni sociali, mentre le unità di

osservazione sono rappresentate dalle persone e dalle loro azioni sociali. Lo scopo di

comprendere le motivazioni soggettive che sottendono l’agire sociale.

La dinamica teorica della sociologia non pretende di fissare verità assolute perché ha

uno stato provvisorio e la sua funzione è soprattutto operativa.

La metodologia riguarda in modo diretto la ricerca sociale ed è una componente

necessaria in quanto attiene alle regole che possono aiutare il ricercatore nella sua

opera.

<< Il compito della metodologia è oggi quello di fornire strumenti precisi per

affrontare la ricerca >> Natale.

Nell’ambito di un determinato metodo si individuano le tecniche attraverso cui si

raccolgono e si analizzano i dati empirici.

L’approccio di studio della sociologia si distingue dalle altre discipline per la

caratterizzazione metodologica. La pluralità è una delle caratteristiche dell’impresa

sociologica.

CAPITOLO III:

Il positivismo rappresenta la matrice scientifica e culturale di maggiore impulso per

l’affermazione dell’idea che lo studio della società debba essere affrontato attraverso

l’adozione dei metodi utilizzati con profitto nell’ambito delle scienze naturali.

Questa matrice viene adottata da Comte, per il quale la sociologia è la scienza positiva

della società.

Secondo Comte, poiché le scienze naturali hanno ottenuti grandi risultati tramite la

metodologia scientifica, anche le scienze della società possono conseguire gli stessi

traguardi.

Il metodo induttivo classico (dal particolare al generale) si compone di tre fasi

procedurali:

1. La formulazione dell’ipotesi

2. La verifica dell’ipotesi

3. La formulazione di leggi e di teorie generali (generalizzare relazioni riscontrate)

Per raggiungere l’obiettivo positivista/sociologico bisogna passare attraverso

numerose scienze: dalle scienze di natura inorganica, passando per quella organiche

per finire alla materia (scienza) più complessa per definizione: la società (la

sociologia).

Con Comte, il paradigma positivista rimane teorico e concettuale; si deve a Durkheim

la traduzione in una prassi di ricerca empirica.

L’approccio centrale di Durkheim è che i fenomeni sociali vanno considerati come una

realtà sui generis e va pertanto evitata qualsiasi forma di riduzionismo.

Secondo il sociologo francese, l’ambiente esterno esercita una f

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Zero_17 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dello sviluppo economico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Corsi Vincenzo.
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