Sociologia approccio critico
Il mutamento sociale
Il mutamento sociale è prodotto dal conflitto tra punti di vista e interessi differenti.
Realismo critico
La conoscenza è mediata tra l’oggetto e il soggetto. I valori, le credenze e le emozioni modificano la realtà ai nostri occhi. La realtà è relativa e non è mai assoluta.
Realismo ingenuo
Il Positivismo sostiene che: "le cose parlano da sé".
Sociologia critica
Capace di individuare e attaccare i discorsi ideologici, antagonista dell’ideologia.
Ideologia
Intesa come falsa coscienza, capace di manipolare la realtà. Non vede oltre le apparenze perché è legata all’interesse e al potere. Falsa rappresentazione della realtà sociale, che rappresenta i fenomeni sociali come qualcosa di inattaccabile dall’individuo.
Discorso ideologico
Offre spiegazioni della realtà sociale senza alcun principio scientifico.
Naturalizzazione dei fenomeni sociali
La cultura e il pensiero sono condizionati dal contesto in cui vengono prodotti. Il mutamento sociale dipende dalle azioni sociali compiute dai diversi attori e dalla dialettica tra attori e strutture sociali.
Concetto di sociologia
Fin dall’inizio l’uomo si interroga sulla realtà sociale che lo circonda, si tratta della sociologia del senso comune, che sostiene che tutti siamo sociologi in quanto ci preoccupiamo dell’attore sociale e siamo obbligati a farlo per sopravvivere. Ogni uomo dipende dalle strutture sociali, in quanto esse sono il risultato di attori che si organizzano in cooperazioni regolate molto vicino e molto lontano dall’uomo. Le strutture sociali preesistono alla nostra esistenza e noi ne facciamo costantemente parte, in quanto siamo attori sociali. Questa competenza sociale nasce dall’età prematura, si sviluppa e muta al mutare del contesto in cui l’individuo vive. Inoltre questa competenza sociale non è sempre logica e razionale, perché determinata da emozioni e pregiudizi.
Sociologia scientifica
Deve possedere il controllo della ricerca empirica, esperienza dimostrata attraverso l’esperimento dell’oggetto di ricerca. Le condizioni di controllo che la sociologia non può avere sono:
- Controllo degli oggetti sperimentanti perché hanno a che fare con le relazioni sociali.
- Controllo delle condizioni intorno all’esperimento.
Requisiti della sociologia
- Uso controllato della logica induttiva e deduttiva
- Costanza di comportamento degli oggetti controllati e manipolati. Nessuno può controllare l’esperimento.
- Rivoluzione scientifica (Industriale) e Rivoluzione politica (Francese).
- Il sociologo è immerso nell’oggetto di studio della propria ricerca (controllo dell’indagine).
Il sociologo è parte dell’oggetto di studio ed è più complicato creare una distanza tra il suo indagare e l’oggetto indagato. Si differenzia dal fisico. Inoltre è condizionato emotivamente.
Problema della definizione
Pluralità di modi di intendere la sociologia:
- Scienza empirica: metodi e teorie sono finalizzate a un’indagine empirica dell’oggetto di studio.
- Storia del pensiero sociologico non fa parte della ricerca empirica, ma è parte della sociologia.
- I classici della sociologia non si ritenevano sociologi.
- I campi del sapere si autonomizzano e specializzano: all’inizio c’era solo la filosofia, adesso c’è una frammentazione del sapere.
Soluzioni sul concetto di sociologia:
- Soluzione generica: la sociologia è l’ultima forma di conoscenza e deve essere riconosciuta come scienza delle scienze.
- Soluzione residuale: la sociologia si occupa di ciò che le altre scienze non si occupano. Runciman.
- Soluzione formale: la sociologia non si definisce in base agli oggetti di studio o ai campi del sapere di sua competenza. È compito del sociologo studiare i modi in cui gli attori entrano in relazione tra loro.
- Soluzione del manuale: la sociologia è l’insieme di ricerche di coloro che si riconoscono e sono riconosciuti come sociologi.
- Soluzione del prof: ogni studioso deve esplicitare che cosa intende per sociologia e motivarlo. È difficile in quanto non vi è distanza tra il sociologo e l’oggetto di ricerca, perché egli è sommerso nel suo studio, ed è per questo che si differenzia dal fisico. Inoltre è condizionato emotivamente.
Approccio critico
La sociologia si sviluppa e produce percorsi conflittuali nella realtà sociale, deve andare oltre le apparenze in modo da mostrare una realtà sociale che perduri nel tempo.
Approccio dialettico
Procede sapendo che l’essere sociale, le strutture e la società si trasformano attraverso processi storici e dialettici.
Approccio conflittuale
Studia le forme e i concetti della vita associata, ponendo l’attenzione sulla dialettica tra attore e struttura sociale. Gli eventi non possono essere analizzati e compresi se non collocati all’interno della totalità del processo storico.
Le origini della sociologia
Crespi sostiene che la sociologia nasce quando la società diventa un problema. Hegel sostiene che la sociologia nasce quando si inizia a pensare che la società si è distinta dallo Stato, acquisendo la propria autonomia rispetto alle istituzioni, e si distingue da quest’ultime in quanto sono nate dal potere politico, mentre la società è il frutto dell’azione umana. La società è condizionata dal contesto sociale e dal rapporto tra uomo e istituzioni. Successivamente si sviluppa un’idea inversa, la quale sostiene che la società è costituita da cose astratte, come la famiglia, il denaro, le imprese, le istituzioni, l’educazione e l’istruzione, che sono il prodotto di interazioni sociali preesistenti agli individui. Arrivando alla conclusione che il pensiero sociologico è il prodotto delle attività intellettuali e il condizionamento storico sociale della società.
Influenza dell'Illuminismo
Le origini della sociologia vengono influenzate dall’Illuminismo, il quale sostiene che il pensiero sociologico non è prodotto dell’astrattezza dell’uomo ma è la connessione tra le idee, la cultura e i problemi che la società pone. Il pensiero sociologico non può conoscere la realtà sociale come una cosa unica e riprodurre una comprensione esaustiva, ma è un fatto parziale, in quanto si indirizza verso ambiti specifici della realtà.
Positivismo
Il Positivismo si sviluppa sulla base dell’analogia tra scienze naturali e scienze sociali, ed è fondata sul metodo, il quale sostiene che l’uomo può interrogare ed interpretare la realtà con gli stessi metodi utilizzati dagli scienziati. La scienza ha una funzione sociale, in quanto deve formulare le ipotesi che saranno trovate mediante la ricerca empirica.
Fatti e conoscenza
I fatti non parlano da soli e la conoscenza è mediata. Queste mediazioni sono condizionate dal contesto storico-sociale. La nuova teoria non può sorpassare la vecchia teoria, ma le si affianca. Non si può fare sociologia senza fare storia del contesto sociologico, spiegando come quella teoria è frutto del pensiero sociologico. Questi fattori condizionano e vincolano l’azione degli attori sociali. Si tratta di internazionalismo sociologico.
La nascita della sociologia in Francia
La sociologia nasce in Francia sotto la pesante influenza della Rivoluzione Francese, che pone il problema di come ristabilire l’ordine sociale nella consapevolezza che questo non può avere le stesse caratteristiche del precedente. Simont e Comte cercano un nuovo ordine sociale.
La sociologia in Inghilterra
In Inghilterra vi è il problema di come riprodurre il mutamento sociale senza scossoni. In questo contesto vi è la nascita della borghesia, classe sociale in conflitto con la nobiltà. Spenser, Marx e Egels studiano il contesto in cui vivono. Tra il ‘700 e ‘800 vi è la paura del proletariato, in quanto possa sconvolgere l’ordine sociale.
Contesto storico e sociale
La sociologia è condizionata dal contesto storico sociale, all’ordine sociale viene scosso dalla rivoluzione industriale e la rivoluzione francese. Tra il Positivismo, l’Idealismo e il pensiero di Marx vi è in comune la convinzione della necessità del progresso, qualcosa di irreversibile, generale e continuo che porterà la società verso assetti perfettamente ottimali. L’approccio usato è quello normativo, ci si pone problema di come dovrebbe essere la società, ovvero perfetta, ma in questo modo vengono sottolineate le imperfezioni e le differenze tra la società reale e la società ideale.
Metodo scientifico
Si afferma che il metodo scientifico deve basarsi su tre pilastri:
- Osservazione
- Esperimento
- Comparazione
Rapporto individuo e società
Se la società ha le proprie leggi l’azione umana può incidere limitativamente. La figura del mercante si specializza cominciando a creare il suo regolamento e le sue cooperazioni. I commercianti cominciano a legarsi lungo i traffici e i commerci, nascono le prime città ed è il sistema feudale inizia a sgretolarsi. La scienza e la tecnica si legano, i confini del mondo si allargano, la scienza si contrappone alla metafisica e alla fede. La scienza penetra nel lavoro facendo sviluppare il settore mercantile e la concentrazione industriale, l’imprenditore mette a disposizione i primi mezzi di utilizzo per il lavoro mercantile, si sviluppa la tecnologia per le fabbriche, aumenta la produttività, i capitali si moltiplicano, si sviluppa il sistema di comunicazione e si creano nuove povertà, cresce la massa del proletariato sfruttato, sorgono nuove ineguaglianze sociali.
Rivoluzione francese
La rivoluzione francese ha l’obiettivo di far riconoscere i diritti politici e sociali del proletariato, viene così costituita la dichiarazione dei diritti del cittadino.
Illuminismo
L’illuminismo criticava l’ordine precedente, il suo pensiero si fonda sull’ideologia che sostiene che il monarca stesso è sottoposto alla legge e la legge è uguale per tutti.
De Saint-Simon (1760-1825)
Concezione della società: propone una concezione socialista della società, concependo la società come un’unità organica dove gli individui parti che operano in essa. La società è dotata di armonia interiore che si sviluppa progressivamente. Essa va studiata solo scientificamente.
Filosofia sociale
Mette in guardia contro le perturbazioni improvvise e violente che si manifestano nella società, ovvero quando l’ordine sociale viene scosso. Sostiene che la scienza deve legittimare le proposte di riforma sociale. Deve diventare una scienza positiva basta su fatti osservati.
Vi è la transizione da una società militare ad una società fondata sull’economia. La vecchia società è caratterizzata dalla guerra per trovare le risorse di sopravvivenza, mentre la nuova società è caratterizzata dall’economia attraverso la quale si ricercano le risorse per la sopravvivenza, qui vige la pace e non servirà più la guerra perché sarà l’economia a garantire la sopravvivenza agli individui.
Potere politico
Va eliminato senza lasciare la società nelle mani degli arbitri individuali. C’è la necessità di un coordinamento delle attività economiche, la società sarà organizzata pacificamente in funzione della prosperità di tutti. Questa attuazione si batte nella difficoltà politica, in quanto vi è la forte presenza del proletariato. La costruzione di una società non è concepibile senza mutamento della struttura economica, necessario per la realizzazione dell’ideale cristiano della fratellanza che può essere raggiunta tramite il miglioramento delle condizioni della classe più numerosa e povera, ovvero il proletariato.
Critiche e apprezzamenti
Marx e Engels lo apprezzano perché egli vuole denunciare e bandire gli oziosi della società difendendo il proletariato. Ma lo criticano perché era impossibilitato a raggiungere un socialismo scientifico e poteva credere solo che la ragione pensante potesse eliminare le ingiustizie sociali. Durkheim lo apprezza perché è il fondatore della sociologia positivista e del socialismo moderno, ma lo critica per non aver compreso come il socialismo e la sociologia non possono coincidere e per non aver colto i fondamenti religiosi della società.
Comte (1798-1857)
Sostiene che tutte le scienze devono avere alla base principi e metodologie comuni.
Legge dei tre stadi
La conoscenza umana sulla società attraversa tre stadi differenti:
- Teologico: la società è spiegata in termini teologici ovvero con il riconoscimento di un Dio e caratterizzato da un mondo trascendente e fenomenico.
- Metafisico: riconosce la realtà mediante aspetti astratti, riprodotti soggettivamente, che pretende di costruire regole capaci di dare significato alla realtà che ci circonda. Questa concezione appartiene agli illuministi. È uno stadio ibrido, che presenta caratteristiche che preparano per lo stadio successivo, impone di sottoporre qualsiasi tesi alla verifica empirica senza sottoporsi alla ricerca scientifica.
- Positivo: la realtà può essere spiegata solo attraverso la rivelazione empirica e le leggi scientifiche che se ne traggono.
I fatti sono legati tra loro da leggi generali. Sottolinea che ad ogni stadio corrisponde un’epoca, che domina il pensiero stesso. Questi passaggi sono necessari per pervenire all’ultimo stadio, quello della conoscenza positiva ed empirica. Nello stadio positivo la scienza restituisce all’uomo la certezza e l’ordine intellettuale della società; il caos e l’anarchia dipendono dal fatto che i problemi della società non sono stati studiati, il vecchio ordine teologico non può essere ristabilito.
Critiche a Comte
Viene molto criticato, perché la concezione metafisica appartiene all’Illuminismo, per la negativa tradizione e ordine della società monarchica fondati sul potere spirituale. Sostenendo che la verità dipende dal soggetto, questo ci fa cadere nel disordine sociale e politico, bisogna superare lo spirito di assoluta libertà che domina la dottrina critica che ha fatto crollare i fondamenti del pensiero teologico.
Contributi alla scienza
Esprime che la sua epoca si trova tra lo stadio metafisico e positivo, in cui vi sono forze che si oppongono allo sviluppo, sostiene che la scienza positiva offre certezze fondate dalla ricerca empirica, non appartenenti alla teologia. La scienza sarà in grado di garantire l’ordine sociale. Le differenti scienze arrivano in modo differente e la sociologia arriva per ultima, ed è per questo che Comte definisce la sociologia scienza delle scienze.
Dinamica e statica sociale
- Dinamica sociale: studia i modi attraverso cui la società si forma (la legge dei tre stadi ne fa parte).
- Statica sociale: studia le uniformità tra le varie scienze (superiorità della società sugli individui).
La dinamica sociale studia le leggi della successione, come l’ordine sociale, mentre la statica studia le leggi della coesione, come il progresso. L’ordine è importante per ambedue, in quanto permette il progresso, permettendo la trasformazione da società militare a società industriale. È necessaria la religione perché garantisce la coesione, l’ordine e il progresso.
Religione positiva
Per tenere uniti gli individui bisogna far condividere a loro valori comuni per fargli sentire parte di una realtà superiore e allo stesso tempo fa garantire unità e disciplina nella società.
Problema del proletariato
La soluzione è la religione che fa in modo che il proletariato si riconosca parte essenziale della società. La religione è vista per superare la crisi.
Progresso
È uno sviluppo graduale dell’ordine, bisogna individuare le leggi della società e la sua organizzazione scientifica. I scienziati sociali cercano di ristabilire questo ordine e garantire il progresso.
Famiglia
È l’unità sociale fondamentale composta da regole fondamentali e legittimate dalle parti, che coesistono da un rapporto di protezione e sottomissione, come la superiorità dell’uomo sulla donna e l’uomo che protegge la donna e la superiorità dei genitori sui figli e i genitori che proteggono i figli.
Divisione del lavoro
Si ha la manifestazione delle differenze sociali, ovvero la differenziazione sociale. Questo processo produce specializzazione facendo diventare sempre più complessa la società. inoltre comporta un ordine gerarchico tra chi comanda e chi obbedisce, non creando conflitto perché l’uomo non comprende la funzione della sua attività nella società. Differenziazione non significa diseguaglianza, ma è un processo che produce nuove identità.
Critiche al positivismo
Il Positivismo nega la libertà dell’uomo nella storia riducendolo a natura ed impedendoli di comprenderne il carattere molteplice e infinito. Comte non si attiene al metodo empirico, ha costruito una filosofia grandiosa della storia dell’umanità, ma non ha ristretto l’ambito problematico della ricerca. Marcuse sostiene che la filosofia non è positiva, ma critica e negativa e la società va studiata dal punto di vista critico e per rilevarne le leggi naturali l’uomo si nega la possibilità di porsi criticamente nei confronti dell’ordine sociale per trasformarlo razionalmente. Adorno e Horkhelmer sostengono che vi è contraddizione, in quanto da un lato sostiene che il progresso della società segue una legge immutabile, mentre l’ordine e la dinamica della società sono retti su principi deterministici. Gli viene riconosciuto di aver contribuito ad affermare l’esigenza di uno studio empirico dei fenomeni sociali e di aver individuato quale sarebbe stato il futuro ruolo della scienza nella società e come avrebbe condizionato l’importanza del fatto che si formino sistemi di credenze condivisi, interessi, desi.