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Introduzione

Struttura libro: vengono trattati i fondamenti della teoria urbana, a partire da quadri teorici e interessi generali, la Scuola di Chicago (1920-'30) che tratta gli aspetti sociali delle città e i suoi problemi. Si passa poi dalla città reale a quella ideale, visioni utopistiche della città (1900-'30). Trasformazioni dopo la II guerra mondiale con studi relativi sulle nuove forme della città. Analisi marxista della città da Marx ai sociologi contemporanei. Città come macchina di crescita, modelli di governance, analisi dei movimenti sociali urbani. Città come luogo di formazione di nuove identità, urbanizzazione del sud del mondo, impatto delle nuove tecnologie informatiche.

Libro: Teoria ed esperienza urbana

I primi che pensarono alla città in termini sociologici furono i riformatori sociali (Booth, Mearns, Addams, Riis), rendendo visibile l'invisibilità della povertà delle classi affluenti. I lavori della Addams (Hull House) e di Booth (povertà a Londra) contribuirono a formare una visione del mondo di generazioni di ricercatori e amministratori i quali si sono ispirati a tali lavori per le loro idee nelle politiche di welfare.

Teoria urbana

Interpretazione del mondo urbano, mirante a fornire una comprensione generale della vita cittadina. Tale teoria ha a che fare con le quattro C (cultura sistemi di credenze, conflitto lotta alle risorse, consumo di beni, comunità aspetti della vita sociale della città). La teoria urbana viene trattata nelle opere di Weber, Simmel, Benjamin, Lefebvre.

Weber

Adotta un sistema descrittivo e analizza le città a partire da quelle greche, romane, e ne rintraccia le caratteristiche specifiche. Tratto comune delle città: insediamento circoscritto, i cui abitanti traggono il loro reddito da attività industriali. Queste sono le condizioni necessarie per definire una città. L'obiettivo finale di W. è la città capitalistica occidentale alla quale arriverà attraverso la spiegazione dello sviluppo evolutivo della città, in riferimento a Darwin e quello della specie. Oltre al commercio e agli scambi, una città per essere tale deve godere anche di un grado di autonomia politica e amministrativa (es. il feudalesimo). Al crescere dello sviluppo, doveva seguire la creazione di mezzi di difesa (nel Medioevo), quindi creare una città fortezza. Altra importante caratteristica è la partecipazione civica, democratica, fondamentale per lo sviluppo urbano. La città è quindi un'entità indipendente che viene spesso minacciata dal controllo dello stato e della chiesa. Nel 1400 il potere della chiesa e degli stati assoluti hanno la meglio sulle città, ma comunque l'urbanizzazione si è già messa in moto. Nell'analisi di Weber si nota come egli pensi che tutte le caratteristiche essenziali della città siano già presenti nelle società del passato, diversa è invece l'idea di Simmel.

Simmel

Pensa che la modernità contenga in sé un grosso potenziale di trasformazione. Simmel studia la metropoli di Berlino. Egli afferma che la vita metropolitana offre più libertà rispetto alla comunità e che questo compensa gli aspetti negativi della città. Simmel è il primo a trattare delle interazioni economiche che avvengono all'interno della città e che ci portano alla formazione di un nuovo tipo di società. Un esempio è l'avvento dell'orologio da taschino, il quale porta a sincronizzare tutte le attività, portando più ordine alle molteplici e complesse relazioni e faccende caratterizzanti la vita cittadina. La chiave di tutti gli scambi è il denaro. A differenza di W., Simmel fa un'analisi della città nel suo sviluppo storico a livello micro, concentrandosi su personalità e coscienza dell'attore sociale individuale. Simmel vede l'urbanizzazione come emancipazione da forme tradizionali di dominio sociale. Nelle società tradizionali, chiuse e rigide, era impossibile per il cittadino emanciparsi e affermare la propria identità. Con l'avvento del capitalismo industriale (1500) tali vincoli iniziano ad allentarsi e gli individui sentono la necessità di differenziarsi. La metropoli è l'arena di questa lotta e della sua riconciliazione. L'insorgere dell'individualismo portò a una indifferenza tra i cittadini e un isolamento nel privato.

Benjamin

Scrive un saggio su Napoli, descrivendola come città in via di sviluppo, ed è affascinato dal suo continuo mutare dell'ambiente urbano. L'aritmia delle città meridionali è un tema interessante. B. assimila Napoli a Mosca, in quanto comportamento e cultura della strada assomigliano più a una società contadina. Qui non vi è distinzione tra pubblico e privato a differenza delle città borghesi. È però nei passages che la critica urbana raggiunge il suo apice. Qui B. racconta la metropoli attraverso il flâneur, ovvero un uomo dotato di mezzi per poter stare a guardare la società; è un uomo in cerca di verità profane di un universo che è stato calpestato da un'umanità resa distratta, incapace di vedere le meraviglie della metropoli. Il flâneur è anche funzione di nostalgia dei tempi perduti. Secondo B., nella memoria è insita la possibilità di riscatto ed emancipazione, in quanto ci permette di recuperare il nostro passato e comprendere emozioni e sensazioni che un tempo ci sfuggivano. Questo lavoro di esegesi o di rivelazione avvicina B. a occuparsi delle città. Egli sente però il bisogno di collegare queste rivelazioni a rivendicazioni più rigorose della teoria critica. B. è quindi un teologo secolare impegnato nella missione di interpretare le essenze contraddittorie della città totale. B. rifiuta l'idea di una spiegazione del passato basata solo sul passato, egli ritiene importante per la storia anche il presente. Egli vede la storia come luogo pieno di attualità. Egli rivendica una forte presenza della memoria nella costruzione sociale della vita urbana.

Lefebvre

È uno dei primi ad esaminare la politica dello spazio e il rapporto tra l'ambiente fisico della città e i suoi rapporti sociali ed economici. Lefebvre ha idee per trasformare la città più che per osservarla. Per L., la città è un incontro-scontro tra uomini e merci prodotte. La città è per L. un incontro di diversi aspetti: culturale, estetico, casuale, creativo, ovvero è il regno dello spazio mercificato. L. opta per una visione olistica della città, la quale deve essere studiata nella sua interezza e non in modo settoriale, sviluppando una teoria generale degli spazi-tempo. Egli vuol portare a dialogo la filosofia dello spazio con lo spazio reale. Per L. lo spazio è forza di produzione, oggetto di consumo e strumento di controllo dello stato. Lo spazio inteso come spazio sociale è costituito per L. da scambi materiali, informazioni, relazioni, mettendo in atto pratiche di produzione e di consumo.

Ricercatori empirici

Coloro che nel nuovo immaginario urbano studiano e fanno ricerche sul mondo dei gruppi emarginati che si stavano espandendo nelle città. Pur essendo ricercatori empirici, non abbandonano comunque la parte teorica e tentano di interpretare le città apparentemente instabili e caotiche classificandole e enumerandole in classi distinte.

Ricerche urbane in Gran Bretagna

Ricerca nazionale sulla popolazione delle regioni inglesi e gallesi. La ricerca è divisa in tre aree: rurale, manifatturiera e metropolitana. Mayhew si occupa dell'ultima e raccoglie le testimonianze del popolo, il quale vive nello squallore della vita urbana di Londra. Mayhew ha un interesse per il metodo scientifico, egli vuole dare un contributo metodologico alla ricerca sociale e lasciare che i fatti parlino da soli. Venne messa ben in evidenza dalla ricerca la fenomenologia della povertà urbana, ma si trascurarono i fattori strutturali che comportavano tale situazione di vita, negli slum (quartieri poveri). Engels invece nel suo studio tratta la spiegazione strutturale di come è nata la città divisa in classi e perché i suoi effetti sono così gravi. Comunque la scossa definitiva alle coscienze delle classe media vittoriana la diedero Mearns e Preston, i quali raccontarono le condizioni di disagio, malnutrizione, scarsa igiene che imperversavano gli slums di Londra. L'opuscolo aveva l'obiettivo di stimolare la società vittoriana ad agire per contrastare criminalità e povertà, che erano in continua crescita. Nel 1885 venne a crearsi una commissione reale sui poveri. Si decise inoltre di demolire gli slums e creare abitazioni dotate di servizi per i lavoratori, ma solo poche famiglie poterono usufruirne, mentre la massa continuò la vita di sempre.

America

Riis pubblicò uno studio sugli slums di Manhattan che ebbe lo stesso effetto di quello inglese. Egli, a differenza dei suoi contemporanei inglesi, puntava il dito verso le famiglie benestanti, che erano diventate tali grazie alla povertà di altri, e contro le autorità che tolleravano il non rispetto delle condizioni igieniche e norme edilizie. Riis anticipa le ricerche urbane di Booth e Addams, Burgess, Park. Nel 1880, Booth studia la disuguaglianza sociale attraverso la raccolta e classificazione dei fatti sociali, descrivendo così la città sul piano sociale, economico, culturale. La ricerca era divisa in tre parti che riguardavano: la povertà, l'industria, le influenze religiose. Booth produsse una dozzina di mappe ordinate per codici di colori che ancora oggi rappresentano una fonte preziosa della struttura socioeconomica di Londra. Egli divise i poveri in categorie: A: giovani oziosi; B: gente che spendeva subito i soldi guadagnati; C: lavoratori occasionali; D: lavoratori fissi, ma malpagati. Egli credeva nella ricerca induttiva, tale per cui sarebbe emerso un quadro tale da permettere al ricercatore di raggiungere conclusioni basate sulle relazioni intercorrenti tra i diversi fenomeni. Usa l'osservazione partecipante e il reportage.

Jane Addams

Mise in connessione gli sviluppi della ricerca sociale e gli esperimenti di riforma sociale con la sociologia, iniziando così lo studio empirico e sistematico della moderna città americana. Interessata alle questioni sociali e a misure pratiche per alleviare le condizioni dei poveri. Essa si accorse visitando il settlement dei benefici che apportavano queste azioni di volontariato e decise di ripetere questi elementi chiave nel proprio progetto: Hull House. Ha come obiettivo quello di sviluppare le potenzialità locali, affinché si possa vivere una vita più elevata.

La scuola di democrazia di Hull-House, in cui si impara e si sperimenta la convivenza civile tra persone di diversa appartenenza sociale e culturale, negli anni ospita pensatori e politici di fama internazionale, i quali insegnano ma anche imparano dagli ospiti fissi di Hull-House - donne del popolo, operai, bambini - i saperi della quotidianità. Una delle iniziative più belle di Hull-House è il Labor Museum, un museo dell’artigianato internazionale allestito da donne e uomini immigrati, che mostravano non solo lo strumento di lavoro, ma anche il modo di adoperarlo, ricamando, tessendo, plasmando o scolpendo dinanzi al loro pubblico.

Hull-House, “culla di libertà”, è una potente risorsa per costruire la pace nel mondo a partire dallo sviluppo personale e culturale di ogni singola persona. Altra convinzione che la Addams trasse dall'esempio del settlement fu che senza l'appoggio di amministratori poco si poteva fare, ciò denota lo scarso impegno da parte di questi per i problemi dei poveri. La Addams pone attenzione anche ai bimbi e giovani, prede dell'insensibilità estetica provocata dalla facile mobilità e materialismo impersonale del capitalismo urbano. La ricetta della Addams è comunque basata su sensibilità e comprensione, e credeva che gli enti della protezione della gioventù nel prevenire i problemi della gioventù sarebbero stati più efficaci se avessero compreso meglio come i giovani interagiscono con l'ambiente urbano. Questa sensibilità al rapporto tra ambiente urbano e comportamento umano ha fatto della Addams una pioniera della sociologia urbana di Chicago.

Scuola di Chicago anni '20-'30

Laboratorio per la vita metropolitana. Essa conteneva un gruppo di ricercatori che però non avevano necessariamente gli stessi approcci alla materia. I ricercatori di Chicago avevano visioni diverse rispetto allo studio delle città. La cosa che accomunava i ricercatori dei primi decenni fu l'impegno per la ricerca-azione, ovvero raccolta diretta di prove empiriche e dati insieme alla fiducia nelle scienze umane, dove la conoscenza è connessa alla pratica. La nozione di comunità locale venne elaborata in ambito culturale anglosassone a partire dalle idee di Robert E. Park e gli altri componenti della Scuola di Chicago nei primi decenni del XX secolo. Essi coniarono il concetto di area naturale per riferirsi a una piccola comunità urbana “tipica” che tende a sviluppare tradizioni peculiari, costumi e convenzioni proprie, ovvero una “base comune di ragionamento”, in cui parole e atti assumono un significato che è in ciascuna area naturale totalmente diverso. “Studi di comunità” comprendono una serie di ricerche sul campo, di portata e scala assai varia: crescita della metropoli, l'economia urbana, segregazione e povertà, immigrazione, in cui si fondevano partecipazione diretta dell'osservatore e impulso alla raccolta di qualsiasi tipo di dato.

Park (1864-1944)

Ammirava la ricerca di Booth per le sue descrizioni realistiche della vita effettiva. Per Park la struttura urbana entro la quale si gioca l'interazione urbana è molto importante. La città è per P. oltre che una costruzione fisica anche una comunità umana nella quale sono inserite complesse gerarchie e divisioni sociali. P. pur considerando la divisione del lavoro importante, non la considera un fattore determinante della vita urbana, mentre dà più peso al controllo sociale come forza che imprime la direzione dello sviluppo della società. I rapporti secondari, quelli non familiari, sono il prodotto di un ambiente sociale in cui le unità tradizionali familiari sono indebolite. Una delle funzioni della metropoli moderna è mantenere un ordine sociale sulla modernità così incline alla disintegrazione. Ciò avviene perché all'interno della comunità urbana vi sono forze che tendono a produrre delle modalità di raggruppamento della popolazione, si formano così delle aree naturali, dei porti sicuri, i quali offrono un senso di identità comunitaria in cui razze, culture, religioni possono trovare reciproco riconoscimento e accettazione. Anche queste aree sono comunque minacciate dall'invasione territoriali di specie più forti. Ecco perché emerge questa continua lotta alle risorse e Park quindi un darwinismo sociale crudo. Fonda l’ecologia umana intesa come teoria dell’adattamento della società umana all’ambiente. Park, studiano i fattori del dinamismo urbano:

  • Le aree naturali, zone urbane dove gli individui più adatti emergono e si affermano;
  • Invasione e successione, ciò è quello che si verifica all’interno delle aree naturali;
  • Movimenti all’interno delle stesse aree al variare del reddito.

Burgess inoltre sostiene che è possibile studiare la crescita...

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Scienze politiche e sociali SPS/10 Sociologia dell'ambiente e del territorio

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della città e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Montagnini Eugenia.
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