Seminario pirateria marittima
Definizione storica e dati recenti
La definizione di pirateria marittima era già inclusa all'interno del codice della navigazione del 1942. Nel 2018 si sono verificati 201 assalti dei pirati alle navi in tutto il mondo rispetto ai 180 occorsi del 2017, secondo i dati dell’IMB (International Maritime Bureau). L’IMB ha evidenziato l’aumento degli incidenti verificatisi in Africa occidentale (Golfo di Guinea). Nel 2018 solo in Nigeria si sono verificati 79 assalti, inclusi sei sequestri di nave; di questi, 13 dei 18 incidenti in cui le navi sono state oggetto di colpi d'arma da fuoco.
Aree più colpite
Le aree più colpite da pirateria marittima sono:
- America centro meridionale (Mar dei Caraibi e Golfo del Messico);
- Corno d’Africa (Somalia e Golfo di Guinea);
- Asia sud orientale (Stretto di Malacca).
Secondo l’IMB, negli ultimi tre mesi del 2018 si sono verificati ben 41 rapimenti di marittimi nelle acque al largo della Nigeria, tra cui 11 membri dell’equipaggio di un portacontainer. Mentre al largo della Somalia sono stati esplosi dei colpi di arma da fuoco contro una petroliera, nonostante non vi sia stato nessun attacco al quale sia susseguito un sequestro dell’equipaggio.
Misure di contrasto
L’intervento delle azioni navali contro le sospette squadre di pirati, nonché l’impiego su contratto di personale di sicurezza armato a bordo e l’adozione di misure di prevenzione messe in atto dalle navi mercantili e di raccomandazioni, come le Best Management Practices, hanno contribuito a un calo degli attacchi registrati nel passato. Il 2011 e il 2012 sono stati degli anni fondamentali poiché l’IMO registrava significativi progressi nella lotta alla pirateria marittima a livello internazionale. La pirateria ha rappresentato uno dei principali obiettivi dell’attività svolta dall’IMO con il rafforzamento delle misure già in atto e la previsione di nuove misure di repressione.
Nozione di pirateria
Nel passato la nozione di pirateria è stata per molto tempo confusa e non condivisa a livello internazionale. Una nozione largamente condivisa si ebbe solo con la Convenzione di Ginevra sull’alto mare del 1958, che ha avuto un grande successo in termini di consenso, testimoniato dal fatto che la successiva convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare firmata a Montego Bay nel 1982 contiene una definizione di pirateria marittima simile a quella contenuta nella precedente. La Convenzione di Montego Bay rappresenta il principale testo normativo vigente di diritto internazionale del mare. Anche gli stati che non hanno ratificato questa convenzione condividono questa definizione, poiché essa riproduce a sua volta quella contenuta nella precedente Convenzione di Ginevra (come gli USA per meri motivi politici).
Articoli di riferimento
La pirateria oggi è disciplinata dagli artt. 100-107 della convenzione. Mentre l’articolo 100 parla di obbligo di cooperazione tra gli stati, imponendo agli stati di esercitare la massima collaborazione per reprimere la pirateria in alto mare o in qualunque altra area che si trovi fuori dalla giurisdizione di qualunque stato, la definizione di pirateria è contenuta nell’articolo 101. In particolare, si intende per pirateria uno qualsiasi degli atti seguenti:
- Ogni atto illecito di violenza o detenzione o...