Set Domande
DIDATTICA DELL'ATTIVITA' MOTORIA NELL'ETA' EVOLUTIVA E NEGLI
ANZIANI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Losavio Angelo Raffaele
Docente: Generato il 28/08/2018 12:13:26
N° Domande Aperte 98
N° Domande Chiuse 223
Set Domande: DIDATTICA DELL'ATTIVITA' MOTORIA NELL'ETA'
EVOLUTIVA E NEGLI ANZIANI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 001
01. Da un punto di vista educativo e didattico nel bambino tra 3 e 6 anni si utilizzeranno:
i giochi liberi, funzionali e immaginativi, si privilegerà la funzione simbolica e si introdurrà la ricerca del controllo tonico delle posture
nessuna delle 3 è corretta
il rafforzamento della lateralità, il consolidamento di una immagine del corpo orientata nello spazio, la miglior percezione degli elementi temporali e spaziali.
gioco libero senza alcuna regola, competizione tra loro.
02. Cosa è la polivalenza?:
nessuna delle 3 è corretta
Saper praticare qualsiasi tipo di disciplina
L'insieme di strumenti atti a raggiungere una formazione polivalente
L'acquisizione di una formazione contemporanea in più discipline
03. lo sviluppo motorio
04. Le funzioni del gioco
LO SVILUPPO MOTORIO: si verifica quando il bambino viene portato a sviluppare gli schemi motori
di base sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, ed è favorito
da fattori esterni quali: l'ambiente, la famiglia, la scuola, le attività
extra-scolastiche.
LE FUNZIONI DEL GIOCO: il gioco è il protagonista dello sviluppo psicologico e della personalità del
bambino. Il gioco inoltre costituisce un potenziale educativo.
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 002
01. Da un punto di vista educativo e didattico nel bambino tra 6 e 12 anni si utilizzeranno:
tutte e 2 le risposte sono valide
gioco libero senza alcuna regola, competizione tra loro.
nessuna delle due risposte è valida
il rafforzamento della lateralità, il consolidamento di una immagine del corpo orientata nello spazio, la miglior percezione degli elementi temporali e spaziali.
02. Un talento è:
quel bambino che compie degli atti motori unici
quel bambino che anticipa in maniera molto evidente e rispetto all'età, funzioni legate a capacità coordinative o cognitive
quel bambino che non riporta nessuna differenza motoria con gli altri coetanei
tutte e 3 le risposte sono valide
03. il bambino tra 0 e 3 mesi
04. modalità e fasi di apprendimento
IL BAMBINO TRA 0 A 3 MESI: alla nascita tutti i muscoli del bambino sono innervati.
Tutta la sensibilità è abbastanza sviluppata:
- sensibilità tattile sviluppata molto attorno alla bocca;
- sensibilità uditiva anch'essa ben sviluppata, il bambino reagisce ai
suoni e rumori;
- sensibiltà visiva deve ancora affinarsi.
MODALITà E FASI DI APPRENDIMENTO: l'apprendimento motorio avviene grazie a quattro sistemi:
- sistema PERCETTIVO (raccoglie le afferenze che provengono
dall'ambiente esterno e interno del nostro corpo);
- sistema ELABORATIVO (elabora le informazionie crea uno schema
ideomotorio dell'azione da compiere);
- sistema EFFETTORE (coordina, organizza la risposta);
- sistema DI CONTROLLO (utilizza i feed-back per verificare i risultati con
quelli attesi).
Le modalità di apprendimento sono:
- apprendimento per imitazione;
- apprendimento per tentativi, errori e intuizioni;
- apprendimento per comprensione del compito;
- fase della coordinazione grezza;
- fase della coordinazione fina. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 28/08/2018 12:13:26 - 3/151
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 003
01. Tra i 3 ed i 6 anni il bambino proietta molto di più l'attenzione verso il proprio corpo che verso la qualità degli oggetti:
passerà, quindi, gradualmente dalla fase esplorativa a quella del controllo e successivamente alla rappresentazione mentale
tutte e 2 le risposte sono valide
vorrà, pertanto, molti più oggetti e giocattoli per cambiare continuamente gioco e attività piuttosto che focalizzarsi solo su alcune
nessuna delle risposte è valida
02. Alcuni esercizi per il ritmo sono:
percorsi su cerchi, funicelle e ostacoli disposti al suolo, variazioni di corsa e variazioni su andature preatletiche
mantenimento della postura su superfici instabili in mono e bibodalica, camminata sulla trave
corsa ad ostacoli, corsa sui cento e duecento metri
nessuna delle 3 è corretta
03. I metodi di insegnamento
04. il bambino tra 4 e 6 mesi
METODI DI INSEGNAMENTO: - PRESCRITTIVO (programmazione dell'attività, spiegazione e
rappresentazione del modello da imitare)
- MISTO (identico al precendente con aggiunta di evidenti differenze
di esecuzione);
- ASSEGNAZIONE DEI COMPITI;
- ESPLORAZIONE (programmazzione e dichiarazione degli obbiettvi
dall'insegnate e attività a scelta da parte dell'allievo);
- SCOPERTA GUIDATA ( aiuto da parte dell'insegnante per il
raggiungimento delle soluzioni più idonee per risolvere il
problema dato)
- RISOLUZIONE DI PROBLEMI: (l'isngenate sollecita l'allievo
feed-back verbali ma senza fornire modelli esecutivi).
STILI DI INSEGNAMENTO:
- DEDUTTIVO (si basa sull'imposizione dell'autorià da parte
dell'insegnante, sul potere fisico senza coinvolgimento
affettivo)
-INDUTTIVO ( si basa sull'empatia e il ragionamento).
IL BAMBINO TRA 4 E 6 MESI: è il periodo prelinguistico nel quale assorbe ed elabora le
parole che sente. In questo periodo comincia la lallazione.
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Lezione 004
01. Cosa è la polivalenza?:
nessuna delle 3 è corretta
Saper praticare qualsiasi tipo di disciplina
L'insieme di strumenti atti a raggiungere una formazione polivalente
L'acquisizione di una formazione contemporanea in più discipline
02. Cosa è la multilateralità ?
che l'acquisizione di una formazione contemporanea in più discipline attraverso attività che contengono i gesti basilari di più sport
tutte e 3 le risposte sono valide
l'insieme dei mezzi e strumenti atti a raggiungere una formazione polivalente
quando un soggetto è in grado di nella stessa misura sia l'arto destro che sinistro
03. Che cos'è la didattica
04. il riflesso nel bambino LA DIDATTICA:
è quella parte della pedagogia che ha per oggetto di studio i metodi di insegnamento
e che si preoccupa della riuscita dell'azione pedagogica del docente. La didattica è la
scienza dell'insegnamento e delle problematiche connesse alle modalità di apprendimento
degli allievi. IL RIFLESSO DEL BAMBINO:
- riflesso DI ABBRACCIO;
- riflesso DI RADDRIZZAMENTO/ DI DEAMBULAZIONE AUTOMATICA;
- riflesso DI PRENSIONE;
- riflesso DI SUZIONE;
- riflesso TONICO ASIMMETRICO DEL COLLO.
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Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 005
01. La correzione degli errori di movimento avvengono attraverso quali meccanismi di controllo?
solo feed-back
nessuna delle 3 è corretta
in maniera automatica
feed-back e feed-forward
02. Durante la gravidanza lo stato emozionale della madre ha:
un'influenza notevole sullo sviluppo prenatale, sullo stato di salute, sul comportamento e sulle capacità di adattamento del nascituro
nessuna delle 3 è corretta
un'influenza sulle capacità di ascolto e di linguaggio del nascituro
un'influenza sulla capacità di scrittura e di lettura in età adulta
03. peer teachinig e cooperative learning
04. la comunicazione verbale e non verbale PEER TEACHING:
dopo che l'insegnate ha spiegato la consegna pratica, propone alle coppie che
uno dei due esgua e che l'altro suggerisca, aiuti e valuti il proprio compagno.
COOPERATIVE LEARNING:
si applica nei giochi e sport di squadra, consiste nell'assegnazione di
compiti che devono essere realizzati per ottenere un fine comune.
COMUNICAZIONE:
comunicazione verbale avviene mediante il linguaggio ed è definita estrinseca
in quanto impersonale e oggettiva;
la comunicazione non verbale comprende tutti i messaggi che provengono dal
nostro corpo ed è estrinseco, personale e soggettivo.
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 006
01. È possibile comunicare senza parole
spesso
si
mai
solo in alcuni casi
02. Il primo sintomo della pubertà femminile è:
crescita dei testicoli, e mascolinizzazione della voce.
aumento staturale con comparsa del menarca
comparsa del seno, seguito dalla pelosità pubica, e da quella ascellare
solo aumento staturale
03. Fattori individuali: L'allievo
04. lo sviluppo intellettivo cognitivo L'ALLIEVO:
l'apprendimento è un processo che tende a far crescere i livelli di competenza dell'allievo.
Oltre alle caratteristiche fisiche dell'allievo e agli stili di vita, è molto importante verificare
il suo livello psico-motorio ossia il grado di capacità e abilità possedute.
Impara più facilmente e prima colui che ha un grado di "destrezza" maggiore in quanto può
utilizzare le sue esperienze passate e le sue capacità di movimento per commettere meno
errori. Un altro elemento fondamentale è la "motivazione all'apprendere" poichè la
motivazione intrinseca aumenta in modo volontario la capacità di attenzione e
concentrazione su un compito. Un altro elemento fondamentale è la
"gratificazione personale" che lo si raggiunge con la riuscita di un compito nuovo e la
verifica immediata dei progressi anche minimi ma costanti.
SVILUPPO INTELLETTIVO COGNITIVO:
Per sviluppo cognitivo s'intende lo sviluppo delle attività intellettive.
Il movimento favorisce fin dalla nascita lo sviluppo di capacità percettive e cognitive
nel bambino. Lo sviluppo cognitivo si verifica attraverso l'assimilazione di informazioni
e gli scambi che avvengono direttamente con l'ambiente permettono in questo modo
di strutturare delle rappresentazioni mentali, schemi cognitivi ben organizzati
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Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 007
01. Per "Proceritas" si intende:
un accrescimento prevalentemente ponderale
tutte e 3 le risposte sono valide
un accrescimento al minimo delle percentuali considerate per l'età di riferimento
un accrescimento prevalentemente strutturale
02. per garantire l'evoluzione dell'uomo, il mantenimento del benessere psico-fisico e la prevenzione dell'invecchiamento sarà necessario adottare un approccio
un approccio educativo disciplinare
nessuna delle 3 è corretta
una approccio pluridisciplinare
un approccio di tipo medico
03. Fattori esterni: L'ambiente fisico, socio culturale e la famiglia
04. sviluppo emozionale, morale e dell'identità personale
L'AMBIENTE FISICO, SOCIO CULTURALE
E LA FAMIGLIA:
la disponibilità di ambienti e attrezzature idonee e
propedeutiche, non può che facilitare l'apprendimento
delle abilità. La palestra dev'essre facilmente
raggiungibile, attrezzata, pulita ma soprattutto sicura e
a norma di legge.
La famiglia ha un ruolo fondamentale nel processo di
apprendimento poichè la mancanza di cultura di
movimento da parte dei genitori può causare delle
limitazioni motorie al proprio figlio.
SVILUPPO EMOZIONALE, MORALE E DELL'
IDENTITA' PERSONALE:
Il corpo interpreta la personalità dell'individuo, nei suoi
aspetti umorali, intellettivi, affettivi ed emozioniali
dell'essere umano attraverso lo sguardo, i gesti, la
parola e il movimento.
Fare sport è il miglior modo per costruire una propria
identità personale, un proprio carattere e socializzare.
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Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 008
01. Quando il movimento specie in un bambino diverrà più fluido ed economico e la frequenza di errori sempre minore l'insegnante potrà indirizzare la propria
attenzione:
tutte e 3 le risposte sono valide
verso compiti di miglioramento tecnico-tattico
verso compiti che prevedono mobilità articolare ed elasticità muscolare
verso esercizi di esecuzione balistica
02. "Martin" nel 1986 sosteneva che le capacità coordinative e condizionali:
possono essere allenate in qualsiasi momento della vita
nessuna delle 3 è corretta
possono essere allenate solo fino a 18 anni
devono essere allenate, ognuna, in un determinato momento di crescita.
03. modalità di apprendimento per imitazione
04. gli schemi motori di base APPRENDIMENTO PER
IMITAZIONE:
Gran parte degli apprendimenti motori di tipo funzionale e utilitaristico
del bambino in età evolutiva avviene imitando gli altri che rappresentano
il modello a cui rapportarsi. I primi schemi motori di imitazione sono:
camminare, correre e salire. Quando le abilità da apprendere diventano
piano piano più complesse i tempi di riuscita dell'apprendimento
per imitazione si allungano e non garantiscono l'efficace automatizzazione
del compito. SCHEMI MOTORI DI BASE:
Sono le unità basiche del movimento, cioè le prime espressioni di movimento.
Sono detti di "base" perchè appaiono per primi nello sviluppo dell'individuo.
Sono movimenti innati, spontanei e naturali. I prinicpali sono:
- correre;
- saltare;
- camminare;
- lanciare;
- afferrare;
- rotolare;
- equilibrarsi;
- arrampicare;
- strisciare. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 28/08/2018 12:13:26 - 9/151
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Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 009
01. Un buon educatore deve conoscere:
i propri allievi, le loro capacità e abilità, le loro competenze intellettive, sociali ed affettivo-morali.
nessuna delle 2 risposte è corrette
tutte e 2 le risposte sono valide
La situazione familiare di ognuno degli allievi
02. Cosa è la polivalenza?:
L'insieme di strumenti atti a raggiungere una formazione polivalente
L'acquisizione di una formazione contemporanea in più discipline
nessuna delle 3 è corretta
Saper praticare qualsiasi tipo di disciplina
03. Differenze tra il battere/colpire e il lanciare
04. modalità di apprendimento per intuizione
DIFFERENZE TRA BATTERE/COLPIRE
E IL LANCIARE:
allontanare da sè un oggetto attraverso un impatto brevissimo
o allontanare un oggetto con il gesto di uno o entrambi gli arti.
La differenza è che manca la prensione dell'attrezzo.
MODALITà DI APPRENDIMENTO
PER INTUIZIONE:
quando l'allievo non ha un modello da imitare e l'insegnate non
gli spiega come fare, sceglie e attiva la soluzione che ritiene più
appropriata riccorrendo alla sua memoria cinestetica e alle
sue capacità cognitive. Nella maggior parte dei casi non individua
subito la situazione più efficace e gli errori sono una componente
fondamentale del metodo. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 28/08/2018 12:13:26 - 10/151
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EVOLUTIVA E NEGLI ANZIANI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Losavio Angelo Raffaele
Lezione 010
01. Tra gli 8 e i 11 anni sono consigliate:
nessuna delle 3 è corretta
Tutte le nuove esperienze di movimento che portino il bambino ad uno sviluppo completo degli schemi motori di base dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo..
Lo sviluppo di tutte le capacità condizionali
Attività meno polivalenti possibili ma selettive per alcuni schemi motori.
02. Un talento è:
quel bambino che anticipa in maniera molto evidente e rispetto all'età, funzioni legate a capacità coordinative o cognitive
quel bambino che non riporta nessuna differenza motoria con gli altri coetanei
nessuna delle 3 è corretta
quel bambino che compie degli atti motori unici
03. modalità di app
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Paniere domande aperte Didattica dell'attività motoria nell'età evolutiva e negli anziani
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