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Semiotica - materiali ed analisi testi - antelmi-rocca Appunti scolastici Premium

Riassunti del manuale antelmi-rocca per l'esame di semiotica del professor Giulio Facchetti, corso di laurea in scienze della comunicazione. Gli argomenti trattati sono la griffe, le iscrizioni parlanti, la pubblicità e i manifesti elettorali, i graffiti, le iscrizioni sportive..

Esame di Semiotica docente Prof. G. Facchetti

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ESTRATTO DOCUMENTO

La cultura sportiva nel mondo antico era connessa alla dimensione religiosa,ai riti funebri,ai riti di

fondazione delle prime città e,a volte,anche agli aspetti politici.

Le testimonianze ci vengono sotto forma di ceramica figurata,di rilievi ed iscrizioni e di statue in

bronzo e in marmo.

In Grecia esistevano i giochi olimpici,le cui gare si svolgevano davanti al pubblico con regole ben

precise e facevano del vincitore un elemento importante,usato a volte anche come strumento di

propaganda politica.

L’importanza dei giochi olimpici è sottolineata anche dal fatto che per secoli il tempo veniva

misurato a partire dalla prima Olimpiade(776),dando ad ogni periodo di quattro anni il nome del

vincitore della gara di corsa.

Durante le Olimpiadi venivano rappresentate le opere dei tragici e dei comici,venivano sospese le

guerre(per consentire agli atleti e ai tifosi di raggiungere Olimpia,città considerata sacra a partire

dal 570).

I giochi si tenevano tra la metà di Agosto e la metà di Settembre e duravano cinque giorni,di cui il

primo e l’ultimo erano completamente dedicati alle preghiere agli dei.

Nei tre giorni di gare si tenevano:le gare equestri e il pentatlon,le gare di corsa, quelle di lotta e il

pancrazio.

A partire da Alesando Magno e alla conseguente divisione della Grecia assistiamo al declino dello

sport.

A questo va aggiunto che, nel 300/250 A.C.,Roma diviene centro politico e militare.

Anche nel mondo etrusco/italico lo sport aveva carattere originariamente religioso con delle

eccezioni:gli italici fecero dei giochi un elemento d’obbligo di qualsiasi evento pubblico e

privato,gli etruschi lo intendevano come un vero e proprio spettacolo(le loro manifestazioni

presentavano un carattere cruento e si concludevano con la morte dei protagonisti).

Nel mondo romano lo sport divenne espressione di spettacolo e di strumento di produzione degli

organizzatori.

Più volte,a partire da Augusto si cercò di riportare in vita le antiche tradizioni greche senza

successo.

Lo stesso Augusto,dopo aver dato vita ai collegia iuvenum(collegi dove si curava l’educazione dei

giovani delle classi sociali più alte),cambiò rotta organizzando feste più vicine al gusto dei cittadini.

Le iscrizioni,la maggior parte delle quali,come già detto,sono state rinvenute a Pompei,non

riguardavano solo gli atleti ma anche i cavalli.

I loro nomi infatti si trovano scritti sui bordi delle lampade e sui pavimenti di mosaico.

6 Serena Trovato

Scienze Della Comunicazione

Capitolo 7

Defixiones

Definizione: testi incisi su tavolette,per la maggior parte di piombo,contenenti maledizioni atte a

inchiodare i propri nemici al volere delle divinità infere

Le tavolette venivano ripiegate su loro stesse e inserite nelle tombe di defunti che avevano il

compito di far giungere la missiva alla divinità destinataria.

Vi erano diversi tipi di defixiones:

 Giudiziarie(affari legali)

 Amatorie(dominio erotico)

 Agonistiche

 Contro i calunniatori e i ladri

 Contro gli avversari e i concorrenti economici

Presentano uno o più nomi di individui seguiti dalla menzione della madre,il verbo che esprime la

maledizione,il nome della divinità che deve eseguire le richieste,l’elenco delle parti del corpo che

s’intendono colpire e l’indicazione di ciò che deve capitare.A volte sono anche presenti segni o

ritratti della persona maledetta.

Queste tavolette sono presenti nel mondo greco,comprese le colonie dell’Italia meridionale,in

quello romano,italico,celtico e semitico.

Uno dei testi più antichi è quello sulla statua da Tell Fekheriye,a nord-est della Siria,datata al IX

secolo A.C.,con iscrizione bilingue.

Da Selinunte e da altri siti siciliani provengono numerose defixiones che costituiscono un unicum

sia quantitativamente sia per l’epoca cui appartengono(VI – V sec a.C.).

Alcune si presentano solo come una lista di nomi, altre esplicitano le maledizioni, altre ancora sono

giudiziarie contro accusatori o testimoni.

Si nota a volte una confusione nell’uso di lettere di diversi alfabeti greci, dovuta probabilmente al

sopraggiungere di questi da varie località attirati prima dai tiranni e poi dalla rifondazione

democratica della città.

Parte Seconda 7 Serena Trovato

Scienze Della Comunicazione

Capitolo 1

Slogan

Definizione : espressione sintetica, coniata con fini persuasori, usato tanto in campo politico,

quanto in campo pubblicitario

Caratteristiche dello Slogan :

 Brevità

 Eliminazione di elementi ridondanti

 Richiamo alla cooperazione del destinatario per l’interpretazione del messaggio

 Utilizzo di temi e argomenti vicini al grande pubblico

 Riferimento a valori universali

 Il verbo è frequentemente omesso

 Utilizzata la prima e la seconda persona, singolare o plurale (l’utilizzo del “noi” rafforza il

rapporto tra emittente e destinatario e coinvolge il lettore in un comune sentire)

 Utilizzo di verbi all’imperativo, dell’indicativo o dell’infinito in luogo dell’imperativo

 Utilizzo del presente in luogo del futuro

 Costruzione verbo + aggettivo che, così facendo, è in funzione avverbiale

 Non c’è nominalizzazione ( Es. “Attacco all’euro!”, non si dice chi è che lo attacca, sarebbe

diverso dire “X attacca l’euro!”)

 Utilizzo della forma comparativa con ellissi del secondo termine per dare l’idea di

assolutezza (Es. “Dash lava più bianco!”, non si dice rispetto a chi per cui si intende in

assoluto)

 Sottolineatura di alcuni elementi informativi tramite anche effetti grafici

 “Lui” usato anche come soggetto

 Utilizzo del pronome come sostituente di un referente inanimato (“Da lui dipende il nostro

futuro!”, si parla dell’ambiente)

 Utilizzo di frasi celebri o allusioni a film noti

 Utilizzo di figure di suono per dare un senso di ritmo e rendere memorizzabile lo slogan

 Utilizzo della domanda retorica per portare a tema un argomento a cui spesso si suggerisce

una risposta

Propria dello slogan è, senza dubbio, la comunicazione persuasiva che mira alla realizzazione di

uno scopo mediante la mediazione linguistica.

Lo slogan costituisce tipicamente un messaggio pubblico, non privato, atto a convincere un

destinatario, per questo motivo i suoi contenuti sono tratti dall’attualità. Si tratta di una

comunicazione “da uno a molti” senza possibilità di feedback, che sfrutta per lo più il canale

scritto. Tuttavia lo slogan presenta anche caratteristiche del parlato dialogico, recuperate

attraverso accorgimenti grafici e di punteggiatura che mimano elementi paralinguistici come i

gesti di intonazione. 8 Serena Trovato

Scienze Della Comunicazione

È raro che uno slogan si trovi in isolamento; spesso è racchiuso in quello che G. Klein definisce

“testo chiuso”( ovvero il contorno linguistico – grafico).

Ad esempio: dato che tutti i partiti politici cercano di fare leva sui temi generali cari al pubblico,

lo slogan appare non connotato politicamente (lo slogan di Berlusconi dice di volere le stesse

cose di quello di Prodi!!). La sua appartenenza è riconoscibile solo grazie al testo chiuso in cui è

inserito.

A differenza del testo scritto, (che può essere pianificato e presenta una struttura sintattica

ipotattica), quello parlato è caratterizzato da una scarsa pianificazione, dalla possibilità di fare

riferimento al contesto e dalla struttura paratattica.

Anche lo slogan politico, così come quello pubblicitario, è più oratorio che argomentativo,

dunque prevale il pathos sul logos, si dà ampio spazio all’inventio e necessita che il politico sia

un bravo oratore.

La ricerca degli argomenti è sempre subordinata alla conoscenza dell’uditorio al quale è diretto

il discorso (uditorio universale o uditorio particolare).

Capitolo 2

I Manifesti Seriali

Al giorno d’oggi vengono impiegati manifesti di grande formato per la pubblicità che, nel caso

particolare di quelli murali, possono essere politici o pubblicitari.

Prendendo ad esempio le pubblicità – propaganda di Esselunga e Berlusconi possiamo notare

come queste siano un esempio dell’abbandono della logica di sollecitazione all’acquisto nel

breve termine, mentre lavorano a consolidare sulla marca i valori positivi della comunicazione,

costruendo una sorta di advertising personality.

Puntano insomma a definire uno stile ricorrente attraverso il quale rendersi riconoscibili.

Questi due esempi ci fanno capire come le campagne “seriali”, (che utilizzano quindi uno stile

ricorrente variando in piccolo per dare l’idea di continuità e allo stesso tempo di dinamicità),

impostino un tipo di discorso basato sulla comunicazione piuttosto che sulla persuasione e,

come a sua volta, possano avvalersi di stili ironici e ludici volti alla soddisfazione di un gusto

estetico del destinatario.

Capitolo 3

Pubblicità Per Tutti 9 Serena Trovato

Scienze Della Comunicazione

La cosiddetta “piccola pubblicità”, vale a dire quella delle inserzioni sui quotidiani o sulle

riviste settimanali specializzate, è molto diffusa ma presa meno in considerazione rispetto alla

“grande pubblicità”.

Malgrado la disparità di mezzi e l’impossibilità di contare su attrattive estetiche proprie dello

spot e dell’immagine stampate, la finalità del messaggio è la stessa: convincere l’acquirente a

scegliere quel prodotto anziché gli altri.

Lo spazio a disposizione è poco ma, questo genere di pubblicità, ha il vantaggio di rivolgersi a

lettori già orientati all’acquisto.

La necessità di distinguere il proprio annuncio dagli altri fa sì che, nello spazio breve di 20-50

parole, si accumulino informazioni e bugie, superlativi e particolari suggestivi, spesso

noncuranti della brevità e schiettezza raccomandate (brevità che dipende dalla disponibilità

economica dell’inserzionista e da quella offerta dalla rubrica in questione).

Ci sono diversi tipi di inserzioni:

 Lavoro ( smistate nelle rubriche e quindi più omogenee, puntano a fornire informazioni

sulla professionalità, l’onestà, la buona salute e la provenienza nel caso di lavoro

cercato, sui requisiti professionali nel caso di impiego)

 Matrimoniali ( si cerca sempre di migliorare la propria immagine utilizzando mezzi

retorici)

 Motori, Auto e Moto ( più attendibili, riportano informazioni concrete e presentano

un’aggettivazione sobria e circoscritta ad un numero limitato di varianti)

 Immobili (sempre più numerose quelle proposte da società immobiliari con il comune

interesse di “agganciare” il cliente. La descrizione non è mai sufficiente a rendere lo

stato dell’immobile)

Capitolo 4

Testi Multimodali

Definizione : testi comunicativi che sfruttano i diversi canali (visivo, verbale, iconico e

sonoro)

Sono diffusi prevalentemente nel settore turistico e servono ad avvicinare il destinatario

attraverso la personalizzazione (testimonial) e la dialogizzazione (uso del “tu”),

intrattenendolo con giochi visivi – verbali che deve interpretare.

Spesso in questi testi si ricorre agli etnostereotipi, vale a dire i luoghi comuni legati alla

storia e alla cultura del paese (ad. Es gli spaghetti in Italia, la cioccolata in Austria, etc. )

10 Serena Trovato

Scienze Della Comunicazione

La pubblicità turistica è un testo complesso costituito da più sezioni indipendenti, fruibili

anche in modo non lineare (zapping) :

 Mezzi retorici del testo, realizzati sia attraverso figure, sia attraverso topoi

 Retorica dell’immagine

 Dimensioni pragmatiche (persone e tempo)

 Richiamo alla sollecitazione dei sensi

 Etnostereotipi

Esempio pubblicità della Toscana: “C’è una toscana dentro ognuno di noi”

Mezzi retorici: la Toscana diventa la toscana per antonomasia, dove il nome comune assume

su di sé le caratteristiche proprie della regione che sono espresse dall’immagine dl

paesaggio, il quale diviene una metafora visiva.

Il claim informativo recita: Toscana/paesaggio interiore, con ellissi del verbo.

L’informazione è quindi distribuita in due blocchi che si presentano come due facce di una

stessa medaglia: TEMA(Toscana) e REMA(paesaggio interiore)

Retorica dell’immagine: lo scorcio del paesaggio boschivo allude alla serenità, tranquillità

ed equilibrio che vengono conferite alla regione

Dimensione pragmatica: la dimensione relazionale è espressa dal pronome “noi” che ingloba

tutti.

La dimensione temporale, resa dal “c’è”, sottrae alla sfera cronologica l’affermazione, e

l’assegna ad un presente durativo e atemporale

Richiamo ai sensi: il body copy, attraverso l’immagine, richiama sensazioni uditive, visive,

olfattive e psichiche

Etnostereotipi: si cerca di dare della Toscana l’immagine di natura incontaminata e riposante

Capitolo 5

Testi Che Divertono

Definizione di infotainment : modalità comunicative in cui l’intento informativo si unisce ad

una volontà ludica di intrattenimento

L’etichetta si adatta soprattutto ad un certo tipo di informazione, che tende verso la

spettacolarizzazione e la seduzione, cercando di catturare l’attenzione di un lettore sempre

più abituato a brevi colpi d’occhio e allo zapping.

11 Serena Trovato

Scienze Della Comunicazione


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AUTORE

Menzo

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DETTAGLI
Esame: Semiotica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Facchetti Giulio.

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