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I corpi degli eroi sono muscolosissimi, i cattivi cattivissimi e le armi potentissime.

La lotta tra il bene e male è pirotecnica (con il botto- da qui la definizione cinema esplosivo).

L’action è per uomini e le donne ricoprono solo ruoli d’appoggio.

In questo genere prevale l’ambientazione contemporanea. La serie di 007 (inventata nel 1953 da

Flemming) è entrata nell’immaginario collettivo rappresentando un ponte tra avventura classica e

azione contemporanea. 007 proponeva un modello di avventura nuovo dove l’eroe era un

professionista e lo scenario attuale (guerra fredda).

Nel momento clou del film il protagonista è sempre in pericolo.

Dagli anni 80 gli eroi dei film d’azione nn sono più prestanti e atletici ma esagerati body bilder

come Stallone o Van Damme perdendo fascino e simpatia.

Così gli eroi per cui nulla è impossibile portano fisicamente avanti la storia.

Machismo e super corpi sono letti come una risposta alla crisi dell’uomo negli anni 80, portando

anche all’esasperazione della violenza.

Anche nell’action è possibile riconoscere le tappe del viaggio dell’eroe, sono infatti sufficienti

situazioni eccezionali per creare un mondo stra-ordinario. nell’action ricorre inoltre uno schema di

prove primarie, l’eroe dovrà infatti scontrarsi con fuoco acqua terra e aria.

TIME LOCK: Si basa su un limite di tempo massimo a disposizione dell’eroe per neutralizzare

una grossa minaccia, che può essere rivolta al personaggio ai suoi cari o a intere città.

Più il tempo sarà breve maggiore sarà il coinvolgimento emotivo degli spettatori.

Il time lock è un meccanismo di drammatizzazione basato sulla conformità di sapere tra il pubblico

e l’eroe (focalizzazione interna), entrambi sanno che c’è una minaccia da neutralizzare e avranno

sott’occhio il conto alla rovescia.

Il time lock usa questa formula: velocità=spazio: tempo.

È un meccanismo elementare ma infallibile. 5

MELODRAMMA:

La nozione di melodramma è sfumata e incerta, più che essere un genere attraversa i generi e si

identifica con l’intero cinema.

D’altra parte invece il melo ha costanti contenutistiche e enunciative caratteristiche che ne fanno

una struttura con caratteri specifici.

Il tono melodrammatico ha un origine precedente al cinema e spesso è stato presente in film di altri

generi. Questa trasversalità riguarda modalità narrative ricorrenti incentrate sull’eccesso.

Il termine melodramma nasce in Italia nel 1700 indicando un dramma cantato accompagnato da

musica, in seguito passò ad indicare qualcosa che ostenta sentimenti esagerati e troppo passionali.

L’interesse per questo genere esplode a metà degli anni 70.

CARATTERI: il melodramma ruota attorno all’amore nn corrisposto o impossibile a causa di

motivi che hanno il compito di disseminare la narrazione di ostacoli che ritarderanno il finale.

Al suo interno si trovano una serie di riflessioni morali, e la narrazione ha il compito di mostrare le

implicazioni etiche che scaturiscono dalle azioni dei personaggi.

La morte nel melodramma ha due funzioni:

-evento tragico nel mezzo del racconto, porta a una presa di coscienza da parte dei personaggi

-soluzione ultima dell’intreccio che provoca pietà e porta a una disperazione estrema per quello che

poteva essere e nn è stato.

Il tema del sacrificio ha un importanza fondamentale, ed è inteso come estrema rinuncia, come un

atto di altruismo estremo.

Il melo usa le donne come veicoli di trasmissione di emozioni e sentimenti.

Ruolo femminile: fino al secondo dopoguerra: donne fragili e pronte ad accettare il proprio destino.

Anni 30 e dopo il 45: donne forti e indipendenti.

Il melo trova la sua naturale ambientazione in luoghi chiusi e soffocanti, e il destino del

protagonista è già segnato.

L’uso del tecnicolor ha intensificato e saturato gli scenari, e la musica è utilizzata in modo invasivo.

Il melodramma trova la sua max espressione nella Hollywood degli anni 40-50, utilizza delle

soluzioni dette marche per palesare il discorso filmico in quanto tale accentuandone l’intenzionalità

narrativa.

Spesso lo spettatore conosce il destino dell’eroe, mentre lui è ignaro della sua triste sorte

(focalizzazione spettatoriale).

Usato molto il primo piano per riprendere le emozioni sui volti dei protagonisti.

EVOLUZIONE DEL GENERE:

origini: schemi teatrali, donna vittima

anni 30: donna forte e coraggiosa

2 dopoguerra: conseguenze della guerra, nucleo famigliare opposto al comunismo, ambientazioni

domestiche.

Anni 70: il melo recupera le proprie attitudini, frustrazione e desiderio + esclusione dalla società

per motivi politici sociali etc.

Ultimi 20 anni:

melo ortodosso: con convenzioni classiche

Melo critico: che ripropone le convenzioni classiche consapevole di quello che hanno rappresentato

nella storia del cinema

Ipermelodramma: annulla il contenuto con l’esasperazione delle convenzioni.

ES. titanic (JCameron) melodramma con convenzioni classiche riletto in chiave post moderna.

Amore e morte sono indissolubilmente legati. Scenografie ricostruite accuratamente, sacrificio per

amore. Uso del flash back all’inizio per mostrare l’immutabilità del destino e per creare attesa nello

spettatore per l’evento drammatico. 6

COMMEDIA ROMANTICA:

Accadde una notte (Frank Capra, 1934) film che segna la nascita della screwball commedy,

basata su una travolgente storia d’amore caratterizzata sulla battaglia dei sessi, dove le differenze

emergono solo per rendere l’inevitabile incontro finale ricco di ostacoli.

Le donne sono eroine indipendenti forti e aggressive.

L’introduzione del sonoro e il codice Hays resero necessari espedienti narrativi che rendessero con

chiarezza gli argomenti senza un’iconografia diretta.

Ambientazioni lussuose, ricchi superficiali, creano la commedia sofisticata intensificando i contrasti

tra i sessi e inserendoli nell’alta borghesia americana.

Screwball e sophisticated sono due filoni di genere legati dal filo rosso della commedia romantica.

La commedia romantica ha una struttura rigida e tripartita:

1 atto: l’incontro tra i due protagonisti, da il via alla storia.

2 atto: allontanamento dei due per cause nn dipendenti dalla loro volontà

3 atto: atto risolutivo preceduto da una serie di ostacoli, dove la coppia si congiunge (happy end)

Uomo e donna sono profondamente diversi , e le loro differenze raggiungono un apice che condurrà

a una rottura che poi si aggiusterà nel finale.

La progressione del sentimento è data da battute affilate e litigi. La donna è forte e determinata.

I personaggi sono caratterizzati da mancanze emotive o caratteriali, tutto sta nel mancare queste

mancanze.

Commedy of rimarriage: conseguenza dell’aumento dei divorzi tra il 1967-1929, che porta a

dipingere il matrimonio come un obiettivo da raggiungere come adeguato coronamento di un

rapporto.

La commedia lascia spazio alla recitazione degli attori e al ritmo incalzante della sceneggiatura,

limitando al minimo l’intervento della macchina da presa.

Tutta la commedia si regge sul ritmo e spesso si necessita di rigide scansioni organizzate intorno a

spazio tempo. Sono fondamentali le posizioni dei personaggi all’interno della scena.

spiazzamento: momento che suscita il capovolgimento delle attese provocando ilarità.

Es: insonnia d’amore(1993 con Mag Ryan e Tom Hanks). Storia d’amore a distanza, dove il film

finisce dove la formula classica inizia, con l’incontro.

Il figlio di lui funge da cupido tentando di farli conoscere.

Il film ha grande successo anche grazie al commento musicale. Il rosso-amore è il colore che

prevale nel finale. 7

GUERRA:

Il termine film di guerra è molto generale e comprende al suo interno temi periodi e modi di

affrontare l’argomento diversissimi tra loro.

Questi film ritraggono la prima e la seconda guerra mondiale, la guerra di corea e la guerra del

Vietnam.

Agli albori del cinema, raccontavano invece le guerre e le battaglie svoltesi nel formarsi degli stati

uniti, quindi la lotta per l’indipendenza la guerra di secessione e le lotte con gli indiani.

Alla vigilia degli anni 20 il cinema mette in scena eventi della prima guerra mondiale che si

caratterizzano su tonalità melodrammatiche definite.

La storia d’amore mette in moto la narrazione ed è il perno intorno al quale si struttura la vicenda

mostrando gli squilibri storici. In seguito l’eco provocato dai reduci e l’impatto psicologico sulle

coscienze si inserisce nei film di genere negli anni 30 (all’ovest nulla di nuovo ).

La guerra inizia a mostrare il suo lato meno eroico, la comparsa del sonoro amplia le possibilità

espressive, compare la costanza degli spari e la ripetitività delle esplosioni come metafora di una

devastazione materiale e psicologica.

Durante la 2 guerra mondiale, esattamente dal 1943, vengono prodotti numerosi film contro le

potenze dell’asse, su esplicita richiesta di Roosvel viene istituito l’office for war information, con il

tempo di controllare e veicolare costantemente la produzione Hollywoodiana in chiave ideologica e

propagandistica per proporre una visione incoraggiante e univoca della guerra.

I film di guerra sulla seconda guerra mondiale mostrano un ideale e inscindibile immagine basata

sulla democrazia (esaltazione del proprio e esaltazione delle proprie virtù).

La guerra di corea invece (1951), in piena guerra fredda, introduce nella rappresentazione bellica il

dubbio, la portata psicologica dei personaggi è resa più profonda e problematica, i soldati hanno

dubbi e paure e la guerra diventa un evento illogico e inspiegabile.

Altrettanto illogica appare la guerra del Vietnam che viene condannata dalle pellicole, l’uomo si

confronta con le sue ultime psicosi.

Il war film è caratterizzato dall’antitesi e da opposizioni marcate di bene e male, pace e guerra,

religioso ateo, cooperazione e eroismo. Questa struttura duale è sempre presente nei film sulla 2

guerra mondiale. Le forze del bene sono sempre contraddistinte da atteggiamenti e attributi mentre

il nemico è connotato negativamente per generare repulsione.

Il gruppo viene fatto conoscere allo spettatore in un momento di stasi (pranzi etc.) per rendere più

facile l’identificazione, inoltre è composto da varie etnie in perfetta coesione sul tema della libertà.

Il gruppo è sempre guidato da un capo che rappresenta psicologicamente la figura paterna.

La guerra viene vista come un occasione per dimostrare il proprio valore.

Dopo la fase della propaganda la guerra diventa sofferenza e panico, la morte nn è mai mostrata nel

suo orrore per nn influenzare negativamente gli spettatori.

Alla fine del conflitto invece gli orrori della guerra vengono mostrati nella loro drammaticità,

mostrando la difficoltà dei reduci a reintegrarsi nella società.

Verso la fine degli anni 70 l’orrore sarà mostrato con ferite e sangue sgorgante.

All’idea di morte, per iconografia viene associato il cimitero militare. (croci bianche immerse nel

verde).

dopo la prima fase la rappresentazione della guerra si muove in un disorientamento spazio

temporale.

Ben presto però il cinema americano si accorge delle potenzialità del genere e codifica convenzioni

linguistiche che si modificano negli anni successivi.

Esplosioni che illuminano il cielo e carrellate che mostrano la trincea divengono elementi centrali.

Carrellata: codificazione filmica che permette di intendere in modo diverso uno stesso evento.

Inquadratura lunga e ampia mostra spesso gloria e eroismo. Tanti piani veloci e ravvicinati

mostrano angoscia e dolore.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Docente: Paini Luigi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiologia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Paini Luigi.

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