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DEFINIZIONI DI AZIENDA

Non c’è una sola definizione d’azienda, ma ce ne sono tante e differenti.

Perché ce ne sono tante? Perché dipende da:

1) dalla stessa realtà aziendale che andiamo a studiare

2) dal momento storico

3) dall’esistenza di correnti di pensiero (scuola bolognese, scuola torinese,..)

4) dai mezzi a disposizione della ricerca

TUTTE LE DEFINIZIONI NON SONO IN CONTRASTO FRA DI LORO

Definizioni più importanti divise in tre gruppi 

1° gruppo: Interpretazione statica, aspetto statico importanza agli elementi strutturali

Azienda costituita da un complesso di persone e beni tra loro disposti per il conseguimento di un

determinato fine

es. VIANELLO “Organizzazione di persone e beni economici indispensabili per il raggiungimento

del fine o dei più fini dell’ente”

Prevale l’idea che l’azienda appartenga ad una o più persone e non abbia un’individualità nell’agire.

Non trascura le operazioni (l’effetto dinamico) ma si da maggiore rilievo agli elementi che ad essa danno

vita: le persone ed i beni

 interpretazione abbastanza superata: non si è riusciti a dare determinatezza e precisione nella

descrizione 

2° gruppo: Interpretazione dinamica, contrario della prima importanza ai processi

Azienda come insieme di operazioni ed elevazione di esse a “sistema” (non nell’accezione di teoria dei

sistemi e con gradazioni diverse, prende il concetto di sistema matematico revisionandolo)

es. BESTA (maestro di Zappa) “somma di fenomeni e rapporti da amministrare”

ZAPPA “coordinazione economica in atto per il soddisfacimento dei bisogni umani in cui

l’uomo e la ricchezza sono elementi vitali”

D’IPPOLITO “sistema dinamico di operazioni”

ONIDA “complesso economico”

AMADUZZI “sistema d forze economiche che sviluppa nell’ambiente di cui è parte

complementare, un processo di produzione o di consumo” + IMPORTANTE E BELLA

3° gruppo: interpretazione complessa importanza sia agli elementi strutturali che agli elementi

dinamici (dinamico/strutturale)

Azienda vista sia nella sua struttura che nella sua dinamicità

es. CECCHERELLI STRUTTURALMENTE: “…mezzi economici e forze di lavoro costituite in

rapporto alla quantità di mezzi disponibili ed alla particolare attività che

intendono svolgere”

DINAMICAMENTE: “complessi operanti nei quali l’attività di lavoro

deliberativa ed esecutiva di una o più persone si applica ai beni che

formano la dotazione dell’azienda per aumentarne l’utilità o il rendimento,

per ottenere, cioè, un risultato economicamente utile”

CONCETTO DI SHAREHOLDERS E STAKEHOLDERS: Shareholder è colui che detiene una quota del capitale

(imprenditore, banche,..), Stakeholder è qualunque altro soggetto che è portatore di interessi nei confronti

del successo dell'azienda (fornitori, clienti, operai, banche,..)

L’AZIENDA

1) DOVE SI TROVA L’AZIENDA?

Nell’ordine economico generale, come unità elementare dotata di una vita propria (avrà uno scopo per cui

nasce, la mission aziendale) e riflessa (quallo che fa si riflette nell’ambiente o ordine economico generale e

a sua volta lo influenza)

2) CHE COSA LA COMPONE?

Un sistema di operazioni promanate dalla combinazione di particolari fattori (capitale e lavoro) e dalla

composizione di forze interne ed esterne

3) COSA FA?

Realizza un’attività economica di produzione (trasformazione, distribuzione,..) e consumo

4) QUAL’E’ LO SCOPO?

Il conseguimento di un equilibrio economico o valore nel tempo

Un’azienda può chiudere in utile o in pareggio, ma questa condizione deve perdurare nel tempo

5) QUANDO LO SCOPO E’ REALIZZATO?

L’equilibrio dinamico è conseguito quando vi è una remunerazione adeguata dei fattori utilizzati e si ottiene

un compenso al soggetto economico proporzionale ai risultati raggiunti; le condizioni indicate devono

verificarsi in un intervallo di tempo soddisfacente.

Remunerare i fattori: l’azienda deve coprire tutti i costi. Grazie ai ricavi paga per esempio la forza la

forza lavoro, un eventuale mutuo,..

Compenso al soggetto economico: se si ottengono dei ricavi maggiori ai costi si ha un profitto o un

utile (che poi dovrà essere amministrato)

Intervallo di tempo soddisfacente: di solito appena aperta l’azienda non si chiude in utile o pareggio

ma in perdita. Bisogna ragionare nel medio/lungo termine

I DIVERSI TIPI DI TEORIE PRECEDENTI ALL’APPROCCIO SISTEMICO

1) Teoria meccanicistica

2) Teoria organicistica

3) Teoria contrattualistica

4) Teoria sistemica utilizzata da noi (insieme di elementi interrellati e coordinati verso il raggiungimento

di un medesimo risultato)

PERCHE’ AZIENDA COME SISTEMA?

Perché è la teoria che riesce a dare una definizione più completa

5 AGGETTIVI DEL SISTEMA AZIENDA

1) Aperto: dialoga col mondo e l’ambiente esterno

2) Dinamico: in movimento costante

3) Complesso: presenza di forze all’interno che vanno equilibrate

4) Finalizzato: con uno scopo

5) Probabilistico 

E’ un sistema sociale molto differente dai sistemi biologici e fisici 3 elementi di differenza secondo

Bertini:

1) Non possiede legame volontaristico

2) Crea ricchezza

3) Manca di unità di interessi e allo stesso tempo di finalità comuni (operaio sicurezza stipendio,

   

imprenditore utile, banca liquidità e immobili, fisco reddito, cliente prezzo/qualità,..)

L’economia aziendale, che studia le condizioni di esistenza e di vita delle aziende ricorre a: MODELLI e

TEORIE

SCHEMA D’ANALISI: sistema suddiviso in 4 sistemi (o subsistemi)

- subsistema della produzione

- subsistema delle informazioni

- subsistema del management

- subsistema dell’azienda/ambiente

TERMINI - GLOSSARIO-

- PERIODO AMMINISTRATIVO: Periodo al termine del quale si deve o si stabilisce volontariamente di

eseguire il riscontro consuntivo della gestione. Porzione di tempo; la durata del periodo è l’anno solare

(per legge) e quindi corrisponde all’esercizio. La gestione viene suddivisa in frazioni chiamate esercizi di

solito corrispondenti in termini di tempo ai periodi amministrativi.

- ESERCIZIO: porzione di attività svolta nello stesso periodo

APPAGAMENTO DEI BISOGNI DEI COMPONENTI

- Diretto: azienda che lo forma in modo diretto: aziende di erogazione, originarie

es. la famiglia: in questo tipo di aziende vige i principio di solidarietà

- Indiretto: azienda che lo forma in modo indiretto: imprese, aziende derivate.

Questo tipo di aziende agiscono per realizzare un utile, il suo interesse è l’utile ma attraverso questo

interesse soddisfa indirettamente il bisogno di qualcuno principio di reciprocità: contento io/contento tu

AZIENDE DI PRODUZIONE O IMPRESE

Pongono in essere un processo continuativo volto alla produzione (ogni operazione di trasformazione dalla

materia prima al prodotto finale - ma non solo: trasferimento nel tempo e nello spazio - per ottenimento di

beni e servizi utili per ulteriori produzioni o per il consumo finale) di beni e servizi per il mercato.

DIFF. SEMILAVORATO/PRODOTTO IN CORSO DI LAVORAZIONE

Semilavorato: prodotto che può essere acquistato o venduto senza alcun tipo di problema (es. suola di una

scarpa) 

Prodotto in corso di lavorazione: prodotto non ancora finito non può essere venduto (es. scarpa senza

lacci,..)

AZIENDA DI PRODUZIONE ORIGINARIA: Imprese agricole e imprese estrattive

AZIENDE DI PRODUZIONE INTERMEDIA: siderurgiche, meccaniche, alimentari, chimiche, tessili, grafiche,..

AZIENDE DI PRODUZIONE TERZIARIA: dei trasporti, bancarie, dello spettacolo, assicuratrici,..

AZIENDE DI CONSUMO o EROGATIVE

Pongono in essere un processo continuativo volto all’acquisizione e al consumo di beni e servizi per

l’appagamento dei bisogni dei soggetti per cui sono state istituite

es. Aziende domestiche (famiglie), associazioni private (comunità, circoli ricreativi), erogative pubbliche

territoriali (stato, regioni, provincie, comuni,..)

AZIENDE PROFT-ORIENTED: Operano sul mercato per conseguire un profitto da destinare al proprietario o

ai proprietari dell’azienda

AZIENDE NON-PROFIT: Non hanno finalità lucrativa ma di altra natura: religiose, culturali, sportive,..

Non sono tendenzialmente orientate al profitto. Utile NON destinato alle tasche dei soci, ma va reinvestito

nell’attività.

es. AVIS

 ONLUS: L’ordinamento italiano (con decreto 460/1997) ha creato una nuova figura di azienda non-profit,

chiamata, fiscalmente ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale).

Per diventare ONLUS, un’azienda non-profit deve avere 2 requisiti: soggettivo e oggettivo (tralasciamo).

La ONLUS è una figura fiscale. Perché c’è tanto desiderio di diventare ONLUS? La convenienza la trova chi fa

donazioni alle ONLUS: se una s.p.a. fa donazioni alla ONLUS, ha diritto a delle detrazioni fiscali; se invece le

donazioni vengono fatte ad una non-profit normale, si tratta di una donazione “bonus”, finisce li. La

ONLUS porta più donatori.

DEFINIZIONI GIURIDICHE

PER IL CODICE CIVILE (art. 2555) L’AZIENDA E’: “il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per

l’esercizio dell’impresa”, a noi piace poco, sembra troppo statica la definizione

PER IL CODICE CIVILE (art. 2082) L’IMPRENDITORE E’: “chi esercita professionalmente un’attività economica

organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi”. Il concetto di imprenditore non è

tipico dell’economia aziendale, che si focalizza per lo più nel SOGGETTO ECONOMICO.

IMPORTANTE: DEFINIZIONE PARTICOLARE DI AZIENDA

Nata per definire le aziende non-profit, ma è adatta anche alle for-profit.

“paradigma dell’azienda”: modalità d’interpretazione idoneo per dare una definizione a tutte le aziende

ESISTE UN’AZIENDA QUANDO SUSSISTE UNA COORDINAZIONE TRA 3 ELEMENTI (meccanismo delle 3 S):

- la STRATEGIA (mission)

- la STRUTTURA (corporate governance)

- il SISTEMA INFORMATIVO (accountability)

Se c’è questo coordinamento c’è una corretta azienda, se manca molto probabilmente l’azienda cesserà di

esistere

E’ una definizione diversa: non si parla di capitale, lavoro,..

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ANONYMOUSSSS di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Vignini Stefania.
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