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Sociologia dei fenomeni collettivi - Marx

Appunti di Sociologia dei fenomeni collettivi per l'esame del professor Caselli. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Marx, alcuni brevi cenni biografici, il pensiero marxista, le sue opere principali come per esempio Il Capitale, l'esistenza come razionalità complessiva.

Esame di Sociologia dei fenomeni collettivi docente Prof. M. Caselli

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IN PARTICOLARE NELLA SOCIETà CAPITALISTA SI HA UN DOMINIO DELLA CLASSE BORGHESE SULLA STRUTTURA SOCIALE. SI

ARRIVA AL CONCETTO DI IDEOLOGIA = OGNI SOCIETà PRODUCE UN SET DI IDEE CHE SERVONO A GIUSTIFICARE LO STATUS QUO IN

CAMPO ECONOMICO. L’IDEOLOGIA è VISTA COME FALSA COSCIENZA, perché PRESENTA UN INSIEME DI VALORI / PRINCIPI VISTI

COME UNIVERSALI, MA LO SONO PER LA CLASSE DOMINANTE. ‘’IN OGNI SOCIETà LE IDEE DOMINANTI SONO QUELLE DELLA

CLASSE DOMINANTE’’.

MOLTI ELEMENTI DELLA CULTURA DELLA SOCIETà CAPITALISTA NON NASCONO IN ESSA, PER CUI LE RITROVIAMO ANCHE IN

SOCIETà PRECEDENTI. Ad esempio la sfera del diritto in essa, deriva dal diritto romano. Altro elemento di falsa coscienza in quanto la

società capitalista ha selezionato solo alcune leggi di tale diritto, mantenendo solo quelle che meglio si asservivano al potere capitalista.

Quando studiamo una società non possiamo accontentarci di quelle che sono le descrizioni che la società fa di se stessa. Dobbiamo

cercare il maggior numero di elementi che provengono da fonti diverse.

COM’è POSSIBILE IL MUTAMENTO SOCIALE > MEDIANTE LA ROVINA DELLA SOCIETà, O CON UNA RIVOLUZIONE DI ESSA. MARX

IMMAGINA PER LA SOCIETà CAPITALISTA IL DETERIORAMENTO.

LA SOVRASTRUTTURA, DIPENDENDO DALLA STRUTTURA, PORTERà AD UNO SQUILIBRIO E AL MUTAMENTO SOCIALE. Nella

rivoluzione industriale si era generata una classe BORGHESE a cui però non riesce a dare spiegazione, poiché la classe fa parte della

sovrastruttura, MARX NON Può MISCHIARE LA STRUTTURA CON LA SOVRASTRUTTURA. IN ‘’ MISERIA DELLA FILOSOFIA’’ – 1847, Dà

UN DETERMINISMO FILOSOFICO, PER CUI ANCORA NON RIESCE A FORNIRE UNA SPIEGAZIONE DI COME SI ERA ARRIVATI ALLA

RIVOLUZIONE, LA MACCHINA A VAPORE ERA Già PRESENTE IN EPOCA ROMANA, MA NON ERA ASSERVITA ALL’ECONOMIA! INOLTRE

LE SCOPERTE GEOGRAFICHE HANNO FAVORITO L’AFFLUSSO DI MATERIE PRIME E METALLI PREZIOSI, CHE PORTERANNO ALLA

CENTRALITà DEL CAPITALE.

NELL’ANTICA ROMA C’ERA Già, MA NON ERA VOLTO AL PROFITTO: ERA DIFFERENTE LA CULTURA – QUESTI ULTIMI PUNTI SARANNO

RIPRESI DA WEBER.

CONCETTO DI CLASSE > CENTRALE NELLA TEORIA DI MARX E FONDAMENTALE NELL’ANDAMENTO DIALETTICO DELLA TORIA.

NEL MANIFESTO ASSERISCE CHE LA STORIA è DATA DALLA LOTTA DI CLASSE E CI PONE DINANZI AD UN PARADOSSO: NON VERRà

MAI DATA UNA REALE DEFINIZIONE DI CLASSE, SONO NEL CAPITALE TRATTERà L’ARGOMENTO MA NON VERRà MAI PORTATO A

TERMINE. IL CONCETTO DI CLASSE VA RICOSTRUITO:

=INSIEME DI PERSONE ACCOMUNATE DAL MEDESIMO RAPPORTO CON I MEZZI DI PRODUZIONE. // INSIEME DI PERSONE

ACCOMUNATE DALLA MEDESIMA POSIZIONE ALL’INTERNO DEI RAPPORTI DI PRODUZIONE.

È ESSENZIALE MA NON SUFFICIENTE. DEVE ESISTERE UNA COSCIENZA DI CLASSE = LA CONSAPEVOLEZZA, DA PARTE DI CHI

CONDIVIDE LO STESSO RAPPORTO CON I MEZZI DI PRODUZIONE, DI ESSERE NELLA MEDESIMA CONDIZIONE, E ANCHE LA

POSSIBILITà DI AGIRE INSIEME PER CAMBIARE TALE POSIZIONE, PER RAGGIUNGERE INTERESSI CONDIVISI.

DISTINZIONE TRA CLASSE IN Sé E CLASSE PER Sé > QUEST ULTIMO CASO è LA CLASSE CHE AGISCE COME TALE PER GLI

INTERESSI COMUNI. AD ESEMPIO LA CLASSE OPERAIA, CHE AGISCE COME UN TUTT’UNO. QUESTO perché:

– GODONO DI VICINANZA FISICA – NELLE FABBRICHE- CHE A LORO VOLTA SONO POSIZIONATE VICINE TRA LORO IN

UNA DETERMINATA AREA URBANA.

– CONTROPARTE FACILMENTE IDENTIFICABILE NEL CAPITALISTA CHE COSTITUISCE IL NEMICO COMUNE.

– VIVONO IN UNA SITUAZIONE DI CONFLITTO, CHE ACCRESCE LA LORO IDENTITà DI CLASSE.

LA PRIMA INVECE Può ESSERE AD ESEMPIO LA CLASSE CONTADINA: UNA REALTà ATOMIZZATA, TANTI PICCOLI NUCLEI NON

COMUNICANTI, HANNO RAPPORTI SOLO CON POCHI ALTRI.

ANCHE LA BORGHESIA COSTITUISCE UNA CLASSE, MA SOLO COME UNIONE TEMPORANEA CONTRO IL PROLETARIATO CHE SI

VUOLE ARGINARE. NEL RESTO INVECE SONO IN CONCORRENZA TRA LORO.

IN MARX QUINDI, L’IDEA DI BASE è DATA DALLA LOTTA DI CLASSE, TRA BORGHESIA E PROLETARIATO. MARX VEDE Ciò COME

STRETTAMENTE TEORICO, NELLA REALTà A TTORNO A TALE NUCLEO RUOTANO ALTRE CLASSI, NON INFLUENTI:

– RESTI DELLA SOCIETà PRECEDENTE, O CLASSI EMERGENTI.

– SOGGETTI DI DIPENDENZA FUNZIONALE CHE SI IMMEDESIMANO POLITICAMENTE IN QUELLA CHE è LA CLASSE

DOMINANTE: DIRIGENTI / AMMINISTRAZIONE.

– SOTTOPROLETARIATO: FIGURE NON ANCORA ASSORBITE DAL SISTEMA DI PRODUZIONE, CACCIATI DALLE CAMPAGNE.

NEI ‘’SAGGI STORICI’’ MARX AGGIUNGE UNA SOTTODIVISIONE ALLA BORGHESIA: INDUSTRIALE – FINANZIARIA – COMMERCIALE –

PICCOLA BORGHESIA.

INOLTRE LA SOCIETà CAPITALISTA TENDE SEMPRE Più ALLA POLARIZZAZIONE, CIOè GLI ATTORI SONO DESTINATI A RIMANERE IN 2,

IN QUANTO NEL MOMENTO DEL CONFLITTO GLI ALTRI SARANNO TENUTI A SCHIERARSI.

CARATTERISTICHE DELLA SOCIETà CAPITALISTA:

 IL CUORE DEL FUNZIONAMENTO è LA DICOTOMIA BORGHESIA – PROLETARIATO, NEL QUALE LE CLASSI MARGINALI

ANDRANNO VIA VIA ASSORBITE

 ESSENZA DEL MODO DI PRODUZIONE CAPITALISTA RIASSUMIBILE CON LA FORMULA: D> M+D*

CIOè, I CAPITALISTI HANNO DEL DENARO, CHE UTILIZZANO PER PRODURRE A MERCE DALLA CUI VENDITA RICAVANO

Più DENARO > PROFITTO=DIFFERENZA TRA DENARO DI PRODUZIONE E DENARO INVESTITO.

L’OBIETTIVO è LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO.

 SEGNA LA ROTTURA CON LE PRECEDENTI TIPOLOGIE DI SOCIETà; GLI ANTICHI VOLEVANO LA RICCHEZZA PER I

PIACERI CHE POTEVANO COSì FRUIRE. IL CAPITALISTA CONTINUA A RE-INVESTIRE PER AUMENTARE IL PROFITTO.

PER LA SPIEGAZIONE DI Ciò SI RICOLLEGA A RICARDO E ADAM SMITH: ‘’ TEORIA DEL VALORE - LAVORO’’ =

DOBBIAMO DISTINGUERE TRA:

o VALORE D’USO > HA A CHE FARE CON L’UNITà DI UN OGGETTO. LA CAPACITà CHE QUESTO HA DI

SODDISFARE UNO SPECIFICO BISOGNO.

o VALORE DI SCAMBIO > CAPACITà CHE L’OGGETTO HA DI ESSERE SCAMBIATO CON ALTRI OGGETTI //

DENARO.

ESEMPIO: ARIA HA ALTISSIMO VALORE D’USO – NON VIVIAMO SENZA. MA NESSUN VALORE DI SCAMBIO!

INVECE IL LINGOTTO D’ORO HA ALTISSIMO VALORE DI SCAMBIO MA NESSUN VALORE D’USO.

AL FINE TEORICO IN ECONOMIA è UTILE SOLO IL VALORE DI SCAMBIO, MEDIANTE QUESTO L’OGGETTO DIVIENE MERCE >

ED è NECESSARIO IL LAVORO PER PRODURLA. NEL VALORE DI SCAMBIO VA QUINDI ANCHE LA QUANTITà DI LAVORO

NECESSARIA ALLA PRODUZIONE. PER MARX I MACCHINARI TECNOLOGICI NON DANNO VALORE, ANZI LO DIMINUISCONO,

IN QUANTO SCENDE IL PREZZO DELL’UNITà.

PER MARX LA DOMANDA NON CONTA, IN QUANTO ASSUME L’EQUILIBRIO DI MERCATO: TRA DOMANDA E OFFERTA. IN

TALE SITUAZIONE PREZZO E VALORE DI SCAMBIO SI EQUIVALGONO.

IL PROFITTO SI GENERA GRAZIE ALLA PARTICOLARE MERCE CHE ENTRA NEL PROCESSO PRODUTTIVO: è IL LAVORO

DEGLI OPERAI CHE HA UN PREZZO, ‘’IL TEMPO NECESSARIO ALLA PRODUZIONE DEI MEZZI DI SOSTENTAMENTO

DELL’OPERAIO = SALARIO’’. IL LAVORO è L’UNICA MERCE IN GRADO DI PRODURRE VALORE CHE è SUPERIORE A QUELLO

NECESSARIO PER IL SUO MANTENIMENTO. SI CREA IL CONCETTO DI PLUS- LAVORO, CIOè IL TEMPO CHE L’OPERAIO

PASSA LAVORANDO E CHE NON è UTILE AL FINE DEL SUO SUSSTENTAMENTO. > è QUESTA L’ORIGINE DEL PROFITTO,

poiché NON VIENE RETRIBUITO, IL SALARIO COPRE LE SPESE DI SUSSISTENZA = ‘’RAPPORTO DI SFRUTTAMENTO’’; IL

CAPITALISTA DI IMPOSSESSA DEL PLUS – LAVORO.

 QUESTA è LA DIFFERENZA CON LE SOCIETà PRECEDENTI – FEUDALE E ANTICA. IL SERVO/SCHIAVO ERA COSTRETTO

A LAVORARE, L’OPERAIO NON LO è IN QUANTO è LIBERO, MA è OBBLIGATO IN QUANTO SE NON LAVORASSE

MORIREBBE > ENTRA QUI IN GIOCO IL SOTTOPROLETARIATO / ‘’ESERCITO INDUSTRIALE DI RISERVA’’: QUESTO

PRENDEREBBE IL POSTO DI CHI SI RIFIUTA DI LAVORARE. SERVE A MANTENERE IL SALARIO FISSO. L’OPERAIO NON

HA POTERE DI RICATTO.

NONOSTANTE Ciò LO STIPENDIO NON Può SCENDERE SOTTO IL LIVELLO MINIMO DI SUSSISTENZA perché A QUESTO

PUNTO NON VARREBBE LA PENA LAVORARE. FINCHè GLI OPERAI NON SARANNO ORGANIZZATI LA SOCIETà NON

SARà IN EQUILIBRIO.

LA SOCIETà CAPITALISTA PER MARX RAPPRESENTA L’ULTIMO STADIO PRIMA DI QUELLA IDEALE. È DESTINATA A CROLLARE, IN

QUANTO VIZIATA DA CONTRADDIZIONI INTERNE:

1. DINAMICA ECONOMICA > LA STESSA EQUAZIONE PER LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ( PER WEBER LA RINUNCIA DI

CONSUMO DA PARTE DEL PROFITTO).

PER MARX è LA TENSIONE ALLA MASSIMIZZAZIONE DEL SAGGIO DI PROFITTO:

PV / (C+V) OSSIA: IL PLUSVALORE (lavoro degli operai necessario meno ciò che gli viene pagato) DIVISO LA SOMMA DEL

CAPITALE INVESTITO (C= capitale investito per i macchinari/tecnologia +V= denaro investito per pagare gli operai).

L’OBIETTIVO DEL CAPITALISTA è MASSIMIZZARE TALE FRAZIONE; MA Ciò HA UNA CONTRADDIZIONE INTERNA, IN QUANTO

QUESTO VALORE è DESTINATO A SCENDERE. PER L’AUMENTO INVECE SI DEVE:

a) AUMENTARE IL NUMERATORE, IN QUESTO CASO IL PLUS – VALORE MA NON POSSIAMO DIMINUIRE SOTTO IL VALORE

DI SUSSISTENZA Né AUMENTARLO: IL SALARIO TENDE SEMPRE A DIMINUIRE

b) DIMINUIRE IL DENOMINATORE, MA ANCHE QUESTO NON è POSSIBILE IN QUANTO IL CAPITALE VARIABILE TENDERà AD

AUMENTARE, DIMINUENDO IL VALORE DELLA FRAZIONE, QUELLO COSTANTE ANCHE IN QUANTO IN CONCORRENZA

LA TECNOLOGIA TENDERà SEMPRE AD ESSERE MIGLIORATA PER MANTENERE I PREZZI CONCORRENZIALI > LA

TECNOLOGIA PERò NON AUMENTA IL VALORE DI SCAMBIO, ANZI LO ABBASSA.

c) ALLO STESSO TEMPO IL TENTATIVO DI OGNI SINGOLO CAPITALISTA DI MASSIMIZZARE IL PROFITTO, PORTERà A CRISI

DI PRODUZIONE PERIODICHE > IL MERCATO NON è IN GRADO DI ASSORBIRE TUTTA LA PRODUZIONE E SI HA UNA

CRISI ECONOMICA.

CHE COMPORTERà: FALLIMENTO DI ALCUNE AZIENDE > DISOCCUPAZIONE > Più POVERTà E VOLONTà DELLA CLASSE

OPERAIA DI CAMBIARE LA SITUAZIONE ESISTENTE -> PROGRESSIVA CONCENTRAZIONE DEL CAPITALE > MENO

IMPRESE E SEMPRE Più GRANDI = MECCANSMO INTERNO DETTO DI ‘’CONCENTRAZIONE’’.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze delle relazioni internazionali e dell'integrazione europea
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mikaela.adelina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei fenomeni collettivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Caselli Marco.

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