La polarizzazione dei giudizi riguardanti l'outdoor training
La polarizzazione dei giudizi riguardanti l'outdoor training dipende essenzialmente da tre fattori: una bassa conoscenza della formazione outdoor; l'effetto gestaltico totalizzante che rimane dopo l'esperienza; una diversità molto spinta di operatori, modalità, tipologie, stili e approcci con cui viene proposta l'outdoor. Il libro si rivolge a: formatori-consulenti; formatori-aziendali; manager; neo formatori; formatori outdoor.
I limiti della formazione tradizionale
Il trasferimento on the job è uno dei limiti che emerge dalla formazione tradizionale: si pensa infatti che senza un reale trasferimento delle esperienze nella vita reale, non possa essere raggiunto un vero e proprio apprendimento (quello buono, quello che persiste). Una buona lezione è quella che viene messa in pratica nella realtà, tramite l'acquisizione di nuovi modelli cognitivi i quali si radicheranno nella persona.
Il processo di apprendimento oggi, rispetto al passato, sembra essere trascurato a causa dei ritmi serrati della quotidianità e non completato a cura della persona stessa, come succedeva in origine. Le persone oggi vogliono raggiungere risultati senza fare alcuna esperienza, hanno fretta. La formazione tradizionale non accompagna le persone verso il loro completo processo di apprendimento, ne stimola solo l'avvio. Difficoltà tra apprendimento e applicazione della tecnica.
Le neuroscienze negli ultimi anni, hanno dato maggior importanza all'emotività nella costruzione della motivazione ad apprendere. A partire dalla crisi economica del '92, nuovi modelli di formazione sono stati studiati, per migliorare la propria efficacia migliorando il rapporto fra gli investimenti globali richiesti e la loro realizzazione tramite le capacità dei partecipanti appresa durante la formazione.
Per rendere più incisiva la formazione
- Abbandonare la logica del corsificio - (non serve managerialità, ma leadership, non programmare lavori ripetitivi, ma saper cambiare, navigare le difficoltà e cogliere le opportunità).
- Imboccare nuove strade formative – (nuovi modi o settori di formazione per recuperare incisività).
- Autoformazione – (learning community, work learning place, outdoor training, coaching).
- Scouting motivazionale - (l'efficacia di un percorso è indispensabile, dedicare spazio energie e tempo alla ricerca), aumentare il potenziale di apprendimento significa far sparire il "devo andare ad un corso" e far emergere il "voglio partecipare".
Da teaching a learning: spingere il soggetto a desiderare l'apprendimento in modo autonomo, i docenti devono solamente realizzare una sottile strategia opera di stimolo. Apprendimento continuo - anche dentro famiglia, scuola, associazioni (life long learning) e spiegare come la frase "oggi nulla di nuovo" sia tossica e dia allarme generale di obsolescenza.
È possibile una formazione maggiormente efficace, anche se più complessa e lunga: essa è basata sulle esperienze vissute fuori dall'aula, sulla propria personale progettualità e sulla cultura dell'apprendimento continuo. Con l'aiuto di un trainer si effettuano attività da non confondere con survival o animazione: non c'è pericolo o divertimento, ma coinvolgimento emotivo e spirito di squadra. Sviluppa potenziale personale e di gruppo. Le attività fisiche sono presenti ma utili solamente agli scopi sopracitati.
La richiesta di questo tipo di attività in Italia sta aumentando sia per effetto moda, sia per saturazione del metodo tradizionale. Ci sono alcuni rischi e difficoltà che il mercato italiano però deve superare: sul lato della qualità (rischio che sia di basse qualità e quindi controproducente), sul lato dell'offerta (la confusione delle etichette proposte per i vari tipi di formazioni), sul lato della domanda (una migliore informazione sulle offerte proposte), sul lato dei formatori (maggiore voglia di sviluppare formazioni specifiche in base alla necessità).
Survival e attività sportive, animazione e adventure training
Survival e attività sportive: non si possono considerare attività formative. Esse hanno una forte componente di pericolo reale, sono monotematiche e di lunga durata, l'attenzione è posta tutta sulla performance sportiva, sulla singola disciplina, sul vincere la sfida e sopravvivere. L'unico apprendimento mirato è quindi quello relativo alla stessa tecnica sportiva insegnata.
Animazione: non si possono considerare attività formative vere e proprie. Il loro fine è quello di intrattenere un pubblico e creare situazioni di socializzazione. Organizzate da alberghi, villaggi turistici.
Adventure training: non si possono considerare nemmeno queste attività formative aziendali. Realizzate da tecnici, sportivi, preparatori, provenienti dalle attività di survival.
Origini, teorie e modelli di riferimento
Nel 1941 inizialmente incentrata sulle operazioni di salvataggio in mare avviato da Kurt Hahn. Nel 1919 fonda in Germania, con l'obiettivo di fondare una leadership aristocratica tedesca di uomini completi attraverso un programma di conoscenza ed azione. Entra però in collisione con la cultura del conformismo nazista.
Le prime apparizioni fra gli anni '80/'90 al seguito di programmi di formazione internazionale di multinationali americane, dove ha avuto bisogno di affermarsi prima di espatriare. In Europa si avvia nel '94 e man mano si incrementa la domanda di utilizzo: nasce l'outdoor, settore totalmente dedicato a queste tecniche. Utilizzata inizialmente da Gran Bretagna e Francia, poi in Italia. Le difficoltà riscontrate, per la sua affermazione, sono state le culture varie con le quali si è dovuta confrontare, alla mentalità quindi più complessa e critica delle persone.
Un esempio di difficoltà è stata la definizione della parola debriefing (rielaborazione, in Italia), vista come diversità di significato. Nel lessico militare americano questo termine viene utilizzato: briefing: momento in cui venivano fornite le istruzioni. Debriefing: rapporto, definire ciò che non era andato secondo i piani. Rielaborazione, mutata col tempo da briefing e debriefing, intende revisione, approfondimento, vaglio, capitalizzazione, in cui i partecipanti confrontano le proprie percezioni.
Il fatto che i formatori si siano affermati lentamente, ha dato spazio e modo ad altri modelli di bassa qualità di coprire la richiesta delle aziende, fornendo piani sportivi, escursionistici, turistici e di animazione, che hanno oscurato le tecniche più importanti.
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