Il settore suinicolo nazionale: la domanda al consumo in Italia
Secondo i dati Istat relativi al triennio 2015-2016-2017 sul consumo pro-capite di carne suina in Italia, il valore stimato si aggira intorno ad un massimo di 39 ed un minimo di 37 kg. In realtà questi dati tengono conto di un bilancio che viene fatto considerando: la quantità di carcasse prodotte, la quantità di carcasse o di carne acquistate dall’Italia, detraendo la quantità di carne che viene esportata; tale differenza viene divisa per il numero degli abitanti e si ottiene un valore pari a 37 kg circa. In realtà questi 37 kg non sono di carne ma di carcassa utilizzata da parte di ciascun italiano mediamente.
Per dare invece una misura del reale consumo di carne, inteso come la quantità di carne ingerita per abitante, tale numero non è più vero, in quanto a quel punto bisognerebbe detrarre le ossa, le cotenne e tutte le parti che non vengono realmente ingerite.
Indice dei prezzi e costi di produzione
Se nel 2010 l’indice dei prezzi all’origine dei suini valeva 100, nel 2015 vale 110, quindi è cresciuto in 5 anni del 10% fino ad arrivare al valore del 2017 che è di 138.
Osservando invece l’indice dei prezzi dei mezzi di produzione dei suini, se consideriamo sempre l’anno 2010 in cui è pari a 100, nel 2017 i prezzi di vendita sono cresciuti del 15%. Questo ci suggerisce che, se si considera l’intervallo di tempo 2010-2017, in realtà è aumentata la remunerazione e in maniera non proporzionale è aumentato anche il costo di produzione.
Relazione attività assemblea generale dei soci (ANAS)
È un’assemblea che descrive il settore suinicolo italiano.
Per quanto riguarda la consistenza suinicola in Italia, i dati Istat indicano che nel 2018 è aumentata dello 0,9% rispetto al 2017 e la consistenza delle scrofe registra un incremento pari allo 0,9%. Per consistenza si intende la situazione in Italia in un determinato momento, ovvero dà conto di quanti animali ci sono in tutta Italia, distinti per categorie. Il numero delle scrofe incide sul numero dei suini totali. In Italia sono presenti circa 8 milioni e mezzo di capi, mentre le scrofe sono circa 560.000. 556000:8500000=6,5%
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Settore suinicolo sardo
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Legislazione nazionale e comunitaria del settore erboristico
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Management del settore no Profit e PA
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Diritto Amministrativo per i servizi sociali / terzo settore