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CAPITOLO 3_IL DIRITTO MEDIOEVALE

La conquista della democrazia greca fu il diritto di dare testimonianza,ossia di opporre la

verità al potere,ciò avvenne ad Atene nel V secolo. Tale diritto diede origine ad una serie

di forme culturali che sono caratteristiche della società greca.

- filosofia,sistemi razionali e scientifici ossia come produrre la verità e che regole

bisogna applicare

- retorico ossia arte di persuadere,di convincere le persone sulla verità che si dice

- un nuovo tipo di conoscenza basa su testimonianze,ricordi o per ricerca

- nuova forma di scoperta giudiziaria cioè l’indagine che fu prima trascurata e poi nel

medioevo ripresa ed assunse dimensioni straordinarie.

L’antico diritto germanico che risale all’invasione dell’impero romano non aveva un

sistema di interrogatorio perchè le dispute,i litigi tra gli individui avvenivano con il gioco di

prova. La disputa si risolveva solo attraverso i due personaggi(colui che si difende e colui

che accusa)non vi era l’intervento di una terza persona,e quindi in questo sistema non

interveniva mai un procedimento d’indagine e di ricerca,nessuno rappresentava le autorità.

Il diritto dunque è considerato come una maniera regolamentata di fare guerra;inoltre

l’antico diritto germanico offre sempre la possibilità di giungere ad una accordo tra le

parti,il danno viene ripagato con un denaro detto riscatto. All’epoca del diritto carolingio il

diritto romano si impose su quello germanico,ma nel X secolo il diritto carolingio si dissolse

e quindi il diritto germanico trionfa e il diritto romano cade nell’oblio ma rinascerà alla fine

del XII secolo. Ed è per questo motivo che il diritto feudale è essenzialmente germanico. In

questo tipo di diritto il litigo tra gli uomini si regolamentava attraverso il sistema della

prova:prove alle quali gli avversari si sottoponevano. Questo sistema però non provava la

verità ma la loro forza. Esistevano vari tipi di prove:

-prove sociali che dimostravano l’importanza dell’individuo(es.diritto di borgogna)

l’accusato di omicidio poteva rivolgersi a 12 testimoni che giuravano la sua innocenza

senza avere visto niente.

-prove verbali: una sorta di gioco che consisteva nel pronunciare delle formule per

rispondere all’accusa. Se la formula veniva pronunciata in modo errato si perdeva non per

aver mentito ma per un errore di grammatica.

-prove corporali fisiche:dette anche ordalie consistevano nel sottomettere una persona ad

un gioco una sorta di lotta con il suo stesso corpo.(es. un ferro rovente l’accusato doveva

camminare sopra e se dopo due giorni aveva ancora le cicatrici perdeva il processo).

Queste prove però avevano delle caratteristiche:

-forma binaria:l’individuo accetta o rifiuta la prova, se la rifiuta perde anticipatamente.

-la prova termina con una vittoria o una sconfitta:c’è sempre un più forte dell’altro.

-prova automatica:non è necessario l’intervento delle autorità in quanto quest’ultima

interviene solo per testimoniare la regolarità del procedimento.

-la prova non indica che dice la verità ma chi è il più forte:il più forte è colui che ha ragione.

Nell’alto medioevo il potere giudiziario non esisteva,gli scontri si risolvevano tra gli individui

coinvolti in quanto la sovranità controllava la regolarità del procedimento senza però fare

giustizia. Il potere giudiziario raggiunse la sua maturità con la formazione della monarchia

medioevale nella seconda metà del XII secolo. In questo periodo avvengono dei fenomeni

nuovi:

-GIUSTIZIA:che non è più uno scontro tra individui,non risolvono più le loro liti ma devono

sottostare ad un potere esterno;ossia un potere giudiziario e politico imposto gli individui.

-PROCURATOE:nasce in Europa alle fine del XII secolo,si presenta con il rappresentante

del sovrano e della vittima in quanto quando si nuoce ad un individuo con lui viene offeso

anche il sovrano,le leggi e la società.

-INFRAZIONE:è la nozione di infrazione che sostituisce la nozione di crimine;l’infrazione è

un offesa allo stato,al sovrano,e alla società.

-STATO:non rappresenta solo la parte lesa ma anche quella che esige riparazione ed è

così che nasce il meccanismo delle confische dei beni,dei mezzi per arricchirsi e d

incrementare le proprietà dello stato.

Esistevano due modelli per risolvere il problema:

-modello intra - giuridico:la collettività interveniva nel caso del diritto in fragrante ossia il

colpevole veniva sorpreso nel momento in cui commetteva il crimine; la collettività

accusandolo otteneva la sua condanna.

-modello extra- giuridico: che aveva una doppia esistenza;l’indagine:il procedimento di

quest’ultima ha delle caratteristiche importanti ossia un nuovo modo di esercitare il potere

e cambia il modo di identificare la verità.

Come abbiamo detto l’indagine ha un doppia esistenza,da un lato ha origine

amministrativa dall’altro ha origine religiosa,questa veniva utilizzata o dal procuratore o dal

re. L’indagine,fra il X e XI secolo,fu dimenticata ma solo grazie alla chiesa fu ricordata in

quanto la chiesa la utilizzò per la gestione dei beni sia spirituali che terreni. Questo

metodo era chiamato visitatio e consisteva nella visita del vescovo attraverso le contrade

della sua diocesi e consisteva di due momenti:

-inquisitio generalis: domandava a tutti cosa fosse successo durante la sua assenza;

-inquisitio specialis: verificava ciò che era accaduto e chi lo aveva commesso.

L’indagine giudiziaria si estese in molti campi di pratiche sociali economiche e in molti

campi del sapere,dunque l’indagine è una forma di sapere.

CAPITOLO 4_L’ETA DELL’ILLUMINISMO

La formazione della società disciplinare compare con l’apparizione di due fonti

contraddittorie:la riforma e la riorganizzazione del sistema giudiziario e penali nei vari

paesi Europei. Ad esempio in Inghilterra rimasero stabili le forme della giustizia mentre

mutarono i contenuti delle leggi; in Francia cambiarono le forme di giustizia ma le leggi

rimasero uguali.

Esistono dei principi fondamentali del sistema teorico della legge:

-crimine inteso come violazione della legge,è considerato come un danno sociale. Il

criminale è colui che danneggia la società.

Lo scopo della legge penale è di permettere la riparazione del danno da parte

dell’individuo che ha commesso il danno e inoltre deve impedire che si commettano danni

simili contro la società.

Da questa idea si deducono 4 tipi di castigo:

-deportazione:esiliare la persona dalla società perché hanno rotto il patto sociale;

-meccanismo di scandalo:isolamento all’interno dello spazio morale e psicologico costituito

dall’opinione;

-lavoro forzato:consiste nell’obbligare la persona a svolgere un’attività utile per lo stato in

modo che il danno causato sia compensato;

-pena del taglione:occhio per occhio dente per dente,si uccide chi uccise e si confiscano i

beni a chi rubò.

Questi castighi furono sostituiti da una pena molto curiosa menzionata da Beccarla;nel XIX

secolo la prigione sorse come un istituzione di fatto in quanto non cerca di allontanare gli

individui dannosi ma cerca di correggere le loro potenzialità. Infatti nel XIX secolo

nacquero una serie di istituzione psicologiche e pedagogiche la cui funzione era per

l’appunti la correzione delle potenzialità degli individui,non la punizione verso le infrazioni.

Possiamo infatti definire questa società con il termine di controllo sociale.

Tra i vari teorici quello più importante fu Bentham il quale programmò e definì in modo

preciso le forme di potere in cui viviamo presentandole nel PANOPTICON(luogo a forma

di anello diviso in tante celle e al centro vi erano i vigilanti che potevano guardare in ogni

cella senza essere visti). Il panoptismo è una forma di sapere che si appoggia sull’esame

e non più sull’indagine; possiamo dunque parlare di un sapere diverso,un sapere di

vigilanza,di esame organizzato intorno al controllo degli individui durante la loro esistenza.

In Inghilterra nel XIX secolo cominciarono a formarsi gruppi di autodifesa

paramilitare,queste associazioni avevano il compito di mantenere l’ordine. Svolgevano un

compito di vigilanza e di assistenza. Per sfuggire all’azione di questo potere giuridico gli

individui si organizzarono in:

-società per la riforma delle maniere ossia rispettare le domeniche,impedire il gioco e la

prostituzione;

-società per la soppressione del vizio cioè far rispettare le domeniche e impedire la

circolazione di libri licenziosi.

Per questi gruppi vi fu un evoluzione dovuta però da due spostamenti:

- livello sociale:prima i gruppi erano composti da persone appartenenti alla piccola

borghesia e poi da persone appartenenti all’aristocrazia:

- livello morale e penale:inizialmente il gruppo voleva garantire l’ordine morale;poi col

tempo l’obiettivo divenne quello di ottenere dal potere politico nuove leggi.

In questo modo il controllo morale divenne uno strumento di potere per le classi più ricche:

in Francia vi era la monarchia assoluta e l’apparato di stato si fondava su un doppio

strumento: strumento giudiziario classico(parlamento,corte) e strumento para-giudiziario

(polizia).

La Lettre de Cachet ha la funzione di correggere il comportamento degli uomini,essa non

è un ordine del re;con questa lettera si poteva arrestare una persona e proibirla di qualche

funzione,e questo era uno strumento della monarchia assoluta.

La Lettre de Cachet è una sorta di potere che veniva dal basso e che permettevano a

gruppi,comunità e famiglie di esercitare un’azione su qualcuno. Le condotte che

suscitavano la richiesta di questa lettera si possono dividere in 3 categorie:

- immoralità e libertinaggio(adulterio e alcolismo);

- condotte religiose: giudicate pericolose e dissidenti(streghe);

- conflitti di lavoro:quando i datori di lavoro non erano soddisfatti dei loro dipendenti li

licenziavano.

Quando queste lettere erano punitive l’accusato finiva in carcere; il carcere inizialmente

non era considerato come una punizione ma solo nel XIX secolo sarà il gran castigo in

quanto l’individuo veniva chiuso nella prigione per un periodo indeterminato e poteva

uscire soltanto quando chi lo accusava ritirava l’accusa.


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summerit

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di sociologia del diritto su concetti di: giuridico come invenzione o origine, tragedia e nascita del diritto, la tragedia di Edipo, diritto medioevale, giustizia, procuratore, infrazione, stato, l'età dell'illuminismo, l'età industriale, etc.etc


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Ferrari Vincenzo.

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