Sistema immunitario
Il sistema immunitario, oltre a difenderci da patogeni esterni – come virus, batteri, funghi ecc. – combatte anche cellule dell’organismo che presentano delle anomalie, un esempio sono le cellule tumorali.
Barriere difensive
Il primo meccanismo di difesa dell’organismo è rappresentato dalle barriere meccaniche e microbiologiche: cute, mucose ecc. Se queste barriere non sono in grado di "distruggere" il patogeno, quest’ultimo penetra nell’organismo e, in tal modo, subentrerà l’attivazione della risposta immunitaria.
Tipi di immunità
L’immunità viene distinta in:
- Immunità innata o aspecifica
- Immunità acquisita o specifica
Immunità innata
L’immunità innata, lo dice la parola stessa, è presente fin dalla nascita. La peculiarità di questo tipo di immunità è che non riconosce un determinato antigene, non ha quindi memoria e non ha la capacità di conservare le informazioni su un determinato antigene. L’immunità innata è formata da fattori di difesa umorali (ne fanno parte le cellule presenti nel torrente circolatorio e nei tessuti) e fattori di difesa cellulari (proteine del complemento).
Cellule coinvolte
Le cellule che si accorgono di una possibile invasione sono:
- Mastociti
- Granulociti
- Monociti: restano in circolo circa 6 ore, dopo migrano per diapedesi nei tessuti e quindi si trasformano in macrofagi con funzione fagocitaria.
- Cellule natural killer
Fasi dell'attivazione dell'immunità innata
- Intervengono le barriere meccaniche e le barriere microbiologiche quindi cute, mucose, annessi (tipo ciglia, peli), succhi gastrici, succhi enterici ecc.
- Intervengono i neutrofili e altri granulociti.
- Intervengono i macrofagi, le cellule dendritiche e le cellule natural killer.
Ruolo delle cellule dendritiche
Le cellule dendritiche hanno il compito di monitorare la presenza di possibili invasori, attraverso un sistema di riconoscimento ben preciso: recettori PRR. Le strutture molecolari riconosciute dai PRR sono chiamate PAMP. Il legame PRR-PAMP induce le cellule dendritiche a lasciare le mucose e migrare negli organi linfoidi secondari, dove sono presenti i linfociti T e B e avviene così il legame antigene-linfocita.
NB: Organi linfoidi primari: timo e midollo osseo. Linfoidi secondari ad esempio milza, tonsille, linfonodi ecc.
Quindi le cellule dendritiche, a differenza dei macrofagi e dei neutrofili, non sono in grado di fagocitare l’antigene ma lo catturano e lo espongono sulla propria superficie. In tal modo, l’antigene verrà riconosciuto dalle cellule natural killer, le quali daranno il via alla risposta immunitaria.
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