Estratto del documento

Karl Marx – appunti delle lezioni

Un grande scrittore francese degli anni '60

Raymond Aron afferma: “Se non vi fossero milioni di marxisti, non sarebbe difficile analizzare il pensiero di Marx, e nessuno avrebbe dubbi su quali siano state le sue idee fondamentali”. Si ha difficoltà nell'analisi del pensiero in quanto:

  • Complessità del pensiero: adotta una pluralità di registri disciplinari nella sua opera. Fu sociologo, economista, storico, scienziato politico, ed attivista nonché filosofo. In alcuni testi alcuni argomenti sono più rimarcati che in altri.
  • Ha avuto un forte impatto sociale, ha creato un numero di autori che hanno sviluppato/approfondito il suo pensiero.
  • Esistono 2 aggettivi: pensiero marxiano = dello stesso Marx e pensiero marxista = degli autori che fanno riferimento a lui. Tratteremo solo ed esclusivamente il pensiero marxiano!

Brevi accenni biografici

Nasce nel 1818 a Treviri, Prussia, da padre ebreo convertito da poco al luteranesimo, per motivi opportunistici: voleva rifuggire eventuali persecuzioni religiose.

  • 1835-1841: Studi universitari – Bonn, Berlino, Jena, dove si laurea in filosofia. Partecipa al gruppo dei giovani hegeliani.
  • 1842: Collabora con il giornale di Colonia, la Gazzetta Reniana, con cui guadagna il consenso popolare; ma anche quello delle autorità che chiudono la testata.
  • 1843: Si sposa con Jenny von Vestvalen.
  • 1844-1845: Vive a Parigi. Due incontri importanti:
    • Con le idee socialiste: tra cui Proudhon.
    • F. Engels, da cui nasce un connubio (tutte le sue opere hanno doppia firma: Engels inoltre era figlio di un ricco industriale e lo aiuterà molto).
  • Scrive “Manoscritti economico-filosofici”, “La sacra famiglia”, “L’ideologia tedesca”.
  • 1845: Su richiesta delle autorità prussiane viene espulso da Parigi, si reca a Bruxelles.
  • 1847: Va a Londra. II Congresso della Lega dei Comunisti – qui riceve l'incarico di stendere il “Manifesto del partito comunista”, pubblicato nel '48.
  • 1848: Espulso da Londra si reca a Colonia.
  • 1849: Espulso da Colonia, torna a Londra dove passerà il resto della vita. Affronta grosse difficoltà economiche e viene sostenuto da Engels.
  • 1864: Partecipa alla fondazione della I Internazionale dei Lavoratori.
  • 1867: Pubblicato il primo libro de Il Capitale. Unico pubblicato con Marx ancora in vita.
  • 1876: Finisce la I Internazionale.
  • 1881: Muore Jenny.
  • 1882: Muore Marx.
  • 1885: Engels pubblica il II volume de Il Capitale.
  • 1894: Engels pubblica il III volume de Il Capitale.

Autori che hanno influito sul pensiero marxiano

Due autori hanno influenzato il pensiero marxiano:

  1. Hegel (muore nell’81): Alcuni elementi in particolare, “La fenomenologia dello spirito” e l’Enciclopedia della scienza filosofica in compendio. Da cui trae alcune idee:
    • Realtà come storia: realtà in continuo divenire e non statica.
    • Trascendenza: lo spirito è protagonista del divenire.
    • Storia come procedimento dialettico: lo spirito si trasforma con tesi, antitesi, sintesi.
    • Esistenza come razionalità complessiva: la storia ha un senso e una direzione data, tutto ciò che compone la società ha un senso (“tutto ciò che è reale è razionale”).
  2. Feuerbach (muore nel '72): È contemporaneo di Marx, e allievo di Hegel. Si pone ad esso in contrapposizione, rovesciandone il pensiero. L’opera più nota è “L’essenza del cristianesimo” del 1841.
    • Idea cardine: protagonista della storia è l'uomo, perché Dio non esiste, ma è solo una proiezione dell'uomo stesso.
    • La religione ha la funzione di mostrare all'uomo ciò che potrebbe essere, diventare. Se l'uomo vuole cogliere a pieno il suo potenziale deve liberarsi dalla religione, e concentrarsi sulla dimensione materiale: “l'uomo è ciò che mangia”.

Pensiero di Marx – in successione di concetti per cronologia espositiva

Alienazione

Concetto che pone una questione di interpretazione – 1844 “Manoscritti economico-filosofici”; anche perché Marx nelle opere successive a tale data non riprenderà più questo concetto (il che apre degli interrogativi sulla reale importanza per l’autore di tale terminologia). Nello scritto “Le tesi su Feuerbach” (critica dell’autore) Marx asserisce di non volersi concentrare sulla filosofia ma sulla prassi. Il concetto di alienazione è troppo astratto e filosofico.

Dobbiamo distinguere tra alienazione e oggettivazione, che invece è il processo con cui la vita dell’uomo tende a trasformarsi in oggetti materiali (ad es. l’artigiano dedica 6 ore al giorno per costruire un tavolo, la sua “vita” si oggettiva quindi nel tavolo). Processo inevitabile e neutro, sempre esistito, ma nella società di Marx che è centrata sulla produzione di beni materiali, l’alienazione deriva dall’oggettivazione ed è vista in modo negativo: la vita si trasforma in oggetti di cui però l’uomo non ha il controllo, quindi perde il controllo sulla propria vita. Tipico della società capitalista (qui si differenzia dalla sola oggettivazione presente in ogni società): il capitalismo deve essere superato.

Similitudine con Emile Durkheim, per lui si chiama anomia che può essere combattuta nella società capitalista mediante delle correzioni. Nei manoscritti Marx individua 4 forme di alienazione:

  • Alienazione dell’uomo rispetto al prodotto del suo lavoro in quanto non controlla e non si riconosce più negli oggetti del suo lavoro.
  • L’uomo è alienato rispetto al lavoro stesso: il lavoro dovrebbe essere espressione dell’uomo, mentre nel capitalismo è solo un modo per produrre denaro.
  • Alienazione dell’uomo rispetto alla sua natura: questo dovrebbe essere il tratto che lo distingue dalla bestia, la sua creatività, invece il lavoro è solo uno strumento di logorazione, e gli lascia trarre soddisfazione dal lato animale: mangiare, bere, accoppiarsi.
  • L’uomo si aliena da altri uomini: i rapporti non sono più decisi dall’uomo stesso, ma dalle regole dell’economia. Anche i capitalisti sono costretti a piegare i propri rapporti a tali regole.

Materialismo storico

È la chiave di lettura della società. “L’ideologia tedesca” – 1845, che non venne pubblicata, ma in essa si esplica la concezione materiale della storia. È forte l’influenza di Feuerbach e Hegel: li critica entrambi!

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Sociologia dei fenomeni collettivi - Marx Pag. 1 Sociologia dei fenomeni collettivi - Marx Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia dei fenomeni collettivi - Marx Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mikaela.adelina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei fenomeni collettivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Caselli Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community