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essere costituito da 16 cellule che formano una forma a cuore che è polarizzata in quanto da un lato si ha un

abbozzo di radichetta e dall'altro un abbozzo di asse embrionale e dei cotiledoni. La radichetta e l'asse

embrionale formano gli apici vegetativi che si allungheranno uno verso l'alto e uno verso il basso formando il

corpo della pianta. Essi si occupano dell'accrescimento in lunghezza della pianta e mantengono sempre uno

strato di cellule meristematiche pronte a dividersi. Questa è una caratteristica tipica delle piante vegetali

detta embriogenia continuata. Durante lo sviluppo, l'endosperma primario da origine all'endosperma

secondario.

Tegumenti del seme: essi sono dei rivestimenti che hanno la funzione di proteggere il seme. A volte

contengono ormoni che inibiscono la germinazione finché le condizioni non sono ottimali per la nascita. I

semi sono diversi tra loro per dimensioni, forma, colore, superficie e strutture accessorie.

Il frutto: il frutto è l'ovario maturo ( e quindi si genera, solitamente, dopo che è avvenuta la fecondazione e

se essa non avviene, il fiore si stacca )e nelle angiosperme esso contine i semi. Semi e frutti sono la

maggiore fonte di cibo per gli esseri viventi, infatti il frutto ha una funzione attrattante di animali che lo

mangiano( e mangiano quindi anche i semi ) che poi disperdono nell'ambiente tramite le feci. Le principali

funzioni del frutto sono quelle di proteggere e disperdere i semi e in alcuni casi hanno un ruolo nella

germinazione. La crescita dell'ovario è stimolata dall'auxina, che blocca il processo di abscissione del fiore

( che avviene se non è avvenuta la fecondazione ). Ci sono alcune piante, ovvero le partenocarpiche, che

possono generare un frutto senza che sia avvenuta l'impollinazione, infatti tali frutti non posseggono semi.

La natura dell'ovaio determina la struttura del frutto, infatti la fecondazione stimola la parete dell'ovario a

differenziarsi e dà origine al pericarpo, che è composto da tre strati: endocarpo, mesocarpo, esocarpo,

scritti nell'ordine dal più interno al più esterno. Questi tre strati costituiscono il frutto vero e proprio e

formano nell'ordine: il tegumento del seme, la polpa e la buccia, poi però assumono forme diverse.

Falsi frutti: i falsi frutti ( mela, pera ) sono quelli in cui a maturazione del frutto, sono ancora presenti ( a

costituire il frutto ) delle strutture fiorali come il peduncolo, il calice, gli stami appassiti e lo stigma. Nelle

pomacee l'ovario è immerso nel ricettacolo fiorale e in seguito alla fecondazione, essi crescono formando la

polpa e il torsolo. Quindi il vero frutto sarebbe il torsolo.

Ci sono tre tipi principali di frutti:

Frutti semplici: derivano da un singolo ovario ( fagiolo, cetriolo, mela, pera ). I frutti semplici possono

• essere secchi ( a maturità tutti gli strati hanno scarsi parenchimi e poca acqua, quindi il pericarpo è

solitamente duro e legnoso ) o carnosi ( sono ricchi di parenchimi e di acqua. Sono usati nell'alimentazione

e il loro pericarpo carnoso attira gli animali, mentre il tegumento è resistente agli attacchi dei succhi

gastrici in modo che il seme possa essere conservato intatto e trasportato lontano dagli animali). I frutti

secchi possono essere a loro volta deiscenti ( a maturità di aprono spontaneamente ) o indeiscenti ( non

si apre ).

Frutti aggregati: derivano da più ovari su un singolo fiore ( fragola ). Nella fragola i frutti sono gli acheni

• inseriti nel ricettacolo carnoso

Infruttescenze ( frutto multiplo ): è costituito da tanti ovari di fiori diversi ( ananas, fico ). Nell'ananas le

• bacche sono i prolungamenti frastagliati che delimitano le "celle" verso l'esterno. Anche la mora del gelso è

un frutto multiplo perché è composto da tante false drupe che si sono originate dalla concrescenza di

calici carnosi e l'insieme è detto sorosio.

Frutti carnosi:

Drupa: derivano in genere da un ovario monocarpellare, hanno un esocarpo sottile, un mesocarpo carnoso

• e un endocarpo legnoso.

Bacca: le bacche sono i frutti i cui semi sono immersi direttamente nella polpa senza mesocarpo.

• Solitamente deriva da un ovario pluricarpellare. Negli agrumi ( Rutaceae ) il frutto è una bacca che deriva

da un ovario pleurica repellere e ha la scorza, o buccia, composta da esocarpo e mesocarpo bianco e

spugnoso che presenta tasche lisigene. Gli spicchi sono formati dall'endocarpo. Nelle cucurbitaceae

( melone, zucchina, zucca, cetriolo, anguria ) la bacca si chiama peponide e ha un rivestimento più o meno

duro che deriva dai tessuti del ricettacolo. La polpa è costituita da mesocarpo e endocarpo. La bacca del

cacao prende il nome di cabosside e ha una forma ovoidale che deriva da un ovario pentacarpellare.

L'esocarpo è sottile e rosso-arancione quando è fresco, il mesocarpo è fibroso e l'endocarpo forma una

polpa bianca in cui sono immersi 40-50 semi.

Frutti secchi deiscenti:

frutto delle leguminose: che è costituito da un baccello che a maturità si apre spontaneamente liberando i

• vasi semi al suo interno. Esso si origina da un ovario monocarpellare. Nel pisello la buccia è formata dal

pericarpo ( frutto ).

follicolo dell'oleandro, della magnolia e dell'anice stellato: che è composto da un ovario monocarpellare che

• si apre a maturità lungo la linea di sutura del carpello.

Capsula: deriva da un ovario pluricarpellare e si può aprire in vari modi ( mediante fessure o a livello della

• sommità mediante pori o un coperchio ). La capsula può essere anche setticida, ovvero che si apre lungo

la linea di sutura dei carpelli, come quella di digitale, tabacco e colchico, o loculicida, ovvero che si apre

lungo nervature dorsali dei carpelli come l'ippocastano, l'iris e la viola. La capsula può anche essere

poricida, ovvero che si apre mediante una serie di pori apicali come il papavero.

Siliqua: frutto delle Brassicaceae, si forma da un ovario supero con due loculi e si chiama siliquetta quando

• è isodiametrica e siliqua quando il diametro longitudinale supera quello trasversale. A maturità, il pericarpo

secco si apre in 3 parti e i semi sono attaccati alla porzione centrale.

Frutti secchi indeiscenti:

Achenio: ha un pericarpo membranosoo cuoioso e può avere strutture che facilitano la dispersione come il

• pappo e la struttura alare. L'achenio deriva da un ovario monocarpellare o bicarpellare che a maturità non


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in farmacia (a ciclo unico - durata 5 anni)
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Paolina28 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia vegetale e botanica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Pinna Christian.

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