Metafora e analogia nella scienza
Definizioni generali ed esempi storici
Non solo nella comunicazione scientifica (esposizione, divulgazione), ma nella stessa elaborazione scientifica (genesi delle idee, attività scientifica in quanto tale), gli scienziati utilizzano continuamente immagini concrete per definire e spiegare con immediatezza i contenuti e i risultati delle loro ricerche.
Si tratta essenzialmente di due modi di ragionamento per somiglianza:
Metafora
Un ragionamento che utilizza una somiglianza da un ambito tematico differente da quello in oggetto (between domain).
Esempi:
- Protoni e neutroni come "mattoni" di un muro
- Atomo come "sistema solare"; teoria atomica come "gregge di pecore"
- Terra come "corpo vivente"
- Virus o batteri come 'invasori', 'guerra' con gli anticorpi, farmaco come 'pallottola'
Analogia
Un ragionamento che utilizza una somiglianza all'interno dello stesso ambito tematico che si sta trattando (within domain).
Esempi:
- Sequenza dei problemi matematici
- Metodologia di Enrico Fermi in fisica (analogia di ogni nuovo fenomeno con una delle situazioni fisiche di base)
Posizioni critiche
Alcuni filosofi hanno affermato che l'immaginazione metaforica non appartiene alla scienza, in quanto metafora e analogia sono una forma di ragionamento che trae false conclusioni da premesse vere, operando attraverso l'illusione. Inoltre, l'analogia è stata a lungo considerata propria in via esclusiva della scienza mentre la metafora come appartenente al solo ambito letterario.
Utilizzo di metafore e analogie nella storia della scienza
Al contrario, la storia della scienza fornisce numerosi esempi significativi di un ampio uso sia di analogie sia di metafore a diversi livelli, soprattutto nel corso della formazione delle discipline e del loro linguaggio. In realtà gli scienziati impiegano continuamente metafore e analogie, talvolta ardite, nel processo creativo di nuove ipotesi e teorie, anche se spesso non lo fanno pubblicamente.
Caso di Thomas Young (fisico, prima metà dell'Ottocento): nuova metafora di rappresentazione ondulatoria della luce (onde invece di particelle / corpuscoli). Questa ri-descrizione metaforica ha determinato due risultati:
- Critica dell'analogia, considerata ardita e non confermabile sperimentalmente, tra propagazione della luce nell'etere e propagazione del suono ("analogia tra i colori di un foglio sottile e i suoni di una serie di canne d'organo")
- Ampia discussione molto fruttuosa in campo fisico stimolata da questo evidente 'trasferimento di significato'
Nella scienza la metafora ha la funzione di ridurre a immagini ordinarie le idee nuove, inconsuete o ignote.
- Processo di oggettivazione: astratto concreto
- Punto centrale per i cambiamenti teorici della scienza: crea nuovi problemi, cambia i termini osservativi e le strategie sperimentali. In particolare nei momenti rivoluzionari della scienza e di mutamenti dei paradigmi si verificano anche revisioni metaforiche radicali
Esempio: In geologia, la teoria della 'deriva' dei continenti (A. Wegener, 1912-15), fino alla tettonica a placche (litosfera come 'mosaico' i cui tasselli sono le placche della crosta terrestre, sottostanti a continenti e oceani).
Distinzione tra metafore costitutive e popolari
È stata proposta (Boyd 1979) una distinzione tipologica delle metafore in:
- Metafore costitutive 'nobili' (interne alla scienza)
- Metafore popolari 'povere' (esterne alla scienza, adatte solo a scopi didattici e divulgativi; con il rischio di 'eccesso metaforico')
Questa distinzione è stata posta in dubbio da vari autori in quanto in molti casi le metafore usate in ambito divulgativo sono le stesse utilizzate nel processo di elaborazione scientifica e hanno stimolato ulteriori ricerche.
Esempio: Atomo come 'sistema planetario'