Settore suinicolo in Sardegna
Il primo dato riguarda la consistenza del patrimonio suinicolo in Sardegna, cioè il numero di capi suini allevati in Sardegna che sono circa 180.900. Di questi si fa una classificazione in base al tipo di allevamento che li ospita: la gran parte (92%) sono da riproduzione a ciclo chiuso.
Ciclo chiuso
Gli allevamenti a ciclo chiuso hanno i riproduttori, ovvero le scrofe, e sono autorizzati ad utilizzarle come riproduttrici indipendentemente dal fatto che sia per il solo consumo del nucleo familiare. Questo 92% comprende sia le aziende che allevano i suini per il solo consumo familiare sia le aziende più grosse in Sardegna che allevano suini; questi ultimi hanno scrofe che vengono coperte o inseminate in azienda, dove partoriscono e da cui fondamentalmente escono per la macellazione o per essere venduti a vita.
Consumo familiare
In cosa consiste? Consumo di suinetti, scrofe a fine carriera e magroni. Significa che abbiamo registrate all’anagrafe una o più scrofe con il bollino identificativo della scrofa e il tatuaggio aziendale.
Ciclo aperto
Un discorso diverso invece va fatto per i capi da produzione a ciclo aperto: sono allevamenti in realtà autorizzati e specializzati per vendere a vita. Meno dell’1% è indicato come familiare: ovvero non si possono tenere delle scrofe e quindi fare riproduzione, sono presenti solo animali che devono essere macellati. Quindi, non avendo riproduttori, è un allevamento a ciclo aperto. Dunque, gli allevamenti familiare per alimentare il consumo familiare devono comprare animali da altri allevamenti.
Per aprire un allevamento familiare bisogna andare dal veterinario (ASSL) di zona, verificare qual è la documentazione che serve, indicare dove si vuole allevare gli animali e procedere con l’autorizzazione che permette di prendere massimo quattro capi. Non è detto che questi debbano essere per forza maschi castrati, ovvero gli unici che non si possono riprodurre, ma si possono prendere anche quattro animali interi che siano maschi o femmine, l’importante è che vengano destinati alla macellazione e non fatti riprodurre. Questi animali appartenenti all’allevamento familiare in realtà non hanno, come la scrofa delle aziende che producono animali a consumo familiare, anche il bollino all’orecchio ma hanno soltanto il tatuaggio dell’azienda che li ha venduti.
Allevamenti ovini e suini
La specie zootecnica più importante in Sardegna è rappresentata dagli ovini: 12.000 aziende di ovini. Al contrario, quindi, di quanto si pensa, in Sardegna ci sono più allevamenti suini che ovini. Gli allevamenti suini, infatti, sono circa 14.600, di cui il 97% sono da riproduzione a ciclo chiuso, in cui è compreso l’allevamento di suini per il solo consumo familiare e gli allevamenti più grossi presenti in Sardegna. Quello familiare vale il 2%.
Produzione da ingrasso
Un’altra osservazione sulla produzione da ingrasso che vale meno dell’1%: in cosa consiste? Sono allevamenti che comprano suini da altri, li ingrassano e vendono animali da macelleria o da ingrasso da salumificio.