SEMINARI
SEMINARI CHE ANALIZZANO I METODI DI VALUTAZIONE CLINICA DA DIVERSI
MODELLI TEORICO-CLINICI:
COSTRUTTIVISMO (Dott. Chiari)
TECNICHE COSTRUTTIVISTE PER L’ESPLORAZIONE DELLA CONOSCENZA PERSONALE
(Gabriele Chiari, medico psicoterapeuta che ha introdotto in Italia la teoria dei
costrutti personali)
Approccio costruttivista va per la maggiore in Inghilterra, Spagna, Australia ma poco conosciuta in
Italia.
Ciò che differenzia il costruttivismo da altre scuole di psicologia è una diversa scelta
epistemologica (metodi per arrivare alla conoscenza)
La teoria dei costrutti personali -> George A. Kelly (1905-1967) -> teoria vecchia perché il libro di
riferimento, The Psychology of Personal Constructs uscì negli Stati Uniti nel 1955, all’avanguardia
però perchè quel libro rimase incomprensibile per chi lo lesse -> questo perchè nasce da un
diverso modo di concepire la persona e la conoscenza che la persona ha di se, degli altri e del
mondo -> metafora della persona come scienziato -> ognuno di noi crea una propria idea di se
stesso degli altri e del mondo così come lo scienziato crea teorie che poi sottopone a verifica -> la
persona sperimenta nella propria realtà quotidiana le teorie che di volta in volta elabora su se
stesso, sugli altri e sul mondo.
Queste teorie assumono la forma di costruzioni (narrazioni) personali (dandosi e dando un ruolo
agli altri). La psicoterapia può quindi essere considerata come ri-costruzione (ri-narrazione) che
permette alla persona di superare un blocco, che rappresenta il disturbo costruttivisticamente
inteso.
La teoria dei costrutti personali rappresenta una prima espressione di quello che poi sarebbe
diventato il costruttivismo psicologico. All’interno ci sono poi diversi approcci ma quello che li
accomuna e che li rende diversi dagli altri approcci ancora è
• Una diversa visione della conoscenza
• Una diversa visione della persona
• Una diversa visione del disturbo
• Una diversa visione della terapia
IL RAPPORTO CON IL MONDO
-La visione razionalista
Parte dal presupposto che facciamo parte di un mondo già dato, indipendente da noi, con una sua
struttura definita e delle leggi che lo governano. Ed è soltanto attraverso la messa in discussione di
quest’idea, la possibilità di immaginare un’alternativa che diventa possibile conoscere questo
mondo e scoprire le sue leggi.
-La visione costruttivista
In questa visione, il presupposto è che viviamo immersi in un mondo di cui facciamo parte e che
non possiamo osservare dall’esterno, da un luogo privilegiato. La conoscenza che abbiamo del
mondo è il risultato della nostra storia di relazione con l’ambiente (filogenetica e ontogenetica), e
dipende quindi dalla nostra struttura.
LA CONOSCENZA
-La visione razionalista
L’utilizzazione del metodo scientifico permette di conoscere la realtà così com’è
(rispecchiamento), o quanto meno di averne una buona rappresentazione. L’osservatore ingenuo
può sbagliarsi: la pluralità dei punti di vista può e deve cedere il passo alla verità
-La visione costruttivista
Il metodo scientifico è uno dei possibili criteri di costruzione di realtà che possiamo adottare. Altri
criteri specificano realtà diverse, aventi la stessa legittimità
L’osservatore ingenuo utilizza criteri personali: la pluralità dei punti di vista è irriducibile
LA PERSONA
-La visione razionalista
Individuo dotato di pensiero e di emozioni e che può essere in relazione con altre persone
La mente è nella persona
-La visione costruttivista
Sistema vivente in grado di operare distinzioni (incluso sé stesso), come risultato di una storia di
interazioni con l’ambiente (con l’ambiente sociale in particolare)
La mente è tra le persone -> mente come storia di relazioni interpersonali
LA CONOSCENZA PERSONALE
-La visione razionalista
La conoscenza personale è distinta dal corpo -> la persona ha una conoscenza
-La visione costruttivista
La conoscenza personale non si esaurisce nelle cognizioni: la persona ha anche una “conoscenza
corporea” -> la persona è una forma di conoscenza
LA MOTIVAZIONE
-La visione razionalista
La persona è mossa da fattori che la attivano (ad es. stimoli) o la spingono (ad es. bisogni o
pulsioni) verso una meta. In un sistema “motivato” lo stato presente è determinato dal passato:
“La causa risiede nel passato”
-La visione costruttivista
La persona è una forma di movimento, i cui processi sono canalizzati dalla anticipazione. In un
sistema “anticipatorio” lo stato presente è determinato dal futuro: “La causa risiede nel futuro” ->
“cosa si aspetta una persona comportandosi in questo modo?”
L’APPRENDIMENTO
-La visione razionalista
Proviene dal passaggio di informazioni da una persona ad un’altra -> sono possibili relazioni
“istruttive”: una fonte esterna può determinare una specifica risposta interna -> posso
determinare il comportamento di un’altra persona, ciò che io dico ad un’altra persona può avere
un potere sull’altro perché questi messaggi hanno l’effetto di determinare una reazione nell’altro
-La visione costruttivista
Cambiamento strutturale cui va incontro una persona nella sua relazione con un’altra -> sono
possibili solo interazioni “perturbative”: ciò che una persona apprende è «innescato» dalla propria
struttura in relazione ad una perturbazione esterna -> i cambiamenti non sono determinati
dall’altro, sono determinati dal significato che io attribuisco a ciò che l’altro fa o ciò che l’altro
dice, dalla mia struttura.
IL COMPORTAMENTO
--La visione razionalista
Il comportamento è la variabile dipendente, una risposta, un conseguente
-La visione costruttivista
Il comportamento è un esperimento, un modo di porre domande
CONOSCENZA E ADATTAMENTO
Un sistema vivente si modifica continuamente nella relazione con l’ambiente, mantenendo così un
adattamento con l’ambiente stesso. La persona è sempre in relazione con l’ambiente (sociale e
non- sociale, linguistico ed extra-linguistico), e mantiene un adattamento modificandosi guidata
dalla anticipazione.
Le costruzioni personali specificano ciò che la persona anticipa
IL CAMBIAMENTO
Ogni cambiamento personale rappresenta il miglior adattamento possibile all’ambiente: disvela
delle possibilità nei limiti dei vincoli rappresentati dalla conoscenza pregressa.
“L’anticipazione è il push and pull” -> unico aspetto motivazionale
I SINTOMI
-La visione tradizionale
Deficit o surplus (ipo-, iper-) rispetto ad un funzionamento considerato normale in base a criteri
definiti -> da eliminare
-La visione costruttivista
Espressione di modificazioni volte a mantenere un adattamento -> da rispettare come base da cui
partire (il disturbo è altrove) -> non si cerca di eliminare attacchi di panico, o far prendere perso ad
una persona che soffre di anoressia, ma considererà il disturbo di panico e il disturbo alimentare
come l’espressione da parte di una persona di mantenere l’adattamento, se si eliminano i sintomi
si toglierebbe il terreno sotto i piedi della persona
IL DISTURBO
È inteso come un arresto del continuo processo di cambiamento volto al mantenimento
dell’adattamento -> considerato come la scelta di non cambiare: quando una persona si trova
davanti ad una prospettiva di un cambiamento, che possa metterlo ancora più in difficoltà di non
si senta, nel suo tentativo di adattamento, può scegliere di congelare quella parte delle sue
esperienze, non fare più esperienze in quell’ambito, e di solito è quello delle relazioni
interpersonali -> può rappresentare la scelta migliore nel caso in cui la persona anticipi che un
cambiamento possa pregiudicare l’adattamento: «se non puoi vincere, cerca almeno di non
perdere» -> una persona ansiosa può scegliere di non cambiare perché il cambiamento e il nuovo
adattamento, può portare ad una struttura peggiore
I disturbi clinicamente rilevanti riguardano la costruzione nucleare di sé della persona
L’IDENTITÀ
In un sistema, alcuni costrutti vengono definiti nucleari in quanto regolano i processi di
mantenimento della persona, cioè quegli elementi che rientrano nel campo di pertinenza dei
sistemi fisiologici di costruzione.
Un sottoinsieme dei costrutti nucleari è rappresentato da quei costrutti che regolano le relazioni
della persona con altre persone, e che sono quindi strettamente connessi alla sua identità
personale e, nello stesso tempo, alle sue funzioni vitali.
La costruzione che una persona ha del proprio ruolo nucleare (la sua identità) si basa sulla sua
costruzione dei processi di costruzione di altre persone; e quindi una persona conserva non solo la
sua identità, ma anche la sua stessa esistenza in vita nella rete di relazioni sociali nella quale si
realizza.
LA TERAPIA
È volta alla riattivazione del processo di cambiamento attraverso una ri-costruzione (ri-narrazione)
dell’esperienza personale favorita dalle conversazioni e dalla stessa relazione con lo
psicoterapeuta.
LA TECNICA DELLE GRIGLIE: DEFINIZIONE
Le griglie sono delle metodologie di ricerca più che dei test. Permettono infatti di favorire la
comprensione, da parte del clinico o del ricercatore, del modo in cui una persona costruisce una
parte del suo mondo esperienziale. Da questo punto di vista, rappresentano un modo per
raccogliere in modo più sistematico gli stessi “dati” che potrebbero essere raccolti per mezzo di un
colloquio.
Tipi di griglie:
• Di repertorio (Kelly, 1955)
• Di implicazioni (Hinkle, 1965)
• Di resistenza al cambiamento (Hinkle, 1965) di dipendenza (Kelly, 1955)
• Di dipendenza (Kelly 1955)
Struttura e dinamica del Sé-elementi del sé
➟
• distanza Sé-Sé ideale indice di autostima
➟
• distanza Sé-Sé sociale indice di comprensione
➟
• distanza Sé ideale-Sé futuro indice di aspettativa positiva di cambiamento
➟
• Sé passato-Sé-Sé futuro percorso storico del Sé
Analisi relazionale
• analisi delle relazioni familiari (discriminazione tra i membri della famiglia e tra questi e il Sé)
➟
• analisi delle relazioni sociali (correlazione Sé-Altri isolamento sociale; correlazione Sé ideale-
➟
Altri percezione di adeguatezza degli altri)
Struttura:
I diversi tipi di griglie sono accomunati dalla struttura: intersezione di righe e colonne.
Si differenziano per l’obiettivo:
-costruzione personale di determinati elementi
-nuclearità dei costrutti
-implicazioni fra costrutti
-dispersione della dipendenza
I costrutti personali = Modi di costruire il mondo personale che trascendono la dualità
“cognitivo/emotivo”. Una distinzione, “un aspetto per il quale almeno due elementi sono costruiti
come simili e, per quello stesso aspetto, differenti da almeno un terzo elemento”.
Possono essere esplicitamente formulati o implicitamente agiti, espressi verbalmente o totalmente
inesprimibili, intellettualmente ragionati o vegetativamente percepiti.
COLONNE: quello che interessa è la conoscenza che il paziente ha di sé e degli altri, quindi
mettiamo nomi di persona o degli elementi un po’ astratti.
Gli elementi
1. Io come mi vedo
2. Io come vorrei essere
3. Io come mi vedono gli altri
4. Mia madre
5. Mio padre
6. Partner
7. Il mio miglior amico/a
8. Una persona che non mi piace
RIGHE: costrutti personali -> vengono selezionati 3 elementi e dobbiamo trovare un aspetto per
cui i due di questi elementi sono simili e diversi dal terzo.
Dobbiamo dare un punteggio: 1-2 come i due poli del costrutto (timido/sicuro), scala likert.
Consideri questi tre elementi. Potrebbe indicare un aspetto per cui due di questi elementi sono
simili tra loro e, per lo stesso aspetto, diversi dal terzo?
Si considerano tre elementi per volta -> considerare quelli cerchiati e poi quelli non cerchiati.
Faccio la prima riga, poi passo alla seconda e prendo in considerazione me, mio padre e mia
madre e mi chiedo se c’è qualcosa tra questi due elementi che li differenzia dal terzo? Si ad
esempio che io sono una persona che si reprime, come mia madre mentre mio padre si esprime
E poi vado avanti cosi riempiendo tutta la griglia -> finito di considerare tre elementi per volta, dal
9 in poi mi chiedo, tra tutte le persone considerate, c’è qualcosa che accomuna almeno 2 su 3?
(per lettura griglia seguire lezione 23/10)
La griglia serve per capire, secondo l’approccio costruttivista, non come sono fatte le persone ma
come loro si vedono e come vedono gli altri -> approccio fenomenologico
Successivamente la fine della compilazione della griglia è necessario utilizzare un’analisi statistica
attraverso programmi computerizzati.
CLUSTER
MAP
CROSS-PLOT
MATCHES
Lo scopo
Griglia che parte dall’ipotesi di Hinkle (1965), che l’ha ideata, che i costrutti più
superordinati siano più resistenti al cambiamento in quanto implicano molti
cambiamenti subordinati. Secondo me permettono di identificare i costrutti più
nucleari, che non necessariamente sono i più superordinati.
Costruzione
Si parte dai costrutti elicitati per mezzo di una griglia di repertorio, o emersi dai
colloqui. Gli stessi costrutti vengono scritti sia sulle righe che sulle colonne, e si
sottolineano i poli sui quali la persona preferirebbe collocarsi.
Istruzioni
«Osservi questi due costrutti. La sottolineatura indica la polarità di ogni costrutto sulla
quale ha detto che preferirebbe collocarsi. Ora, dia per scontato di dover cambiare
dalla parte preferita a quella indesiderata di uno di questi costrutti, restando dalla
stessa parte nell’altro. In quale di questi due costrutti preferirebbe continuare a trovarsi
nella medesima posizione? Si ricordi che dovrà comunque cambiare sull’altro. Ciò che
vogliamo capire è quale di questi due cambiamenti, se si trovasse costretto a cambiare,
sarebbe il meno indesiderabile per lei.»
Siglatura
✓»
Una «✓ indica che il costrutto corrispondente alla colonna resiste al cambiamento,
una «●» indica che a resistere al cambiamento è la riga.
Calcolo dei punteggi ✓»
Contando direttamente tutte le «●» sulle righe e le «✓ corrispondenti sulle colonne
si ottiene un valore che indica la resistenza al cambiamento dei costrutti.
I costrutti vengono poi ordinati, dal più resistente al meno resistente.
Costrutti in ordine di resistenza al cambiamento
LA VALUTAZIONE PSICOANALITICA (dott.ssa Ilaria Sarmiento)
DIFFERENZE TRA PSICOANALISI E PSICOTERAPIA:
C’è differenza tra una seduta psicoterapeutica e una seduta psicoanalitica: nella prima entrambi i
membri della coppia (paziente-terapeuta) sono consapevoli di quello che sta accadendo in quel
momento, ed è questo l’oggetto della seduta (ciò di cui parla il pz); nella seconda entrambi in
membri sono in contatto con ciò che sta avvenendo, ma spesso solo l’analista ne è consapevole e,
a volte, nemmeno lui. Questo è l’oggetto della seduta psicoanalitica.
Step psicoanalisi (gli “attrezzi” dello psicoanalista):
• Setting
• Transfert (vissuto del paziente in seduta riconducibile ad altre sue relazioni importanti)
• Controtransfert (vissuto dell’analista)
• Interpretazione
• Interpretazione dei sogni (ha senso solo all’interno della seduta)
L’attenzione è posta sugli aspetti latenti di ciò che il pz dice. Infatti lo psicoanalista utilizza il
metodo dell’interpretazione all’interno della zona transferale.
Il transfert è il vissuto del pz in seduta, riconducibile al vissuto che il pz ha avuto in altre relazioni
importanti della sua vita. →
Il controtransfert è il vissuto dell’analista, che dipende dal pz è importante che il terapista
faccia un’analisi prima della relazione terapeutica, per essere consapevole dei propri vissuti e non
confonderli con quelli del pz.
Un altro strumento del terapista è il setting, ovvero la cornice della seduta (lo studio, accoglienza
del pz, ecc). È importante che il setting sia stabile perché la sua costanza permette di vedere cosa
si muove all’interno della relazione. Se si cambia il setting, potrebbero generarsi delle reazioni del
pz, ma il terapista non può sapere con certezza se quei comportamenti siano reazioni al
cambiamento del setting o dovuti ad altri aspetti.
L’interpretazione dei sogni non è una spiegazione del sogno, dipende dalla relazione analitica, in
quanto lo stesso sogno di persone diverse ha significati diversi, dipende dal vissuto di base.
Si fa colloquio per:
➢ Accertarsi delle condizioni mentali della persona che richiede il colloquio.
➢ Accertarsi della realtà psichica del paziente (non la verità)
➢ L’analista deve chiedersi cosa si aspetta da quel paziente e cosa può offrirgli.
Inizialmente, lo psicanalista svolge un colloquio (fino a 4), nel quale il terapeuta fa una valutazione
del paziente: comprendere la condizione mentale della persona; accertarsi della realtà psichica del
→
pz; si chiede cosa si aspetta da quel pz e cosa può offrirgli si propone un percorso di
psicoterapia o di analisi.
La psicoterapia viene offerta se il pz non vuole conoscere sé stesso in profondità, ma se ha bisogno
di aiuto per attraversare una fase della sua vita. La psicoterapia si riflette più su un livello
cognitivo: vengono trovate delle strategie per far fronte a comportamenti disfunzionali.
L’analisi viene offerta quand
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