Sequenziamento del DNA
La determinazione della sequenza nucleotidica del DNA è lo strumento d'eccellenza per l'individuazione e caratterizzazione di mutazioni. I metodi per il sequenziamento del DNA sono stati sviluppati alla fine degli anni '70 e hanno rivoluzionato la scienza della genetica molecolare.
Metodi di sequenziamento del DNA
I due metodi di sequenziamento del DNA descritti nel 1977 si differenziano considerevolmente nel principio:
- Il metodo di Sanger, definito anche terminazione della catena con dideossi, coinvolge la sintesi di un filamento di DNA da uno stampo a singolo filamento da parte di una DNA polimerasi.
- Il metodo di Maxam e Gilbert, definito anche degradazione chimica, implica la degradazione chimica del DNA originale.
Entrambi i metodi producono popolazioni di polinucleotidi marcati radioattivamente che iniziano in un punto fisso e terminano in punti che dipendono dalla collocazione di una particolare base nel filamento di DNA originale. Tali polinucleotidi possono poi essere separati tramite elettroforesi su gel di poliacrilamide e la sequenza nucleotidica può essere letta direttamente da un'autoradiografia del gel.
Diffusione e utilizzo del metodo di Sanger
Sebbene entrambe le tecniche siano usate ancora oggi (il metodo di Maxam molto poco), il metodo di Sanger è di gran lunga la tecnica più popolare e più largamente impiegata per la determinazione di sequenze nucleotidiche. Questo processo è stato semplificato grazie ai continui progressi tecnologici: la reazione è stata ciclizzata mediante la tecnologia PCR moderna e innovative strumentazioni di elettroforesi capillare, congiunte all'impiego di fluorocromi e a software computerizzati, hanno reso automatizzabile l'interpretazione del dato.
Dettagli del metodo di Maxam e Gilbert
Il metodo di Maxam e Gilbert è basato sulla degradazione del DNA in piccoli frammenti a doppio filamento. Questa tecnica in realtà è molto poco usata sia perché non è possibile automatizzarla sia perché fa uso di sostanze particolarmente tossiche e pericolose per la salute. Questo metodo si differenzia da tutte le altre tecniche perché NON usa tecniche enzimatiche ma trattamenti chimici che agiscono a livello di singoli nucleotidi. I frammenti di DNA a doppio filamento vengono prodotti o per frammentazione oppure per digestione enzimatica. In entrambi i casi le molecole a doppio filamento devono essere convertite in molecole a singolo filamento e marcate terminalmente.
La tecnica quindi inizia con la purificazione del DNA da sequenziare che viene marcato radioattivamente con P32. Il campione di DNA così marcato viene denaturato con DMSO in modo da generare filamenti di DNA a singola elica. Il campione viene diviso in 4 aliquote ognuna delle quali viene trattata con un reagente diverso in grado di metilare o rompere specifiche basi. I reagenti usati sono:
- DMSO + Piperidina
- DMSO + Piperidina + Acido formico
- Idrazina + Piperidina
- Idrazina + Piperidina in NaCl 1,5M
Il DMSO è in grado di metilare la guanosina ed in maniera minore l'adenosina. La piperidina invece porta sia alla perdita della base metilata sia alla rottura dello scheletro zucchero-fosfato in corrispondenza della
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9. Sequenziamento del dna: metodo di sanger e ngs (454 genome sequencer flx instrument)