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SEMEIOTICA VASCOLARE PERIFERICA

Dott. Francesco Lapolla

Scuola di Specializzazione in

Chirurgia Generale 1

Università di Foggia

SEMEIOTICA ARTERIE PERIFERICHE - ISPEZIONE

Le ARTERIE sono talora visibili, nelle sedi dei polsi, come cordoncini

più o meno tortuosi, serpiginosi, pulsanti in modo tanto più visibile

quanto maggiore è la differenza sistolo-diastolica. Arterie superficiali

aneurismatiche possono presentarsi come tumefazioni pulsanti

Gli ARTI possono presentare elementi indicativi di patologia arteriosa:

PALLORE ISCHEMICO:

- Ischemia acuta: pallore cereo, con demarcazione netta rispetto

all’area vascolarizzata (assenza circoli collaterali)

- Ischemia cronica: pallore meno evidente, senza netta demarcazione

cianosi ischemica (stasi venosa, desaturazione dell’Hb)

CIANOSI: -

- fase post-angiospastica m. di Raynaud

- acrocianosi (tinta livida d. estremità), eritromelalgia, etc.

LESIONI TROFICHE: iniziano come assottigliamento epidermide,

desquamazione, fragilità, distrofia peli e

unghie; quindi vescicole, ulcerazioni; infine

gangrena (secca, umida o putrida, gassosa) 2

SEMEIOTICA ARTERIE PERIFERICHE -

PALPAZIONE

La palpazione delle arterie periferiche è

possibile solo le quest’ultime sono

ESPLORABILI.

Cosa dobbiamo valutare…

l’arteria è pulsante?

- l’arteria omologa controlaterale pulsa allo

- stesso modo? 3

SEMEIOTICA ARTERIE PERIFERICHE - PALPAZIONE

POLSI ARTERIOSI - Arterie accessibili alla palpazione:

- Capo e collo

• temporale superficiale (sup. sulla tempia anteriormente al CUE)

• carotide comune ( margine del muscolo sternocleidomastoideo)

• brachiale (margine mediale muscolo bicipite)

• occipitale (lateralmente al forame occipitale a testa flessa)

- Arti superiori

• ascellare

• radiale (il “polso” per antonomasia)

• ulnare (lato ulnare del terzo inf. Dell’avambraccio)

- Addome

• aorta e iliache comuni (non sempre palpabili)

- Arti inferiori

• femorale (sotto al legam. inguinale, tra 3° medio e 3° interno)

• poplitea (cavo popliteo, dietro all’epifisi tibiale)

• tibiale posteriore (dietro al malleolo mediale)

• tibiale anter. o pedidia o dorsale del piede (tra I e II metatarso) 4

SEMEIOTICA ARTERIE PERIFERICHE - PALPAZIONE

TEMPERATURA CUTANEA (TERMOTATTO)

Ipotermia: corrispettivo palpatorio del pallore, di cui va rilevato il

gradiente termico (differenza tra area area vascolarizzata e area

ischemica, netto nell’ischemia acuta, progessivo nell’ischemia cronica)

POLSI ARTERIOSI - Indicazioni di ordine:

- cardiologico (frequenza, ritmo, tensione, ampiezza, durata, etc.)

vascolare (sia dell’arteria in esame, sia del sistema a monte)

- • presenza o assenza (ostruzione completa a monte)

• forza e ampiezza (ridotte per stenosi o compressione a monte)

• consistenza (indurimenti da fibrosi o calcificazioni)

• pulsus differens: differenza di ampiezza, con corrispettivo anche

pressorio, tra due lati (ostruzione,malformazione)

• asincronismo: ritardo di un lato sull’altro (ostruzione/aneurismi)

• fremito: post-stenotico, fistole A-V (scomparsa alla compressione)

• masse pulsanti: espansive (aneurismi) o trasmesse 5

SEMEIOTICA ARTERIE PERIFERICHE -

ASCOLTAZIONE (non esiste una percussione delle arterie)

Sono ascoltabili solo grosse arterie o arterie aneurismatiche. L’unico

rilievo possibile, oltre al silenzio, è un soffio sistolico, solitamente con

rinforzo sistolico, dovuto a:

- stenosi

- aneurismi (turbolenze)

- fistole artero-venose (come il fremito, scomparsa alla compressione)

ALTRE MANOVRE DI SEMEIOTICA ARTERIOSA

- Prove posturali

• arto inferiore sollevato a 45° in paziente supino: impallidimento

del piede entro 1-2 minuti indicativo di arteriopatia obliterante

• gamba declive a lato del letto (o paziente seduto): comparsa cianosi

entro 2-3 minuti, indicativo di arteriopatia oblit. (desaturaz. Hb)

- Prova di Adson (sindr. dello stretto toracico): riduzione/scomparsa

6

polso radiale durante inspirazione e rotazione controlaterale del capo

SEMEIOTICA VASCOLARE PERIFERICA - ARTERIE

Principali SINTOMI-GUIDA I sintomi indicati a lato, e i

delle ISCHEMIE PERIFERICHE segni obiettivi correlati, sono

- Sintomi ACUTI conseguenza di eventi acuti o

• Dolore acuto (a riposo) condizioni croniche in grado

• Ipo- anestesia associata di provocare ischemia in un

• Impotenza funzionale associata determinato territorio:

• Segni obiettivi (vedi oltre) - trombosi

- Sintomi CRONICI - embolia

• Claudicatio intermittens - stenosi/occlusioni (croniche)

• Dolore a riposo - aneurismi dissecanti

• Segni obiettivi (vedi oltre) - fistole artero-venose, etc.

La connotazione clinica delle sindromi ischemiche periferiche è

piuttosto specifica, sia sul piano sintomatologico che su quello della

semeiotica fisica. Si configurano quadri solitamente in grado di 7

orientare la diagnosi e di avviare un corretto iter diagnostico

OSTRUZIONI ARTERIOSE CRONICHE

Le ostruzioni arteriose croniche consistono in obliterazioni del lume

arterioso, complete o incomplete (stenosi), estese o segmentarie,

essenzialmente di etiologia aterosclerotica (rara la tromboangiote

obliterante o m. di Buerger).

L’aterosclerosi può interessare qualsiasi distretto, ma considereremo,

per frequenza, interesse chirurgico e necessità di esemplificazione, le

arteriopatie periferiche degli arti inferiori.

Classificazione in stadi secondo Leriche-Fontaine.

STADIO I: lesione anatomopatologica subclinica, evidenziabile

solo strumentalmente; possibili parestesie, stancabilità

STADIO II: claudicatio intermittens (deficit di O con metabolismo

2

anaerobio e produzione ac. lattico durante l’attività),

intervallo libero variabile (II A: <200 m; II B >200 m).

STADIO III: dolore a riposo. 8

STADIO IV: lesioni trofiche.

TROMBOSI

consiste nella formazione di un coagulo all’interno del

La trombosi

sistema circolatorio (trombo): arterie, vene, capillari, ma anche cuore.

E’ causata da uno o più dei seguenti fattori (triade di Virchow):

- stasi circolatoria

- danno endoteliale

- stato di ipercoagulabilità

CAUSE di TROMBOSI ARTERIOSA (prevale il danno endoteliale):

- aterosclerosi: degenerazione tonaca media, ulcerazione intimale,

innesco di meccanismo emocoagulativo e formazione di un trombo.

- arteriti: tra cui il morbo di Buerger (tromboangioite obliterante).

- aneurismi: flusso centrale e stasi alla periferica della sacca.

- traumi: traumi contusivi o lesioni iatrogene (cateterismi, punture).

- Ostruzione nella sede di formazione del trombo, con ischemia acuta

(estensione, velocità di formazione, sviluppo circoli collaterali) 9

- Tendenza ad accrescimento distale (stasi), aggravamento ischemia


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AUTORE

kalamaj

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Ambrosi Antonio.

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