Magellan International Corporation contro Salzgitter Handel GmbH
Corte di Illinois - 7 dicembre 1999
La vicenda riguarda Magellan, un distributore di prodotti di acciaio, e Salzgitter, un commerciante di acciaio, che iniziano le negoziazioni per una potenziale vendita in cui Salzgitter avrebbe avuto funzione da intermediario per la fornitura di una partita d'acciaio da un'acciaieria ucraina. Magellan sostiene innanzitutto di aver diritto alla risoluzione per inadempimento.
Le parti riconoscono che la legge applicabile al contratto possa essere la Convenzione di Vienna o l'U.C.C: sulla base dei fatti allegati da Magellan, esse convengono sul fatto che alla transazione si applicherebbero le norme della Convenzione, e Salzgitter non ha contestato ciò. Stando a ciò, questa opinione guarda alla legge della Convenzione.
L'art 46 della Convenzione stabilisce che il compratore può chiedere al venditore di eseguire la sua obbligazione a meno che non abbia fatto ricorso ad un rimedio incoerente con tale richiesta. Così formulata, la disposizione sembrerebbe concedere la possibilità di una specific performance.
Ma la Convenzione, all'art 28, condiziona la disponibilità di questo rimedio: "i giudici nazionali, se ai sensi della Convenzione una parte ha diritto a pretendere l'adempimento, non sono tenuti a prendere una decisione di specific performance, a meno che la Corte non farebbe altrettanto in base al proprio diritto nazionale riguardo a fattispecie analoghe non contemplate dalla Convenzione stessa".
In poche parole, la vicenda sarà giudicata sulla base dell'U.C.C. americano. Ai sensi del § 2-716 del U.C.C. la corte può prendere una decisione di specific performance "quando le merci sono uniche o in altre circostanze" (es. quando risulta difficile ottenere beni simili): questa disposizione è stata prevista proprio per liberalizzare il common law, che raramente consente la possibilità di pretendere l'adempimento in forma specifica.
Vista la centralità del problema della sostituibilità nel determinare la rilevanza della questione ai sensi dell'U.C.C., il ricorrente, per poter sottoporre la questione alla Corte, deve dimostrare la sola difficoltà in cui si trova, e Magellan l'ha fatto.
Conclusioni
È forse possibile che, quando si avrà chiarezza sui fatti, la richiesta di Magellan possa soccombere per mancanza di prove o per effetto di una qualche carenza giuridica. Ma al momento le mozioni di Salzgitter sono negate, e viene ordinato di presentare la propria risposta al reclamo entro il 20 dicembre 1999. In questa sentenza si dà conto dell'applicabilità della Convenzione di Vienna e del U.C.C.