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Azienda e imprenditore

Azienda: Complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.

Imprenditore: È colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.

Impresa e massimizzazione del profitto

Impresa: È quella particolare azienda che produce per il mercato e ha come obiettivo la massimizzazione del profitto (premio per l'imprenditorialità). Il premio viene dato a colui che ha avuto l'idea e ha rischiato per creare l'azienda.

Non è in contrasto con la socialità; si può massimizzare il profitto con la sostenibilità. L'attività dell'imprenditore deve essere sostenibile (attenzione alle prospettive future, criterio ESG Environmental Social Governance).

L'economicità è in linea con corporate social responsibility (impegno dell'impresa ad assumere comportamenti giusti, imparziali ed equi).

Impresa sociale

Impresa sociale: Particolare tipo di azienda per il mercato che ha come obiettivo la congrua remunerazione (occupare lavoratori svantaggiati).

Analisi dei costi

Costi fissi o di struttura

Costi che rimangono fissi entro certi volumi della produzione nel breve periodo. Se il costo rimane fisso, l'azienda lo sostiene. Esempio: costo del lavoro, lo Statuto dei Lavoratori lo rende più rigido. Al costo del lavoro seguono alcune considerazioni:

  • Cuneo fiscale: Netto umano-costo lavoratore per azienda, il costo del lavoratore è dovuto agli oneri fiscali come INPS e INAIL.
  • Alcune aziende hanno un welfare aziendale: sostituzione o integrazione del welfare statale ai dipendenti, che vanno in assistenza sanitaria e fondo pensione.
  • Welfare mix: L'azienda dà strumenti come assicurazione sanitaria, lo Stato fa uno sconto sui costi.

Costi variabili

Costi che mutano in base al volume prodotto in modo più o meno proporzionale. I costi più che proporzionali (progressivi) sono, ad esempio, lavori straordinari; costi meno che proporzionali (regressivi) sono, ad esempio, i costi dell'acquisto materie, che beneficiano di sconti quantità.

CV = costo variabile unitario x quantità.

Costi speciali

Costi di fattori produttivi o attività deputate esclusivamente per ottenere un oggetto. Riferibilità esclusiva | misurazione oggettiva.

Costi comuni

Costi di fattori produttivi o attività impiegate per svolgere più produzioni. Riferibilità non esclusiva | no misurazione oggettiva.

Tecnica del costing

Selezione dei costi

Costi diretti (attribuzione oggettiva): Costi riferibili in modo specifico a un dato oggetto di costo.

Costi indiretti (attribuzione soggettiva): Costi non imputabili direttamente a un singolo prodotto ma imputati tramite procedimenti di ripartizione e allocazione.

Costo suppletivo: Il costo aggiuntivo da sostenere per produrre una quantità incrementale rispetto alla produzione di un prodotto.

Metodo di attribuzione dei costi

Direct costing: Rileva e attribuisce all'oggetto di costo i costi variabili e i costi fissi diretti. I costi fissi sono considerati come costi di struttura, cioè costi per produrre e non per una specifica produzione.

Full costing: Rileva e attribuisce all'oggetto di costo sia i costi variabili sia i costi fissi, diretti e indiretti. Con il full costing, il margine di contribuzione è più ridotto; con il direct costing, è più ampio.

Target costing: Metodo di calcolo dei costi, utilizzato in fase di progettazioni di nuovi prodotti, volto a definire il costo obiettivo.

Aggregazione in gruppi omogenei

Configurazioni di un costo: Nell'attività produttiva di un'azienda vi sono diversi modi e momenti di rappresentare i costi, man mano che si parte dalle materie prime fino al prodotto finito. Ci sono quindi differenti configurazioni di costo:

  • Costo primo: Costo materie prime dirette + manodopera diretta e alcuni costi speciali imputati in modo diretto al singolo prodotto. È oggettivo, non ci sono ripartizioni arbitrarie o spese generali industriali da imputare al singolo prodotto. È usato per acquisto materie prime e per la valutazione delle rimanenze.
  • Costo industriale: Si aggiungono al costo primo i costi della produzione industriale (retribuzioni, ammortamenti di beni strutturali per la produzione). Serve per scegliere tra diversi sistemi di lavorazione e per valutare le rimanenze di prodotti finiti.
  • Costo complessivo: Al costo industriale si aggiungono costi amministrativi, di vendita e finanziari necessari per mettere su l'impresa.
  • Costo economico tecnico: Al costo complessivo si aggiungono il compenso per il rischio (oneri figurativi, costi che non generano uscite monetarie).

Localizzazione dei costi

Per attribuire costi agli oggetti di costo occorre individuare centri di costo e centri di responsabilità. Il centro di costo è un ufficio come elemento portatore di costi. Il centro di responsabilità ha un responsabile che deve mantenere i costi scaturiti dall'attività aziendale entro limiti stabiliti (costi previsionali). Centro di profitto: valutato in merito agli incrementi di profitto.

Imputazione dei costi

Il riparto di un costo indiretto può essere su base unica, cioè il costo è messo in relazione con un solo fattore (es. ore di lavoro), o su base multipla, cioè il costo è messo in relazione con diversi fattori (ore di lavoro ed energia consumata). Gli indici specifici di imputazioni possono essere a quantità fisiche-tecniche e a valore.

Programmazione aziendale

La programmazione consiste nella ricerca di soluzioni, in base a determinate previsioni, che esprimano le condizioni di massima economicità possibile nel definire le scelte aziendali e nel conseguire gli obiettivi ai quali è orientata l'attività aziendale nell'arco di tempo a cui si riferisce.

Programmazione strategica

Attività di programmazione che consente di fissare gli obiettivi di medio-lungo termine, fissati dall'alta direzione (es. top manager). Gli obiettivi strategici sono contenuti nel business plan (piano industriale).

Programmazione operativa

Attività di programmazione che traduce gli obiettivi di medio-lungo termine in obiettivi a breve termine. Il budget contiene la programmazione operativa.

È fondamentale per un'azienda programmare; altrimenti, si ammala, cioè non riesce a raggiungere i propri obiettivi. Deve captare messaggi del mercato e adottare strategie adatte.

Orientamenti di programmazione

  • Top down (budget autorizzato): L'alta direzione decide e i centri di responsabilità attuano.
  • Bottom up (budget condiviso): I centri di responsabilità sono responsabili e interagiscono a livello top.

Programmazione operativa

Le linee dirigenziali scelgono le strade che consentono di realizzare gli obiettivi fissati dalla programmazione strategica. È articolato in centri di costo ed è riferito a intervalli infrannuali. Il budget è un piano operativo con cui si definiscono i risultati economici finanziari che l'impresa intende raggiungere in un determinato periodo e le risorse impiegate per raggiungerlo.

Composizione del budget

Il budget è costituito da stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario. Master budget è costituito da budget operativo e budget finanziario, per arrivare al master budget esiste una serie di budget settoriali. Il budget finale si costruisce attingendo valori e programmazioni provenienti dai budget settoriali.

Esempi di budget

  • Per il budget economico, serve immaginare costi e ricavi: attingo queste previsioni dal budget acquisti e budget vendite.
  • Il budget investimenti attinge informazioni dal budget finanziario.

Scenari di budget

Per costruire il budget devo immaginare tre scenari:

  • Scenario conservativo: Tutto rimane come l'anno precedente.
  • Scenario possibile: Obiettivi semplici da raggiungere.
  • Scenario sfidante: Obiettivi difficili da raggiungere.

Confrontarli con quelli dell'anno in corso. Con queste informazioni, chi costruisce il budget va al consiglio di amministrazione che lo deve approvare. L'alta direzione (responsabili della programmazione strategica) deve essere a conoscenza delle indicazioni operative che le seconde linee hanno immaginato per raggiungere gli obiettivi della programmazione strategica. Questa è la prima fase.

Fase 2: Budgetary control

Per questo diciamo che il budget è anche uno strumento di controllo. Bisogna fare controllo mensile o giornaliero, servono dati storici e dati actual (dati consuntivi), cioè quello che si realizza nella fase operativa.

Analisi scostamenti

Va analizzato lo scostamento per ogni oggetto di costo e i ricavi.

Feedback: Gli scostamenti rappresentano il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti. È compito della direzione stabilire i responsabili e le cause che li hanno prodotti e adottare misure correttive.

Follow up: Ricomincio da capo, faccio l'analisi degli scostamenti dopo aver adottato le dovute misure correttive. Review del budget: Se per un trimestre il dato rimane invariato, i dati degli scenari non verranno mai raggiunti.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leoppara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Bianchi Maria Teresa.
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