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ricercatore di raggiungere conclusioni basate sulle relazioni intercorrenti tra i diversi fenomeni. Usa

l'osservazione partecipante e il reportage.

Jane Addams: mise in connessione gli sviluppi della ricerca sociale e gli esperimenti di riforma

sociale con la sociologia, iniziando cosi lo studio empirico e sistematico della moderna città

americana. Interessata alle questioni sociali e a misure pratiche x alleviare le condizioni dei poveri.

Essa si accorse visitando il settlement dei benefici che apportavano queste azioni di volontariato e

decise di ripetere questi elementi chiave nel prpio progetto: Hull house. Ha come obittivo quello di

sviluppare le potenzialità locali, affinchè si possa vivere una vita più elevata.

La scuola di democrazia di Hull-House, in cui si impara e si sperimenta la convivenza civile tra

persone di diversa appartenenza sociale e culturale, negli anni ospita pensatori e politici di fama

internazionale, i quali insegnano ma anche imparano dagli ospiti fissi di Hull-House - donne del

popolo, operai, bambini - i saperi della quotidianità. Una delle iniziative più belle di Hull-House è il

Labor Museum, un museo dell’artigianato internazionale allestito da donne e uomini immigrati, che

mostravano non solo lo strumento di lavoro, ma anche il modo di adoperarlo, ricamando, tessendo,

plasmando o scolpendo dinanzi al loro pubblico.

Hull-House, “culla di libertà”, come una potente risorsa per costruire la pace nel mondo a

partire dallo sviluppo personale e culturale di ogni singola persona.

Altra convinzione che la Addams trasse dall'esempio del settlement fu che senza l'appoggio di

amminstratori poco si poteva fare, ciò denota lo scarso impegno da parte di questi per i problemim

dei poveri. La Addams pone attenzione anche ai bimbi e giovani, prede dell'insensibilità estetica

provocata dalla facile mobilità e materialismo impersonale del capitalismo urbano. La ricetta della

Addams è cmq basata su sensibilità e cpmprensione, e credeva che gli enti della protezione della

gioventù nel prevenire i proglemi della gioventù sarebbero stati + efficaci se avessero compreso

meglio come i giovani interagiscono con l'ambiente urbano. Questa sensibilità al rapporto tra

ambiente urbano e comportamento umano ha fatto della Addams una pioniera della sociologia

urbana di Chicago.

SCUOLA DI CHICAGO ANNI '20-'30: laboratorio per la vita metropolitana. Essa contenva un

gruppo di ricercatori che però nn avevano necessariamente gli stessi approcci alla materia. I

ricercatori di chicago avevano visoni diverse rispetto allo studio delle città. La cosa che

accomunava i ricercatori dei primi decenni fu l'impegno per la ricerca-azione, ovvero raccolta

diretta di prove empiriche e dati insieme alla fiducia nelle scienze umane, dove la conoscenza e

connessa alla pratica. La nozione di comunità locale venne elaborata in ambito culturale

anglosassone a partire dalle idee di Robert E. Park e gli altri componenti della Scuola di Chicago

nei primi decenni del XX secolo. Essi coniarono il concetto di area naturale per riferirsi ad una

piccola comunità urbana “tipica” che tende a sviluppare tradizioni peculiari, costumi e convenzioni

proprie, ovvero una «base comune di ragionamento», in cui parole e atti assumono un significato

che è in ciascuna area naturale totalmente diverso. “Studi di comunità” «comprendono una serie di

ricerche sul campo, di portata e scala assai varia crescita della metropoli, l'economia urbana,

segregazione e povertà, immigrazione, in cui si fondevano partecipazione diretta dell’osservatore e

impulso alla raccolta di qualsiasi tipo di dato.

PARK(1864-1944): ammirava la ricerca di Booth x le sue descrizioni realistiche della vita effettiva.

Per Park la struttura urbana entro la quale si gioca l'interazione urbana è molto importante. La città

è x P. oltre che una costruzione fisica anche una comunità umana nella quale sono inserite

complesse gerarchie e divisioni sociali. P. pur considerando la divisione del lavoro importante nn la

considera un fattore determinante della vita urbana, mentre da più peso al controllo sociale come

forza che imprime la direzione dello sviluppo della società. I rapporti secondari, quelli nn familiari,

sono il prodotto di un ambiente soc in cui le unita tradizionali familiari sono indebolite.

Una delle funzioni della metripoli moderna mantenere un ordine sociale sulla modernità cosi incline

alla disintegrazione. Ciò avviene perchè all'interno della comunità urbana vi sono forze che tendono

a produrre delle modalità di raggruppamento della popolazione, si formano cosi delle aree naturali,

dei porti sicuri, i quali offrono un senso di identità comunitaria in cui razze, culture, religioni

possono trovare reciproco riconoscimento e accettazione. Anche queste aree sono cmq minacciate

dall'invasione territoriali di speci più forti. Ecco perchè emerge questa continua lotta alle risorse e

Park

quindi un darwinismo sociale crudo. fonda l’ecologia umana intesa come teoria

dell’adattamento della società umana all’ambiente. Park, studiano i fattori del dinamismo urbano:

- le aree naturali, zone urbane dove gli individui più adatti emergono e si affermano;

- invasione e successione, ci è quello che si verifica all’interno delle aree naturali;

movimenti all’interni delle stesse aree al variare del reddito.

Burgess inoltre sostiene che è possibile studiare la crescita urbana secondo uno schema a cerchi

concentrici. Nel modello si ipotizza l'esistenza di una città che si espande ion forma radiocentrica,

con un centro all'interno del quale convergono i mezzi di trasporto e si accentuano attività politiche,

economiche, culturali. Al di fuori del centro vi è un'area di transizione (zona II) composta da slums,

ghetti urbani, area con maggiori problemi sociali, al III zona troviamo le residenze dgli

operai(classe medio-alta), infine nella IV zona trovimao l'abitato individuale di standing elevato,

oltre a tale cerchio vi sono le zone dei pendolari. Anche in Burgess troviamo richiami biologici.

Burgess debitore verso Weber x la visione della città come luogo di scambio e opportunità

economica e pone l'accento sulla mobilità sia verso l'interno che verso l'esterno della città entro le

sue aree naturali, questa mobilità implica un confondere la persona che perde contatto e affonità con

i membri del gruppo primario e aumenta i rapp con il gruppo secondario. Maggior mobilità implica

una riduzione di regole morali la quale porta a maggior criminalità e delinquenza. Ciò nn si verifica

x tutte le classi sociali?perche?perchè norme e valori possono avere la meglio sulle condizioni

ambientali. Questa mancata sensibilità verso le determinanti nn spaziali, viene chiamata fallacia

ecologica, ovvero errore di interpretazione dei dati, passando da statistiche sulla popolazione ad

affermazioni sulle singole persone.

WIRTH: dimensione, densità, eterogeneità caratteristiche della vita cittadina. In quanto definisce la

città come un insediamento relativamente grande, denso e eterogeneo. Altre caratteristiche urbane:

anonimato, superfiialità, carattere transitorio dei rapp sociali, mancanza di partecipazione.

L'influsso europeo aveva determinato una visione della città impersonale e anomica(assenza di

regole, termine coniato da durkheim che riconduce a cause sociali la speigazione di fenomeni

ritenuti fino ad allora strettamente individuali e psicologici; es. il suicidio), ma studiando la

metropoli di chicago si accorsero che le cose erano diverse, attraverso l'osservazione partecipante.

THOMAS. Studia insieme a Znaniecki la comunità polacca a chicago fino a risalire alle sue origini

in europa. I due studiosi poterono sviluppare una forma di conoscenza della natura e costumi di

quella comnità. Egli afferma che la teoria sociale deve occuparsi di fatti, di gruppi in azione e nn di

dati statistici astratti. Essi propongono di studiare i processi sociali attraverso le regole di gruppo, le

norme di comportamento. L'idea era quella di costruire una teoria di struttura e azione. Ciò trova

riscontro con bourdieu e con i suoi concetti di capitale simbolico, campo, habitus(ovvero

conportamenti, idee, giudizi, specifici di un gruppo).

PERIODO CLASSICO DEGLI STUDI URBANI 1880-1940: gli autori di questo periodo hanno

una visione morale di quello che la città rappresentava e di come sarebbe potuta diventare. Oltre

alle riforme sociali e al crescente interesse x la condizione urbana viene a crearsi una corrente che

da importanza alla forma e alle funzioni degli insediamenti urbani. Dal 1800 infatti viengono a

sorgere nuove professioni ingegneria civile, pianificazione urbana le quali adottano rispetto allo

sviluppo delle città un approccio olisico, ovvero una visione globale che prevedeva una

organizzazione armoniosa e funzionale del paesaggio. Difatti anche se le metropoli industriali si

erano evolute in termini di commercio e organizzazione, lo stesso nn si poteva dire in termini

estetici,morali, ambientali. Da una parte troviamo gli intellettuali e scrittori dell'epoche

rinascimentali che vedevano la città come malsana, sovraffollata, immorale, criminale, dall'altra

abbiamo una seconda corrente di pensiero associata alla riv estetica e artistica del modernismo(fine

prima guerra mondiale). Tale corrente si ispirava al minimalismo, linee pulite e astratte.

GARDEN CITY: è il manifesto di un nuovo movimento di pianificazione urbana. La garden city

nasce come terza altrnativa alla scelta di vivere in città o in campagna. Essa proponeva tutti i

vantaggi della vita cittadina e le gioie e bellezze della campagna. Egli vedeva nella città giardino lo

strumento per la ricostruzione progressista della società capitalista. I suoi obiettivi erano quelli di

salvare la città dal congestionamento e la campagna dall'abbandono; unire i vantaggi della città a

quelli della campagna; combattere la speculazione e lo sfruttamento intensivo dei terreni. La garden

city era cosi strutturata:essa prevedeva una città centrale all'interno della quale era collocato il

quartiere ammistrativo, con municipio, biblioteche, teatri, ospedale, questa era collegata ai suoi

satelliti(garden cities) dalla ferrovia., tali città sono pensate x essere autosufficienti ed ospitare circa

30000 persone. La somma della città centrale con i satelliti costituiva la città sociale. Le città erano

divise tra loro da una cintura verde per dare agli abitanti un po' di verde.H. Nn si sofferma sulle

modalità costruttive delle città. Egli era convinto che lo sviluppo e il vero benessere dell'umanità

potesse realizzarsi solo se uomo e natura fossero stati in armonia. Limiti: la Città giardino si

dimostra vitale rispetto alle altre utopie, ma mostra i suoi limiti riducendosi ad un città satellite

come altre,soggetta alle attrazioni della metropoli.

Un importante approfondimento delle teorie di Howard e delle modalità costruttive della città

giardino si può invece ottenere dagli scritti e dalle realizzazioni di Raymond Unwin

Egli scrive un manuale molto accurato arrivando alla definizione tipologica di piazze, corti, percorsi

ed edifici.

Unwin ha la possibilità di sperimentare i principi della città giardino in due importanti realizzazioni:

Letchworth e Hampstead.

Unwin crede che il migioramento delle condizioni di vita dei poveri fosse una delle maggiori sfide

LA CITTA' AMRERICANA URBANA IN FORMA FISICA SI HA TRA FINE 800 E INIZIO 900

IDEATORI: OLMSTED, BURNHAM, ADAMS.

JEFFERSON: padre fondatore dell'anti-urbanesimo. Attua un modello a scacchiera di rettangolari,

preoccupandosi poco sia della topografia che delle caratteristiche visive e naturali, al fine di

consentire una rapida parcellizzazione della terra, convertendo le fattorie in proprietà mobiliari x

venderle.

CITTA FUNZIONALE: Una grande macchina armonicamente funzionante. Essa fu iil tema del

congresso tenutosi a berlino nel '31. altro pt importante del congresso fu il passaggio dalla scala

orizzontale a quella verticale espresso da Le Corbusier che sarebbero poi diventate emblematiche

dei programmi di edilizia.

LE CORBUSIER: uno dei maggiori teorici di architettura del 1900. Simbolo della rivoluzione

nella progettazione urbana degli anni '20. anch'egli sosteneva l'idea di città parco anche se preferiva

geometrie perpendicolari e a griglia. Teorico della produzione standardizzata, basata su un modello

replicabile all'infinito. Per lui l'edificio è una macchina da abitare. Scrisse 11 principi definiti Carta

d'Atene, che fissarono lo standard dell'architettura modernista e della pianificazione urbana. Ogni

città doveva essere analizzata secondo 4 principi: abitazione, lavoro, tempo libero, circolazione.

Realizza le unites d'habitation, edifici-città x il proletariato dove I bimbi possono giocare nel parco

sul tetto mentre le madri fanno la spesa nelle strade interne all'edificio. Elabora I 5 pt della nuova

architettura: piloni in cemento; tetto-giardino; pianta libera in cemento; facciata libera in

calcestruzzo armato; finestra a nastro. Il modernismo vedeva il tradizionale urbanesimo come

inadeguato alle esigenze moderne e voleva sostituire il mod urbano esistente con grattacieli ben

distanziati e situati in mezzo al verde. Scuola che lanciò questa architettura Bauhaus, fondata in

germania da Gropius.

SULLIVAN, BURNHAM, RICHARDSON, FONDARONO LA SCUOLA DI ARCHITETTURA

DI CHICAGO.

WRIGHT: allievo di Sullivan sviluppò l'idea di architettura organica, respingendo stili

convenxionali a favore di una fusione tra ambiente funzione e tecnologia. Broadacre in questo

progetto concilia l'individualismo democratico con armonia e simmetria. È un mod di città dotata di

ritmo e mai ripetitiva.

NUOVO URBANESIMO: descritto come movimento di pianificazione, in europa il nuovo

urbanesimo cerca di ricreare I vincoli sociali e legami comunitari(re-embedding), che I suoi

sostenitori pensano siano andati perduti, sotto il progredire dell'urbanizzazione. Questa visione

incarnata nei 15 pt detti principi di Ahwahnee si propongono di sonfiggere lo sprawl suburbano che

ha caratterizzato le città americane degli anni '50. I sostenitori prescrivevano un ritorno alla

tradizionale strada con locazioni miste multifunzionali, alla costruzione di porticati e verande x

facilitare la socializzazione, ad un uso minore delle automobili a favore di pedoni e ciclisti. Cercare

di conservare le caratteristiche naturali x avere un impatto minimo sull'ambiente e infine

promuovere l'autogoverno e pianificazione dal basso ovvero coinvolgendo I potenziali utenti,

abitanti(metodo charrettes).

Sprawl urbano, città diffusa o dispersione urbana sono termini che stanno ad indicare una rapida

e disordinata crescita di un'area metropolitana, anche in città di dimensioni medie. Questo

fenomeno nella maggioranza dei casi va affermandosi nelle zone periferiche, data la connotazione

di aree di recente espansione e sottoposte a continui mutamenti. Il segno caratteristico della

dispersione urbana è la bassa densità abitativa in città di medie e grandi dimensioni (oltre i 100.000

abitanti); gli effetti includono la riduzione degli spazi verdi, il maggiore utilizzo delle autovetture a

causa della maggiore distanza dai mezzi di trasporto pubblico locale e lo scoraggiamento del

traffico non motorizzato o pedonale nel tragitto casa-lavoro a causa della maggiore distanza dal

posto di lavoro e per la mancanza di infrastrutture come piste ciclabili, marciapiedi o

attraversamenti pedonali adeguatamente connessi

I NUOVI URBANISTI anche se nn piace lop sprawl, nn propongono il ritorno alle città dense, ma

vogliono migliorare I sobborghi, rendendo le città più amiche dei pedoni. Si ispirano alla garden

city. Le città dei nuovi urbanisti nn tanto diverse dalle enclaves della classe media benestante,

ovvero spazio isolato all'interno di un territorio.

L'UTOPIA DELLA CITTA' IN ITALIA: ADRIANO OLIVETTI 1911-1960

Quello di Adriano Olivetti era un sogno industriale, che certamente mirava al successo e al profitto,

ma anche un progetto sociale che implicava una nuova relazione tra imprenditore ed operaio, oltre

ad un nuovo rapporto tra fabbrica e città

La sua convinzione è che il fine dell’impresa non debba essere solo il profitto e che sia necessario

reinvestire il profitto per il bene della comunità. A questo principio si ispirano tutte le sue

successive scelte imprenditoriali. La fabbrica di Ivrea diventa presto il modello di

un’organizzazione del lavoro improntata sull’uomo reale, lontano dall’uomo disumanizzato della

catena di montaggio. Dalle linee di montaggio si passa infatti alla formazione delle cosiddette

“isole”, nelle quali un gruppo di operai specializzati è in grado di montare, controllare e riparare un

prodotto finito o una parte completa di esso. La fabbrica è dotata di molte strutture ricreative e

assistenziali: biblioteche, mense, ambulatori medici, asili nido, ecc.

L’idea di Adriano è che l’incremento della produttività sia strettamente legato alla motivazione

personale del lavoratore ed alla partecipazione degli operai alla vita dell’azienda

Si può dire che Adriano Olivetti non si pose mai nell’ottica della contrapposizione tra capitale e

lavoro ma la sua preoccupazione fu sempre come essi potessero convivere insieme per far

progredire la società. La struttura tradizionale, improntata alla conflittualità sindacale, veniva

contraddetta da una serie di provvedimenti che tendevano ad erodere la base della conflittualità

stessa

STUDI SULLE CITTA' AMERICANE: fino agli anni 20-'30 rimangono linitati ad alcune città

poi dopo la II guerra mondiale si espandono, anche gli approcci cambiarono. Distanza dagli

approcci ecologisti e interazionisti della sc di chicago improntati su obiettivi sociali, avvicinamento

ad una economia politica critica che desse più enfasi alla struttura del potere politico rispetto al

modo di produzione.

JANE JACOBS: rivendica l'importanza di ripopolare le città e di diminuire la dipendeza

dall'automobili. Aspetti negativi della metropoli e suo cinismo dovuti ai mass media, la classe

politica e alla povertà di pianificazione e progettazione della comunità. Città con buon

funzionamento quelle monocentriche, densamente popolate e offrenti una diversità sociale e

architettonica. J. adotta un metodo induttivo nell'anali urbana, quindi dal particolare al generale. Pur

nn menzionando la scuola di chicago egli ripende l'approccio ecologico. Regole x una buona città:

case basse, destinazione d'uso miste, vecchio mescolato al nuovo, densità abitativa consistente.

Sostenitore del nuovo urbanesimo: esalta le città giardino, l'antimetropolitanismo e si pronuncia

contro le periferie. La comunità urbana x Jacobs è fondata su densità e diversità. Densità nn

significa sovraffollamento, tipo slums, diversità perchè da luogo a condizioni di vita sopportabili.

Ciò sosptituiva anche l'esigenza di città giardino e densità “via di mezzo” I diversi colori, sapori e la

vivacità della diverità avrebbe fatto da collante.

Perchè allora le città dense multiuso sono state abbandonate a favore di decentrate

funzionali(sprawl)?

Perchè fino a prima della rivluzione industriale le città erano sovraffollate e piene di attivtà, mentre

I sobborghi erano era popolata dagli ordini sociali infariori, criminalità e delinquenza. Con l'avvento

della rivoluzione industriale 1760 e l'avvento dei mezzi di trasporto diede la possibilità di

sviluppare la crescita dei sobborghi. Sotrattutto a partire dal 1840 si ebbe un imponente crescita

dello sviluppo sub-urbano, facendo del sobborgo all'inizio del '900 un'utopia borgese, con bassa

densità abitativa, elevato grado di esclusività di classe. In questo modo lo sprawl diventò il modo di

urbanizzazione americano. Infine le politiche governative hanno favorito la concetrazione di poveri

nei centri delle città. Lo sprawl urbano oltre a sacrificare migliai di ettari di terreno ha determinato

dispersione e frammentazione sociale, economica, politica, provocando una crisi morale, nella quale

I valori comunitari venivano messi in discussione.

EDGE CITIES: centri commerciali, nuclei suburbani, paesaggi di classe media,villaggi urbani,ciò

che li accomuna: crescita vertigginosa, attrazione x attività commerciali, consumatori, residenti.

Spazi urbani completamente privatizzati. Sono zone senza confini che incorporano nuclei

residenziali, parchi, shopping malls, ma nn hanno governo ne identità collettiva. Garreau sostiene

che la comunità ha a che fare con la condivisione di un vincolo, quindi I vicini di casa possono

considerarsi degli estranei mentre colleghi di lavoro saranno più sentiti anche se lontato centinaia di

chilometri. Proliferazione nodi di transito, definiti nn luoghi, rafforza l'idea che la metropoli sia una

densità di comunicazioni e commerci.

PUTNAM: ha sviluppato il termine CAPITALE SOCIALE inteso come connessione tra individui,

ovvero creazione di reti sociali che ne derivano. Il capitale sociale è quindi il prodotto di queste

interazioni. Avere una città composta da cittadini vistuosi ma isolati tra loro nn è ricca di capitale

sociale. Egli è un narratore dl declino delle comunità, attraverso l'uso della statistica. Egli attraverso

I dati raccolti evidenzia come la partecipazione civica americana sia cambiata dagli anni '50. il

cambiamento nn è in termini di mobilità che anzi nn è aumentata ma in termini di indivualismo e

isolamento. Ora infatti gli abitanti del suburbano sono concentrati sulla loro fam sul proprio sè,

ostacolando l'integrazione e cooperazione che contraddistingue le piccole comunità e aree rurali

caratterizzate da onesta, altruismo. Città negativa che CORROMPE IL SENSO CIVICO tema

ricorrente all'interno delle scienze sociali amricane. Nn tutti concordi.

SENNETT: pensa che la città ci aiuti ad essere più tolleranti, ad imparare a vivere con gli estranei,

la diversità stimola. Concorde con Simmel nel dire che le città piccole opprimono, mentre quelle

grandi fanno crescere I nostri orizzonti.

PUTNAM: pensa che la suburbanizzazione(aree rurali si trasformano in sobborghi) abbia portato

alla segregazione razziale, ghettizzazione, ovvero divisioni sciali nella città.

GENTRIFICATION(1850 europa- 1970 america): termine usato x descrivere l'invasione di

persone ricche nei quartieri dei poveri e loro conseguente abbandono. Termine già di riferimento

anni prima a parigi e in gran bretagna.

1970 sociologi e geografi urbani usano il termine gentrification che è estendibile in ogni parte del

mondo, naturlamente in modalità diverse. In comune vi è il fattore dell'aumento delle

persone(manager, professionisti) che si possono permettere l'acquisto di una casa o cmq affitti +

alti, è un processo graduale e scarsamente visibile. Le motivazioni dello spostamento possono

essere diverse. Questo processo viene anche visto come “secondo circuito del capitale” che si rifà

alla tendenza a sfruttare le variazioni del valore del terreno, in modo che una volta messa a punto la

riqualificazione delle aree industriali degradate e degli slums queste si possono trasformare in

miniere d'oro. Altra motivazione l'emergere dei COSMOCRATI, ovvero piccola classe manageriale

che xò incide sulla forma dell'ambiente urbano.

Questo modo vengono a delinearsi I caratteri di una città aventi 2 strati di popolazione che vivono a


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Sociologia della città, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Teoria ed esperienza urbana, Park . I principali temi trattati sono: la teoria urbana, ricerche urbane in Gran Bretagna e America, Burgess, Garden City, Le Corbusier, Wright, nuovo urbanesimo, Olivetti. Molto utile per ripassare per l'esame di sociologia della città della prof.ssa Montagnini (Politecnico - Milano).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in architettura ambientale (MILANO - PIACENZA)
SSD:
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della città e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Montagnini Eugenia.

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