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La promozione dei diritti nello spazio dell'Africa sub sahariana

Orru Un'interpretazione complessiva dei diritti fondamentali all'interno del continente africano pone una serie di questioni di rilievo. In Africa, il tema del riconoscimento e protezione delle libertà e dei diritti fondamentali dell'uomo è correlata a molti elementi d'ordine materiale e ad una serie di fattori culturali o antropologici; l'attenzione si deve quindi focalizzare su determinati fenomeni e situazioni cui si ritiene di poter riconoscere un significativo "peso specifico" e sulle loro evoluzioni più recenti.

Evoluzione storica e contraddizioni

L'evoluzione recente dell'Africa nera è intessuta da eventi di segno opposto. L'anno chiave, ed emblematico delle contraddizioni africane, è il 1994, che rappresenta un vero "turning point" caratterizzato, per un verso, dallo svolgimento delle prime elezioni democratiche e multirazziali in Sudafrica e dal lancio del progetto "Africa Reinassance" e, per l'altro verso, dalla tragedia del genocidio ruandese; tuttavia, il processo di rinnovamento in atto, anche se induce all'ottimismo, è lungi dall'affrancare il continente dalle sue molte crisi, le quali fanno sì che l'Africa costituisca ancora in buona misura un luogo dove le violazioni dei diritti avvengono su larga scala e in maniera persistente.

Non si può ragionevolmente pretendere di imbastire un discorso equilibrato sui diritti in Africa a prescindere dal contesto extra-giuridico; non si può trattare il tema dei diritti a prescindere dai ricorrenti drammi africani, né si può intavolare un discorso serio sull'Africa senza evidenziare quella che è stata definita la "crisi di comprensione dell'Africa", che, come per un singolare privilegio al contrario, è spesso assunta ad emblema di una condizione minore (Greca MACHEL "in questo continente c'è il peggio di tutto"); tra le tante piaghe del continente, i conflitti dimenticati che dilaniano numerosi Paesi dell'area sub sahariana: è logico che dove sono in corso scontri armati, la situazione dei diritti umani è particolarmente a rischio a dispetto della loro altisonante consacrazione sul piano giuridico-formale.

Pluralità delle situazioni interne

L'Africa è un continente caratterizzato al suo interno da situazioni profondamente diverse, alimentate da una pluralità di ordinamenti statali fra loro eterogenei sotto i profili economico, socio-antropologico e politico-istituzionale per cui è difficile rappresentarla come un'area dalla fisionomia unitaria nonostante i processi di integrazione in atto, anche perché il continente è luogo delle forti distinzioni identitarie e religiose e dei terribili paradossi; il quadro continentale non è nemmeno uniforme sotto l'aspetto giuridico formale per cui sarebbe più giusto parlare di "Afriche" anche sotto l'aspetto costituzionale che offre una panoramica in rapida evoluzione.

Dal 2000 si contano almeno 8 testi costituzionali sostanzialmente nuovi e 2 revisioni costituzionali significative (Burkina Faso e Kenya). È opportuno sottolineare che le recenti fasi del costituzionalismo africano sono sorrette da logiche radicalmente diverse da quelle verificatesi nei decenni successivi alla decolonizzazione e alle indipendenze.

Il processo di rinnovamento

Sullo sfondo della guerra fredda e della contrapposizione in blocchi, gli Stati africani sono rimasti preda delle involuzioni autocratiche. Il rinnovamento come detto è iniziato a partire dagli anni '90, il punto di avvio è il celebre discorso del Presidente francese Mitterrand nel 1990, in occasione dell'apertura del 16° summit dei capi di Stato di Francia e dell'Africa. Il discorso auspicava la volontà di improntare i rapporti franco-africani alla logica dell'obbligo reciproco, aiuti allo sviluppo in cambio di sforzi nella direzione della democratizzazione; la realtà degli anni successivi ha dimostrato però l'inconciliabilità del pluralismo e del rispetto dei diritti umani con le difficili realtà economiche ed etnico-tribali degli ordinamenti africani e con la precarietà delle entità statali subsahariane.

Taluni regimi africani hanno mostrato una forte resistenza al cambiamento, da qui l'apparente contraddizione per cui ad un altissimo numero di scrutini elettorali dal 1990 in poi ha fatto riscontro un limitatissimo numero di effettive alternanze al potere e di reale apertura democratica.

Progresso nella cultura dei diritti

Nel complesso deve comunque registrarsi un progresso della cultura dei diritti e dell'espansione delle prassi democratiche. Nel corso degli anni '90 la cultura democratica ha attecchito in varia misura in altri Paesi (Namibia, Sudafrica, Nigeria) e con il nuovo millennio sembra delinearsi uno scenario inedito, contrassegnato da elementi positivi che fanno perno, per un verso, sulla accelerazione del processo di integrazione regionale e, per l'altro, sull'emergere di un gruppo di Paesi virtuosi sotto il profilo della stabilità politica.

Negli ordinamenti africani la costruzione dello Stato costituzionale e democratico di diritto è ancora in alto mare in buona parte del continente; quello di Stato nazionale è storicamente il punto di riferimento per l'affermazione dei diritti fondamentali. I confini degli Stati africani sono tracciati secondo la logica della sfrenata volontà delle potenze coloniali di acquisire risorse o anche soltanto prestigio e la gran parte delle tensioni etniche tutt'oggi diffuse in Africa sono legate a tale situazione.

La spesso fittizia unità nazionale è così divenuta un dogma e al contempo un alibi al riparo del quale hanno prosperato regimi autocratici militari e civili; in tali formazioni statali permangono grandi difficoltà nel far sorgere una coscienza nazionale; in tal modo l'evoluzione da colonie a nazioni per molti continenti africani è sostanzialmente ancora incompiuta all'insegna del c.d. "Weak State".

Contesto naturale e sociale

La poliedrica realtà dei diritti in Africa, prim'ancora che sul piano giuridico, va colta sullo sfondo di un contesto naturale ed ambientale particolarmente ostile per via dell'operare di dannosi fattori quali l'insicurezza alimentare, lo scarso accesso all'acqua potabile, la diffusione di epidemie; in molti casi i fattori ambientali o di contesto sembrano minare le basi stesse della fisiologia democratica e far mancare le precondizioni per il godimento dei più elementari diritti fondamentali.

Pluralismo giuridico e sfide

Quanto al contesto più propriamente giuridico, l'Africa presenta un panorama contraddistinto dal pluralismo giuridico: la statualità postcoloniale africana non riesce infatti né a contrastare fino in fondo la frammentazione politico-sociale, né ad affermare nettamente il principio di esclusività nella produzione del diritto. In molti ordinamenti statali subsahariani, accanto al diritto positivo statale sopravvivono altre realtà giuridiche, variamente connesse alla tradizione e al fattore religioso.

Il dato giuridico si intreccia inestricabilmente con quello socio-antropologico evidenziando come la società tradizionale africana non nega l'individuo, ma lo concepisce principalmente in rapporto ai gruppi di cui fa parte; questa vocazione al comunitarismo conduce ad individuare la fonte di tutela e di protezione del singolo più nel gruppo che nei diritti individuali astratti.

I sistemi giuridici dei Paesi africani sono il prodotto non della fusione, ma della stratificazione o sovrapposizione di un certo numero di sottosistemi; in quest'ottica, ai diritti africani originari si sono progressivamente sovrapposti il diritto di natura religiosa, il diritto statale di matrice europea, modelli giuridici ispirati ai Paesi socialisti europei o asiatici, il diritto statale con caratteri legati alla specificità locale; a tutto ciò si aggiunge l'inserimento in contesti giuridici regionali e internazionali e la presenza di modelli transnazionali.

Il dialogo spesso contraddittorio tra tali sottosistemi crea difficoltà nell'affermazione dei diritti costituzionalmente sanciti. Il fenomeno della stratificazione in luogo della fusione è una delle molteplici sfide per il riconoscimento e la protezione dei diritti umani in Africa.

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Scienze politiche e sociali SPS/13 Storia e istituzioni dell'africa

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi giuridici e costituzionali comparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scienze Sociali Prof.
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