11/10/16 Scrittura, supporti scrittori e tecniche di trasmissione del testo nella Cina antica
Presentazione del corso
Sinologia: corso storico circa l'antichità con implicazioni con la modernità. Toglie la Cina da una posizione marginale in quanto generalmente si tende a sminuire il suo contributo. La sinologia dà alla Cina la giusta importanza (ad esempio nella stampa, introduzione della carta, polvere da sparo, etc).
I primi libri erano costituiti da steli di bambù, prima ancora degli steli ci sono ossa oracolari, gusci di tartaruga e il bronzo. In sinologia, si trattano i bronzi non come oggetti artistici (anche perché ancora non esisteva ancora l'arte a quel tempo), bensì come oggetti di uso corrente che hanno funzione rituale, religiosa e politica e ovviamente anche come supporto per la scrittura. Li studiamo quindi, in una valenza complessa e non come vengono convenzionalmente collocati nei libri di storia dell'arte.
Analisi della bibliografia
La bibliografia utilizzata è tutta in inglese, perché in italiano su tale argomento non è mai stato scritto quasi nulla. È un corso innovativo poiché la storia del libro e l'attenzione allo studio di questi argomenti ha vita recente. Corso innovativo che risente di alcune metodologie sviluppatesi soprattutto in Francia. Queste metodologie/indagini di carattere teorico si incentrano sullo studio del libro nella sua materialità in quanto oggetto e nella sua funzione all'interno della società. Questo campo di studi risente molto di un'impostazione sociologica dello studio della storia.
Viene offerta la possibilità di riflettere su alcune questioni teoriche/metodologiche che sono alla base del modo in cui si studia la storia, la civiltà (la diffusione dei libri è strettamente legata alla diffusione del Buddhismo in Cina). La Francia ha un ruolo fondamentale in questo caso perché gli studi sul libro e sulla lettura sono nati in Francia intorno ovviamente al libro Europeo; Guttemberg, l'invenzione della stampa in Europa, però da qui si sono trasmessi il modo naturali agli studiosi delle civiltà dell'Asia. L'Inghilterra è sempre molto recettiva rispetto alle innovazioni ed anche in questo caso, circa lo studio del libro, ha un ruolo significativo.
La sinologia si costruisce come una nuova disciplina che non studia il contenuto del libro quanto la sua materialità (com'è fatto fisicamente) ma lo studia nella sua valenza simbolica nella società, ovvero: affermazione politica, ascesa sociale, anche per gli esami (soprattutto in Cina con il sistema degli esami per l'accesso alla carriera), sono fondamentali i libri. Dunque il ruolo del libro all'interno dei diversi conglomerati sociali; il ruolo all'interno della società, la diffusione del libro, la sua circolazione, la costruzione delle biblioteche pubbliche o private.
Al letterato cinese piace farsi raffigurare circondato da oggetti come bronzi o oggetti di antiquariato come le porcellane, nel loro studio o nel loro giardino; i valletti gli portano libri e i letterati leggono. I libri stanno sempre insieme agli oggetti perché oggetti anch'essi, sono anch'essi oggetti da collezionare. Quindi oltre ad oggetti di erudizione sono anche oggetti che servono ad affermare la posizione sociale → sono mezzi di ascesa sociale.
La censura, l'inquisizione dell'ultima dinasti Qing negli anni '30 dell'Imperatore Qianlong, che ama presentarsi come mecenate; si tratta di un controllo dei libri travestito da mecenatismo, cioè favorisce la diffusione di grandissime enciclopedie, nelle quali però viene scritto solo che si ritiene ortodosso. Bisogna leggere la storia anche attraverso ciò che non c'è; vi è una categoria di testi che non verrà mai stampata ma che ha grande importanza e ancora oggi circola in maniera manoscritta (ad esempio libri di preti taoisti che sono scritti con caratteri simbolici, noti soltanto a loro → hanno valore esoterico: non si vuole rendere noto a tutti il significato e quindi la stampa non viene utilizzate. Anche testi medici circolavano solo in maniera manoscritta perché non volevano avessero un'ampia circolazione ma rimanessero soltanto dentro la loro cerchia della scienza).
Se si guarda al di là della critica letteraria ci sono una serie di questioni che aiutano a capire le dinamiche della società cinese (il libro non è solo uno strumento di sapere ma uno strumento per capire la società).
Sinologia primo semestre
Lezione 18/10/2016
Esiste una paleografia per ogni lingua. Paleografia ("scrittura antica"): scienza che indaga criticamente lo svolgimento della scrittura in tutte le manifestazioni. Studia lo sviluppo delle forme grafiche all'interno di una lingua.
Paleografia cinese: studio della grafia cinese dai primi frammenti testuali (che troviamo sulle ossa oracolari), sino alle forme evolutive più avanzate (presenti nel libro stampato). Il cinese è una scrittura ideografica. I primi caratteri della scrittura cinese erano chiamati pittogrammi. Nello studio dei segni grafici della scrittura cinese bisogna dunque studiare anche cosa succede nella seconda metà del XX secolo: un'ulteriore evoluzione della scrittura cinese attraverso la semplificazione.
Sulle ossa oracolari si trovano forme definite pittografiche. Si studia: la formazione dei radicali, la classificazione dei grafemi cinesi in gruppi.
Pittogramma, logogramma e fonogrammi
Riguardo la forma parliamo di:
- Pittogramma: tipo di espressione scritta di tipo semiotico ed ideografico di un’entità fisica o astratta ma anche di fenomeni.
- Logogramma: rappresentazione scritta di un’entità fonetica.
In epoca Han si assistette alla prima opera di standardizzazione della scrittura, mentre fino ad allora per una stessa parola potevano essere di volta in volta creati vari caratteri e ciò comportava gli odierni problemi di traduzione.
Tsien distingue i caratteri in tre categorie:
- Pittogrammi: (animali, tessuti, libri) rappresentano oggetti concreti (parti del corpo umano, animali, oggetti naturali e prodotti dall’uomo). Non sono immagini primitive di oggetti, ma simboli convenzionati, ad esempio i simboli degli animali erano tutti scritti con linee semplificate, con una prospettiva laterale posti verticalmente con la parte della testa rivolta verso l’alto per rispettare la direzione di scrittura.
- Ideogrammi: simboli ai quali è stata associata un’idea, indicano azioni fisiche, o posizioni nello spazio, che mettono insieme concetti.
- Fonogrammi: sono una combinazione di pittogrammi con elementi fonetici che sono composti da un radicale che allude alla semantica e da una parte che suggerisce la pronuncia (90% dei caratteri) – erano già presenti nel lessico delle ossa oracolari.
Il 90% dei grafemi cinesi appartiene al gruppo tipologico dei caratteri cinesi chiamato "forma-suono", quindi contengono una componente di tipo semantico e una di tipo fonetico e da qui capiamo che nella sua evoluzione conclusiva la scrittura cinese è un sistema di "rappresentazione del parlato." La lettura non è privilegiata dai cinesi in quanto non è considerata indispensabile come invece lo è il parlato in quanto capacità innata. Nonostante la civiltà cinese abbia dato tanta importanza alla scrittura, non è detto che lo abbia fatto anche con la trasmissione orale; infatti secondo Confucio, nei Dialoghi, la modalità di trasmissione del sapere più efficiente e migliore era quella per via orale.
La scrittura come mezzo rituale
La scrittura nasce come mezzo rituale, nella tradizione cinese non abbiamo una condanna della scrittura bensì dei libri stampati: nel XI secolo, Jiou Xi, si esprime in modo critico riguardo alla diffusione dei libri stampati, in quanto per adempiere a questo scopo, i manoscritti sarebbero stati più adeguati.
Forma e modulo: con forma grafica ci riferiamo all’aspetto dei pittogrammi, logogrammi o caratteri e per quanto riguarda il cinese, sappiamo che la differenza tra le prime forme grafiche e le attuali è che nelle prime fasi di evoluzione pittografica c’è una gran fantasia ed il numero dei tratti utilizzabili è più variabile, come anche la sua misura (=modulo) (le troviamo sulle ossa oracolari usate durante la dinastia Shang). La forma più compiuta e nota è data da un processo che comporta l’inserimento dei caratteri all’interno di una forma quadrangolare ed il quadrato a sua volta può essere suddiviso in altri quadrati; nella forma attuale i caratteri hanno una misura uniforme e non variabile. Ciascun carattere deve essere inscrivibile all’interno di un medesimo spazio fisico.
Tratteggio: modo in cui vengono eseguiti (numero, ordine, direzione) [direzione-ordine: da sx a dx / da alto a basso / da esterno a interno / i tratti se vicini, è importante se si tagliano o meno] Ductus: modo in cui si scrive (pinyin + tono).
Materiali e supporti scrittori prima dell’invenzione della carta
Gusci di tartaruga / ossa oracolari: I primi documenti cinesi furono scritti su ossa animali o gusci tartaruga. In vari siti neolitici cinesi sono state ritrovate delle ossa marchiate a fuoco ma non incise, forse questa è una pratica introdotta e tipica della dinastia Shang. Esistevano due tipi di iscrizioni su ossa o gusci: oracolari o non oracolari. Le incisioni oracolari riguardavano affari spirituali, naturali ed umani connessi alla casa reale: quando il sovrano doveva prendere importanti decisioni o voleva delle previsioni chiedeva consigli agli antenati e alle divinità e le risposte venivano riportate dai medium che le incidevano su questi materiali. Gli Zhou, dopo aver conquistato gli Shang, mantennero questa tradizione fino a quando non vennero scoperti altri supporti scrittori come seta e bambù.
Scoperta e studi iniziali su jiaguwen: "scrittura su gusci ed ossa"
Jiaguwen si riferisce agli antichi caratteri cinesi incisi su ossa oracolari, animali, gusci di tartaruga, utilizzati a scopo divinatorio nella Cina dell’età di bronzo. La maggior parte delle testimonianze archeologiche ad oggi rinvenute appartengono al periodo della dinastia Shang (1600 a.C.). I Regni vicini portavano in dono alla corte una grande quantità di scapole di animali e di gusci di tartaruga e questi oggetti vennero utilizzati come supporti scrittori (precedentemente alla carta), insieme ai successivi bambù, pietra, giada e supporti di seta e, riguardo il loro utilizzo. Talvolta coesistevano tra loro finché non vennero abbandonati a favore della più pratica carta.
Le ossa venivano conservate dentro delle casse, molte delle quali vennero portate alla luce nella capitale degli Shang ovvero Yin (odierna Anyang), Henan, in grandissime quantità e contenevano le prime forme di scrittura cinese, quindi ciò che caratterizza la lingua e la civiltà cinese è la longevità delle pratiche di registrazione dei documenti non comparabile con il resto del mondo.
Nei cento anni a seguire si stima che siano stati ritrovati più di 150000 pezzi di ossa e gusci incisi. La scoperta più importante è avvenuta sempre nello Henan nel 1936 da parte dell’istituto di storia e filologia dell’Accademia Sinica: fu trovata una fossa di 17096 esemplari, tra i quali vi erano quasi 3000 gusci intatti, ma la cosa interessante è che non tutti presentavano la tecnica dell’incisione, ma su alcune era stato scritto con un pennello e una forma primordiale di inchiostro. Inoltre, in questa fossa fu trovato anche uno scheletro umano, si suppone fosse il custode di questo archivio.
Lo studio delle ossa e dei gusci oracolari è un campo specializzato dove sono richieste le conoscenze storiche, filologiche, di geografia antica, antropologia e anatomia. Per la traduzione dei caratteri gli studiosi hanno creato un antico dizionario Shuowen Jiezi compilato da Xu Shen nel II secolo d.C.
Lessico e forma della scrittura Shang
I caratteri individuati sulle ossa oracolari sono più di 5000 ma solo 1500 sono ancora leggibili oggi, mentre gli altri non sono ancora decifrati. Gli Shang usano due forme di scrittura:
- Le incisioni sui bronzi: i caratteri sono difficili da decifrare, probabilmente rappresentavano un’antica forma di scrittura che aveva scopo ornamentale.
- Le incisioni sulle ossa: era forse la forma di scrittura comunemente usata dalla dinastia Shang e sebbene fossero il primo esempio noto di scrittura in Cina includevano già molti principi necessari alla formazione dei caratteri cinesi.
La scrittura ha delle origini sacre. Gli Shang (I dinastia cinese), infatti incidevano sulle ossa e sui gusci di tartarughe le preghiere per le divinità. Quando gli Zhou rovesciano gli Shang nel 1046 a.C, le ossa erano ancora usate, ma comparvero nuovi supporti scrittori come seta e bambù e si diffuse la pratica di incidere vasi di bronzo o pietre, la cui natura secondo Mozi garantiva una maggiore durabilità delle preghiere.
Ciò suggerisce che le prime testimonianze scritte della cultura cinese sono di tipo religioso per cui si può parlare di origini sacre (rapporto con il trascendentale). Le ossa oracolari (1600-1300 a.C.) sono così chiamate perché i contenuti testuali che si trovano su questi oggetti erano di carattere religioso, in particolare è evidente il culto degli antenati: ci si affidava al contatto con gli spiriti per conoscere avvenimenti futuri. Sulle ossa sono iscritti dei caratteri che siamo capaci di identificare e questo ci fa capire che i grafemi che vediamo sulle ossa oracolari rappresentano una fase di sviluppo della scrittura, quindi sono forme mature di scrittura e non così primitive.
Da quando le incisioni sulle ossa cominciano ad essere fatte con uno stilo, i caratteri presentano più linee dritte che curve, che invece erano comuni nei caratteri incisi sui bronzi. Inizialmente le incisioni consistevano in caratteri abbastanza larghi che avevano tratti pesanti e vigorosi, e dal momento che la superficie delle ossa era liscia e lucida, venivano riempite con pigmenti rossi e neri; questo stile iniziale lasciò gradualmente il posto a tratti leggeri ed irregolari.
I caratteri sulla superficie delle ossa seguivano un ordine ed erano posti in verticale; riguardo le dimensioni (modulo), troviamo un carattere più piccolo e uno più grande quindi non hanno una proporzione costante e vengono scritti secondo dimensioni variabili; inoltre questi erano colorati in quanto l’inchiostro (attraverso la combustione della legna o del bambù si crea una polvere che viene mischiata con dei collanti creando l’inchiostro.
Il prof. Tsien dice che l’inchiostro cinese è una sostanza talmente perfetta ed efficace, che fornisce il prototipo degli inchiostri in Europa ed è insostituibile a qualsiasi altra sostanza. Le fonti antiche parlano del profumo della scrittura, derivante dai profumi utilizzati per creare l’inchiostro, usato per esaltare le incisioni dei caratteri tramite il metodo calcografico (metodo all’origine della stampa). Altro fatto da notare è che la distribuzione del testo sulla superficie ossea corrisponde a delle linee verticali simili a quelle sui listelli di bambù, forse perché i due supporti scrittori coesistevano.
Ossa usate:
- Bufali: venivano usati non solo nell’agricoltura ma anche come cibo e nei sacrifici, nei quali le ossa fornivano un supporto scrittorio, in particolare la scapola che presenta una superficie ampia e liscia.
- Tartarughe: questi animali non erano presenti su tutto il territorio, molto probabilmente a sud sì e quindi venivano portate alla corte Shang da vassalli.
Contenuti testuali ossa oracolari
Un’iscrizione oracolare completa è spesso divisa in 4 parti:
- Introduzione che include la data e il nome del divinatore: introduzione in cui troviamo la data in cui avviene l'atto divinatorio ed il nome della persona che se ne fa carico.
- Quesito che viene posto alla divinità: la maggior parte riguarda gli eventi fenomenici e le carestie in correlazione con l’agricoltura o le guerre.
- L’interpretazione: la forma delle crepe dell’osso costituiscono la risposta degli spiriti alla domanda. L’interpretazione della risposta è data dagli spiriti attraverso la creazione di crepe prodotte sulle ossa una volta esposte al fuoco; poi l’ufficiante gli dava l’interpretazione.
- La verificazione: verifica fornita dagli spiriti che veniva aggiunta in un secondo momento.
Queste iscrizioni presentano quindi una forma fissa. Sono presenti anche dei numeri sparpagliati che indicano l’ordine in cui sono state fatte le divinazioni. I contenuti più comuni sono i fenomeni celesti come eclissi lunari e solari, pioggia e vento, ecc., ma anche viaggi, campagne militari, sacrifici, ecc. Solitamente servono a studiare la buona o cattiva sorte di 1 giorno a seguire.
Contenuti testuali non oracolari
- Alcuni riguardano eventi storici.
- Alcuni sono archivi che riportano le donazioni dei vassalli a corte.
- Alcuni riportano le cronache dei fatti a corte.
- È stata ritrovata una tavoletta d’osso del 12 secolo che era una sorta di registro militare; si menzionano conquiste e prigionieri.
Su queste troviamo la presenza di caratteri ciclici, ovvero caratteri che se combinati danno luce a 60 combinazioni che servono a formare il calendario cinese. Dal punto di vista del grado di sviluppo dei caratteri nelle ossa oracolari, possiamo dire che sicuramente sono delle forme molto sviluppate anche se le dimensioni e le proporzioni sono casuali ma ogni grafema può essere composto in una serie di tratti esattamente come si usa fare oggi per comporre i caratteri cinesi attuali. Riguardo il vocabolario usato sulle ossa oracolari esiste una maggioranza di caratteri non ancora identificati.
Riguardo il processo di preparazione dei gusci: veniva prima tolta la tartaruga, venivano poi lucidati, incisi/scritti ed infine esposti al calore durante i riti. Esiste una sintonia tra le forme grafiche ed i caratteri quindi è possibile pensare che esistendo già un lessico sviluppato, queste crepe potevano essere assimilate a un linguaggio scritto.
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