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Appunti e schemi di psicologia sociale

Sé e identità sociale

I termini “sé” e “identità sociale” non definiscono concetti palesemente distinti, tuttavia sono preferiti l’uno all’altro a seconda delle scuole di pensiero: il “sé” è per la tradizione americana il termine di elezione per indicare noi stessi nella prospettiva della cognizione sociale, partendo essenzialmente dal soggetto per poi arrivare alla nozione di soggetto inserito in un contesto relazionale. Diversamente, la psicologia europea ha sempre incentrato i suoi ragionamenti sul concetto di “identità”, più che di “sé”, enfatizzando quindi il ruolo dell’appartenenza di gruppo e delle relazioni intergruppo come concause principali nella costruzione di una rappresentazione efficace di noi stessi.

Definire “sé” e “identità”, quindi, può essere alla luce di questi assunti un lavoro più semplice: entrambi indicano la stessa cosa, ossia la rappresentazione che possiamo avere di noi stessi, ma l’uno lo fa in una dinamica che privilegia l’aspetto meramente personale, del singolo, mentre l’altro concede molta più importanza alle dinamiche interpersonali e di gruppo nella costruzione della nostra rappresentazione stessa. Aspetto, quest’ultimo, ancor di più enfatizzato nelle culture orientali, per le quali l’individualità va particolarmente sottostimata a favore di un sé interdipendente, e dunque a modi di pensare che vedono il gruppo, e non i singoli membri del gruppo, come soggetti agenti su cui ciascuno deve porre l’attenzione.

Sé e identità sociale sono stati per anni oggetto di attenzione di studiosi, che spesso hanno distinto, secondo una definizione di James, un “io” pensatore ed un “me” pensato. Oggi si predilige adottare una visione univoca di noi stessi, per la quale sé ed identità sono sia antecedenti che conseguenti rispetto all’interazione sociale, ossia la guidano e la riflettono al contempo, e che racchiuda non solo la mente in quanto unico ente, ma anche proprio l’insieme di noi stessi come unico organismo corpo-mente, organismo sistema aperto, dinamico, con margini di mutevolezza importanti.

Il concetto di sé

Il concetto di sé è la rappresentazione cognitiva di se stessi che dà coerenza e significato all’esperienza, incluse le relazioni con le altre persone, e ci aiuta ad organizzare il passato e a riconoscere ed interpretare gli stimoli rilevanti del nostro ambiente sociale.

  • Gli schemi di sé, ossia copioni mentali che...
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher faraday92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Di Battista Silvia.
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