Introduzione a Shakespeare
Da qualche decina d'anni è mutato l'atteggiamento nei confronti dell'opera di Shakespeare. Questo non cambia il fatto che molte idee tradizionali sono rimaste, come la sua capacità di creare personaggi a tutto tondo. All'epoca, il teatro poteva servire la corte, da una parte, ma dall'altra era l'unico mezzo di intrattenimento e l'unico veicolo di informazione e di comunicazione di massa.
La produzione teatrale che va dagli anni 1570-1590 al 1642 si può dividere in due periodi: opere prodotte durante Elisabetta I e quelle sotto Giacomo I e Carlo I. Anche nell'opera di Shakespeare si distingue un periodo elisabettiano e una fase detta Jacobean. L'utilità di questa distinzione sta nel suo rimando all'evoluzione del contesto storico.
Contesto Storico
1558 → Elisabetta I. Nel 1588 sconfigge l'Invencibile Armada. L'Inghilterra diventa la maggiore potenza mondiale sul mare. Questo crea tensioni: l'aristocrazia in pericolo dalla classe mercantile, la Chiesa d'Inghilterra si confronta con la minoranza legata alla Chiesa di Roma, calvinisti e puritani. Poi, scontri tra nobili per assicurarsi posizioni privilegiate nella successione. 1603 → Giacomo I. Sembrava fosse un bene, sia per l'unione tra i regni d'Inghilterra e Scozia sia per la pace religiosa (discendeva da cattolici). Delusione quando Giacomo adottò la rigida politica religiosa di Elisabetta. Complotto, conflitti, che continuarono ancora sotto Carlo I (1625).
Teatro Elisabettiano
I caratteri del teatro elisabettiano fondono la tradizione popolare derivante dalle sacre rappresentazioni e una tradizione colta che coglieva gli ultimi frutti del Rinascimento europeo. All'inizio, le prime compagnie si esibivano nelle locande o nelle case private, poi vennero costruiti edifici: il primo, il Theatre, nel 1576, il Curtain nel 1577, il Rose nel 1587 – di cui sono state ritrovate le fondamenta nel 1988, che permise di capire la struttura – e lo Swan nel 1595. Lo spazio dei teatri, però, non permetteva grossi mutamenti di scena o effetti di luce, e la parte più importante era data alle parole e ai gesti. Nel 1599 fu costruito il Globe.
Accanto a questi teatri pubblici, esistevano quelli privati, le cui rappresentazioni avvenivano nei saloni dei palazzi o nei refettori dei colleges. Dapprima, esse erano limitate ai soli invitati, poi la selezione avvenne con il prezzo del biglietto.
Produzione Teatrale
La produzione per il teatro pubblico era opera di collaborazione, infatti il drammaturgo era un fornitore di copioni che potevano poi essere modificati dagli attori, mentre dagli spettatori del teatro privato il testo teatrale era un'opera letteraria. In un contesto dove la classe borghese puritana, che era contraria agli spettacoli, aveva sempre più potere economico, le compagnie di attori adulti erano costrette a cercare la protezione dei potenti, diventando Men. I teatri pubblici perdono dunque pubblico. I King's Men, ad esempio, dal 1608 riutilizzano la sala privata del Blackfriars, usando il Globe solo nella stagione estiva. Gli attori dovevano così soddisfare due tipi di pubblico.
1614 → Hope, usato quasi esclusivamente per combattimenti tra cani e orsi. Tra il 1627 e il 1642 quasi tutti gli spettacoli vennero realizzati nei teatri privati. Cambia quindi la struttura dello spazio teatrale nel periodo giacomiano: è la sala dei palazzi.
Testi e Drammaturghi
Un particolare importante è che i testi dei drammi non venivano considerati opere letterarie. La loro vitalità sta nel fatto che essi erano nati come pretesti per un evento scenico che si rinnovava sempre, mai uguale a se stesso → carattere d'impermanenza, di continua mutabilità. Il testo scritto del dramma è solo un 'copione', un pre-testo; il testo vero è la rappresentazione. I drammaturghi elisabettiani, infatti, non si curavano di vedere pubblicate le loro opere. Molti librai-editori, invece, facevano a gara per assicurarsene il copyright facendole registrare all'albo della corporazione dei cartolibrai (Stationers' Register), a volte anche per vie traverse. Le edizioni “rubate” sono i cosiddetti bad Quartos.
Anche le opere di Shakespeare furono quasi tutte pubblicate 7 anni dopo la sua morte da due attori della sua compagnia (Heminges e Condell), che scrissero che i testi erano «così come egli li aveva concepiti» → velleità. I testi non sono testi letterari, ma semplici documenti teatrali sopravvissuti alla distruzione. Si è sempre cercato di risalire al testo originario, e solo in tempi recenti si è fatta strada l'idea che i drammi shakespeariani sono opere aperte (The Stability of Shakespeare's Text di Ernst Honigmann) → impossibilità di fornire versione univoca. Altrimenti si andrebbe contro il principio ispiratore di Shakespeare: la scelta del testo spetta sempre in ultima analisi e di volta in volta agli attori, registi.
Shakespeare e il Teatro
Shakespeare è soprattutto Teatro, ed è impermanente, in quanto lo spettacolo varia a seconda dell'interpretazione, del pubblico, ecc... Le date che contano nella vita di Shakespeare sono quelle relative alla sua carriera di uomo di teatro.
Apprendistato Teatrale
Nel 1592 era già noto...