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Semiotica teorica

Appunti di semiotica sulla teoria basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Fumagalli dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Semiotica docente Prof. A. Fumagalli

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Il segno: ho un oggetto ovvero squadra dell’Inter. Un segno che rimanda a questo oggetto può

essere l’unione dei miei colori che sono il nero e l’azzurro oppure può essere un segno dello

stesso oggetto il profilo di José Murino. I due segni posso dare luogo a interpretanti diversi. Il primo

segno può accendere il senso della divisa sociale, se vedo il secondo segno mi viene in mente il

capitano che solleva la coppa dei campioni. Gli interpretanti sono diversi. Segni diversi dello

stesso oggetto : interpretanti diversi. Posso partire dallo stesso segno che mi fanno venire in

mente la stessa cosa. Lo starnuto è il segno di qualcosa ossia stato di malessere però può

accendere interpretanti diversi o che sono malato o allergia. Il segno genera interpretanti diversi a

seconda della persona e genera interpretanti che arricchiscono la prima idea aggiungendo dati.

Questo è il modello teorico usato per spiegare come funziona la comprensione umana. La

circolazione sociale dei significati ossia come si formano e circolano nel sociale in un ambiente

mediatizzato. Segno: foto di due politici : genera interpretazione di quell’incontro. Nuova alleanza

oppure conferma di un gossip che circolava già. Interpretazione genera nuova interpretazione nei

segni dei contenuti dei media. Terza cosa : l’ermeneutica di un testo cioè il progredire delle

interpretazioni di un significato di un certo testo.

Il suo pensiero è sistematico ma non ben disposto perché diffuso in molti articoli. Ogni conoscenza

che abbiamo è mediata da segni, non c’è un rapporto diretto tra oggetto conoscitivo e quello della

conoscenza. Ci sono sempre di mezzo dei segni. Ci sono anche dei segni dopo, che si innescano

a questo processo perché là dove c’è un segno ce n’è sempre un altro perciò a sua volta da

questo ne nascerà un altro, e così via.

Classificazione dei segni:

Pierce propone una matrice di classificazione stilando una mappa dei tipi di segni che ottiene

incrociando due terne di coordinate. La prima sono le così dette faneroscopiche da fanero che in

greco significa ciò che appare e presenta la mente, con le categorie si può dipartire tutto ciò che

esiste nel mondo e tutto ciò che appartiene all’essere ricade in una delle tre dimensioni. Queste tre

dimensioni sono quelle della primità della secondità e terzità.

• La primità è la dimensione di tutto ciò che è possibile e che non è ancora è la dimensione

del puro qualitativo è la dimensione di tutto quello che è immediato nascente e fresco, della

sensazione per come la ricevi e per come la puoi pensare dal punto di vista qualitativo. La

seconda categoria è quella dell’esistenza quindi vi rientra tutto ciò che esiste e perciò porta

con sé delle qualità, è la dimensione del fatto in cui vi rientra tutto ciò che riguarda l’impatto

con l’esterno e diverso da noi, ciò che ci porta a doverlo accettare è la realtà che ci risulta

innegabile in quanto ci dice dei no, è la dimensione della spinta. La terza dimensione

rientra tutto ciò che risponde ad una legge, tutto ciò che è collegamento e mediazione

razionale, che ha a che fare con la ragione e con leggi macinate dalla ragione. La primità è

la categoria del possibile e potenziale e del puro qualitativo di ciò con cui l’oggetto ci si

presenta è la categoria del presente.

• La secondità è la categoria del fatto e di ciò che esiste è quindi la categoria del passato

perché è qualcosa che esisteva già.

• La terzità del ragionamento e legge quindi è la categoria del futuro. Le altre tre coordinate

sono i tre elementi della relazione segnica che sono: il segno, l’oggetto a cui il segno

rimanda e l’interpretante. Se si incrociano le due terne di coordinate ci formano le nove

tipologie di segno secondo Pierce.

Posso considerare un segno per come è in sé stesso quindi potrà ricadere a seconda di com’è

nella teoria della primità, secondità, terzità, oppure lo considero in base al suo rapporto con

l’oggetto e così potrà ricadere ancora nelle tre categorie di prima. Posso considerarlo per il tipo di

interpretate che genera quindi ancora nelle tre categorie. I segni sono come si intrinsecano. Ci

possono essere delle qualità che fungono da segni (es. colori nero e azzurro possono essere in

quanto qualità funzionare da segni di qualcosa).

• Qualisegno : non può agire effettualmente come segno finché non è incarnato, ma la sua

incarnazione non ha niente a che fare con il suo carattere di segno. E’ un segno costituito

da una pura qualità.

• Sinsegno : è una cosa o un evento fattualmente esistente che è un segno. Preso una sola

volta, ossia segni che incarnano i qualisegni.

• Legisegno : è una legge che è un segno. Instaura un rapporto di significazione.

La terna centrale è come Pierce classifica i segni a seconda di che cosa fonda il rapporto del

segno con l’oggetto (di qui quel segno è segno), che cosa fa sì che il segno possa essere segno

dell’oggetto. Un segno può essere segno di qualcosa perché gli assomiglia perché c’è un rapporto

di analogia con l’oggetto. In questo caso ha un segno iconico. Egli distingue tra icone e ipoicona.

• Icona è l’immagine di quei tratti che possono fare la somiglianza con qualcos’altro, ma

questo qualcos’altro non è richiesto per il suo essere ciò che è.

• Ipoicona sono i tratti incarnati nell’oggetto. E’ la tipologia dei segni che possono essere

segni di qualcosa perché hanno un rapporto di vicinanza con il loro oggetto ma soprattutto

perché da quell’oggetto sono stati modificati. La fotografia prova l’esistenza dell’oggetto

(secondità), invece un ritratto non conoscendo la persona che non conosco, mentre l’indice

(secondità) mi prova l’esistenza dell’oggetto, l’icona (primità) non prova l’esistenza

dell’oggetto. Questa categoria è importante in Pierce ma in generale per la semiotica e per

discipline che studiano il linguaggio.

• Indice : è un segno che si riferisce all’oggetto che denota in virtù del fatto che è realmente

toccato dall’oggetto. È composto da simboli

• Simbolo : è un segno che si riferisce all’oggetto che denota in virtù di una legge.

C’è analogia tra segno e oggetto quindi le onomatopee hanno una componente sia convenzionale

che analogica. La fotografia ha componente iconica ma non solo. La fotografia digitale è meno

garante della foto tradizionale.

Terza tricotomia è come i segni si distinguono in base alla testa di colui che vi si imbatte :

• Rema : è un segno che per il suo interpretante è un segno di una possibilità qualitativa

• Dicisegno : è un segno che per il suo interpretante è segno dell’esistenza attuale

• Argomento : è un segno che evidenzia una legge e deve implicare un dicisegno, la sua

premessa

L’interpretante è l’effetto veicolato dal segno, la determinazione di un’idea nella mente di una

persona, è l’idea a cui il segno dà origine.

• Interpretante immediato : rappresentato nel primo momento dell’interpretazione

• Interpretante dinamico : l’effetto realmente prodotto dal segno nella mente

• Interpretante significato : l’effetto che verrebbe prodotto sulla mente dal segno dopo un

sufficiente sviluppo di pensiero

Semiosi limitata : è la riduzione del pensiero ad un’attività inferenziale che genera idee e segni,

infierire dal fuori segni da altri segni e idee da altre idee. Il pensiero è il passare da un’idea all’altra

senza che il termine si possa porre, termine che non c’è né a monte della semiosi né a valle. È un


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DETTAGLI
Esame: Semiotica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze linguistiche e letterature straniere
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher girlorange di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Fumagalli Armando.

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