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Cap.1 L'approccio sistemico relazionale

Il servizio sociale: requisiti di scientificità

Riflessione che attiene ai presupposti di scientificità dell’agire professionale. Affrontare il problema del metodo vuol dire porsi in un’ottica di analisi e ricerca degli elementi fondativi del servizio sociale sia come scienza e disciplina che come professione. La riflessione sul metodo è dettata da esigenza di identità teorica o professionale di darsi basi solide al lavoro sociale e di evidenziare le connessioni tra obiettivi e metodo d’intervento.

Ferrario ritiene che il SS abbia incontrato numerose difficoltà per affermare e consolidare un proprio pensiero metodologico a causa di molteplici fattori tra loro connessi. Alcune difficoltà sono collegate all’alto contenuto pragmatico e anche alla non sufficiente legittimazione derivante dai contesti organizzativi e problemi di precarietà. La natura complessa dei problemi di cui si occupa il SS sono riferiti all’unità di un utente e dagli obiettivi che il SS si pone.

Servizio sociale -> scienza tecnico-pratica inserita nel novero delle scienze sociali in quanto si interessa di problemi che riguardano l’individuo in rapporto col contesto sociale. Per Ferrario è un percorso che articolato secondo criteri opportuni conduce al raggiungimento di obiettivi predefiniti. Richiama un sistema concettuale complesso:

  • Assunzione di criteri di riferimento valoriale (deontologia)
  • Definizione di scelte che costituiscono le mete da raggiungere
  • Concatenazione logica di operazioni e la predisposizione di idonei strumenti
  • Riflessione sulle esperienze condotte, che favorisce processi evolutivi del costrutto metodologico

Il metodo del servizio sociale è espressione di una procedura specifica, pur nella condivisione di principi comuni alle varie scienze. Il metodo del servizio sociale è un metodo oggettivo che cerca di integrare spiegazione cioè conoscenza dei dati, dei loro rapporti causali, con comprensione cioè possibilità di cogliere l’intenzionalità, il senso dell’agire umano. Il modello processuale si sviluppa da una fase conoscitivo/descrittiva, attraverso una fase valutativo/decisionale, verso la fase attuativa che prevede in itinere e richiede al termine una fase di verifica ed eventualmente di conclusione dell’intervento.

Il rapporto modello/metodologia

Modello -> oggetto o termine atto a fornire un conveniente schema di punti di riferimento ai fini della riproduzione, imitazione e talvolta emulazione. Esigenza del SS di porsi come una pratica professionale, in cui i contenuti siano riproducibili, trasmissibili e sottoponibili a verifica.

Teoria -> formulazione sistematica di principi generali relativi alla scienza e anche alle deduzioni che tali principi si possono ricavare per via puramente logica. La teoria fornisce i presupposti sulla base dei quali si può costruire un modello per la pratica. Il modello affonda le sue radici nella teoria. La formulazione dei modelli teorici per la pratica di SS deve tener conto della congruenza tra i principi e valori della professione e fondamenti della teoria e va sperimentata un’adattabilità del modello alle esigenze concrete dell’operatività. È inoltre fondamentale che venga sempre mantenuto un corretto procedimento metodologico a garanzia della scientificità.

Procedere per fasi consente all’AS un agire ordinato che si completa solo se all’interno del processo metodologico, viene definito e seguito un modello teorico per la prassi. È necessario che sul progetto metodologico si innesti un modello teorico di riferimento per poter operare in maniera congruente nelle varie fasi del processo stesso. Il non essere consapevoli dei presupposti teorici, dei pregiudizi mentali può portare a involontari salti di livello o a un appiattimento. Modello e metodologia sono due elementi complementari e inscindibili dall’azione professionale, entrambi fondamentali, ma insufficienti se realizzati da soli. Il processo metodologico rimane come elemento costante e immutabile, la scelta del modello per la pratica, può essere influenzato da diversi fattori che riguardano sia il contesto dei servizi in cui l’AS è inserito sia la formazione di base che ha ricevuto, sia le opportunità di formazione permanente che gli sono offerte.

L’attenersi al processo metodologico e l’aderire a un modello teorico non sacrificano né la creatività dell’operatore né la sua esperienza professionale. Al contrario proprio l’uso continuo e scientifico di questi schemi di riferimento nella prassi quotidiana può contribuire a un processo di ridefinizione del sapere.

Verso la costruzione di un nuovo modello

Goldstein -> parte da una considerazione generale sulla teorizzazione della prassi affermando che l’AS trova lo spunto per ricercare nuove conoscenze che possano portarlo a una prassi più efficace. È da un’insoddisfazione per i risultati concreti ottenuti nel lavoro con gli individui che Goldstein si muove alla ricerca di nuove chiavi di lettura e di intervento. G. individuò come punto focale la possibilità di percepire gli individui non solo come entità ma anche come membri interagenti di una molteplicità di rapporti sociali. Vede il problema sociale in oggetto sotto un punto di vista globale. L’AS sollecita le possibilità del sistema utente di sviluppare le capacità necessarie a risolvere quel problema specifico e in seguito altri problemi che la vita gli potrà riservare.

Pincus e Minahan -> la pratica del SS si focalizza sulle interazioni fra le persone e i sistemi nel loro ambiente sociale in quanto nella società contemporanea le persone ricorrono all’aiuto di risorse extra famigliari e questi sistemi sono divenuti complessi ed è spesso difficile entrare in rapporto con essi. Non viene considerato il problema in sé ma quello che significa all’interno della famiglia, per le reazioni che provoca, per le risorse che possono essere attivate nella soluzione dello stesso. Il problema viene considerato il frutto dell’interazione tra gli elementi della situazione sociale in cui questa vive. Si indirizza l’attenzione dell’AS sul rapporto esistente tra le difficoltà personali e i problemi pubblici a esse collegate.

Maluccio -> propone l’adozione di una prospettiva ecologica e rivolge la sua attenzione all’interazione tra l’essere umano e il suo ambiente e come la funzione a cui adempie cresce.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marta.sironi.9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e tecniche del servizio sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Bertotti Teresa.
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