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Sistema motorio

Possedere un sistema nervoso è condizione necessaria perché un organismo pluricellulare possa manifestare la capacità di muoversi. Nel regno animale, il movimento consente l’interazione con l’ambiente e costituisce la principale forma di espressione e comunicazione tra esseri della stessa specie.

Il sistema motorio è il sistema deputato al controllo della muscolatura scheletrica, grazie al quale il movimento ha luogo. Il sistema motorio si è evoluto per elaborare e mettere in atto, tramite muscoli scheletrici, un piano o programma motorio con una finalità ben precisa.

Programma motorio

Il programma motorio consiste di una sequenza di operazioni che si traducono in un insieme di atti motori elementari. Al contempo però esso deve tener conto di altri fattori come forza di gravità, mantenimento dell’equilibrio o la comunicazione con i simili; per questo il controllo del movimento richiede l’azione coordinata con le strutture nervose.

È importante sottolineare che i processi di correzione e previsione non potrebbero avvenire se non fossero accompagnati da fenomeni di apprendimento e memoria motoria che fanno seguito a classici schemi di prova ed errore.

Riflessi

I riflessi sono funzioni integrate del sistema nervoso che producono risposte automatiche e involontarie in seguito a uno stimolo. Il circuito nervoso attraverso cui le informazioni sono veicolate per produrre una risposta riflessa è detto arco riflesso ed è composto da 5 componenti fondamentali:

  • Un recettore,
  • Una via nervosa afferente (che conduce le informazioni in direzione centripeta),
  • Un centro nervoso di integrazione,
  • Una via nervosa efferente,
  • Un effettore.

I riflessi sono generalmente classificati sulla base della localizzazione dei componenti dell’arco riflesso in riflessi cranici e riflessi spinali. In relazione al tempo e alla modalità con la quale si sviluppano, i riflessi sono distinti in riflessi innati o incondizionati e riflessi appresi con l’esperienza, o condizionati.

I riflessi spinali sono a loro volta distinti in riflessi esterocettivi, come il riflesso di evitamento, quando vengono attivati da stimoli cutanei e servono da protezione per la regione stimolata, e riflessi propriocettivi, come i riflessi miotatici diretto e inverso, quando invece sono attivati dalla stimolazione di propriocettori.

Il numero di neuroni coinvolti nell’arco riflesso permette di distinguere riflessi monosinaptici e riflessi polisinaptici, mentre sulla base del tipo di via efferente attivata si parla di riflessi.

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

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