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DIDATTICA DEGLI SPORT NATATORI

(Risposte Aperte)

1) Cosa studia l'idrostatica e l'idrodinamica? L’idrostatica è la parte della fisica che studia lo stato

di quiete dei fluidi, ossia dei liquidi e dei gasa, e che permette di analizzare e risolvere i

problemi sullo stato di equilibrio dei fluidi. L’idrodinamica si occupa dello studio del moto dei

fluidi e delle cause che lo determinano, mediante leggi che consentono di analizzare il

comportamento di liquidi e gas in movimento.

2) Definire ed elencare alcuni schemi motori acquatici: Gli schemi motori acquatici sono delle

abilità motorie di base apprese nell’ambiente acquatico, che fungeranno da mattoni con i quali

poi costruire abilità motorie più complesse. Gli schemi motori acquatici sono l’immersione del

corpo, l’immersione della testa, l’apertura degli occhi sott’acqua, l’apertura della bocca

sott’acqua, il rilassamento, l’acquisizione di un equilibrio statico e dinamico (prono e supino),

l’educazione respiratoria.

3) Definire la teoria dei VORTICI (principi fisici su cui si basa, chi ha ipotizzato questa teoria,

definire il flusso dell'acqua intorno alla mano): La teoria dei vortici è stata fondata da Cecil

Colwin per spiegare come la portanza possa avere un ruolo fondamentale nella propulsione

dei nuotatori se la mano umana non è in grado di dividere il flusso del liquido. Secondo tale

teoria e secondo anche la terza legge di Newton un vortice ovvero una massa di flusso d’acqua

turbolento che si muove in una determinata direzione, può provocare una forza che agisce

nella direzione opposta. L’angolo di attacco ovvero l’angolo tra l’inclinazione del palmo della

mano in cui si muove nell’acqua ha un ruolo importante nella creazione di una differenza di

pressione ai due lati della mano e produrre portanza.

4) Descrivere la più antica raffigurazione di uomini che nuotano (definire l'anno, il luogo, il sito

"archeologico", cova viene rappresentato): la più antica raffigurazione di uomini che nuotano

risale al 4.000 a.C in una caverna chiamata caverna dei nuotatori situata nel deserto del Gilf

Kebir. All’interno della caverna sono presenti raffigurazioni di persone che sembrano nuotare.

5) Definire la teoria del LIFT (principio fisico su cui si basa, chi ha ipotizzato questa teoria,

definire il movimento della mano nelle fasi subacquee): secondo la teoria della lift, la quale si

basa sulla teoria di Bernoulli, la propulsione del nuotatore è dovuta dai movimenti delle

estremità degli arti perpendicolari alla direzione dello spostamento. Coloro che mostrarono la

direzione della mano nelle fasi subacquee delle bracciate furono Brown e Counsilman.

Osservando i movimenti laterali e verticali della mano rispetto al movimento indietro capirono

che la mano entrava in acqua ed usciva nel medesimo punto e quindi ipotizzarono che la

componente laterale e verticale era propulsiva.

6) Definire la teoria del DRAG (principio fisico su cui si basa e l'evoluzione della traiettoria della

bracciata): la teoria del drag si basa sulla terza legge di Newton e sostiene che la propulsione è

dovuta agli arti i quali trasmettono una spinta indietro sul piano orizzontale. Con lo studio dei

filmati subacquei dei nuotatori si scoprì che la traiettoria durante i quattro stili aveva una

forma ad S e si giunse all’ipotesi che la traiettoria a forma di S permettesse di cambiare

l’appoggio e di spingersi sverso una nuova massa d’acqua ferma.

7) Elencare le principali teorie di propulsione del nuoto: Le principali teorie di propulsione sul

nuoto sono la teoria della lift e la teoria della drag.

- secondo la teoria della lift, la quale si basa sulla teoria di Bernoulli, la propulsione del

nuotatore è dovuta dai movimenti delle estremità degli arti perpendicolari alla direzione

dello spostamento. Coloro che mostrarono la direzione della mano nelle fasi subacquee

delle bracciate furono Brown e Counsilman. Osservando i movimenti laterali e verticali

della mano rispetto al movimento indietro capirono che la mano entrava in acqua ed

usciva nel medesimo punto e quindi ipotizzarono che la componente laterale e verticale

era propulsiva.

- la teoria del drag si basa sulla terza legge di Newton e sostiene che la propulsione è dovuta

agli arti i quali trasmettono una spinta indietro sul piano orizzontale. Con lo studio dei

filmati subacquei dei nuotatori si scoprì che la traiettoria durante i quattro stili aveva una

forma ad S e si giunse all’ipotesi che la traiettoria a forma di S permettesse di cambiare

l’appoggio e di spingersi sverso una nuova massa d’acqua ferma.

8) Elencare i più importanti principi fisici che governano il nuoto: principi fisici che governano il

I

nuoto: la spinta di Archimede, il teorema di Bernoulli, e la terza legge di Newton.

- Spinta di Archimede: è una legge sperimentale che rende conto della spinta che riceve un

corpo immerso in un fluido. Si tratta di un fondamentale principio dell’idrostatica. Esso

afferma che un corpo immerso in un fluido ideale è soggetto ad una forza, diretta verso

l’alto e in modulo pari al peso del volume di liquido spostato dal corpo immerso.

- Teorema di Bernoulli deriva dalla legge della conservazione della quantità di moto. Il

principio afferma che la quantità totale di un fluido, data dalla sua pressione, dalla sua

velocità e dalla quantità potenziale si conserva.

- Terza legge di Newton: La propulsione avviene grazie al terzo principio della dinamica,

famoso come “principio di azione e reazione”, il quale afferma che se un corpo esercita su

un altro corpo una forza, il secondo esercita sul primo una forza uguale e contraria.

9) Descrivere "l'angolo di attacco" della mano: l’angolo di attacco della mano è l’angolo che si

crea dall’inclinazione del palmo della mano e la direzione in cui si muove nell’acqua. L’angolo

di attacco della mano è fondamentale nel teorema di Bernoulli in quanto determina una

differenza di pressione ai due lati della mano e produce portanza.

10) Descrivere la finalità della scuola nuoto (indicando range d'età e metodo privilegiato): la

scuola nuoto include giovani dall’età di 6 fino ai 13 anni. In questa fase i bambini provengono

dalla fase di ambientamento in cui hanno appreso i movimenti fondamentali ovvero i gesti

motori acquatici semplici. Il metodo adottato in questa fase è quello multilaterale ovvero si

procede alla formazione di una motricità acquatica più ampia possibile del giovane attraverso

l’insegnamento del crawl e del dorso. Il crawl per non perdere gli adattamenti in campo

respiratorio, dorso per affrontare le difficoltà respiratorie oppure rana per sfruttare i

movimenti innati di galleggiamento.

11) Descrivere cosa è l'ambientamento nel nuoto: il range dell’ambientamento è di età tra i 4-5

anni, l’obbiettivo in questa fase è di costruire con il gioco le abilità motorie acquatiche semplici

e di consolidarle per poi passare a quelle più complesse. Gli schemi motori acquatici semplici

sono l’immersione del corpo, l’immersione della testa, l’apertura degli occhi sott’acqua,

l’apertura della bocca sott’acqua, il rilassamento, l’acquisizione di un equilibrio statico e

dinamico (prono e supino), l’educazione respiratoria.

12) Descrivere cosa è l'acquaticità: l’acquaticità è quella fase del nuoto che va dai 0 ai 3 anni. Il

termine fa riferimento al sentirsi a proprio agio nell’acqua e saper stare in acqua in qualunque

posizione e in qualunque situazione. I bambini in questa fase non imparano con la partica o

con gli esercizi ma grazie al gioco e alla loro spontaneità.

13) Cosa è l'ILS? (spiegare l'acronimo, indicare anno di fondazione e lo scopo

dell'organizzazione): l’International Lifes Aaving Federation con sede a Lovanio in Belgio è

l’organizzazione mondiale della sicurezza in acqua fondata nel 1993 dall’unione tra la

Federation Internationale de Sauvetage Aquatique e la World Life Saving ovvero le due

precedenti federazioni che si occupavano della sicurezza in acqua. Il compito dell’ILS è di

migliorare la sicurezza nell’ambiente acquatico e di organizzare gare che simulano salvataggi in

acqua.

14) Descrivere la "terza legge di Newton" e la sua rilevanza nel nuoto: La propulsione è quel

fenomeno fisico che permette lo spostamento in un fluido. Un fluido può essere liquido

(acqua) o aeriforme (aria). La propulsione avviene grazie al terzo principio della dinamica,

famoso come “principio di azione e reazione”, il quale afferma che se un corpo esercita su un

altro corpo una forza, il secondo esercita sul primo una forza uguale e contraria. Nel caso della

propulsione, si spinge il fluido in dietro per ottenere una spinta in avanti. In acqua, attraverso il

movimento degli arti, spingiamo l’acqua dietro di noi, quindi l’acqua risponde con una forza in

avanti che ci fa avanzare. E’ facile quindi capire che se la spinta dell’acqua, invece di avvenire

dietro di noi, avviene in una direzione sbagliata, lateralmente o verso il basso, essa non genera

una spinta in avanti, bensì una spinta in una direzione sbagliata e si manifesta quindi a livello

fisico come energia persa.

15) Descrivere il "Teorema di Bernoulli" e la sua rilevanza nel nuoto: Teorema di Bernoulli deriva

dalla legge della conservazione della quantità di moto. Il principio afferma che la quantità

totale di un fluido, data dalla sua pressione, dalla sua velocità e dalla quantità potenziale si

conserva. Un corpo che si muove nell'acqua è soggetto ad una forza verticale dovuta

all'impatto dell'acqua sulle superfici del corpo: tale forza, chiamata spinta verticale dinamica,

aumenta all'aumentare della velocità. Dunque più si nuota velocemente, è meno fatica si deve

fare per galleggiare.

16) Descrivere "il principio di Archimede" e la sua rilevanza nel nuoto: Un corpo nell’acqua è

sottoposto a due forze, la FORZA PESO (in rosso) che lo spinge verso il basso e la SPINTA DI

ARCHIMEDE. La spinta di Archimede è una forza rivolta verso l’alto, opposta quindi al peso, ed

è uguale al peso della quantità d’acqua che occupava il volume che adesso è occupato dal

corpo; solitamente si dice che la spinta di Archimede è pari al peso del liquido spostato. La

"lotta" tra queste due forze determina quindi il galleggiamento o meno del corpo: se la spinta

di Archimede è maggiore del peso, il corpo viene spinto verso l’alto e quindi galleggia;

viceversa, se il peso è maggiore, il corpo affonda.

17) Cosa è la FIN? (spiegare l'acronimo, indicare anno e luogo di fondazione e lo scopo

dell'organizzazione): la FIN è l’acronimo di Federazione Italiana Nuoto, è un’organizzazione

nazionale fondata nel 1899 a Como e ha il compito di organizzare, promuovere, disciplinare e

diffondere le discipline acquatiche sportive e correlate. Le attività sportive sono:

- Nuoto,

- Pallanuoto,

- Nuoto di Fondo,

- Tuffi,

- Nuoto sincronizzato,

- Nuoto per salvamento,

Le discipline correlate sono:

- Nuoto Master,

- Nuoto amatoriale,

- Fitness in acqua.

18) Cosa è la LEN? (spiegare l'acronimo, indicare anno e luogo di fondazione e lo scopo

dell'organizzazione): LEN è l’acronimo di Ligue Europeenne de Nation un’organizzazione

internazionale fondata nel 1927 a Bologna con sede a Lussemburgo che si occupa della pratica

del nuoto in ogni sua forma e gestisce le attività agonistiche a livello europeo come LEN World

Championships e Campionati europei. Le attività acquatiche di cui si occupa sono: nuoto,

pallanuoto, nuoto di fondo, tuffi e nuoto sincronizzato.

19) Elencare e descrivere i principi fisici che regolano la propulsione nel nuoto: principi fisici che

I

governano il nuoto: la spinta di Archimede, il teorema di Bernoulli, e la terza legge di Newton.

- Spinta di Archimede: è una legge sperimentale che rende conto della spinta che riceve un

corpo immerso in un fluido. Si tratta di un fondamentale principio dell’idrostatica. Esso

afferma che un corpo immerso in un fluido ideale è soggetto ad una forza, diretta verso

l’alto e in modulo pari al peso del volume di liquido spostato dal corpo immerso.

- Teorema di Bernoulli deriva dalla legge della conservazione della quantità di moto. Il

principio afferma che la quantità totale di un fluido, data dalla sua pressione, dalla sua

velocità e dalla quantità potenziale si conserva.

- Terza legge di Newton: La propulsione avviene grazie al terzo principio della dinamica,

famoso come “principio di azione e reazione”, il quale afferma che se un corpo esercita su

un altro corpo una forza, il secondo esercita sul primo una forza uguale e contraria.

20) Cosa è la FINA? (spiegare l'acronimo, indicare anno e luogo di fondazione e lo scopo

dell'organizzazione): FINA è l’acronimo di Fédération Internationale de Natation

un’associazione di circa 202 federazioni nazionali fondata nel 1908 a Londra con sede a

Losanna che si occupa della pratica del nuoto in ogni sua forma e gestisce le attività

agonistiche a livello europeo come FINA World Championships e Campionati mondiali o

Circuiti internazionali. Le attività acquatiche di cui si occupa sono: nuoto, pallanuoto, nuoto di

fondo, tuffi e nuoto sincronizzato.

21) Descrivere la bracciata nel Crawl (descrivere la bracciata nel suo complesso, elencare tutte le

fasi specificando quelle propulsive, descrivere il movimento dell'arto durante ogni fase): La

bracciata è stata divisa nelle seguenti fasi:

- Entrata e allungamento: la velocità della mano deve diminuire, dal momento dell’entrata in

acqua e per l’allungamento, fino a che il braccio è semplicemente spinto avanti dal corpo che si

muove in avanti grazie alla fase propulsiva dell’altro braccio;

- Downsweep: lo scopo principale di questa fase della bracciata è di posizionare il braccio per la

presa, ovvero la fase successiva. Questo movimento deve essere compiuto il più de

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher setdomande di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e didattica degli sport natatori e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Macaluso Filippo.
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