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Sistema respiratorio

Appunti di anatomia sul sistema respiratorio basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Medicina e Chirurgia, del Corso di laurea in infermieristica. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia docente Prof. P. Biologia

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laterali, tra i due archi muscolari, mentre e tonsille linguali sono alloggiate alla

base della lingua.

Laringofaringe

È la porzione inferiore e più stretta, si estende inferiormente all’osso ioide in

continuità con la laringe e l’esofago. La laringofaringe termina all’altezza del

margine superiore dell’esofago. Termina all’altezza del margine superiore

dell’esofago che corrisponde al margine inferiore della cartilagine cricoide.

Costituisce la parete anteriore di questo tratto di faringe, è rivestita da un

epitelio squamoso stratificato non cheratinizzato e consente passaggio di cibo

e aria.

VIE AEREE INFERIORI

LARINGE

Breve condotto dell’aria, con struttura cilindrica. Si continua superiormente con

la laringofaringe ed inferiormente con la trachea che è localizzata

anteriormente all’esofago. La porzione superiore della laringe è rivestita da un

epitelio squamoso stratificato non cheratinizzato. Inferiormente alle corde

vocali, il rivestimento diviene epitelio colonnare pseudostratificato ciliato. La

laringe conduce aria nelle vie aeree inferiori ed è deputata alla produzione dei

suoni.

È supportata da uno scheletro cartilagineo costituito da 3 cartilagini impari e 3

pari connesse da legamenti e muscoli. La cartilagine più voluminosa è la c.

tiroide che costituisce pareti laterali e anteriore della laringe, formata da c.

ialina. Una lamina di t. connettivo chiamata membrana tiroidea connette

margine superiore della cartilagine tiroidea con osso ioide. Il rilievo anteriore

della cartilagine tiroide chiamata prominenza laringea (pomo d’Adamo).

L’epiglottide è un’estesa struttura costituita da cartilagine elastica. Si proietta

superiormente nella faringe dal suo punto di inserzione alla cartilagine tiroidea.

Quando un individuo deglutisce, la laringe si sposta in alto e in avanti,

determinando la chiusura dell’adito laringeo da parte dell’epiglottide e

impedendo l’ingresso di materiale estraneo nella laringe. Dopo la deglutizione

l’epiglottide si solleva e con la laringe torna alla posizione originaria.

Le due cartilagini aritenoidi hanno una forma piramidale e sono localizzate sul

margine supero-posteriore della cartilagine cricoide.

Le due cartilagini corniculate sono articolate con l’apice delle cartilagini

aritenoidi.

Le due cartilagini cuneiformi sono contenute nello spessore di una piega di

connettivo rivestita di mucosa chiamata plica ariepiglottica.

In corrispondenza della laringe sono localizzati 2 gruppi di muscoli laringei : i

muscoli intrinseci si inseriscono sulle cartilagini aritenoidi e cunicolate,

determinano la rotazione delle aritenoidi intorno al loro asse verticale e

regolano la tensione delle corde vocali; i muscoli estrinseci connettono l’osso

ioide con la cartilagine tiroidea, stabilizzano la laringe e collaborano ai

movimenti di deglutizione.

Riproduzione del suono:

alcune strutture della laringe sono coinvolte specificatamente nella

riproduzione del suono. Due coppie di legamenti si estendono dalla superficie

posteriore della cartilagine tiroide alle cartilagini aritenoidi.

- I legamenti inferiori chiamati legamenti vocali sono rivestiti di mucosa.

Questi legamenti insieme alla loro mucosa sono chiamati pieghe vocali e

dette corde vocali vere perché determinano la produzione del suono

quando l’aria la attraversa.

- I legamenti superiori sono chiamati legamenti vestibolari e queste pieghe

dette corde vocali false poiché non hanno nessuna funzione nella

produzione del suono ma proteggono le corde vocali.

I muscoli intrinseci della laringe determinando la rotazione delle cartilagini

aritenoidi intorno al loro asse verticale, possono abdurre o addurre le corde

vocali. L’apertura delimitata dalle corde vocali si chiama rima della glottide,

questo passaggio si allarga se le corde vocali sono abdotte e si restringe

quando sono addotte. Il termine glottide si riferisce alla rima della glottide e le

corde vocali insieme.

Quando l’aria viene spinta attraverso la rima della glottide, le corde vocali

iniziano a vibrare e questa vibrazione produce il suono. Le corde vocali sono

rivestite da un epitelio squamoso stratificato non cheratinizzato.

TRACHEA

La trachea è un organo tubulare flessibile e semirigido che si estende nel

mediastino.

Situata anteriormente all’esofago, inferiormente alla laringe, superiormente ai

bronchi primari dei polmoni; ha un diametro di circa 2.5 cm e una lunghezza di

circa 14 cm.

Le pareti anteriori e laterali della trachea sono sostenute da 15-20 anelli

cartilaginei tracheali a forma di C, che rinforzano e conferiscono rigidità alla

parete della trachea e assicurano che la trachea resti sempre aperta, gli anelli

sono uniti da lamine di tessuto connettivo elastico dette legamenti anulari. I

margini aperti di ciascun anello sono connessi dal muscolo tracheale che si

distende durante la deglutizione e dilata il lume della trachea per consentire

l’espansione dell’esofago e il passaggio del materiale ingerito.

La mucosa che riveste la trachea è costituita da un epitelio colonnare

pseudostratificato ciliato contenente numerose cellule caliciformi che

secernono mucina e una lamina propria sottostante, anche essa ricca di

ghiandole che secernono mucina.

Il movimento delle ciglia spinge il muco che ha trattenuto la polvere, verso la

laringe e la faringe dove viene ingerito. Lo strato sottomucoso contiene molte

ghiandole sottomucose.

In corrispondenza dell’angolo sternale, la trachea si biforca nei bronchi primari

di destra e sinistra e si dirigono inferiormente e lateralmente verso un

polmone. L’ultima cartilagine tracheale separa i bronchi primari all’origine e

forma un rilievo interno chiamato carena. Il bronco primario di destra entra nel

polmone con un andamento più verticale rispetto al bronco primario sinistro ed

è inoltre più corto e con un diametro maggiore.

Albero bronchiale

L’albero bronchiale è composto da un sistema di condotti aerei ramificati che

originano da bronchi primari di destra e sinistra e si suddividono

progressivamente nel polmone in condotti di calibro sempre minore fino a

formare bronchioli terminali

I bronchi primari entrano nell’ilo di ciascun polmone insieme ai vasi polmonari,

ai vasi linfatici e ai nervi. Ciascun bronco primario si dirama nei bronchi

secondari.

Il polmone di sinistra presenta due bronchi secondari perché suddiviso in due

lobi: il polmone di destra ha 3 lobi e 3 bronchi secondari. I bronchi secondari si

dividono nei bronchi terziari.

Ciascun bronco terziario è chiamato bronco segmentale poiché serve una

porzione del polmone detta segmento broncopolmonare.

I bronchi primari, secondari e terziari rappresentano rispettivamente la prima,

seconda e terza generazione dei bronchi. Hanno caratteristiche comuni:

Gli anelli cartilaginei incompleti presenti nelle pareti diventano meno

 numerosi e più piccoli riducendosi alla fine con alcune placche

cartilaginee.

I bronchi di diametro maggiore sono rivestiti da epitelio colonnare

 pseudostratificato ciliato mentre quelli di calibro minore da epitelio

colonnare ciliato.

I bronchi si dividono in condotti di calibro progressivamente minore, questi

condotti più piccoli chiamati bronchiali sono formati da epitelio colonnare

semplice o cubico semplice. Le pareti non hanno tessuto cartilagineo ma hanno

uno strato di cellule muscolari lisce più spesso rispetto ai bronchi, caratteristica

che contribuisce a regolare la costrizione e la dilatazione dei condotti aerei.

La contrazione delle cellule muscolari lisce restringe il lume dei bronchioli

(broncocostrizione) mentre il rilassamento delle cellule muscolari lisce

determina la dilatazione dei bronchioli (broncodilatazione). La costrizione o

dilatazione dei bronchioli regola la quantità di aria che passa attraverso l’albero

bronchiale.

I bronchioli terminali costituiscono il tratto finale delle vie di conduzione

dell’aria e trasportano l’aria nella porzione respiratoria dell’apparato

respiratorio.

Bronchioli respiratori, dotti alveolari e alveoli

I bronchioli terminali si diramano formando i bronchioli respiratori.

Successivamente i dotti alveolari, rivestiti da un epitelio squamoso semplice

hanno un’estremità distale che termina con un condotto dilatato detto sacco

alveolare.

Entrambe queste vie aeree, bronchioli respiratori e dotti alveolari presentano

piccole estroflessioni chiamate alveoli; la sua parete sottile è specializzata nel

promuovere la diffusione dei gas tra gli alveoli e il sangue presente nei capillari

polmonari. I polmoni contengono circa 300-400 milioni di alveoli che sono

adiacenti l’uno all’altro.

Due tipi di cellule compongono la parete alveolare:

Pneumocita di tipo I è la principale, favorisce una rapida diffusione dei

 gas attraverso la parete alveolare

Pneumocita di tipo II dette anche cellule settali e rappresentano una

 piccola parte delle cellule che compongono la parete dell’alveolo che

secernono surfattante polmonare.

La membrana respiratoria è una sottile barriera posta tra il lume alveolare e il

sangue, costituita da membrane plasmatiche dello pneumocita di tipo I e

cellula endoteliale del capillare e dalle rispettive membrane basali fuse.

L’ossigeno diffonde dal lume dell’alveolo nel capillare polmonare attraverso la

membrana respiratoria consentendo agli eritrociti presenti nel sangue di

riossigenarsi mentre l’anidride carbonica diffonde dal sangue presente nei

capillari attraverso la membrana respiratoria all’alveolo. Una volta entrata

nell’alveolo l’anidride c. viene eliminata durante l’espirazione.

POLMONI

L’albero bronchiale e la porzione respiratoria dell’apparato respiratorio sono

localizzati nei polmoni. I polmoni si trovano lateralmente nella cavità toracica

separati dal mediastino.

Pleura e cavità pleuriche

La superficie esterna del polmone e la parete toracica interna sono rivestite da

una membrana sierosa detta pleura costituita da un epitelio squamoso

semplice detto mesotelio.

La superficie esterna del polmone è ricoperta da pleura viscerale mentre la

parete interna, le superfici del mediastino e la superficie superiore del

diaframma sono rivestite da pleura parietale.

Tra queste membrane sierose si trova la cavità pleurica.

I polmoni sono gli organi principali della respirazione. Sono organi pari,

spugnosi e con forma conica.

La base è larga e concava, rivolta inferiormente e poggia sul muscolo del

diaframma, la porzione superiore è detta apice si estende superiormente,

posteriormente e leggermente al di sopra della clavicola.

Entrambi i polmoni sono in rapporto anteriormente, lateralmente e

posteriormente con la parete toracica e sono sostenuti dalla gabbia toracica;

medialmente sono separati dal mediastino.

La superficie convessa ed estesa è in contatto con la superficie costale

 del polmone (parete toracica).

La superficie mediastinica leggermente concava è rivolta verso il piano

 mediale difronte al mediastino. In corrispondenza di questa superficie si

trova l’ilo, un’infossatura verticale attraverso la quale passano i bronchi, i

vasi polmonari, i vasi linfatici e i nervi.


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DETTAGLI
Esame: Anatomia
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BUSTO ARSIZIO - CERNUSCO SUL NAVIGLIO - GARBAGNATE MILANESE - LEGNANO - MILANO - ROZZANO)
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federicablecich di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Biologia Prof.

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