Semiotica 1ª lezione
Semiotica dottrina che studia sistemi e processi della significazione, scienza dei segni,
definizione in senso lato, definizione superata. È una scienza, una disciplina scientifica molto
giovane, si è sviluppata a partire dagli anni ’60. Lo studio dei segni comunque è presente già da
epoche remote (V°/VI° sec. A.C. grammatica in sanscrito di Panini)
Funzione metalinguistica il linguaggio verbale umano è l’unico linguaggio che ha la funzione di
parlare di se stesso
I termini tecnici sono di due tipi:
1) Neologismi parole nuove create ad hoc per un tipo di linguaggio (morfema, fonema) (già la
parola semiotica è un neologismo)
2) Usi tecnici di un termine preesistente
La parola segno vuol dire indice di qualcosa, un indizio, un indice (in termini scientifici)
La parola semiotica è strettamente legata alla parola segno: in greco segno si scriveva sema,
semeion (da qui si forma la parola semiotica)
Una distinzione è la semeiotica che in medicina studia i segni, i sintomi delle malattie
Concetto di segno: si basa sulla definizione di triangolo semiotico che è uno schema attraverso il
quale i semiologi descrivono e definiscono il concetto di segno:
Significato
Significante referente
Significante e referente non hanno nessun collegamento, ecco perché è tratteggiato, a parte le parole
onomatopeiche (es. mucca deriva in qualche modo dal verso)
Ferdinando de Saussure intuì che il segno linguistico poteva essere bifacciale, cioè poteva essere
significato e significante. Creò così la semiologia che altro non è che la semiotica (semiologia è più
per i francesi). Saussure per primo la teorizzò come una scienza che ricomprendeva lo studio di tutti
i linguaggi.
Semiotica strutturale improntata sugli studi di Saussure
Semiotica generativa improntata sugli studi di Noam Ciompski che rivisita il modo di concepire
(americano) e di analizzare la linguistica
Il segno linguistico (triangolo) è formato da significato e significante
es. la parola cane
kane “cane”
la voce, la pronuncia, il suono ciò che a noi viene in mente
è il significante è il significato
Il triangolo è stato creato, elaborato e ampliato con il concetto di referente a partire dall’idea di
Saussure da Ogden e Richard.
Significante e significato fanno parte della realtà linguistica.
Il referente appartiene alla realtà extralinguistica (sono tutti cani in generale al di fuori dell’idea di
cane che abbiamo nel cervello).
Lo studio del significato all’interno della linguistica occupa una disciplina chiamata semantica.
La dicotomia (espressione e contenuto) è la stessa cosa per dire che il segno è formato da significato
e significante, è usata per i linguaggi non verbali (esempio le api…).
Esempio:
italiano: bosco/legno/legna per noi le tre parole possono essere ricondotte ad un
solo significato “il legno” pur non essendo sinonimi e non avendo perciò lo
stesso significante
una
francese: bois sola parola per tutte
tedesco: wald (bosco) / hole (legno)
Per i semiologi il segno può rappresentare tutto, tutto può significare qualcosa.
Cosa si intende per comunicazione?
Comunicazione in senso lato: qualunque passaggio di informazione
• Comunicazione in senso stretto: è l’intenzione di trasmettere l’informazione
•
Schema: a) Comunicazione in senso stretto (non solo il nostro linguaggio ma anche quello dei
+ forte sordomuti o degli animali): 1 emittente intenzionale e 1 ricevente intenzionale
b) Passaggio di informazione: 1 emittente non intenzionale e 1 ricevente intenzionale (o
codice interpretante) ad es. le orme degli animali, le posture del corpo
c) Formulazione di inferenze: non c’è nessun emittente ma c’è l’interpretante es. un
- forte oggetto culturale (oggetto prodotto dalla cultura umana) che produce una serie di
inferenze ossia deduzioni (in termine poco tecnico)
Codice sistema di associazione tra l’ordine dell’espressione e quello dei contenuti
È’ + forte tanto minori sono le ambiguità ed è perciò + complicato
E’ – forte tanto maggiori sono le ambiguità nel momento della codifica
Codifica associare il contenuto all’espressione
Decodifica dissociare il contenuto dall’espressione
Tipi di segni:
indici motivati naturalmente, non intenzionali (es. starnuto)
•
segnali motivati naturalmente, usati intenzionalmente (es. sbadiglio finto volontario o
• fuoco acceso per segnalare la sua presenza)
icone motivati analogicamente e intenzionali cioè basati su una similarità di forma tra ad
• es. i disegni, le registrazioni su nastri, parole onomatopeiche, cartine geografiche
simboli motivati culturalmente e intenzionali es. il colore nero per il lutto, il rosso del
• semaforo, colombi col ramoscello di ulivo, le bandiere
segni non motivati (o arbitrari) e intenzionali es. suono del telefono, molti segnali stradali
•
il segno è distinto dal codice, ma all’interno di esso assume diversi significati
esempio: può essere quello della toilette o quello del segnale stradale
Fatti segnici sono i modi in cui vengono impiegati i segni. Si distinguono in:
comunicazione in senso stretto (umananaturaleverbale o non verbalei gesti volontari)
•
(animale) verbale non vuol dire orale ma che si avvale delle parole
passaggio di informazioni
• formulazioni di inferenze
•
Si chiama Codice Secondario il codice che ha come contenuto l’espressione di un altro codice.
Esempio: la scrittura C A N E ogni singola lettera ha come contenuto il suono.
Semiotica 2ª lezione
Lingua naturale applicazione concreta della facoltà di sviluppare un linguaggio
Linguaggio facoltà innata astratta propria degli esseri umani di poter sviluppare un codice lingua
naturale
In semiotica:
ling linguistico
•
ling. non linguistico arte, architettura, cinema, natura, animali
•
Segno deriva dal romano “signum” che in origine significava “tacca” (segno, grafico, concreto,
es. tacca per i pastori incidevano sul bastone per contare le pecore) e dal greco dhyaman che
significa “idea” che si traduce in sema.
Sistemi numerici:
posizionale le cifre cambiano valore a seconda della posizione, sistema di civiltà
• agricolo-pastorale non sviluppata, IV, sistema romano è posizionale (es. la nostra
numerazione derivante da quella araba, dal latino signum segno: origine da un aspetto
concreto, dal greco idea sema, origine da un aspetto astratto);
addizionale ogni elemento mantiene lo stesso valore numerico indipendentemente dalla
• posizione, proprio di civiltà che hanno sviluppato uno studio della civiltà
Le cifre del sistema numerico romano sono strettamente legate al signum (es. I, V, X)
Inferenza è un genus (genere) che comprende tutte le deduzioni e induzioni
Inferenza deduzione
induzione
Genus Species
genere specie
Fatto fatti (in senso stretto) qualunque evento nel quale la legge ricorre, effetti giuridici
atti giuridici riconnessi a manifestazioni di volontà
la differenza tra i due va in questa direzione
es. compravendita, testamento
esempio:
fatto giuridico (preso in considerazione dalla legge) comprende: atti (manifestazioni della volontà,
es. un qualunque contratto) e fatti in senso stretto (se una parte di terreno si stacca e giunge nella
proprietà di un soggetto diventa di sua proprietà – è un’avulsione).
Avulsione evento naturale con effetti giuridici, qualcosa che mi permette di conoscere o che mi
fa ordinare mentalmente le conoscenze.
Ragionamento procedimento conoscitivo
Semiotica si interessa del contenuto del ragionamento
Peirce ha usato un nuovo termine abduzione per indicare nuovo tipo di inferenza
Deduzione processo conoscitivo, si parte dal presupposto che
le affermazioni siano vere (es. tutti gli uomini sono mortali,
Inferenza Socrate è un uomo, Socrate è mortale)
Abduzioni introdotto da Peirce, dal latino
Induzione partiamo da particolare ed estrapoliamo qualcosa di molto
più grande, (per es. il libro cade, la penna cadetutti i corpi
cadonoperò dovremmo farli cadere tutti) aggiungiamo
tipico
molto di più per arrivare a qualcosa di generale della
logica e della metafisica in settori aristotelici
Nel ‘600grandi dubbi di porre premessein senso assoluto
Per Galileobisognava aumentare numero esperimenti tipo
Esempio di ragionamento deduttivo:
a) “Tutti gli uomini sono mortali” premessa maggiore, constatazione generica molto
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