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L'ordine dell'interazione secondo Goffman

L'ordine dell'interazione è stato pubblicato postumo nel 1982 per il convegno dell'American Sociological Association. Quella di Goffman è una sociologia dell'interazione faccia a faccia, di ciò che si verifica di sociologicamente interessante in conseguenza del fatto che due o più persone sono co-presenti, cioè reciprocamente esposte l'una all'immediata percezione dell'altra.

Il ruolo del corpo nell'interazione

Il tema del corpo occupa un posto cruciale essendo alla base della fondamentale distinzione tra informazione emessa intenzionalmente e informazione fornita involontariamente (attraverso segnali corporei che non riusciamo o non ci curiamo di controllare, ossia canali non verbali).

I limiti degli approcci tradizionali

Secondo Goffman, i due più consueti approcci allo studio dell'interazione sono errati perché, invece di trattarla come un fenomeno da esaminare nei suoi propri termini, la considerano come il prodotto di qualcosa di antecedente ed esterno ad essa. Questi due approcci sono:

  • Teorie macro-sociologiche: per Goffman, non c'è necessariamente correlazione tra il posto dell'individuo all'interno dell'interazione e il posto che occupa in ambito sociale.
  • Approccio individualista: questo approccio è antitetico al precedente approccio macro-sociologico. Per Goffman, anche questa variante è inadeguata perché anch'essa attribuisce all'ordine dell'interazione a fattori esterni.

Goffman rifiuta questi due approcci e considera infatti l'interazione faccia a faccia come un ordine sociale a sé stante, autonomo dal suo ambiente strutturale e psicologico. Gli elementi contenuti all'interno dell'ordine in questione sono connessi più strettamente tra loro che non con elementi esterni.

Caratteristiche dell'ordine dell'interazione

  • Ordine sistemico dell'interazione: le condizioni che rendono possibile agli individui interagire in maniera tecnicamente efficace.
  • Ordine rituale dell'interazione: la salvaguardia della "faccia", ossia la preoccupazione di proiettare un'immagine rispettabile del proprio self.

Riguardo questo, il self è creato mediante il rituale praticamente dal nulla: l'identità (self) non è qualcosa di stabile e durevole nel tempo, ma un qualcosa di prodotto e riprodotto ogni volta nelle varie occasioni interazionali.

L'ordine dell'interazione ha un ruolo importante non solo nella costruzione del self, ma è anche alla base della percezione di normalità del mondo sociale. Goffman afferma: "l'individuo appartiene all'interazione".

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MrStout di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Lalli Pina.
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