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Semiologia del cinema - i termini in uso nel cinema Appunti scolastici Premium

Appunti relativi all'esame di semiologia del cinema, professor Luigi Paini, cdl in scienze della comunicazione. Il documento è un elenco completo di termini in uso nel cinema, tra cui ruoli, acronimi e tecnicismi e modi di dire degli addetti ai lavori.

Esame di Semiologia del cinema docente Prof. L. Paini

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Dolby Surround Pro Logic: sistema di riproduzione audio in alta fedeltà, simile al Dolby Stereo

SR ma realizzato per sistemi di videoregistrazione VHS, brevettato dalla Dolby Labs.

Dolly: carrello con braccio mobile su cui è sistemata la macchina da presa, gli operatori e gli

assistenti. Può essere con ruote in gomma per pavimenti perfettamente lisci o con ruote scanalate da

binario per terreni accidentati.

Doppiaggio: registrazione in studio della colonna sonora (dialoghi + musiche + rumori ed effetti).

DTS: Digital Theater System; sistema per la riproduzione audio digitale in alta fedeltà a 5.1 canali,

brevettato dalla Amblin/Universal.

Drive-in: cinema all'aperto nel quale si accede con l'automobile.

Exploitation: sfruttamento; genere cinematografico a basso costo il cui unico scopo è il profitto.

Film: nel linguaggio cinematografico il film è una successione di sequenze;la sequenza è una

successione di scene; la scena è una successione di piani; il piano è una successione di fotografie; la

fotografia è un'immagine.

Flashback: ritorno istantaneo all'indietro dei personaggi o del racconto.

Fonico: tecnico addetto alla registrazione ed alla manipolazione del suono.

Fonico di presa diretta: si occupa della sistemazione dell'attrezzatura audio sul set affinché queste

non intralcino la regia e la fotografia.

Formato schermo: noto anche come formato immagine, formato inquadratura, rapporto

dimensionale, formato dimensionale, aspect ratio. È il rapporto tra larghezza e l'altezza

dell'immagine cinematografica sullo schermo.

Fotografia cinematografica: la tecnica con cui si ottiene la costruzione dell'immagine per mezzo

di opportune forme di luci e della disposizione di tutti gli elementi presenti sul set. In pratica, con la

fotografia si realizzano visivamente le richieste artistiche della regia; una particolare

«illuminazione» e disposizione degli elementi, compreso gli attori, i costumi e il trucco, definisce

l'atmosfera.

Fotografo di scena: documenta attraverso fotografie tutto quello che accade sul set.

Fotogramma: singola immagine impressa sulla pellicola.

Fuori campo: ogni azione o suono che ha luogo fuori dal campo di ripresa.

Grandangolare: obiettivo capace di riprendere un campo visivo maggiore di quello dell'occhio

umano. 4

- seconda parte (H/P)-

Imax: sistema a schermo gigante, con pellicola da 70 mm con 15 perforazioni per ogni

fotogramma, brevettato dalla Imax Corporation.

Inquadratura: unità minima di montaggio. In pratica è la porzione di spazio inquadrata dalla

macchina.

Ispettore di produzione: collaboratore sul set del direttore di produzione. Ne è il braccio

esecutivo.

Letterbox: formato schermo televisivo. Prevede sullo schermo tv l'aggiunta di bande nere

orizzontali di varia ampiezza sopra e sotto l'immagine, con lo scopo di rispettare il formato

cinematografico originale, o almeno in parte.

Lungometraggio: per la legge italiana un film di lunghezza non inferiore a 1600 metri.

Macchinista: tecnico addetto al trasporto ed al montaggio delle macchine e degli accessori di

ripresa; progetta e costruisce apparecchiature per realizzare riprese particolarmente difficili.

Make-up: trucco.

Majors: grandi case di produzione, solitamente storiche ed hollywoodiane.

Matte Painting: sfondo cinematografico disegnato tradizionalmente su vetro con pittura ad olio.

Tutt'ora anche con la computer-graphic.

Microfonista: tecnico alle dipendenze del fonico; si occupa della sistemazione dei microfoni.

Missaggio: montaggio audio della colonna sonora (musiche + dialoghi + rumori ed effetti).

Montaggio: l'unione di porzioni di pellicola su cui sono state girate le sequenze, ma anche singole

inquadrature, con lo scopo di ottenere un'insieme logico, organico e artistico. Tecnicamente

esistono due modi per montare un film: meccanico tradizionale, con le consolle Moviola, Kem,

Steenbeck, Prevost e Moritone; oppure digitale, impiegando i programmi per computer AVID o

Lightworks.

Morphing: metamorfosi; effetto speciale in cui un oggetto o una persona si trasformano

progressivamente. Il Morphing può essere tra fotogrammi o tra oggetti tridimensionali.

Motion Capture: MoCap; effetto speciale per mezzo del quale un attore recita la parte indossando

una tuta su cui è cucita una ragnatela di sensori posizionati in corrispondenza delle giuntura delle

ossa e nei punti di contrazione dei muscoli; successivamente detti movimenti, registrati in un

computer, vengono impiegati per animare negli stessi movimenti un essere virtuale. Il Motion

Capture può essere ottico, magnetico o elettro-meccanico. Le straordinarie possibilità di questa

tecnica si ammirano nel lavoro di Andy Serkis che ha interpretato Gollum nella trilogia de "Il

Signore degli Anelli" di Peter Jackson, 2001, 02, 03. Il primo film che presenta scene girate in

MoCap è "L'isola perduta", 1966 di John Frankenheimer. 5

Moviola: apparecchiatura dedicata per il montaggio.

Nickelodeon: sala statunitense d'inizio secolo, dove si pagava un Nickel per entrare.

Nomination: prima selezione per l'assegnazione del Premio Oscar.

Oggettiva: ripresa in cui la macchina da presa, esternamente all'inquadratura, vede tutto ciò che

accade.

Operatore: tecnico addetto al funzionamento della macchina da presa; è colui che materialmente

esegue la ripresa.

Oscar, Premio: Academy Award, vedi.

Pan&Scan: formato schermo televisivo. Se il film in origine era in un formato panoramico,

vengono tagliate cospique porzioni laterali dell'immagine per proiettarlo a tutto schermo senza

bande nere. Non solo, spesso viene ricostruita l'inquadratura all'interno del fotogramma.

Artisticamente inaccettabile!

Panaflex: tipo di macchina da presa costruita dalla Panavision.

Panavision: marchio di fabbrica che costruisce diversi modelli di macchina da presa. Si identifica

anche con un formato schermo simile al Cinemascope.

Panoramica: movimento rotatorio della macchina da presa attorno al proprio asse.

Partecipazione straordinaria: breve parte recitata da un attore famoso.

Pellicola: materiale fotosensibile su cui vengono fissati, in sequenza, i fotogrammi.

Piano: insieme al campo, è una distanza cinematografica. Generalmente si parla di piano quando la

distanza è in rapporto con la persona, a differenza del campo dove la distanza cinematografica è in

rapporto con l'ambiente.

Piano americano: inquadratura della figura dalla coscia alla testa.

Piano medio: inquadratura della figura dalla vita in sù.

Piano sequenza: unica sequenza priva di stacchi.

Pilota: film, telefilm, sceneggiato ecc, realizzato con lo scopo di decidere, in base al successo che

avrà, se realizzare un'intera serie.

Pizza: rullo di pellicola.

Playback: tecnica che prevede l'utilizzo di colonne sonore preregistrate in studio; si contrappone

all'audio di presa diretta che non garantisce, però, l'uniformità del suono.

Post-produzione: tutte le fasi della realizzazione di un film che seguono alla fine delle riprese.

Pre-produzione: tutte le fasi della realizzazione di un film che precedono l'inizio delle riprese. 6

Primo piano: inquadratura, nel caso di una figura umana, dalle spalle in sù.

Primissimo piano: inquadratura, nel caso di una figura umana, solo del viso.

Produttore: colui che investe i soldi e mette in cantiere il film. Spesso ne è anche l'autore, il

responsabile sia artistico che tecnico, e alla regia viene delegata solo l'esecuzione.

Produttore esecutivo: responsabile della produzione sul set. Approva le spese.

Produzione: tutte le attività, sia economiche che tecniche, messe in atto per la realizzazione di un

film.

Profondità di campo: spazio nitido davanti e dietro il punto di messa a fuoco.

- terza parte (Q/Z) -

Rallentatore: tecnica di ripresa che si impiega per dare l'impressione che i protagonisti si muovano

più lentamente della realtà.

Rallenti: rallentatore, vedi.

Regista: responsabile artistico ma anche tecnico-professionale di un film; è l'unico che ha in mente

tutto quello che si deve fare dalla preparazione e, attraverso le riprese, al montaggio; è l'autore del

film salvo alcune rare eccezioni in cui la figura predominante, sia a livello artistico che tecnico, si

identifica con quella del produttore. In questo caso si parlerà più che di regista-autore, di regista-

esecutore.

Regia: direzione artistica di un film. La regia cinematografica, a differenza di quella teatrale che

interpreta un'opera compiuta, è la creazione dell'opera stessa.

Remake: un film già esistente, riproposto completamente in una nuova versione.

Rotoscope: apparecchiatura capace di proiettare i fotogrammi singolarmente. Si usa nel campo

degli effetti speciali.

Sceneggiatore: scrittore di un soggetto cinematografico ovvero della sceneggiatura.

Sceneggiatura: film su carta: scena per scena, dialogo per dialogo compresa la descrizione di tutti i

luoghi e gli oggetti presenti nell'inquadratura.

Scenografo: Art Director. Lavora in sintonia con il regista; è responsabile della progettazione e

della realizzazione delle scenografie; dirige le maestranze addette alle costruzioni.

SDDS: Sony Dynamic Digital Sound; sistema per la riproduzione audio digitale in alta fedeltà a 7.1

canali brevettato dalla Sony. È in uso esclusivamente in ambito cinematografico. 7


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AUTORE

Menzo

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Docente: Paini Luigi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiologia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Paini Luigi.

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