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Sistema nervoso

Organizzazione anatomo-funzionale del SNC e del SN periferico. Neuroni. Cellule gliali.
Sistema nervoso centrale: midollo spinale, cervello, meningi e barriera ee
Sistema nervoso periferico: suddivisione, sistemi sensoriali e motorio e loro rappresentazione topografica nella corteccia cerebrale
Sistema nervoso somatico: circuiti neurali, arcoriflesso, controllo superiore dell'attività... Vedi di più

Esame di Fisiologia docente Prof. P. Fattori

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SISTEMA NERVOSO SOMATICO

CIRCUITI NEURALI; ARCORIFLESSO

Le reti neurali sono costituite da una serie di neuroni, tra loro connessi mediante sinapsi, che

formano una via di comunicazione necessaria per adempiere a certi compiti. Le vie neurali

responsabili dei riflessi sono chiamate archi riflessi.

I riflessi vengono classificati in:

Riflessi somatici

• C'è un solo neurone che va in periferia; gli effettori sono i muscoli scheletrici.

Possono essere:

riflessi esterocettivi → attivati da stimoli che agiscono su esterocettori (recettori

◦ sensibili a stimoli provenienti dall'ambiente esterno)

riflessi propriocettivi → attivati da stimoli che agiscono su propriocettori (recettori

◦ localizzati all'interno dei muscoli scheletrici)

Riflessi autonomi

• Ci sono due neuroni; gli effettori sono il muscolo liscio, il cuore e le ghiandole.

Sono controllati dal sistema limbico. Tutti i riflessi autonomi sono polisinaptici; hanno

almeno una sinapsi nel SNC e un'altra nel ganglio autonomo.

La via nervosa più semplice si chiama arco riflesso e consta di cinque componenti:

un recettore sensoriale

• un neurone afferente

• un centro integratore

• un neurone efferente

• un organo effettore

Per generare un'azione riflessa, il recettore deve essere stimolato opportunamente, quindi

l'informazione viene trasmessa al SNC dal neurone afferente; il SNC funziona come centro

integratore, che invia segnali al neurone efferente che ,a sua volta, li trasmette all'organo effettore,

generando una risposta specifica.

CONTROLLO SUPERIORE DELL'ATTIVITA' RIFLESSA

I neuroni coinvolti nel controllo dei muscoli scheletrici sono organizzati secondo uno schema

gerarchico, nel quale ogni livello ha un compito specifico.

Per iniziare un movimenti pianificato in maniera cosciente, ai livelli superiori del controllo motorio

viene prodotta un'intenzione generica.

Le informazioni vengono trasmesse da questi neuroni “di controllo” dei centri superiori alle

strutture del livello medio, le quali specificano le posture e i movimenti individuali necessari per

eseguire l'azione desiderata. I neuroni del livello medio integrano i segnali provenienti dai centri

superiori con le informazioni afferenti per creare un programma motorio (pattern di attività nervosa

necessaria per eseguire in maniera appropriata il movimento desiderato).

Le informazioni determinate dal programma motorio sono trasmesse mediante vie discendenti al

livello locale della gerarchia. Qui, i motoneuroni danno origine a fibre dirette ai muscoli che

lasciano il tronco encefalico o il midollo spinale. I neuroni del livello locale determinano

esattamente quali motoneuroni saranno attivati per ottenere l'azione desiderata e quando ciò

accadrà.

Le vie discendenti sono di due tipi:

Via corticospinale (sistema piramidale) → originano nella corteccia cerebrale

• Le fibre nervose di queste vie hanno i corpi cellulari nella corteccia sensomotoria e

terminano nel midollo spinale.

Decorrono sulla superficie ventrale del midollo allungato; qui, vicino alla giunzione del

midollo spinale e del tronco encefalico, la maggior parte delle fibre si incrocia (fenomeno

della decussazione) per scendere sul lato opposto. I muscoli scheletrici sul lato sx del corpo

sono quindi controllati per lo più da neuroni situati nell'emisfero dx e viceversa.

I neuroni corticospinali influenzano principalmente i motoneuroni che controllano muscoli

coinvolti in movimenti fini e differenziati, in particolare quelli delle mani e delle dita.

(Vedi anche controllo del muscolo striato)

Vie troncoencefaliche (sistema extrapiramidale) → originano nel tronco encefalico

• Nel midollo spinale, le fibre delle vie troncoencefaliche scendono come gruppi distinti,

denominate in base alle loro sedi di origine.

Queste vie sono importanti per il controllo dei muscoli del tronco per la postura eretta,

l'equilibrio e la marcia.

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

ORGANIZZAZIONE ANATOMO-FUNZIONALE

Il sistema nervoso autonomo è la parte del sistema nevoso che controlla le risposte involontarie.

Esso può essere diviso in tre sezioni:

sezione ortosimpatica → coinvolta in meccanismi di lotta o fuga

• sezione parasimpatica → coinvolta in meccanismi di riposo e assimilazione

• sistema nervoso enterico → vedi sistema digerente

I toni orto e parasimpatici sono livelli modulabili; es. se mi inizio ad addormentare si alza il tono

parasimpatico

CONTROLLO DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

Il controllo del SNA avviene tramite l'ipotalamo. Esso controlla i nuclei del tronco encefalico e del

midollo spinale che agiscono sui neuroni autonomi pregangliari; dal tronco e dal midollo spinale

escono fibre efferenti che vanno in periferia e che costituiscono le sezioni orto e para (2 neuroni in

successione). L'ipotalamo inoltre agisce sul sistema endocrino provocando la liberazione di ormoni

che influenzano il SNA.

L'ipotalamo è controllato da:

sostanza reticolare → veglia e sonno e attenzione

• corteccia limbica → memoria e emozioni

• neocorteccia → sensi e controllo dei movimenti

• gangli della base e cervelletto → controllo motorio e alcune funzioni cognitive

VIA EFFETRICE DEL SISTEMA PARASIMPATICO E ORTOSIMPATICO

La componente periferica è formata da due neuroni in successione:

neurone pregangliare

• soma nel SNC

◦ assone nel ganglio autonomo

neurone postgangliare

• soma nel ganglio autonomo

◦ assone negli organi effettori

Nel SNA parasimpatico: il ganglio è lontano dal SNC, è molto spostato verso l'organo effettore.

Nel SNA ortosimpatico: il ganglio è in prossimità del SNC.

La divisione ortosimpatica ha anche una via ormonale: il neurone va a fare sinapsi nella midollare

del surrene (ghiandola), la quale rilascia adrenalina e noradrenalina

I neuroni delle due divisioni lasciano il SNC a livelli differenti:

Fibre ortosimpatiche → dalla regione toracica e lombare del midollo spinale. L'assone esce

• dalla radice ventrale e fa sinapsi nel ganglio, al di fuori del SNC.

Fibre parasimpatiche → dal tronco encefalico e dalla porzione sacrale del midollo

• Il neurone pregangliare può fare sinapsi con:

con la catena dei gangli accostati al midollo spinale

◦ con i gangli collaterali → controllano il tubo digerente

◦ con la midollare del surrene → le cellule cromaffine della midollare secernono

◦ adrenalina e noradrenalina, poi rilasciate nel sangue.

La risposta della divisione ortosimpatica è diffusa: il neurone pregangliare fa sinapsi anche con i

gangli della catena che stanno sopra e sotto. Questo fa si che questa divisione tende a rispondere

come una singola unità.

Il sistema parasimpatico, invece, tende ad attivare organi specifici secondo un pattern rigorosamente

adatto a ciascuna particolare situazione fisiologica.

EFFETTI DELLA STIMOLAZIONE PARA E ORTOSIMPATICA SU VARI ORGANI E

APPARATI

La divisione ortosimpatica, sia per via nervosa che per via ormonale, raggiunge tutti gli organi che

possiedono recettori adrenergici.

La divisione parasimpatica invece è specifica; dove c'è il nervo c'è risposta.

Nel sistema parasimpatico alcuni nuclei dei neuroni si trovano nei nervi cranici (il ganglio è in

prossimità dell'organo effettore). I nervi cranici sono 12 paia ma non tutti hanno una componente

parasimpatica.

Nervi cranici con componente efferente parasimpatica:

III (nervo oculomotore) → va ai muscoli costrittori ciliari e della pupilla

• VII (nervo facciale) e IX (nervo glossofaringeo) → va alle ghiandole salivari

• X (nervo vago)

• va a bronchi, polmoni, cuore, rene e quasi tutto il tubo digerente e le sue ghiandole

◦ annesse

la componente para sacrale va a vescica, parte distale del tubo digerente e genitali

Controllo SNA del diametro pupillare

Nella pupilla sono presenti dei muscoli lisci (muscolo radiale e muscolo circolare) che si possono

contrarre e rilassare per dare un certo diametro alla pupilla.

Stimolazione parasimpatica del muscolo circolare → fa restringere il diametro → miosi

• Stimolazione ortosimpatica del muscolo radiale → fa dilatare il diametro → midriasi

Nell'occhio è presente anche un altro tipo di muscolo liscio, il muscolo ciliare, che fa contrarre il

cristallino per mettere a fuoco gli oggetti.

Molti organi sono innervati sia da fibre simpatiche che parasimpatiche. Qualsiasi effetto abbia una

divisione sulle cellule effettrici, l'altra ha di solito l'effetto opposto.

EFFETTI

Sistema ortosimpatico: coinvolto in lotta o fuga (fight or flight)

dilatazione della pupilla → maggiore luce raggiunge la retina

• vasi sanguigni della cute e del tubo digerente si costringono → questo consente un maggior

• flusso sanguigno ai muscoli in modo che vi possano estrarre la maggiore quantità di energia

possibile.

dilatazione dei bronchi → aumenta l'ossigenazione degli alveoli polmonari e quindi del

• sangue

aumento frequenza e forza del cuore → massima perfusione ai muscoli e al cervello

• depressione di funzioni digestive e altre funzioni vegetative → vengono diminuite le attività

• che sono temporaneamente inappropriate

produzione di adrenalina e noradrenalina da parte della midollare del surrene

Sistema parasimpatico: coinvolto in riposo e assimilazione (rest and digest)

costrizione della pupilla

• decelerazione della frequenza del cuore

• aumento attività del tubo digerente


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DESCRIZIONE APPUNTO

Organizzazione anatomo-funzionale del SNC e del SN periferico. Neuroni. Cellule gliali.
Sistema nervoso centrale: midollo spinale, cervello, meningi e barriera ee
Sistema nervoso periferico: suddivisione, sistemi sensoriali e motorio e loro rappresentazione topografica nella corteccia cerebrale
Sistema nervoso somatico: circuiti neurali, arcoriflesso, controllo superiore dell'attività riflessa.
Sistema nervoso autonomo: organizzazione anatomo-funzionale, controllo, via effettrice del sistema parasimpatico e ortosimpatico, effetti della stimolazione orto e parasimpatica sui vari organi e tessuti, neurotrasmettitori nel SNA.


DETTAGLI
Esame: Fisiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche (ordinamento U.E. - a ciclo unico) (magistrale europea)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _Cice_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Fattori Patrizia.

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