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Mozart notebooks

Coburg - 24 aprile 1992

Nel caso di specie una donna rovista in una soffitta di famiglia e trova un'ampia serie di libretti musicali: prepara una bella cassa e va al mercato delle pulci a venderli, dove si presenta un esperto di musica che acquista una parte considerevole di questi libretti. Dopo qualche giorno viene pubblicato sul giornale la scoperta di libretti musicali manoscritti da Mozart: la donna si premura quindi di dire che quando ha preparato le cose da portare al mercato ha separato tutti quelli precedenti al 900 e li aveva tenuti da parte per non venderli (riuscendo a provare ciò), e che, per motivi che non riesce a spiegare, una parte di questi erano finiti nello scatole che ha portato al mercato e che è stato venduto. Lei quindi quei libretti non voleva venderli e sulla base di questo chiede l'annullamento del contratto. Applicando l'impostazione francese del caso Poussin la risposta sarebbe probabilmente positiva. Nonostante però esista il § 122 in ragione del quale il giudice tedesco sembra permettere l'annullamento a fronte del fatto che la parte è comunque tenuta a risarcire, e la somma da risarcire per i libretti di Mozart sarebbe talmente ingente da non essere quasi conveniente annullare il contratto, la soluzione è in senso negativo comportando quindi il mancato riconoscimento dell'asserito errore da parte della Signora.

La sentenza

Quando una parte include nella vendita anche dei beni che non aveva in mente di vendere per via del loro valore, non c'è nessun errore nella sua dichiarazione ai sensi del § 119 comma 1 BGB e non c'è nessun errore su una delle caratteristiche essenziali della cosa venduta di cui al § 119 comma 2 BGB. Il compratore non è quindi obbligato a comunicare il fatto che l'insieme delle cose vendute include anche un oggetto "prezioso".

In fatto

Una signore vende una serie di libretti per 10 marchi, senza realizzare che aveva incluso in questo mucchio anche dei libretti di Mozart.

In diritto

Non può annullare il contratto né ricevere un risarcimento per frode da parte del compratore.

Giudizio

Le parti sono in giudizio per quanto concerne la restituzione di antichi libretti musicali. Il 13 ottobre 1991 il convenuto ha acquistato dalla ricorrente in un mercato delle pulci, per la somma di 10 marchi, una serie di vari libretti musicali e periodici di musica. Il 16-17 ottobre il quotidiano locale riporta un "sensazionale ritrovamento di Mozart" considerato di "raro valore" che sarebbe stato trovato in un mercato delle pulci, al che la signora dichiara, in una lettera del 18 ottobre arrivata al più tardi al ricorrente il 20.

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Scienze giuridiche IUS/02 Diritto privato comparato

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