1.0. O VERVIEW
Il sistema nervoso centrale (SNC) è tutto ciò che è contenuto nelle ossa.
Dalla colonna vertebrale al tronco dell'encefalo si chiama invece
Sistema Nervoso Periferico (SNP). Il cervello di un umano ha 100 milioni
di neuroni. Ogni neurone ha un numero di connessioni che è 10 mila volte
superiore al numero di neuroni. Ogni neurone stabilisce circa 10'000
connessioni. Si dice che il cervello sia la struttura più complessa
dell'universo, della quale conosciamo forse il 10%.
L’encefalo
La scatola cranica non è molto aumentata rispetto al peso umano
durante l’evoluzione della specie.
Prendiamo una visione frontale e una laterale del cervello:
Figura 1.0. - Cervello laterale intero
Figura 1.0.1 Cervello frontale sezionato
Emisfero destro e sinistro comunicano mediante il corpo calloso.
Frontalmente vediamo i due emisferi, scissura interemisferica,
cervelletto. Sul retro vediamo il cervelletto anch'esso diviso in due
—
1.1 58
emisferi. Sono molto diversi tra loro: quello sinistro è detto "dominante",
logico e analitico. Quello destro è più soggettivo, creativo e intuitivo.
Il cervello destro controlla la parte muscolare sinistra (organi effettori),
a sinistra si trova l'area di Brocà, la più conosciuta delle due aree del
linguaggio. Nomenclatura
dell’encefalo
La nomenclatura italiana è diversa rispetto a In Regno Unito, alle
persone mentalmente
quella anglofona. In Italia si parla di proencefalo, instabili si tagliavano i
tronco encefalico e cervelletto. Il proencefalo è corpi callosi per vedere
suddiviso in telencefalo e diencefalo. se l’emisfero dominante
ripristinava la sua
La parte più centrale (il diencefalo) non è visibile funzione. Non funzionò,
se non con sezione mediale. Il telencefalo è i soggetti perdevano
composto dai due emisferi e si può aprire nel coscienza di sé. (Split
mezzo e si può trovare il corpo calloso. Brain Experiment)
Componenti dell’encefalo
fascio di fibre di neuroni che mette in comunicazione emisfero
CORPO destro e sinistro.
CALLOSO Collegato con la corteccia cerebrale
TALAMO Principale regolatore delle funzioni endocrine e regola inoltre
IPOTALAMO molti aspetti della vita vegetativa
connette l'ipotalamo all'ipofisi, la regina delle ghiandole.
INFUNDIBOLO —
1.1 59
I vari componenti dell’encefalo si
dividono in 3 zone principali che vanno
dal tronco dell’encefalo al midollo
spinale:
PROENCEFALO
MESENCEFALO
ROMBENCEFALO
Figura 1.0.2 Struttura Encefalo
1.1. P
ROENCEFALO
Il proencefalo lo abbiamo già in parte visto: si divide in TELENCEFALO e
DIENCEFALO:
TELENCEFALO
Composto dalla corteccia cerebrale e dai gangli della base. La
parte più esterna della superficie cerebrale è data dalla
CORTECCIA (sostanza grigia), sede delle funzioni superiori
(pensiero, giudizio, empatia, autocoscienza), tutte quelle funzioni
che ci differenziano dagli animali inferiori.
I gangli della base (Sostanza grigia) invece sono sede del
ruolo nel controllo motorio.
Corpo calloso (sostanza bianca): interconnessione tra le
varie zone. All’interno della sostanza bianca ci sono i nuclei
callosi formati da sostanza grigia.
Grazie ai muscoli del collo e la spinta di Archimede, non
sentiamo il peso del cervello.
È sede delle funzioni superiori: pensiero, giudizio ed empatia.
—
1.1 60
DIENCEFALO
Si divide fra TALAMO e IPOTALAMO. Costituisce la parte
vegetativa, quella che si occupa del sonno e della fame.
Il TALAMO è connesso all’ipofisi, il quale regola il sistema
endocrino (la regina di tutte le ghiandole). Questa connessione
è altamente protetta.
1.2. C ’
OMPONENTI DELL ENCEFALO
MENINGI Membrane che
mantengono il cervello
immerso nel liquido
cefalorachidiano e
adeso alla scatola
cranica. A loro volta
sono formate da 3
strati:
Figura 1.2.1 Meningi PIA MADRE
(inferiore)
Aracnoide (dove passa il liquido, centrale)
Dura madre (esterna)
Suddivisione dell’encefalo
Dividiamo il cervello in 5 lobi (5 per emisfero). Per identificarli sfruttiamo
le due scissure:
Scissura di Rolando
Scissura di Silvio
Facciamo una carrellata dei vari lobi del cervello:
—
1.2 61
definito dalle due scissure.
Lobo Frontale posteriore alla scissura di Rolando
Lobo Parietale inferiore alla scissura di Silvio
Lobo
Temporale costituisce la parte anteriore del cervello
Lobo Occipitale sotto la scissura di Silvio, è diretta verso l’interno
Insula Figura 1.2.2 Per
approfondire:
VIDEO Nell’evoluzione si è evoluto maggiormente.
In questo emisfero ci sono le funzioni
cognitive più alte (capacità di problem
solving). Qui troviamo anche l’AREA DI BROCA’, ovvero la zona adibita
al linguaggio. Motivazione
Capacità mnemonica
Regolazione impulsi primitivi
Comportamenti sociali
Giudizio
Collegato alle emozioni e coinvolto nella capacità di riconoscere e
memorizzare odori e sensazioni (tatto e gusto). Questa area è molto
importante per la musica ed è coinvolta nell’aggressività
comportamentale.
Qui c’è l’AREA DI WERNICKE: anche questa regola il linguaggio insieme
all’area di Brocà. —
1.2 62
Deputato alla recezione delle sensazioni. Quest’area è raggiunta da tutti
i sensi che arrivano dalla periferia del corpo tramite i nervi sensitivi e
risalgono il midollo ed il tronco encefalico.
Qui c’è l’interconnessione con l’area motoria, temporale ed occipitale. C’è
anche la coordinazione dei movimenti. L’area motoria e l’area sensitiva
permettono di leggere l’ambiente e coordinare la risposta.
L’area uditiva è coordinata all’area di Wernicke, collega le parole scritte
col suono pronunciato.
Prettamente visivo. Il nervo ottico entra nella base del cervello e forma il
chiasma ottico arrivando a proiettare le sensazioni visive nell’area
occipitale. Se non riceve luce, non permette la vista.
Divisa in due da un solco, rappresenta la parte più primitiva. Vi risiede
parte della nostra capacità empatica. È collegata al SISTEMA LIMBICO,
sistema che si trova sul corpo calloso.
Lobo nascosto nel cervello, ricoperto dal lobo temporale. L'insula è una
parte primitiva, ha capacità empatica. Parte di questa capacità è
–
localizzata qui. È collegata al gusto e all'olfatto i sensi più primitivi, più
sviluppati nelle specie inferiori, si proiettano grazie ai bulbi olfattivi
nell’insula., dolore e tatto protopatico, emotività, attenzione, funzioni
viscerali, integrazione cognizione-emozione, l'empatia, emotività, emozioni
sociali).
L’insula ricorda cose legate a una parte molto viscerale del nostro
essere umano, una persona che ha subito un'intossicazione alimentare,
si ricorda esattamente luogo e data.
—
1.2 63
Capace anche di “articolare”, “dare colore” al linguaggio. È anche
responsabile dell’attenzione in compiti di working memory.
È una moltitudine di strutture cerebrali interconnesse tra loro. Si trova
nella parte interna del cervello al di sopra del corpo calloso, forma una
struttura chiamata GIRO CINGOLATO, collegato a due strutture:
Ippocampo
–
Amigdala permette di reagire alla paura
Queste due strutture permettono di formare un ricordo e fissare la
memoria.
Ipotalamo (sotto il Talamo del diencefalo)
Nuclei talamici
Fibre che connettono ipotalamo ad amigdala e ippocampo
Nuclei amigdaloidi
Parte interna del lobo frontale (circonvoluzione del cingolo, il quale non è
a contatto con l’esterno ma separato dai solchi). Collegato a:
Corpo calloso
Diencefalo: contiene talamo e ipotalamo
Il sistema limbico è l'area del cervello che regola emozioni e memoria.
Connette direttamente la parte inferiore.
—
1.2 64
Talamo e ipotalamo sono
divisi in due parti; zona
ippocampale e zona
amigdalare.
Il sistema limbico è uno
per ogni emisfero, infatti
si suddivide in due.
Rappresenta anche la Figura 1.2.3 Encefalo sezione mediale
parte interna del lobo temporale (circonvoluzione paraippocampale),
contiene ippocampo e amigdala.
La sostanza bianca è rappresentata dalla FORNICE: va dal Talamo e
si immette nell’ippocampo del lobo temporale. Al centro della
figura possiamo
vedere la
SCISSURA
INTRAEMISFERICA.
L’emisfero destro e
l’emisfero sinistro
sono diversi a
livello funzionale.
Figura 1.2.4 Base encefalo
Emisfero destro: fantasioso, emozionale, creativo
Emisfero sinistro: razionale, comando del linguaggio, risoluzione in
modo analitico di pensieri —
1.2 65
Le proiezioni sia motorie che sensitive sono vincolate. I due emisferi
hanno bisogno di equilibrio per comunicare tra loro. Grazie al corpo
calloso si ha sempre un’integrazione tra i due emisferi.
1.3. C C ( )
ORTECCIA EREBRALE AREE CORTICALI
AREA MOTORIA
Localizzata lungo la scissura di Rolando, dalla parte del lobo frontale. È
divisa in un’area primaria che controllano i movimenti volontari
dell’emisfero opposto, e una serie di aree secondarie che aiutano la
prima nello svolgimento della sua funzione; ovvero di rispondere ad una
lettura dell’ambiente esterno tramite dei movimenti.
È la parte della corteccia più evoluta ( 6 strati ) in quanto lungo essa
sono compresi i movimenti della totalità del corpo;
essi sono spesso rappresentati attraverso
l’homunculus motorius:
L’area che copre la mano e la faccia a livello
corticale è molto estesa; questo significa che la
motilità di esse è più sviluppata rispetto ad altri
elementi quali potrebbero essere gli arti superiori ed
inferiori AREA SENSITIVA
Localizzata anch’essa lungo la scissura di Rolando, dalla parte del lobo
parietale. Costituita dall’aera sensitiva primaria a cui sono annesse
aree secondarie come aiuto.
La sua funzione principale è quella di leggere la sensibilità somatica
generale, leggendo le sensazioni esterne che passano dai nervi, al
midollo ed infine al tronco dell’encefalo.
—
1.3 66
Dall’homunculus sensitivus evince che le zone
maggiormente sviluppate sono nuovamente mano
e faccia. A differenza dell’homunculus motorius,
sono rappresentati anche denti, gengive e faringe.
Le aree motoria e sensitiva presentano un
percorso nervoso opposto:
–
Motoria: di output le informazioni vengono processate e
cacciate all’esterno
–
Sensitiva: di input le informazioni sono captate dall’esterno
e processate all’interno
AREA UDITIVA
Ubicata nella parte più interna del lobo temporale e permette di
riconoscere suoni diversi a seconda della frequenza. Chi ha quest’area
più sviluppata della media viene chiamato “orecchio assoluto”.
AREA VISIVA
Situata nel lobo occipitale. Le proiezioni delle percezioni visive sono
invertite a livello corticale.
Permette il riconoscimento degli oggetti percepiti visivamente.
AREE ASSOCIATIVE
Analizzano e arricchiscono i segnali, per questo sono aree secondarie
che appoggiano le funzioni delle primarie. Ad esempio, aiutano le aree
motoria e sensitiva a coordinare i comandi motori.
AREE DEL LINGUAGGIO
Sono divise tra il lobo frontale e temporale, dove rispettivamente
troviamo:
area di Brocà, adibita alla comprensione del linguaggio parlato
—
1.3 67
area di Wernicke, che si occupa della comprensione e articolazione
del linguaggio scritto
Nonostante si trovino in lobi diversi e siano quindi fisicamente separate,
sono interconnesse l’un l’altra.
La parte esterna del cervello, conosciuta come corteccia cerebrale, è
costituita da sostanza grigia, ovvero l’insieme dei pirenofori delle cellule
nervose. Al contrario la parte interna è costituita da sostanza bianca,
formata dall’insieme degli assoni mielinizzati delle cellule nervose. Questi
formano fasci che possono essere:
di proiezione, quando scendono lungo il nevrasse
associativi, quando connettono tra di loro parti dell’encefalo.
Questi possono essere ulteriormente suddivisi in due
categorie:
fibre longitudinali che collegano l’area frontale
rispettivamente alle aree occipitale e temporale
fibre arcuate che mettono in connessione regioni diverse di giri
vicini dello stesso lobo Andando a
studiare la
filogenesi
dell’encefalo, è
possibile dividere
quest’ultimo in 3
zone
1. Parte più antica e meno sviluppata, dedicata alle sensazioni olfattive
2. Comprende l’ippocampo e costituisce il lobo limbico, è ben
differenziata in 3 strati
3. Parte più recente e sviluppata, suddivisa in 6 strati
—
1.3 68 Passando dal paleocortex
all’archicortex i neuroni
iniziano a disporsi in strati e
non più in modo disordinato,
fino a raggiungere il livello
massimo di organizzazione
nel neocortex. Dall’esterno
verso l’interno abbiamo:
1. Molecolare, presenza di fibre di proiezione e pochi neuroni. Qui
arrivano tutte le informazioni dal talamo
2. Granulare esterno, presenza di neuroni stellati e poche cellule
piramidali
3. Piramidale esterno, da qui escono le proiezioni cortico-corticali
(interemisferiche) che inviano informazioni ad altre zone della
corteccia, senza passare per la sostanza bianca
4. Granulare interno, cellule stellate e piramidali oltre a fibre di
assoni mielinizzati
5. Piramidale interno, cellule e fibre più grandi che generano proiezioni
cortico-spinali tra i due emisferi, dando informazioni alla parte
controlaterale del corpo
6. Polimorfo, comprende cellule fusiformi, neuroni stellati e l’uscita
degli assoni, generando tutto ciò che rientra nell’output motorio.
Tutte le aree più sviluppate dell’encefalo sono composte dai 6 strati.
VENTRICOLI
Rappresentano le cavità del cervello.
Sono presenti due ventricoli laterali che nel diencefalo, a livello mediale,
sono uniti al terzo ventricolo tramite il forame di Monro. Il quarto
—
1.3 69
ventricolo è posizionato tra il tronco dell’encefalo ed il
cervelletto, è connesso al terzo ventricolo tramite
l’acquedotto di Silvio.
I ventricoli contengono il liquido cefalorachidiano, con la
Figura 1.3.1 video funzione di mantenere stabile la pressione intracranica.
1.4. N UCLEI DELLA BASE
Sono masse di sostanza grigia immerse
nella sostanza bianca del cervello,
precisamente sotto i ventricoli laterali.
Posizionati lungo il percorso di fibre
ascendenti e discendenti, in quanto
rappresentano stazioni
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