SINTESI FISIOLOGIA:
II PARTE:
Sistema sensitivo:
DOMANDA 19: Caratteristiche del sistema sensitivo:
La sensazione del tatto ha origine sulla pelle. I due principali tipi di pelle sono:
Pelosa;
Glabra (senza peli).
La pelle inoltre è composta da 2 strati:
L’epidermide strato esterno;
Il derma strato interno.
La pelle ha una funzione protettiva essenziale e previene l’evaporazione dei fluidi corporei nell’ambiente
secco in cui viviamo, ma ci permette anche un contatto diretto: infatti la elle è il più largo organo
sensoriale che possediamo.
Classificazione dei recettori:
I recettori sono le strutture preposte a captare le diverse forme di energia che colpiscono l’organismo e
trasformarle in segnali che vengono trasmessi ai centri del SNC.
La maggior parte dei recettori sensoriali del sistema somatosensitivo è costituita da meccanorecettori,
sensibili ad esempio al piegamento o all’allungamento del corpo. Essi sono presenti in tutti il corpo e
sono deputati alle percezioni cutanee pressorie, distensive viscerali e masticatorie. Al centro di ogni
meccanorecettore troviamo delle diramazioni assoniche mieliniche. Queste presentano dei canali ionici
meccanosensitivi.
Il recettore maggiore è il corpuscolo di Pacini che risiede profondamente nel derma;
I corpuscoli di Meissner sono collocati nelle creste della cute glabra. Questi e quelli di Pacini
tendono a rispondere rapidamente all’inizio ma si disattivano in breve tempo nonostante lo stimolo
continui: questi recettori sono detti a rapido adattamento;
Gli organi terminali di Ruffini che si trovano sia nella pelle glabra che in quella con peli,
assomigliano a piccoli corpuscoli di Pacini;
I dischi di Merkel collocati nell’epidermide, sono costituiti da una terminazione nervosa e da una
cellula epiteliale piatta. Questi e gli organi terminali di Ruffini sono a lento adattamento e generano
una risposta prolungata a stimolazioni persistenti;
Nei corpuscoli di Krause, rilevabili nelle aree di confine tra pelle e mucose, le terminazioni nervose
assomigliano a gomitoli di filo.
I recettori a rapido adattamento consentono di percepire modificazioni dello stimolo.
Abbiamo meccanorecettori che variano per la frequenza dello stimolo preferenziale, per la pressione e
per la loro distribuzione in un’area di ricezione. Il neurologo svedese Ake Vallbo elaborò dei metodi di
registrazione da singoli assoni sensoriali del braccio umano in modo da misurare la sensibilità dei
meccanorecettori della mano e simultaneamente valutare le percezioni prodotte dai diversi stimoli
meccanici. Applicando una stimolazione ad una superficie cutanea, si mappò il campo recettivo di un
singolo meccanorecettore. I corpuscoli di Meissner e i dischi di Merkel hanno piccoli campi recettivi, di
pochi millimetri, mentre i corpuscoli di Pacini e le terminazioni di Ruffini possiedono campi recettivi
tanto ampi da interessare un intero dito o metà del palmo della mano.
I peli originano dai follicoli presenti nella cute. Ogni follicolo è riccamente innervato da terminazioni
nervose libere che lo circondano o decorrono parallele. Il piegamento dei peli provoca una deformazione
del follicolo e dei tessuti cutanei circostanti. Ciò a sua volta stira piega e appiattisce vicino le terminazioni
nervose provocando di conseguenza modificazioni nella frequenza di scarica dei loro potenziali d’azione.
I meccanocettori dei follicoli piliferi possono essere sia a lento che a rapido adattamento.
Il corpuscolo di Pacini presenta una capsula di forma ovale con cerchi concentrici di tessuto connettivo
con al centro una terminazione nervosa. Quando la capsula viene compressa viene trasmessa energia al
terminale nervoso, la sua membrana si deforma e si aprono i canali meccanosensitivi. La corrente che
fluisce attraverso i canali genera un potenziale recettoriale depolarizzante. Se la depolarizzazione è
sufficientemente potente l’assone produrrà un potenziale d’azione. Ma gli strati della capsula sono lisci e
fra essi è presente un fluido denso. Se si mantiene la stimolazione pressoria, gli strati scivolano uno
sull’altro e trasferiscono l’energia dello stimolo in modo tale che il terminale assonico cessa la sua
deformazione e il potenziale recettoriale si esaurisce. Quando non si fa più pressione la situazione si
capovolge; la terminazione si depolarizza e può scatenare un altro potenziale d’azione. Quindi è la
capsula stratificata che rende il corpuscolo di Pacini specificamente sensibile agli stimoli vibratili ad alta
frequenza e pressoché insensibile alla pressione costante.
Gli assoni che portano l’informazione dai recettori sensoriali somatici al midollo spinale o al tronco
encefalico sono chiamati assoni afferenti primari del sistema somatosensoriale. Entrano nel midollo
spinale attraverso le vie dorsali; i loro corpi cellulari si trovano nel ganglio della radice dorsale. Hanno
diametri che variano in maniera significativa e la loro dimensione è correlata al tipo di recettore
sensoriale al quale sono collegati.
Gli assoni del gruppo C sono mielinici e quindi più lenti. Tutti gli altri sono mielinici. Le fibre C mediano la
sensazione di dolore e di temperatura e sono a conduzione più lenta. Gli assoni AB sono di diametro
relativamente ampio, sono a conduzione veloce e convogliano le sensazioni tattili.
La maggior parte dei nervi periferici comunica con il SNC tramite il midollo spinale che si trova nelle ossa
della colonna vertebrale.
C’è una correlazione tra l’organizzazione segmentale dei nervi spinali e l’innervazione sensoriale della
pelle. La regione cutanea, innervata dalle radici dorsali sinistra e destra di un singolo segmento spinale è
chiamata dermatomero, c’è quindi una corrispondenza tra i dermatomeri e i segmenti spinali.
Il midollo spinale è composto da una parte più interna di sostanza grigia, circondata da uno spesso
rivestimento di fasci di sostanza bianca, spesso chiamati colonne. Ciascuna metà della sostanza grigia
spinale è divisa in un corno dorsale, una zona intermedia e un corno ventrale. I neuroni che ricevono
informazioni sensoriali dagli afferenti primari sono chiamati neuroni sensoriali di secondo ordine. Un
singolo neurone del secondo ordine riceve segnali da un campo recettivo specifico, un’area di cute e si
attiva indipendentemente dal punto specifico stimolato in tale area. È presente inibizione laterale tra
campi recettivi vicini. La decussazione delle informazioni avviene sopra il bulbo. L’informazione arriva
alla corteccia sensitiva primaria dove si organizza in ordine somatotopica, già presente anche nel talamo.
Queste mappe corticali hanno un margine rilevante di plasticità. La frequenza si scarica dal neurone
sensoriale codifica l’intensità dello stimolo ed è proporzionale all’interpretazione percettiva dello stimolo
stesso. La discriminazione tra stimoli diversi è facilitata dal meccanismo di inibizione laterale che
amplifica i contrasti.
Il potenziale di recettore è una variazione del potenziale di membrana (in genere una depolarizzazione).
Adattamento:
Recettori tonici inducono una scarica di impulsi a frequenza costante per tutta la durata dello stimolo
o con una leggera diminuzione (lento adattamento). Nocicettori e recettori muscolari e tendinei.
Recettori fasici rapido adattamento: generano una scarica di impulsi solo all’inizio della stimolazione
(eventualmente anche alla fine) e poi diventano silenti. Recettori tattili e termo recettori.
DOMANDA 20: Sensibilità somatica:
Si definiscono sensibilità somatiche quei meccanismi nervosi che raccolgono informazioni sensitivi
dall’intero organismo. La sensibilità somatica ha origine da recettori distribuiti nella pelle, nei muscoli,
nelle articolazioni e negli organi interni. Si possono distinguere in:
Sensibilità meccano recettive;
Sensazioni termiche;
Sensazioni dolorifiche;
e anche in:
Sensibilità propriocettiva recepisce i segnali posizionali provenienti dall’interno del corpo;
Sensibilità esterocettiva raccoglie tutti gli stimoli provenienti dall’esterno del corpo.
Il sistema somatosensoriale comprende 4 modalità:
1) Tattile ad opera di meccanorecettori cutanei;
2) Propriocettiva ad opera di meccanorecettori muscolari, tendini ed articolazioni
3) Termica termo recettori cutanei del caldo e del freddo;
4) Dolorifica nocicettori.
I recettori tattili sono meccanorecettori, lo stimolo che li eccita è una pressione esercitata sulla pelle. Tale
pre
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