Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Diminuzione di

debiti v/fornitori

• iva acquisti

• a fronte delle voci:

- PREMI SU ACQUISTI

l 25 gennaio 2012 ricevuta nota di credito per 1.000 oltre Iva 21% in relazione ad un premio di

quantità concesso da un fornitore.

25 gennaio 2012 DARE AVERE

Fornitore 1.210

Premi su acquisti 1.000

Iva acquisti 210

a fronte della voce “premi su acquisti”

- RESI SU ACQUISTI

In data 11 luglio 2012 vengono restituite al fornitore materie prime per € 5.000 + Iva ordinaria, con

riaddebito delle spese di trasporto da noi anticipate alla partenza pari ad € 300 oltre Iva ordinaria.

11 luglio 2012 DARE AVERE

Fornitore 6.413

Resi su acquisti 5.000

Iva acquisti 1.113

Recupero spese trasporto 300

a fronte della voce “Resi su acquisti” 6

ACQUISTI SU MERCATI ESTERI

(perdite/utili su cambi)

In data 11 luglio 2012 acquistate merci da fornitore Statunitense al prezzo di 975 USD (cambio 1

Euro = 1,30 dollaro Usa) .

Pagamento con bonifico bancario il 10 settembre 2012 (cambio 1 Euro = 1,25 dollaro Usa).

Spese bonifico Euro 10.

€1 = $1,30

975 : 1,30 = x : 1 → x = 750

11 luglio 2012 DARE AVERE

Merci c/ acquisti 750

Fornitore estero 750

€1 = $ 1,25

975 : 1,25 = x : 1 → x = 780

10 settembre 2012 DARE AVERE

Fornitore estero 750

Perdite su cambi 30

Spese bancarie 10

Banca c/c 790

Al momento del pagamento il costo è più alto rispetto a quando il contratto di acquisto è stato

stipulato.

Si avrà perciò che per ottenere $975 in banca dovrò cambiare non €750 ma €780 e avrò quindi una

perdita su cambi pari a €30. FATTURE DA RICEVERE

Rilevazione contabile di acquisto merci consegnate il 22 dicembre 2015 con fattura emessa dal

fornitore il 10 gennaio 2016.

Si espongano le scritture in PD dell’acquirente per il 2015 e 2016, fino al ricevimento fattura;

Al momento della consegna della merce acquistata non vi è alcuna rilevazione

31 dicembre 2015 (SCRITTURA DI ASSESTAMENTO)

Merci c/acquisti XXX

Fornitori per fatture da ricevere XXX

10 gennaio 2016

(ricevimento fattura: CHIUSURA FATTURE DA RICEVERE → SORGERE DI UN DEBITO)

Fornitori per fatture da ricevere XXX

Iva acquisti XXX

Fornitori XXX 7

FATTURE DA EMETTERE

In data 15 novembre 2015 ricevuto ordine di vendita prodotti finiti per Euro 30.000 oltre Iva

ordinaria. In data 1 dicembre 2015 incassato bonifico bancario di Euro 14.640 Iva inclusa.

In data 15 dicembre 2015 spedizione prodotti finiti al cliente.

In data 10 gennaio 2016 emessa fattura di vendita

In data 15 febbraio 2016 il cliente bonifica il 30% del dovuto e rilascia cambiali per il residuo

importo (scadenza 60 giorni). Scritture in P.D. dal 15 novembre 2015 in poi.

La ricezione dell'ordine non comporta alcuna scrittura

Incasso bonifico (→ clienti c/anticipi):

1 dicembre 2015 DARE AVERE

Banca 14.640

Clienti c/anticipi 12.000

Iva vendite 2.640

Spedizione merce (non è ancora stata emessa la fattura → FATTURE DA EMETTERE):

15 dicembre 2015 DARE AVERE

Clienti c /anticipi 12.000

Clienti per fatture da emettere 18.000

Prodotti finiti c/vendite 30.000

Emissione fattura:

10 gennaio 2016 DARE AVERE

Clienti 21.960

Iva vendite 3.960

Clienti per fatture da emettere 18.000

Il credito sorge solo per la parte non ancora pagata (18.000 + la relativa iva) in quanto il credito per

12.000 è già stato saldato in precedenza ed è quindi già stata rilevata l'iva relativa all'anticipo

Pagamento residuo:

15 febbraio 2016 DARE AVERE

Banca 6.588

Effetti attivi 15.372

Clienti 21.960 8

IMMOBILIZZAZIONI

ACQUISTO (+ SPESE NOTARILI CAPITALIZZATE)

In data 13 gennaio 2016 atto notarile per acquisto terreno agricolo Euro 150.000. Imposte

sull’acquisto: registro 12%; ipotecaria 50 €uro + catastale 50 €uro. Onorario notarile Euro 4.000

oltre Iva ordinaria (no contributi previdenziali).

Le imposte e la spesa notarile vengono capitalizzate nel costo di acquisto del terreno.

In pari data emesse cambiali con scadenza 13 aprile (pagamento per banca), consegnate al

venditore per il pagamento del terreno, al netto dell’acconto di Euro 45.000 già corrisposto prima

dell’atto notarile.

In data 20 gennaio saldato con assegno bancario il debito vs. notaio, il quale provvederà per ns.

conto a registrare l’atto ed a versare le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Versamento ritenuta Irpef per banca alla scadenza dei termini di legge. Scritture in PD dal 13

gennaio in poi.

Valore contabile del terreno:

terreno 170.000

+ imposte Di registro 18.000

(12% 150.000)

ipotecaria 50

catastale 50 +18.100

+ onorario notaio + 4.000

TOT 172.100

(i terreni non sono assoggettati a IVA)

Fattura notaio:

Onorario 4.000

+ IVA 22% 880

Tot fattura 4880

+ imposte + 18.100

(fuori fattura)

IMPORTO DOVUTO AL NOTAIO 22980

- rit. IRPEF - 800

(20% 4.000)

Netto da versare 22180

Debito v/ fornitore proprietario del terreno

150.000 → 45.000 (acconto)

→ 105.000 (effetti con scadenza al 13/4) 9

Acquisto terreno (rilevazione valore contabile di esso):

13 gennaio 2016

Terreni 172.100

Iva su acquisti 880

Fornitore proprietario terreno 150.000

Fornitore Notaio 22.980

Pagamento al proprietario del terreno:

13 gennaio 2016

Fornitore proprietario terreno 150.000

Cambiali passive 105.000

Fornitore c/anticipi 45.000

Pagamento del notaio (a cui si corrispondono anche le imposte che poi verserà a ns nome):

20 gennaio 2016

Fornitore notaio 22.980

Erario c/ritenute Irpef 800

Banca c/c 22.180

Versamento ritenute IRPEF (notaio):

16 febbraio 2016

Erario c/ritenute Irpef 800

Banca c/c 800

Scadenza degli effetti a saldo del debito (il pagamento è a mezzo banca):

13 aprile 2016

Cambiali passive 105.000

Banca c/c 105.000 10

CESSIONE

In data 25 gennaio 2012 viene ceduto un autoveicolo:

1. costo di acquisto originario € 45.000 + i.v.a. 20% totalmente indetraibile, fondo

ammortamento € 24.000, prezzo di cessione € 28.500 (si assuma che la cessione non è

soggetta ad Iva).

In data 27 gennaio ricevuto assegno bancario, depositato in cassa. In data 30 gennaio

assegno versato sul conto corrente bancario. Redigere scritture in P.D. dal 25 al 30 gennaio

2012.

Storno del fondo ammortamento

25 gennaio 2012 DARE AVERE

Fondo ammortamento autovetture 24.000

Autovetture 24,000

valore contabile netto pari ad € 30.000

Cessione:

25 gennaio 2012 DARE AVERE

Clienti 28.500

Minusvalenze patrimoniali 1.500

Autovetture 30.000

27 gennaio 2012 DARE AVERE

Cassa assegni 28.500

Clienti 28.500

30 gennaio 2012 DARE AVERE

Banca 28.500

Cassa assegni 28.500 11

In data 27 gennaio 2016 venduto autocarro ad uso strumentale per l’esercizio dell’impresa

2. al prezzo di € 12.000 + Iva; l’acquisto (al costo originario di € 35.000 + Iva 21%) venne

effettuato nell’anno 2013, aliquota annuale ammortamento 20%.

In pari data ricevuto assegno bancario (depositato in cassa) a saldo della vendita, tenuto

conto che a dicembre 2015 era stato incassato dal cliente anticipo di € 5.490 Iva inclusa.

In data 29 gennaio 2016 assegno versato sul conto corrente bancario. Redigere scritture in

P.D. dal 27 gennaio 2016 in poi.

costo storico 35000 (iva totalmente detraibile poiché autocarro ad uso strumentale)

tot amm.to effettuato 21000 (35000*20%*3anni)

VALORE CONTABILE = 14000

Storno del fondo ammortamento:

27 gennaio 2016 DARE AVERE

Fondo ammortamento automezzi 21.000

Automezzi 21.000

Vendita:

Essando il valore contabile di 14.000 e la vendita pari a 12.000 la differenza tra i du valori rileva una

MINUSVALENZA di 2.000 (→ va fatta scendere la voce automezzo per 14.000 in modo da far

chiudere il mastrino e va rilevata la minusvalenza in dare in quanto rappresenta un costo)

L'iva rilevata in PD è la differenza tra 2.640 (tot iva sulla vendita) e 990 (iva già contabilizzata in

precedenza poiché compresa nell'anticipo → per lo stesso motivo l'anticipo va fatto scendere per il

suo valore iva esclusa)

Il credito v/cliente sarà pari alla differenza tra il valore della vendita (14.640 iva compresa) e il valore

dell'anticipo (5.490 iva compresa)

27 gennaio 2016 DARE AVERE

Clienti 9.150

Anticipi da clienti 4.500

Minusvalenze patrimoniali 2.000

Automezzi 14.000

Iva vendite 1.650

27 gennaio 2016 DARE AVERE

Cassa assegni 9.150

Clienti 9.150

29 gennaio 2016 DARE AVERE

Banca 9.150

Cassa assegni 9.150 12

In data 12 settembre 2012 viene ceduto un autoveicolo: costo di acquisto originario €

3. 45.000 + i.v.a. 20% totalmente indetraibile, fondo ammortamento € 24.000. Prezzo di

cessione € 28.500 (si assuma che la cessione non è soggetta ad Iva).

In data 20 settembre ricevuto assegno bancario, depositato in cassa, a saldo della cessione.

In data 22 settembre assegno versato sul conto corrente bancario. Redigere scritture in P.D.

dal 12 al 22 settembre 2012.

45.000

iva 20 % 9.000 → non essendo detribile va a determinare il valore contabile del bene

__________________

c. storico 54.000

12 settembre 2012 DARE AVERE

Fondo ammortamento autovetture 24.000

Autovetture 24.000

Dopo lo strono del fondo il valore residuo del bene è pari a 30.000 (54.000-24.000)

vendendolo per €28.500 si realizza una minusvalenza pari alla differenza tra i due valori

12 settembre 2012 DARE AVERE

Clienti 28.500

Minusvalenze patrimoniali 1.500

Autovetture 30.000

20 settembre 2012 DARE AVERE

Cassa assegni 28.500

Clienti 28.500

22 settembre 2012 DARE AVERE

Banca 28.500

Cassa assegni 28.500 13

INCENDIO

In data 13 gennaio 2016 distrutto per incendio fabbricato industriale: costo € 400.000 fondo

ammortamento € 170.000

La compagnia assicurativa in data 20 marzo 2016 liquida indennizzo di € 125.000. Il bonifico

bancario viene effettuato dalla compagnia il 15 aprile 2016. Scritture in PD dal 13 gennaio in poi.

Viene dismesso il fabbricato:

storno del f.do ammortamento

• se non è completamente ammortizato si crea un' INSUSSISTENZA PASSIVA per il valore

• residuale (→

(400.000 – 170.000 = 230.000 di insussistenza passiva)

13 gennaio 2016 DARE AVERE

Fondo ammortamento fabb. IndustrialI 170.000

Insussistenze passive 230.000

Fabbricato industriale 400.000

La compagnia assicurativa ci rimborsa 125.000:

la somma concessa è una SOPRAVVENIENZA ATTIVA (→ ricavo straordinario)

si crea un credito perchè il momento della concessione della somma non coincide con il momento

del pagamento di essa

20 marzo 2016 DARE AVERE

Crediti vari 125.000

Sopravvenienze attive 125.000

15 aprile 2016 DARE AVERE

Banca c/c 125.000

Crediti vari 125.000 14

ANTICIPAZIONI BANCA

In data 30 maggio 2012 la banca eroga un’anticipazione di Euro 50.000 scadenza fissa al 28

febbraio 2013. Interessi passivi posticipati al 7% annuo.

Redigere scritture dal 30 maggio 2012 al 28 febbraio 2013 (formula dell’anno commerciale).

Erogazione anticipo:

30 maggio 2012 DARE AVERE

Banca c/c 50.000

Anticipazioni passive 50.000

Assestamento:

Interessi positicipati annui→ si crea un rateo

Totale 270 giorni (totale interessi € 2.625)

di cui 210 dell’anno 2012 e 60 dell’anno 2013:

rateo:

50000×0,07×210gg = 2.041,66

360

31 dicembre 2012 DARE AVERE

Interessi passivi su anticipazioni 2.041,66

Ratei passivi 2.041,66

Riapetura dei conti

1 gennaio 2013 DARE AVERE

Ratei passivi 2.041,66

Interessi passivi su anticipazioni 2.041,66

A scadenza: rimborso anticipo + pagamento interesse (per il suo totale)

28 febbraio 2013 DARE AVERE

Anticipazioni passive 50.000

Interessi passivi su anticipazioni 2.625

Banca c/c 52. 625 15

In data 10 febbraio 2016 la banca eroga un’anticipazione di Euro 200.000 scadenza fissa al 10

febbraio 2017. Interessi passivi anticipati al tasso del 7% annuo.

Redigere scritture in PD dall’erogazione alla restituzione (formula dell’anno commerciale).

Erogazione anticipo (al netto del primo interesse → anticipato)

10 febbraio 2016 DARE AVERE

Banca c/c 186.000

Interessi passivi su anticipazioni 14.000

Anticipazioni passive 200.000

Interessi → 200.000 * 7%

ASSESTAMENTO:

€14.000 per 360 gg, di cui:

→ dal 10/2 al 31/12 (320 giorni): di competenza cioè maturati e riscossi

→ dal 1/1 al 10/2 (40 giorni): riscossi ma non di competenza: DA RISCONTARE

14.000:360=X:40 → x= 1.555,56

31 dicembre 2016 DARE AVERE

Interessi passivi su anticipazioni 1.555,56

Risconti attivi 1555,56

RIAPERTURA DEL CONTO:

1 gennaio 2017 DARE AVERE

Risconti attivi 1.555,56

Interessi passivi su anticipazioni 1.555,56

Restituzione anticipo:

10 febbraio 2017 DARE AVERE

Anticipazioni passive 200.000

Banca c/c 200.000 16

ANTICIPO SU FATTURE DA INCASSARE

In data 13 dicembre 2015 emesse fatture per Euro 20.000 oltre Iva ordinaria (scadenza 90 giorni

data fattura) e ceduto alla banca il relativo credito. La banca anticipa in pari data l’intero importo

con accredito in c/c e addebita commissioni per 80 Euro.

Alla scadenza incasso regolare e addebito interessi bancari al tasso annuo dell’ 8% (formula anno

commerciale). Scritture in P.D. dal 13 dicembre 2015 in poi.

Sorgere del credito:

13 dicembre 2015 DARE AVERE

Clienti 24.400

Ricavi vendita 20.000

Iva su vendite 4.400

Anticipo dalla banca:

13 dicembre 2015 DARE AVERE

Oneri e comm. Bancarie 80

Banca c/c 24.320

Banca c/anticipi su fatture 24.400

Assestamento:

alla scadenza del credito la banca ci accredita un interesse (nel 2015 sono maturati ma non pagati

17gg di interessi)

24.400×8×90gg

interesse tot= = 488

36.000

488:90=x:17 → x= 92

31 dicembre 2015 DARE AVERE

Interessi passivi bancari 92

Ratei passivi 92

Riapertura dei conti:

1 gennaio 2016 DARE AVERE

Interessi passivi bancari 92

Ratei passivi 92 17

Scadenza del credito:

chiusura del credito

• non muovo il c/c ma chiudo direttamente l'anticipo (non mi viene accreditata la somma in

• c/c ma se la prende direttamente la banca a saldare l'anticipo effettuato)

13 marzo 2016 DARE AVERE

Banca c/anticipi su fatture 24.400

Clienti 24.400

13 marzo 2016 DARE AVERE

Interessi passivi bancari 488

Banca 488

EFFETTI INSOLUTI

In data 10 febbraio 2016 anticipate dal cedente, per conto dell’acquirente, spese di trasporto di

Euro 400 oltre Iva; pagamento mediante assegno bancario.

In pari data emessa la fattura di vendita prodotti finiti per Euro 5.000 oltre Iva, nonché per il

recupero delle spese di trasporto anticipate.

L’acquirente paga il proprio debito con effetti emessi in data 15 febbraio ed aventi scadenza a 90

giorni. Il cedente invia effetti alla banca per l’incasso in data 5 maggio.

Alla scadenza:

per numero 2 effetti di complessivi Euro 4.500 pagamento regolare con addebito

• commissioni bancarie Euro 30;

il terzo effetto non viene pagato e la banca lo restituisce al cedente.

• Quest’ultimo provvede in data 18 maggio a far elevare il protesto dal notaio al quale paga

con assegno bancario spese di Euro 100 oltre Iva (non considerare le ritenute Irpef).

In data 22 maggio 2016 emessa tratta di rivalsa comprensiva di recupero spese protesto ed

interessi moratori pari ad Euro 50 con scadenza al 20 luglio 2016.

Alla scadenza l’effetto resta insoluto per fallimento del debitore.

Pagamento spese di trasporto (anticipate):

10 febbraio 2016

Clienti c/spese anticipate 488

Banca 488

Emissione fattura di vendite (addebitate spese anticipate)

10 febbraio 2016

Clienti 6.588

Prodotti c/vendite 5.000

Iva vendite 1.100

Clienti c/spese anticipate 488 18

Pagamento del debito per mezzo effetti:

Chiusura del credito

• 15 febbraio 2016

Effetti attivi 6.588

Clienti 6.588

Presentazione degli effetti in banca

• 5 maggio 2016

Effetti all’incasso 6.588

Effetti attivi 6.588

→ incasso regolare di due effetti

15 maggio 2016

Banca 4.470

Commissioni bancarie 30

Effetti insoluti 2.088

Effetti all’incasso 6.588

→ mancato incasso di un effetto:

PROTESTO NOTARILE

18 maggio 2016

Spese protesto 100

Iva acquisti 22

Banca 122

EMISSIONE TRATTA DI RIVALSA

22 maggio 2016

Effetti protestati 2.238

Effetti insoluti 2.088

Recupero spese protesto 100

Interessi attivi di mora 50

Creditore inadempiente per fallimento → PERDITA SU CREDITI

20 luglio 2016

Effetti protestati 2.238

Perdite su crediti 2.238 19


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

32

PESO

271.43 KB

PUBBLICATO

6 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Ragioneria
Corso di laurea: Corso di laurea in economia: banche, aziende e mercati
SSD:
Università: Macerata - Unimc
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AnnaBell1312 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Macerata - Unimc o del prof Zigiotti Ermanno.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Ragioneria

Lezioni, Ragioneria
Appunto
sunto Economia, prof. Paolini, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Ricci
Appunto
Microeconomia, parte B
Appunto
Programmazione e controllo - Appunti
Appunto