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Sistemi costruttivi e Grecia Antica

Appunti di Storia dell'architettura su Sistemi costruttivi e Grecia Antica basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Repishti dell’università degli Studi del Politecnico di Milano - Polimi. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura docente Prof. F. Repishti

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Il Partenone

Tra le realizzazioni del periodo di Pericle spicca il grande programma edilizio realizzato ad Atene, nel quale un ruolo centrale

è rivestito dalla fabbrica del Partenone, di cui Fidia fu il sovrintendente. L'inizio dei lavori dell'edifìcio, progettato

dagli architetti Ictino e Callicrate e sorto sul luogo di un tempio precedente, risale al 448-447 a.C.

Il tempio presenta una peristasi di 8 x 17 colonne doriche, assai vicine tra loro e molto accostate al nucleo centrale della

cella. Il pronao e l'opistodomo avevano gli intercolumni chiusi da cancellate, per proteggere i doni preziosi depositati al loro

interno. Dall'opistodomo si entra in un vano non comunicante con la cella, chiamato Partenone e forse da porre in relazione

alle vergini (parthenoi) incaricate della tessitura del peplo offerto ad Atena in occasione delle feste panatenaiche. La cella

è lunga 100 piedi attici e per questo il tempio veniva chiamato Ekatòmpedon, prima che nel IV secolo a.C. il nome Partenone

venisse esteso a tutto l'edificio. All'interno della cella le colonne si dispongono lungo le pareti laterali e in corrispondenza

di quella di fondo, di fronte alla quale si trova il basamento della statua della Parthenos. Il tempio è inaugurato nel 438 a.C,

ma solo nel 432 a.C. viene terminata la decorazione architettonica a cui lavorano molti artisti sotto la direzione di Fidia.che

ne fu l’ideatore. Le metope rappresentano la lotta tra Centauri e Lapiti sul lato meridionale, la Gigantomachia a est, la

distruzione di Troia a nord e l'Amazzonomachia sul lato occidentale.

Il fregio continuo che corre intorno alla cella è di assoluta novità, sia perché si tratta di un elemento ionico abbinato a

frontoni e metope tipicamente dorici, sia per il tema trattato. Rappresenta infatti una ideale processione panatenaica,

attraverso allusioni alle istituzioni della città, costituisce una sorta di rilievo votivo. Sui frontoni sono due miti relativi ad

Atena: in quello orientale vi è la nascita della dea che armata fuoriesce dalla testa di Zeus, mentre quello occidentale mostra

la contesa della dea Poliade con Poseidone per il possesso dell'Attica.

Il tesoro cittadino e della Lega Delio-Attica era custodito all'interno del Partenone.

L'Acropoli di Atene

Una volta portato a termine il Partenone diventa necessario

costruire un nuovo ingresso monumentale all'acropoli. Poiché

l'architetto Ictino era impegnato nel progetto del Telesterion di

Eleusi per i culti misterici di Demetra e Core, i

nuovi Propilei vengono affidati all’architetto Mnesìcle che portò

avanti i lavori, condizionati nell'orientamento dalla

collocazione della Promachos e dall'asse principale del

Partenone, dal 437 a.C. al 432 a.C. L'edifìcio, in marmo bianco, si

impianta su uno zoccolo in calcare e combina i due ordini dorico

e ionico. Il corpo centrale presentadue fronti: quella occidentale, munita di un ampio vestibolo, suddiviso in tre navate da

due serie di tre colonne ioniche, che si apre sulla rampa d'accesso, e quella orientale verso i monumenti dell'acropoli. Ai

lati della struttura occidentale si aprono inoltre due ali con facciata a portico. L'ala meridionale è collegata a un atrio,

mentre quella settentrionale da accesso, tramite una porta fiancheggiata da due finestre, alla Pinacoteca. Il problema dei

dislivelli è superato sia con una serie di gradini, sia ponendo i pavimenti dei due portici a quote differenti.

Non rientrava nel progetto pericleo il tempietto di Atena Nike, affidato nel 448 a.C. all'architetto Callicrate. L'edificio, in

marmo pentelico, subordinato ai Propilei, sembra sia stato costruito solo nel terzultimo decennio del V secolo a.C. In ordine

ionico, anfiprostilo con quattro colonne, ha una cella più larga che lunga con la statua della dea sul fondo.

Il fregio all'esterno presenta sul lato dell'ingresso una riunione di divinità, mentre sui rimanenti tre lati battaglie fra Greci e

Persiani, e forse sui lati occidentale e settentrionale scontri tra Greci, allusivi alla guerra peloponnesiaca. Nel penultimo o

forse nell'ultimo decennio del V secolo a.C, il santuario è completato con un parapetto con Nìkai sacrificanti.

Il tempio di Efesto

Per iniziativa di Cimone, prima dell'affermazione di Pericle, viene decisa la costruzione del tempio di Efesto, sull'altura

del Kolonos Agoraios dominante l'agorà. I lavori cominciano tra il 450 e il 445 a.C, ma proseguono a lungo e sono conclusi

tra la pace di Nicia (421 a.C.) e la spedizione in Sicilia (415-413 a.C).

Il tempio, periptero dorico, ha l'alzato in marmo pentelico e la decorazione scultorea in marmo pario. L'interno del tempio

risente dell'influenza di Ictino: la cella, con pronao e opistodomo, presenta un portico dorico a doppio ordine attorno alle

pareti e racchiude il basamento con le statue bronzee di Efesto e di Atena, opere dello scultore Alcamene.

Sulle metope della fronte, che guarda l'agorà, sono rappresentate le fatiche di Eracle; sui lati lunghi, invece, le imprese di

Teseo. Nel fregio del pronao trovano posto le lotte mitiche dell'Attica in presenza di gruppi divini, mentre in quelle

dell'opistodomo la Centauromachia, con la partecipazione di Teseo e Piritoo.

Tempio di Apollo a Bassae (Arcadia)

L'egemonia politica e culturale della città di Atene, verso la quale convergono

numerosi artigiani e artisti, rende piuttosto scarno il panorama delle altre

regioni del mondo greco. In Attica si costruisce il tempio di Poseidone a Capo

Sunio e quello di Nemesi a Ramnunte. I santuari di Olimpia e di Delfì

mantengono alto il loro prestigio, anche se non vi sono in questo periodo

grandi costruzioni, quanto piuttosto l'erezione di donari.

In Arcadia, il tempio di Apollo a Figalia (Bassae), votato dopo la pestilenza nel

429 a.C, è opera di Ictino. Insolitamente orientato nord-sud, è periptero

dorico con 6x 15 colonne; la cella, con pronao e opistodomo con due

colonne in antis, presenta sui lati lunghi cinque semicolonne ioniche unite alle

pareti mediante pilastri. Presso la parete di fondo, al centro su una base

modanata, si trova una colonna con il più antico capitello corinzio conosciuto. Mediante due ingressi, posti ai lati della

colonna corinzia, si entra in un vano accessibile anche mediante una porta sul lato orientale. Le sculture del tempio sono

assai frammentarie. Sulle metope sono raffigurate scene di Centauromachia, come sul lungo fregio che orna l'interno della

cella, dove sono presenti però inche scene di Amazzonomachia. Le figure massicce contrastano con la elasticità delle vesti,

che ne accentuano i movimenti innaturali Il Mausoleo di Alicarnasso

Ad architetti e scultori greci si rivolgono anche i satrapi persiani dell'Asia

Minore, come Mausoleo, dinasta di Alicarnasso in Caria, che affida la

costruzione della sua tomba colossale, ispirata nella struttura alla

tradizione locale, agli architetti Piteo e Satiro e agli scultori Scopa,

Timoteo, Leocare e Briasside. Il cosiddetto Mausoleo, la cui costruzione

si protrasse anche dopo la morte del satrapo (353 a.C), consiste in un

alto podio che sorregge una costruzione rettangolare circondata da

colonne ioniche, con tetto piramidale sormontato da una quadriga. Sui

gradini del podio, dal basso in alto, sono raffigurati combattimenti fra

Greci e Persiani, figure erette in abiti greci e orientali, scene di caccia e

di sacrificio. Alla sommità del podio, invece, corre un fregio continuo con

scene di Amazzonomachia e sulla base della quadriga una

Centauromachia; tra le colonne sono poste grandi statue della famiglia

di Mausolo, in stile e abbigliamento tipicamente greci, ma con

acconciature e tratti del volto persiani.

Sistemi voltati


PAGINE

9

PESO

1.49 MB

AUTORE

Sofia.5

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in progettazione dell'architettura
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofia.5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Repishti Francesco.

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