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Sociologia dei fenomeni collettivi - Durkheim Appunti scolastici Premium

Appunti di Sociologia dei fenomeni collettivi per l'esame del professo Caselli sulle lezioni in classe, il professore utilizza il manuale di sociologia di Giddens. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Emile Durkheim, il suo pensiero sociologico, le sue opere principali.

Esame di Sociologia dei fenomeni collettivi docente Prof. M. Caselli

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ESTRATTO DOCUMENTO

(C) -> (A)

La religione protestante influenza di più i suicidi e ha tra i fedeli molti colti, ma viceversa non tutti i colti della religione

protestante si suicidano.

DURKHEIM AVVERTE IL SUO IMPEGNO SCIENTIFICO, COME UN IMPEGNO SOCIALE. PER LUI LA SOCIETà è MALATA E VA AIUTATA.

QUESTO MEDIANTE UNA DISCIPLINA CAPACE DI STUDIARE SCIENTIFICAMENTE LA SOCIETà DI MODO DA CURARE LE SUE

‘’PATOLOGIE’’. SI INTERROGA SUL COME FARLO, DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO: SU COME INDIVIDUARE Ciò CHE è NORMALE E

Ciò CHE è PATOLOGICO.

 ADOTTIAMO IL PRIMO CRITERIO: GENERALITà DEL FENOMENO

SE QUESTO SI MANIFESTA IN TUTTE LE SOCIETà DI UN CERTO TIPO, ALLORA è NORMALE. IL CHE VALE ANCHE PER I

SUICIDI O LA CRIMINALITà: FINO AD UN CERTO LIVELLO SONO CONSIDERATI NORMALI; QUESTO CRITERIO DA SOLO NON

BASTA: perché SE NO QUALSIASI CAMBIAMENTO SAREBBE NEGATIVO; IL CAMBIAMENTO SPESSO PORTA ALLA MODIFICA

DEI LIVELLI DI NORMALITà. DOBBIAMO QUINDI VERIFICARE SE SUSSISTONO LE CAUSE E LE FUNZIONI DEL DATO

FENOMENO. SE COSì NON è perché LA SOCIETà SI è MODIFICATA ALLORA è PATOLOGICO.

IMPLICITAMENTE UN CERTO LIVELLO DI DEVIANZA Può ESSERE VISTO COME NORMALE.

3. 1897 – ‘’IL SUICIDIO’’

è UN’OPERA MOLTO DIVERSA IN QUANTO SIMULTANEAMENTE PERSEGUE OBIETTIVI DIVERSI:

1) È UNA RICERCA SU VALORI DIVERSI. Ad esempio in Francia il numero di suicidi era così alto da essere identificato come

problema sociale.

2) SERVE PER DARE UN METODO ALLA RICERCA SOCIALE. CONCRETIZZA L’OPERA PRECEDENTE: LA METODOLOGIA.

SCEGLIE TALE ARGOMENTO perché è UN FENOMENO DI FACILE DEFINIZIONE. ANCHE SE NELLA REALTà è SOLO APPARENTE, IN

QUANTO CON L’ANALISI SI RENDE CONTO CHE CI SONO CASI LIMITE: BORDERLINE.

DEFINISCE CON ‘’SUICIDIO’’ = TUTTI I CASI DI MORTE CHE SONO LA CONSEGUENZA DIRETTA O INDIRETTA DI UN ATTO POSITIVO

(AGISCE) /NEGATIVO (NON FA NULLA PER CONTINUARE A VIVERE) DELLA VITTIMA STESSA; LA QUALE è CONSAPEVOLE DELLE

CONSEGUENZE DI QUESTO ATTO.

- VOLONTARIETà DELL’ATTO

- CONSAPEVOLEZZA

È UN TEMA DI ATTUALITà, IN QUANTO IN FRANCIA SI VIVEVA ALL’EPOCA UN’EPIDEMIA DI SUICIDI. NON LO FA PERò PER ‘’ESSERE

ALLA MODA’’, MA perché ESISTEVANO Già DELLE ANALISI DEL FENOMENO.

 USA UN TESTO DI MORSELLI: QUESTO GLI PERMETTE DI METTERE IN RISALTO LA SUA METODOLOGIA RISPETTO ALLE

ALTRE: FA RICORSO AL MASSICCIO USO DI STATISTICHE, perché QUESTE GLI PERMETTEVANO UN RAGIONAMENTO AD

AMPIO SPETTRO. QUINDI GROSSI CONFRONTI STORICI – TERRITORIALI – STATALI.

 NELLA ‘’METODOLOGIA’’ DISTINGUIAMO TRA DATI PRIMARI (DEL RICERCATORE SUL CAMPO) E SECONDARI (Già

ESISTENTI) E DURKHEIM HA USATO SOLO LA SECONDA TIPOLOGIA DI DATI. NONOSTANTE IL VANTAGGIO DI MINOR TEMPO

E MINORI COSTI GLI FRUTTò MOLTE CRITICHE, SU OMOGENEITà – VERIDICITà – FONTI .

 LO STUDIO DEL SUICIDIO RAPPRESENTA IL BANCO DI PROVA PER IL SUO APPROCCIO perché I FATTI SOCIALI VANNO

STUDIATI COME DELLE COSE: GUARDANDO ALLA SOCIETà > TALE FENOMENO è SOGGETTIVO, PER PER DURKHEIM VA

STUDIATO DALL’ESTERNO.

APRE UN INTERROGATIVO SU QUALE TRA PSICOLOGIA E SOCIOLOGIA PREVALE: DURKHEIM AFFERMA CHE LE SCIENZE

STUDIANO ASPETTI DIVERSI DELLO STESSO FENOMENO > LA SOCIOLOGIA NE STUDIA LE DETERMINANTI SOCIALI.

 I SUICIDI SONO COSTANTI NEL TEMPO, MA IN ALCUNE SOCIETà SONO SISTEMATICAMENTE DI Più CHE IN ALTRE, E QUESTO

è APPUNTO UN INDICE CHE EVIDENZIA LA DETERMINANTE SOCIALE. SONO DETTE ‘’CORRENTI SUICIDOGENE’’=

GENERATRICI DI SUICIDI. INVECE LA PSICOLOGIA VA AD OCCUPARSI DEI MOTIVI INDIVIDUALI, IN RELAZIONE AI SINGOLI

CASI; DISTACCATAMENTE DALLA CATEGORIA SOCIALE.

 LO STUDIO DI TALE ARGOMENTO RENDE Più SEMPLICE LA DISCUSSIONE DI QUELLE CHE SONO LE PATOLOGIE SOCIALI E

COME CURARLE.

 ALTI TASSI DI SUICIDIO INDICANO UN ALTO LIVELLO DI DISORDINE SOCIALE.

IL SUICIDIO HA CAUSE SOCIALI E NON PSICOLOGICHE. OGNI SOCIETà è CARATTERIZZATA DA CORRENTI SUICIDOGENE ANALIZZATE

DALLA SOCIOLOGIA. NON è IMPORTANTE LA TECNICA CON CUI GLI INDIVIDUI SI SUICIDANO > SONO CONNESSE AD ABITUDINI O

CON FATTORI OCCASIONALI; IN ALCUNE SOCIETà CI SONO MORTI CONSIDERATE Più ONOREVOLI

NELLA PRIMA PARTE DEL VOLUME SI ANALIZZA MEDIANTE LO SMEMBRAMENTO DELLE TESI PRECEDENTI:

 CAUSE NON SOCIALI SMENTITE, TRATTE DALL’OPERA DEL MEDICO BOURDIN 1845 – ‘’IL SUICIDIO COME MALATTIA

MENTALE’’:

• SMENTE L’OPERA CON STATISTICHE RELATIVE AL SUICIDIO E QUELLE IN MERITO AD ALTRI FENOMENI SOCIALI >

RAFFRONTO CONCOMITANTE: PARAGONI TRA LE STATISTICHE SUI SUICIDI E SULLE MALATTIE MENTALI. NON

TROVA CORRISPONDENZE, perché LE MALATTIE MENTALI NON SONO MANIFESTE, E NON C’è TANTOMENO IL

RAFFRONTO ANAGRAFICO: LE MALATTIE MENTALI NON SONO MANIFESTE PER GLI ANZIANI, MENTRE I SUICIDI Sì.

NOTA INOLTRE CHE L’INCIDENZA DEL SUICIDIO NON CORRISPONDE ALLE MALATTIE MENTALI NEANCHE PER

QUANTO CONCERNE LA RELIGIONE > ANALIZZA QUELLA EBRAICA. NEANCHE PER LA DIMENSIONE DI GENERE >

LE MALATTIE MENTALI SONO Più INCIDENTI SULLE DONNE, I SUICIDI NEGLI UOMINI.

• POSSIAMO MUOVERE CRITICHE SU ENTRAMBE LE ARGOMENTAZIONI :

 I DATI SONO SECONDARI : DI DUBBIA PROVENIENZA

 LA MALATTIA MENTALE NON HA INFLUENZA SOCIETARIA

 L’INCIDENZA DELLE MALATTIE MENTALI è DETTATA DAI REGISTRI DEI RICOVERI : MA NON TIENE IN

CONTO CHE NEGLI ISTITUTI PSICHIATRICI ERA USO RICOVERARE ANCHE LE MOGLI SCOMODE.

 IL SUICIDIO CAUSATO DALL’ALCOLISMO. CONFUTA I DATI RELATIVI AL COMMERCIO DI ALCOLICI E LE MALATTIE RELATIVE

ALL’ALCOLISMO.

 IL SUICIDIO LEGATO A MOTIVI GENETICI, IN PARTICOLARE IN CHIAVE RAZZIALE. UTILIZZA QUI L’OPERA DI MORSELLI,

SCRITTORE ITALIANO.

INDIVIDUA 4 GRUPPI ETNICI:

• GERMANICO: DEI PAESI ANGLOSASSONI

• ROMANO-GALLICO: POPOLI DELL’EUROPA NORD-OCCIDENTALE E DEL MEDITERRANEO

• SLAVO

• URO-ALTAICO: EUROPA NORD-ORIENTALE, RUSSIA, FINLANDIA E UNGHERIA.

CONCLUDE CHE L’IMPOSTAZIONE DI MORSELLI SIA ERRONEA, perché: IL TERMINE RAZZA NON Può ESSERE USATO IN EUROPA

IN QUANTO VI SONO VARIE ETNIE MESCOLATE NEL CONTINENTE;

ALL’INTERNO DI OGNI GRUPPO SI HA UN’ENORME ETEROGENEITà PER QUANTO CONCERNE IL SUICIDIO; OSSIA OGNI AREA HA

DIVERSI PAESI CON ENORMI DIFFERENZE TRA LORO (PER NUMERO DI SUICIDI).

INOLTRE I FATTORI GENETICI POSSONO ANCHE ESSERE DI TIPO EREDITARIO, MA PER DURKHEIM ANCHE IN TAL CASO NON

SPIEGA IL DIVERSO TASSO DI SUICIDI.

 IL SUICIDIO LEGATO A FATTORI COSMICI O CLIMATICI > LA TEMPERATURA: SEMPRE DALL’OPERA DI MORSELLI. SI

CONSIDERA LA TEMPERATURA AMBIENTALE COME DETERMINANTE, MA DURKHEIM OSSERVA CHE CI SONO Più SUICIDI IN

INVERNO CHE IN ESTATE.

 PER DURKHEIM IN AUTUNNO FA Più CALDO CHE IN PRIMAVERA E NONOSTANTE Ciò SI REGISTRA UN ALTO

TASSO DI SUICIDI;

 I PAESI DELL’EUROPA MERIDIONALE – IN PARTICOLARE L’ITALIA E LA SPAGNA – SONO Più CALDI, MA HANNO

MENO SUICIDI.

CONCLUDE QUINDI CHE NON è DEL TUTTO ERRATA LA TEORIA: I SUICIDI SONO Più FREQUENTI IN QUANTO LA DURATA DELLA

GIORNATA è MAGGIORE, E CON Più LUCE SI HANNO MAGGIORI RELAZIONI SOCIALI CHE INDUCONO AL SUICIDIO.

 IL SUICIDIO COME FATTORE DI IMITAZIONE: DALLA TEORIA DI GABRIEL TARDE, CONTEMPORANEO. È UNA TEORIA

COMPLESSIVA DELLA SOCIETà MOLTO LONTANA DA QUELLA DI DURKHEIM. TIENE IN CONSIDERAZIONE LE ‘’EPIDEMIE DI

SUICIDI’’, CON RIFERIMENTO A PARTICOLARI ACCADIMENTI IN FRANCIA COME LA ‘’CASERMA SUICIDA’’.

DURKHEIM SMENTE: ASSERENDO CHE SE COSì FOSSE IL SUICIDIO SAREBBE Più FREQUENTE DOVE C’è UNA MAGGIORE

DENSITà DI POPOLAZIONE.

MA QUESTO HA ALCUNE CONSEGUENZE:

• L’IMITAZIONE NON è CAUSA DI DEVIANZA >QUINDI LA NOTIZIA DI CRIMINI NON CONTRIBUISCE ALL’ESPLOSIONE

DELLA CRIMINALITà. CONCLUDE CHE I COMPORTAMENTI SOCIALI, DI ALCUN TIPO, NON SONO FOMENTATI

DALL’IMITAZIONE.

LA DEBOLEZZA DELLE CONFUTAZIONI DI DURKHEIM STA:

- SI NEL FATTO CHE NON CONFUTA TUTTE LE CAUSE SOCIALI MA SOLO ALCUNE

- I DATI UTILIZZATI NON SONO DIRETTAMENTE REPERITI SUL CAMPO, E ADDIRITTURA UNO NON è SMENTITO DEL TUTTO, MA

SOLO PARZIALMENTE.

- ALCUNI DATI NON SONO CONSIDERATI: LE CAUSE DEL SUICIDIO ERANO ANNOTATE DA CHI ACCERTAVA LA MORTE.

- UTILIZZANDO LE CAUSE SOCIALI DI SUICIDIO Può DISCERNERE DIVERSI TIPI DI SUICIDIO:

A. INTEGRAZIONE: PER DURKHEIM UN CERTO NUMERO DI SUICIDI è NORMALE, E LA PATOLOGIA è DATA DALL’INCREMENTO.

QUEST ULTIMO è DATO DAGLI SQUILIBRI TRA 2 FATTORI:

• SUICIDIO EGOISTICO: LEGATO ALLA SCARSITà DI INTEGRAZIONE SOCIALE – NON PER LA FEDE PROFESSATA, Più

PROTESTANTI IN CONFRONTO A CATTOLICI O EBREI; TUTTE CONDANNANO ASPRAMENTE IL SUICIDIO. NON PER

LO STATUS SOCIALE, IN QUANTO I PROTESTANTI SONO TRA I Più FREQUENTI.

L’ELEMENTO CHIAVE è LA MAGGIORE LIBERTà CHE HANNO I PROTESTANTI > HANNO LEGAMI SOCIALI MENO

INTENSI, LA RELIGIONE è INOLTRE UNA RELAZIONE SPURIA. LE PERSONE NON SPOSATE SI SUICIDANO DI Più, E

CHI NON HA I GENITORI.

NON è LEGATO ALLA POVERTà, MA AL FATTORE INTEGRATIVO. TANTO CHE QUANDO VI SONO SCONVOLGIMENTI

POLITICI O GUERRE DIMINUISCE IL NUMERO DI SUICIDI, IN QUANTO AUMENTA LA COESIONE SOCIALE.

RICAPITOLANDO IL SUICIDIO EGOISTICO è IN RELAZIONE INVERSAMENTE PROPORZIONALE CON 3 SFERE DELLA

VITA SOCIALE:

- POLITICA

- FAMILIARE/DOMESTICA

- RELIGIOSA

• SUICIDIO ALTRUISTICO: DATO DALL’ECCESIVA INTEGRAZIONE.

È TIPICO DELLE SOCIETà TRADIZIONALI; AVVERTITO COME UN DOVERE, IN BASE AL CONTESTO. ABBIAMO 2

TIPOLOGIE DI SUICIDIO ALTRUISTICO:

- OBBLIGATORIO – NELLE SOCIETà TRIBALI: AD ES. NEGLI ESQUIMESI, GLI ANZIANI PER NON ESSERE DI

PESO ALLA SOCIETà SI STACCANO DAL GRUPPO E VANNO A MORIRE IN ESILIO; NELLE SOCIETà

ANTICHE LO SCHIAVO SI SUICIDAVA ALLA MORTE DEL PADRONE; LE VEDOVE INDIANE SI BRUCIANO

SULLA PIRA DEL MARITO.

- FACOLTATIVO – SOCIETà CONTEMPORANEE: LEGATI A MOTIVI D’ONORE, AD ESEMPIO I MILITARI

(UFFICIALI).

B. REGOLAMENTAZIONE: ABBIAMO 2 TIPOLOGIE

• SUICIDIO ANOMICO: PER MANCANZA DI REGOLAMENTAZIONE.

IL NUMERO DI SUICIDI AUMENTA CON LE CRISI ECONOMICHE, NON PER LA POVERTà REPENTINA, MA PER IL

CAMBIO DI ABITUDINI, ROUTINE, E DELLE REGOLE.

 È Più DIFFUSO TRA I PROFESSIONISTI, IN PARTICOLARE QUELLI SOGGETTI A IMPROVVISI CAMBI DI

SITUAZIONI; NON è LA DISOCCUPAZIONE IN Sé, MA LA PERDITA DELLA PROPRIA ATTIVITà.

 CORRISPONDENZA TRA TRASSI DI DIVORZIO E NUMERO DI SUICIDI: RELAZIONE SPURIA, LE REGOLE

NON SONO CHIARE E DEFINITE.

• SUICIDIO FATALISTICO: PER ECCESSIVA REGOLAMENTAZIONE.

NON è APPROFONDITA LA TRATTAZIONE – SOLO 6 RIGHE A Piè DI PAGINA, è RITENUTO RESIDUALE, PER

COMPLETARE IL QUADRO.

 PERSONA CHE VEDE IL SUO DESTINO Già SEGNATO, COME I MALATI TERMINALI.

A QUESTI 3 TIPI DI SUICIDIO SONO ASSIMILABILI 3 DIVERSI STATI D’ANIMO:

 EGOISTICO: SOLITUDINE – RASSEGNAZIONE

 ALTRUISTICO: SENSO DEL DOVERE – CONVINZIONE CHE SIA LA COSA GIUSTA

 ANOMICO: MANCANZA DI CONTROLLO DELLA PROPRIA VITA

NELLA SECONDA PARTE DELLO SCRITTO SI FOCALIZZA SULL’ANOMIA. VUOLE MIGLIORARE LA SOCIETà, LA CUI PRINCIPALE

PATOLOGIA è IDENTIFICATA APPUNTO NELL’ANOMIA.

IL PROCESSO CHE HA CONDOTTO LA SOCIETà CONTEMPORANEA HA UNA DUPLICE RIVOLUZIONE:

• POLITICA – LA RIVOLUZIONE FRANCESE, CHE HA SPAZZATO VIA L’ANCIEN REGIME, E MODIFICATO TOTALMENTE

LA SOCIETà;

• TECNOLOGICA/INDUSTRIALE – CHE HA MODIFICATO L’ECONOMIA.

LE REGOLE MORALI, PERò, SONO RADICATE PROFONDAMENTE NELLA SOCIETà: PROFONDAMENTE INTERIORIZZATE

DALLA PERSONA COME INDIVIDUO, E NON CAMBIANO. > QUESTO HA GENERATO L’ANOMIA: LA MANCANZA DI NORME

ADEGUATE AL CAMBIAMENTO SOCIALE. MINA LA COESIONE E CONSEGUENTEMENTE L’INTEGRAZIONE.

SI CREA UN LEGAME TRA SCARSA INTEGRAZIONE <-> SCARSA REGOLAMENTAZIONE

PER ESSERE CURATA L’ANOMIA NECESSITA DI UN ADEGUAMENTO NORMATIVO ALLA NUOVA SOCIETà.

NON Può PROVENIRE Né DALL’EDUCAZIONE, DALLA SCUOLA, IN QUANTO ESSA Può SOLO TRASMETTERE VALORI Già PRESENTI

NELLA SOCIETà, DI CUI è ESPRESSIONE: TRASMETTE REGOLE E VALORI VIZIATI. Né DALLA RELIGIONE, perché LA SOCIETà è

SEMPRE Più LAICA. Né DALLA FAMIGLIA CHE HA PERSO LE SUE FUNZIONI COL TEMPO, NON EDUCA Più, NON è NEANCHE UN’UNITA

ECONOMICA, IN QUANTO SI LAVORA FUORI DA TALE CONTESTO>NELLE FABBRICHE. LA SOCIETà DIVIENE SEMPRE Più COMPLESSA

E PERVASIVA DELLA VITA DELL’INDIVIDUO.

SI INTERROGA INFINE SULLA PROSPETTIVA SOCIALISTA; CHE è UNA DELLE POSSIBILI RISPOSTE AL DISAGIO SOCIALE. RIGETTA

TALE PROSPETTIVA, perché :

• È UNA PROPOSTA DI STAMPO ECONOMICO, IN COERENZA CON MARX, E QUINDI DATO CHE IL PROBLEMA è MORALE, NON è

LA SOLUZIONE ADATTA.

• PROPONE LA VIA RIVOLUZIONARIA DELLO SCONTRO, CHE PER LUI NON FAREBBE ALTRO CHE COMPROMETTERE

ULTERIORMENTE LA SOCIETà

• È LEGATA ALLA DIVISIONE IN CLASSI, CAUSATA DALLA DIVISIONE DEL LAVORO, CHE PER DURKHEIM INVECE è UN

FATTORE POSITIVO E DI COESIONE.

• L’ACCENTRAMENTO DELLA PRODUZIONE NELLE MANI DELLO STATO, CREEREBBE UN ‘’SUPER STATO’’ BUROCRATICO,

CON ACCENTRAMENTO DI POTERE E ANCORA Più LONTANO DAI CITTADINI.

PER DURKHEIM INVECE VI SONO 2 CONSIDERAZIONI:

1. LA COMPLESSITà DELLA SOCIETà, CHE RICHIEDE COMPETENZE E CAPACITà, CHE SONO MOLTO LONTANE DA QUELLE DEI

CITTADINI > SI ALLONTANA SEMPRE Più DA ESSI.

BISOGNA FRAPPORRE QUALCOSA TRA STATO E CITTADINI: UN INTERMEDIARIO ABBASTANZA GRANDE DA INTERAGIRE

CON LO STATO E CHE, AL CONTEMPO SIA VICINO AI CITTADINI, AFFINCHè NON SI SENTANO ALIENATI.

2. SI DEVONO ANALIZZARE ANCHE EVENTUALI ALTRI DISAGI DEI CITTADINI, INTERVENENDO SULL’OCCUPAZIONE - TRAMITE

LA CREAZIONE DI CORPORAZIONI (ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI) CHE SI INTERPONGANO TRA STATO E CITTADINI NEL

PERSEGUIRE LA STABILITà.

3. INFINE UN SISTEMA ELETTORALE A 2 LIVELLI: I CITTADINI ELEGGONO I PROPRI RAPPRESENTANTI NELLE CORPORAZIONI,

E QUESTI ELEGGONO I RAPPRESENTANTI NELLO STATO.

4. 1912 ‘’LE FORME ELEMENTARI DELLA VITA RELIGIOSA’’

SCRITTO POCO PRIMA DI MORIRE.

Dà GRANDE RILIEVO ALLE REGOLE MORALI Già PRIMA DI QUEST’OPERA NELLA ‘’COSCIENCE COLLECTIVE’’, CHE PER LUI è

FONDATA SULLA RELIGIONE > INDISPENSABILE ALLA COMPRENSIONE DEL COLLANTE DELLA VITA SOCIALE.

NELLO SPECIFICO QUEST’OPERA STUDIA LA FORMA RELIGIOSA Più SEMPLICE, DIRETTAMENTE OSSERVABILE, CHE è IL

TOTEMISMO AUSTRALIANO. SUCCESSIVAMENTE CONSIDERA ANCHE QUELLO DEI NATIVI AMERICANI: NON ANDò MAI IN AUSTRALIA,

SI BASò ANCORA UNA VOLTA SU FONTI SECONDARIE.

DEFINIZIONE DI RELIGIONE OTTENUTA DA ELEMENTI DI PARTENZA: ELEMENTO FONDAMENTALE è LA PRESENZA DEL SACRO; NON

DI UNA DIVINITà, CHE NON è STRETTAMENTE NECESSARIA. QUESTO SI CONTRAPPONE AL PROFANO, E NELLO SPECIFICO SEGNA

L’ESPERIENZA SOCIALE E SPIRITUALE, CON LA CONTRAPPOSIZIONE RIGIDA E ASSOLUTA.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze delle relazioni internazionali e dell'integrazione europea
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mikaela.adelina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei fenomeni collettivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Caselli Marco.

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