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COPERTURE VENTILATE

le coperture ventilate, funzionano fondamentalmente come il precedente sistema a “pareti

Ventilate”.

Esse infatti offrono una lama d’aria che si forma tra il posizionamento dei coppi in laterizio e la

struttura sottostante utilizzando sempre una struttura metallica. I Pro che questo tipo di isolamento

sono molteplici come ad esempio l’eliminazione della condensa e dell’umidita che si forma nel

sottotetto e diminuire il surriscaldamento delle tegole nel periodo estivo in quanto queste sono

appoggiate dallo strato d’aria sottostante che diminuisce il flusso termico in entrata.

CAPPOTTO TERMICO

Anche se le pareti perimetrali di un edificio devono avere una massa termica minima di

230/240w/mqK, ci sono pareti vecchie che non rispettano questo tipo di normativa.

Per far fronte a questo tipo di imprevisto si puo’ scegliere di installare il cosiddetto “cappotto

termico”.

Il cappotto termico è principalmente composto da un materiale isolante ( fondamentalmente lana di

roccia ) che viene messo addosso al muro preesistente e fissato con supporti metallici in modo da

formare un ulteriore strato che consentira’ al calore presente all’interno dell’abitazione di

disperdersi verso l’esterno con una maggiore difficolta. Questo è possibile infatti grazie alla

consistenza del materiale che viene usato, diversa da quella presente sulle pareti perimetrali

( foratini o mattoni).

Una volta ancorato al muro il cappotto termico, questo sara’ rivestito da una rete in nylon su cui poi

verra’ spalmato l’intonaco. L’utilizzo della rete è necessario in quanto anche se questi materiali

isolanti hanno una superficie abbastanza omegenea, non fara’ spaccare o crepare l’intonaco per

dilatazioni termiche dovute da freddo o da eccessivo calore della temperatura esterna.

LATERIZIO ARMATO

Per quanto riguarda il laterizio, anche essendo un materiale molto versatile ha delle problematiche,

in quanto con il laterizio “ grezzo” non si possono costruire strutture che superano una determinata

altezza.

Questo problema è stato superato grazie all’introduzione del laterizio ARMATO.

La sua principale caratteristica infatti è che al suo interno vengono inseriti dei ferri in modo da

creare una vera e proprio armatura come succede nel cemento armato in modo tale da migliorarne

la resistenza.

Per quanto riguarda la costruzione di piccole travi o altre forme diverse dalla muratura, il problema

si risolve inserendo una piattabanda che comprimendo le due estremita’ dell’oggetto in questione, fa

si che non gli elementi di laterizio che lo compongono non si sleghino ottenendo quindi un

maggiore risultato finale per quanto riguarda le strutture di elevazione verticale o orizzontale.

IL VETRO

Materiale translucido, sostanza amorfa e isotopa ( in quanto non sapremmo mai come si rompera’)

composto da :

• Vetrificante

• Fondente

• Stabilizzante

Le lavorazioni a cui puo’ essere sottoposto il vetro sono:

1. Colorazione

2. Molatura ( rimozione di spigoli taglienti)

3. Foratura

4. Incisione

5. Satinatura e sabbiatura

6. Curvatura delle lastre

TIPOLOGIA DI VETRI = UNI 7697

1. Vetro temprato ( vetro in cui dopo un riscaldamento, segue un brusco raffreddamento in

modo tale da aumentare la RESISTENZA)

2. Vetro stratificato ( di sicurezza e non, costituiti da VARI STRATI DI VETRO, obbligatori

nelle vetrine dei negozi in quanto piu sicuri di un normale vetro)

3. Vetro armato (vetro che comprende una rete metallica al suo interno messa quando il vetro è

ancora nello stato liquindi in modo tale da aumentare la resistenza)

4. Vetri uniti al perimetro ( vetrocamera)

TIPOLOGIE DI VETRO ED INNOVAZIONE TECNOLOGIA

1. Vetri a basso emissivi ( gran parte dell’irraggiamento viene respinto)

2. Vetri riflettenti a basso fattore solare ( si lasciano attraversare da un ristretto numero di raggi

solari grazie alla pellicola che vi è posta all’interno)

3. Vetri Antiincendio REI 30/60/90/120

4. Vetri ad elevata rifrazione ( in grado di dirigere la luce che incorporano lamelle frangisole,

meccaniche o fisse )

SISTEMI A SPAZIO SOLARE

Il sistema a spazio solare prevede la realizzazione di una vera e propria “ serra” a ridosso della

parete perimetrale dell’edificio preesistente. Questo sistema viene usato per il riscaldamento

dell’abitazione in quanto il sole che colpisce la serra, riscalda l’aria che sara’ a contatto diretto con

il muro perimetrale della casa aumentando cosi il calore che verra’ trasmesso all’interno.

Esistono 2 principali tipi di serre in questo caso :

1. SERRE ATTIVE = l’aria si riscalda per i flussi che si formano naturalmente

2. SERRE PASSIVE = sono quelle serre in cui viene installato un impianti di ventilazione in

modo tale da facilitare il movimento dell’aria all’interno reindirizzandolo a proprio

piacimento all’interno dell’abitazione.

L’installazione di sistemi a spazio solare però, potrebbe generare problemi come ad esempio la

CONDENSA. Per far fronte a questo tipo di imprevisto viene utilizzato il DIAGRAMMA DI

GLASER con il quale si puo prevenire questo fenomeno.

INFISSI A TAGLIO TERMICO= elemento utilizzato per il risparmio energetico in quanto i due

telaio( interno ed esterno) non si scambiano grandi quantita di calore grazie alla discontinuita’ della

guarnizione in gomma che si interpone tra essi

D.L.192 del 1995 prevede che gli edifici che superano una determinata dimensione devono

obbligatoriamente utilizzare infissi a bassa emissione solare

Il LEGNO

CARATTERISTICHE

• Elevata resistenza alla flessione ( ponte carrabile sul Brenta)

• Comportamento statico simile alle strutture in acciaio

• Usato anche per la costruzione di coperture ( come ad esempio le tegole nordiche in legno)

• Il PRINCIPALE punto debole di un pilastro in legno è l’attacco diretto al terreno.

Questo viene però risolto, creando una piccola colonna nel punto esatto di giunzione nella

quale poi verra appoggiato il Pilastro di Legno.

Questo tipo di sistema consente al legno una durata maggiore e un minor contatto con gli

organismi che potrebbero deteriorarlo.

BALLON FRAME = sistema che basa la costruzione di una struttura autoportante in legno con

pareti tamponate costituite da blocchi di laterizio o altri materiali

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLE CARATTERISTICHE MECCANICHE

1. Essenze Forti o Dure : Acero, Castagno, Faggio Quercia

2. Essenze resinose : Abete, Cipresso

3. Essenze dolci o tenere : Frondifere, pioppo, betulla

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALL’IMPIEGO

1. Legnami per Combustibile

2. Legnami per uso Industriale : estratti per la distillazione di prodotti chimici

3. Legnami da Costruzione : palificate, lavori di Carpenteria, costruzione di solai o capriate

4. Legnami da lavoro : mobili, infissi e Pavimenti

PROPRIETA’ DEI LEGNAMI

• Resistenza a Trazione e Compressione

Varia a seconda della direzione delle fibre, se la sollecitazione avviene nel senso delle fibre

la resistenza è maggiore, all’aumentare dell’umidita’ aumenta la resistenza.

• Durata

Dipende dalla specie, dal tipo di legno se è giovane oppure no, e dal suo contenuto di

umidita’

• Resistenza al Fuoco

La resistenza al fuoco delle travi in legno è paragonabile a quella dell’acciaio o

dell’alluminio, essa viene aumentata applicando delle speciali vernici ignifughe sulla

superficie interessata

• Conducibilita’ termica ed Elettrica

Il legno è un buon isolante termico ed elettrico infatti questa caratteristicha è dovuto dalla

sua bassa densita’

• Resistenza chimica

Esso infatti viene soprattutto usato in posto in cui l’azione degli agenti chimici ( come il sale

nelle zone marine) è maggiore e pericolosa nel caso in cui si sceglie di adottare altri

materiali.

DIFETTI DEL LEGNO

1. Attaccabilita’ da i Micro-Oganismi

2. Sviluppo Anormale del Tronco ( superf. Irregolare)

3. Nodi

4. Cipollature ( distacco di uno o piu anelli )

5. Doppio alburno o Lunatura ( interposizione di un anello morto tra i vari strati )

RITIRO = caratteristica del legno dovuta alla perdita di umidita’ al suo interno

1. Radiale ( si restringe in larghezza)

2. Assiale ( si restringe in altezza, è abbastanza trascurabile)

3. Tangenziale ( quanto si restringe la circonferenza del tronco ed è generalmente il piu

pericoloso)

IL TASSO DI UMIDITA’ ALL’INTERNO DI UN TRONCO NON DEVE ESSERE SUPERIORE

AL 18%

IMBARCAMENTO = per evitare il fenomeno dell’imbarcamento il legno viene tagliato con

sistemi di taglio differenti, non seguendo sempre la stessa direzione.

LEGNO LAMELLARE = è il legno che offre piu sicurezza per quanto rigaurda la costruzioni di

travi che superino i 5m di lunghezza ( l’altezza della trave è pari approssimativamente a 1/20 della

lunghezza). Viene usato in moltissime forme e dimensioni e la sua provenienza è data dal taglio del

legno di conifere ( abete ).

METODI PER L’ASSEMBLAGGIO:

• Incastri

• Chiodature

• Bullonatura ( il piu usato in quanto è semplice anche nel processo di rimozione )

• Collegamento con viti

• Incastro

• Giunzione con biette e caviglie ( elementi metallici che si inseriscono al suo interno )

I MATERIALI ISOLANTI

I materiali ISOLANTI, possono essere generalmente suddivisi in 3 tipologie:

1. MINERALI: Fibre di Roccia, Lana di Roccia e Vetroceramica Schiumosa

2. VEGETALI ANIMALI : Sughero Naturale e Truciolare di Legno

3. SINTETICI : Polistirene Espanso, Panelli di Poliuretano e Polistirolo Espanso ( i materirali

sintetici, oltre alla Lana di Roccia sono generalmente i piu utilizzati )

LA LANA DI ROCCIA

La lana di Roccia, prende il suo nome agli inizi del 900 quando venne scoperta nelle isole Hawaii.

Essa è la piu itilizzata in quanto fonde insieme la densita della roccia mista alla consistenza della

lana. Oltre ad essere un materiale prettamente naturale ed avere una capacita’ di isolamento termico

elevata, grazie alla sua struttura molecolare è anche Fonoassorbente.

È L’UNICO materiale, che riesce a coniugare in se 4 principi fondamentali :

1. Protezione dal Fuoco

La lana di roccia, provenendo da elementi di tipo naturale come la roccia, non permette al

fuoco di oltrepassarla creando cosi una vera e propria barriera contro la propagazione delle

fiamme. Essa infatti fonde a 1000° e nonostante questo, non è tossica in quanto è un

materiale puramente naturale

2. Incombustibilita

Deriva grazie alla sua struttura cellulare, che impedisce e frena il passaggio delle fiamme

attraverso la sua consistenza

3. Isolamento termico

La sua struttura permette il mantenimento del calore abbassando la trasmittanza

4. Fonoassorbimento

La lana do roccia, è usata anche come isolante acustico in quanto la densista e struttura del

suo materiale lo permetto

La lana di roccia viene applicata sulle pareti formando il cosidetto “ cappotto termico” con il quale

l’edificio riesce a mantenere il suo calore interno.

Nel caso in cui questo materiale debba essere impiegato per un sottofondo su cui sara’ previsto il

calpestio, la densita del materiale dovra’ essere SUPERIORE in modo tale da evitare la

deformazione che potrebbe compromettere l’omogeneita’ del pavimento sottostante.

LANA DI VETRO

La lana di vetro, proprio come la lana di Roccia, è usata su larga scala nel campo dell’isolamento

Termico Acustico e Ignifugo sul campo dell’edilizia grazie alle caratteristiche molto simili alla sua

coetanea Lana di Roccia.

Anch’essa è infatti utilizzata per l’isolamento di Tetti; Pareti o Pavimenti.

Le sue principali caratteristiche sono :

1. RESISTENZA AL FUOCO

2. ADATTABILITA’ ALLE SUPERFICI

3. RIVESTITA CON BITUME NEL CASO IN CUI LA SI VUOL RENDERE

IMPERMEABILE

POLISTIRENE ESPANSO

Il polistirene espanso/estruso, viene venduto sotto forma di pannelli di colore giallo/blu impiegati

nel campo dell’isolamento “ a cappotto” dell’edilizia.

Le sue principali caratteristiche, anch’esse molto simili a quelle della Lana di Roccia o la Lana di

Vetro, lo classificano uno dei materiali piu comuni e piu usati per quanto rigaurda qsto tipo di

isolamento.

La produzione del polistirene nasce dalla miscelazione di cristalli di polistirene con alcuni additivi

specifici ed un case espandente, creando cosi una miscela liquida.

Questa miscela, viene portata ad una certa temperatura e dopo una fase di estrusione, viene irrigidita

fino a farla diventare delle misure ottimali e standard con la quale viene venduta.

NORMATIVA CASA CLIMA= è una normativa in vigore al Nord Italia la quale “obbliga” tutti i

costruttori e progettisti a realizzare edifici in cui sia presente un cappotto termico in modo tale da

ottimizzare al meglio l’utilizzo di energia per il riscaldamento in modo tale da evitare dispersioni di

calore inutili che porterebbero quindi ad un maggior consumo di energia.

ROMA DELIBERA 48 = norma con cui si staiblisce che gli edifici di nuova costruzione o gli

edifici che vengono ristrutturati devono essere predisposti di impianti volti al risparmio energetico

come pannelli solari, recupero delle acque piovane e sistemi di riscaldamento a basso consumo

energetico

ISOLAMENTO A “CAPPOTTO”

Per quanto riguarda il sistema dell’isolamento a “cappotto”, esso consiste nel creare un ulteriore “

strato” tra l’ambiente interno della casa ( in questo caso le pareti perimetrali) e l’ambiente esterno

( l’aria ).


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in gestione del processo edilizio - Project Management
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessandro.granata.37 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Materiali e sistemi costruttivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof D'Olimpio Domenico.

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