Hartmann e la psicologia dell’io
Il merito principale di Hartmann e della Psicologia dell’Io fu quello di dedicare una maggiore
attenzione al “comportamento normale”: la normalità e la coscienza divengono così oggetti di
indagine. Il tentativo era quello di fornire uno statuto scientifico alla psicoanalisi affrontando
questioni di psicologia generale.
Hartmann definisce “normalità” non il controllo delle pulsioni, ma le capacità di adattamento
dell’Io, che implicano un equilibrio tra le varie sottostrutture della personalità e tra di esse e
l’ambiente. È la selezione naturale che ha dotato gli esseri umani di apparati e capacità utili per
l’adattamento all’ambiente: per svilupparsi, tali apparati e capacità necessitano solo di un ambiente
medio prevedibile. (Idea di madre suff buona di Winnicott)
A differenza di Freud (che ipotizzava lo sviluppo dell’Io a partire dall’Es), per Hartmann sia l’Io
che l’Es si sviluppano parallelamente a partire da un serbatoio comune di energia, una matrice
indifferenziata.
Ognuno di noi possiede una parte dell’Io sana e libera da conflitti (funzioni a autonomia
primaria) questa parte dell’Io non si alimenta di energia pulsionale, ma di energia neutralizzata.
Funzioni possono essere coinvolte nel conflitto anche se non hanno bisogno di conflitto per nascere
e evolvere. Alcune funzioni nascono dal coflitto ma poi se ne rendono autonome => funzioni a
autonomia secondaria.
Neutralizzare l'energia pulsionale => indicatore della forza dell'io (capacità di regolazione degli
impulsi e degli affetti) che dipende da ambiente prevedibile e fattori costituzionali.
Neutralizzione energia pulsionale dipende da investimento libidico del se (io che si stima)
Mentre Freud riteneva che solo l’energia libidica potesse essere usata dall’Io e subire un processo di
sublimazione, per Hartmann sia l’energia sessuale, libidica, che quella aggressiva possano essere
poste al servizio dell’Io e subire un processo di neutralizzazione. Con la neutralizzazione, l’Io
accumula una riserva di energia, che potrà usare in seguito per raggiungere i propri fini e sviluppare
autonomamente le proprie funzioni. Sessualizzazione e aggressivizzazione, infatti, riportano
l’energia ai moti pulsionali (regressione).
Hartmann ridefinisce il concetto di narcisismo: l’opposto dell’investimento dell’oggetto, infatti,
non è l’investimento dell’Io (inteso come struttura psichica), ma l’investimento del Sé (inteso come
persona). Così inteso, il narcisismo diviene conseguenza dell’effetto dell’investimento libidico e
aggressivo delle rappresentazioni di Sé sul comportamento.
Io di Freud => persona intera + funzioni autoconservazione e adattive + come il soggetto
rappresenta se stesso a livello inconscio/preconscio/conscio. => Troppe funzioni tutte insieme
- Sè: persona
- Io: funzioni autoconservazione e adattamento
- sè: rappresentazione relativa a se stesso a livello inconscio/preconscio/conscio
Alleanza terapeutica
Per alleanza alleanza terapeutica si intende il rapporto razionale tra il paziente e l’analista che
permette al paziente di collaborare e lavorare con impegno nella situazione analitica. Essa fornisce
la motivazione quotidiana e la capacità di sottoporsi al lavoro analitico.
Oltre ad essere disponibile a lavorare con l’analista, il paziente deve anche essere in grado di
regredire in forma parziale e temporanea per sviluppare il transfert e produrre le libere associazioni,
ma il suo Io deve essere sufficientemente forte e flessibile per poter tornare a un funzionamento
normale.
Nell’analisi terapeutica, quindi, l’Io del paziente va incontro a un processo di scissione: da un lato la
parte irrazionale (“sperimentante”) che sperimenta il transfert e manifesta le difese, dall’altro
quella razionale (o “libera da conflitti”) che insieme al terapeuta osserva e “tratta come oggetto” la
parte nevrotica. Nel corso delle libere associazioni, quando il paziente si lascia trasportare da un
ricordo o una fantasia penosi, l’Io sperimentante del paziente è in primo piano, e il paziente non ha
coscienza del significato delle sue emozioni. In quel momento, se l’analista interviene, l’Io
razionale del paziente può riemergere, facendogli riconoscere che le emozioni in questione derivano
da eventi del passato.
Heinz Kohut e la psicologia del sé
Heinz Kohut studia i disturbi narcisistici di personalità: in particolare, non considera più il
narcisismo come un modo di funzionare primitivo, bensì come un ambito di funzionamento norm