Appunti di sociologia
Indice
- Emil Durkheim 1858 – 1917 pag. 2
- Max Weber 1864 – 1920 pag. 4
- Karl Marx 1818 - 1883 pag. 7
- Georg Simmel 1858 – 1918 pag. 8
- Norbert Elias 1897 – 1990 pag. 10
Emil Durkheim 1858 – 1917
1895 Regole del Metodo Sociologico
Con l’opera appena citata, Durkheim conferisce un metodo d’analisi scientifico alla sociologia. Il nuovo approccio causa/effetto equipara lo studio delle scienze sociologiche a quello delle scienze naturali. La ricerca di generalità di Durkheim configura la sociologia come una scienza nomologica piuttosto che idiografica. Durkheim centra la sua analisi su due paradigmi: struttura e ordine sociale.
La prospettiva di analisi di Durkheim mira a cogliere la società con una visione d’insieme (Teoria Olistica), eliminando pregiudizi e riportando evidenze empiricamente sostenute. La società è un organismo vivente composto da diversi organi, ognuno dei quali ha una sua funzione specifica (Paradigma della Struttura). Le componenti di questo organismo interagiscono tra loro al fine di mantenere sicurezza e stabilità che costituiscono la base dell’ordine sociale. Quanto appena riportato è definito come Funzionalismo (Comte e Durkheim sono i principali sostenitori di questa teoria).
La domanda principale è “Quando” la società si definisce come “organismo vivente” sulla base del modello di Durkheim. Il sociologo individua nella Rivoluzione Industriale il momento fondamentale: la divisione del lavoro comporta specializzazione ed ha dei risvolti anche nella società in quanto comporta differenziazione. La società si articola in diversi gruppi che interagiscono tra loro.
Dopo la Rivoluzione Industriale, quindi, la società si trasforma (Concetto di Trasformazione) passando dallo stato di Società Semplice Despecializzata allo stato di Società Complessa. La divisione del lavoro comporta specializzazione e quindi spinge anche all’Individualismo eppure la società non si “spacca”. La società continua ad interagire al fine di mantenere inalterati quei bisogni primari individuati nella sicurezza e nella stabilità, “Perché?”
Durkheim offre una spiegazione centrata attorno al concetto di Trasformazione; parallelamente alla trasformazione della società (passaggio da Semplice a Complessa), anche la Solidarietà si trasforma. La solidarietà passa da Meccanica ad Organica. La distinzione sta nei modi di pensare: nella società semplice non si distinguevano i modi di pensare, la solidarietà subentrava naturalmente, mentre nella società complessa gli individui personalizzano i modi di pensare, ma emerge ugualmente la necessità di collaborare. Durkheim parla di Cooperazione che mantiene unita la società.
La sociologia di Durkheim ha come oggetto di studio i “Fatti Sociali” o “Cose” (equiparazione con Eventi Naturali). I FS hanno una vita autonoma indipendente dalla volontà del singolo individuo (Esteriorità), anzi, si impongono all’individuo (Coercizione).
Secondo Durkheim, il concetto alla base di questo approccio è così riassumibile: “La società spiega gli individui, non viceversa”. Durkheim studia il Suicidio basandosi sulle statistiche francesi ed evidenziando importanti risultati quali la frequenza del fenomeno che segue il ciclo economico ed individuando la causa del medesimo nelle trasformazioni sociali. Il suicidio è un fatto sociale che si manifesta dal contrasto tra due forze esterne all’individuo, Regolamentazione e Integrazione, e la morale. Durkheim individua quattro tipologie di suicidio:
- Egoistico, mancanza di integrazione
- Anomico, mancanza di regolamentazione
- Altruistico, eccesso di integrazione
- Fatalistico, eccesso di regolamentazione
Max Weber 1864 – 1920
Il lavoro di Weber è centrato sui paradigmi di Conflitto Sociale e Azione. L’approccio di Weber non è più orientato ad una visione d’insieme e neppure a cogliere una conoscenza nomologica come accadeva per il precedente sociologo. La sociologia di Weber punta a conoscere un singolo fenomeno, è quindi una scienza idiografica. Weber, inoltre, abbandona l’approccio deterministico di Durkheim per adottare quello probabilistico.
Il metodo di analisi utilizzato da Weber è definito come “Comprensione Interpretativa”. Il metodo si articola in due fasi distinte: la prima è volta a comprendere il senso dell’agire, la seconda spiega la causalità. La prima fase definisce la distinzione tra scienze naturali e sociologiche e quindi anche distingue il Positivismo dall’approccio Comprendente di Weber. La sociologia di Weber ha tre passaggi chiave: comprendere, interpretare, spiegare. Gli assi portanti della sociologia...