Scompenso cardiaco
Condizione clinica complessa caratterizzata da presenza di alterazioni strutturali e/o funzionali del cuore che ne compromettono la capacità di riempirsi in diastole o di eiettare sangue in sistole. È una malattia cronica ad andamento evolutivo che va a ridurre l'aspettativa di vita: è presente un background di declino funzionale che si complica con riacutizzazioni. Man mano che progredisce, i sintomi diventano sempre più gravi e la qualità della vita diminuisce. La prognosi è negativa: >50% muore a 10 anni dalla diagnosi.
Sintomi cardine
Sono 4:
- Dolore toracico
- Dispnea
- Cardiopalmo
- Sincope
A cui si aggiungono: Astenia, Tosse, Emottisi, Cianosi, Edema.
Dolore toracico
Può essere dato da diverse patologie:
- Dolore ischemico miocardico: oppressivo, costrittivo in regione retrosternale o precordiale con irradiazione verso giugulo, spalla sinistra e lato ulnare del braccio sinistro;
- Dolore toracico atipico: dolore trafittivo in un punto preciso (solitamente regione sottomammaria sinistra) che aumenta con gli atti del respiro e che può durare da pochi secondi a giornate intere
- Dissezione aortica
- Embolia polmonare
- Pericardite
- Patologie della parete toracica: colonna cervico-dorsale, cute, muscoli toracici, etc
- Patologie di organi sottodiaframatici (esofago)
Dispnea
Sensazione di difficoltà a compiere i normali atti ventilatori: fame d'aria, senso di soffocamento, respiro corto e pesante. Sintomo più importante dello scompenso, ma aspecifico (malattie cardiache, polmonari, della parete toracica e dei muscoli respiratori, stati ansiosi). È frequente nelle persone anziane, anemiche e obese.
Palpitazioni
Percezione fastidiosa e spiacevole del battito cardiaco che può essere percepita a livello dell'area precordiale o del collo o dell'epigastrio. Può essere:
- Fisiologica (emozioni forti, esercizio fisico)
- Patologica: causata da:
- Variazioni ritmo cardiaco
- Variazioni FC parossistiche
- Aumento della forza di contrazione del cuore
L'anamnesi è molto importante perché sono episodi e di breve durata e spesso non presenti al momento della visita.
Sincope
Perdita improvvisa dello stato di coscienza dovuta a ipoperfusione cerebrale. La coscienza viene recuperata in tempi rapidi. Può talora essere preceduta da sintomi prodromici: senso di mancamento, testa vuota, stordimento, debolezza, disturbi della vista, nausea, vomito, sudorazione (se questi non sono seguiti da sincope si parla di lipotimia). È sporadica, non frequente e solitamente di natura benigna. Può tuttavia essere segno premonitore di morte improvvisa → andare a cercare eventuale causa cardiaca (aritmia, patologie strutturali cardiopolmonari).
Tipi di scompenso cardiaco
Scompenso da disfunzione diastolica
È presente ostacolo al riempimento ventricolare → ostacolo alla diastole. Il ventricolo sinistro è di dimensioni normali, ma ipertrofico.
- Ipertrofia = rigidità che crea ostacolo
- La funzione contrattile è preservata
Scompenso da disfunzione sistolica
La funzione contrattile è compromessa.
- Segue una dilatazione del ventricolo sinistro data dal fatto che se ↓ GS → ↑ volume residuo → dilatazione per mantenere costante la portata
- Ventricolo sinistro dilatato e ipocinetico
Come distinguerli? Calcolando la frazione d'eiezione con ecocuore.
La frazione d'eiezione è la percentuale di volume telediastolico che viene eiettata in aorta.
- Normali: 55-70%
- Disfunzione sistolica: <40%
Nello scompenso cardiaco se:
- FE preservata → scompenso diastolico
- FE <40% → scompenso sistolico
Scompenso cardiaco diastolico (con FE preservata)
Epidemiologia
- Anziani → presenza di comorbilità (insufficienza aortica, obesità, fibrillazione atriale - fattore precipitante -, diabete, cardiopatia ischemica) e presenza di ventricolo sinistro fibrotico
- Donne
- La mortalità a 5 anni da diagnosi >70% in tutti i casi di scompenso
- La prognosi è uguale allo scompenso sistolico
Fisiopatologia
Nei pazienti anziani è presente il fenomeno di ageing del cuore che si caratterizza per ipertrofia dei miociti e fibrosi intersiziale che determinano la rigidità delle pareti, che sono quindi difficilmente distendibili. L'ipertrofia può essere quindi data da:
- Ageing cuore
- Ipertensione arteriosa: ipertrofia è compensatoria per compensare e vincere l'aumento del post-carico
- Stenosi aortica: ipertrofia è compensatoria per compensare e vincere l'aumento del post-carico
- Cardiomiopatie ipertrofiche: ipertrofia primitiva
Un ventricolo ipertrofico ha bisogno di maggiore pressione di riempimento intraventricolare. L'aumento, però, si ripercuote a monte, nel circolo venoso polmonare, causando congestione venosa polmonare.
- Dispnea
- A riposo
- Da sforzo: durante l'attività fisica aumenta il ritorno venoso che non può essere accolto da un ventricolo ipertrofico che fa fatica a distendersi in diastole per la sua rigidità → ristagno sangue in atrio sinistro → ↑ pressioni intraatriali e intraventricolari → si trasmettono nel circolo polmonare → congestione venosa che determina la dispnea (che scompare quando si interrompe lo sforzo fisico)
Diagnosi
Ecocuore:
- Ipertrofia ventricolo sinistro
- Dilatazione atrio sinistro: per aumento delle pressioni di riempimento del ventricolo sinistro
- Disfunzione diastolica
- FE preservata
Terapia
Non ha terapia di comprovata efficacia, a differenza dello scompenso sistolico.
- Diuretici: per ridurre le pressioni diastoliche del ventricolo sinistro e quindi la congestione venosa polmonare → ↓ dispnea
- Attenzione a ipotensione a bassa portata data uso sconsiderato dei diuretici: porta a riduzione eccessiva delle pressioni diastoliche del ventricolo sinistro che portano a un ↓ riempimento e quindi una ↓ GS
- Beta-bloccanti (o calcio antagonisti) se il paziente è tachicardico: la tachicardia riduce il tempo di diastole e favorisce l'incremento delle pressioni diastoliche
Scompenso cardiaco sistolico
Caratterizzato da:
- Disfunzione sistolica
- FE ridotta
La causa più importante è la cardiopatia post-ischemica, ma le cause non ischemiche possono essere la cardiomiopatia dilatativa, miocardite acuta, valvulopatie (stenosi aortina), ipertensione arteriosa avanzata.
Fisiopatologia
- Danno a carico del miocardio ventricolare sinistro da parte della noxa patogena
- Acuto: infarto miocardico acuto
- Graduale: cardiomiopatia dilatativa
- → Grave disfunzione sistolica
- ↓ Portata cardiaca
- Attivazione dei meccanismi di compenso:
- Meccanismo di Frank-Starling
- Ipertrofia parietale eccentrica
- Sistemi neurormonali
Meccanismi di compenso
- Meccanismo di Frank-Starling: ↓ Portata cardiaca → ↑ volume residuo nel ventricolo sinistro → ↑ volume telediastolico → stiramento fibre → ↑ forza di contrazione del miocardio del ventricolo sinistro per aumentare la gittata sistolica.
- Ipertrofia parietale: in un ventricolo sinistro dilatato e ipocinetico, per normalizzare lo stress di parete, il miocardio diventa ipertrofico in modo proporzionale all'incremento del raggio della cavità → per mantenere stato di compenso emodinamico.
- Sistemi neurormonali: ↓ Portata cardiaca →
- Calo pressione arteriosa
- Calo volemia → i barorecettori percepiscono l'underfilling del sistema circolatorio → inibizione barorecettori del seno carotideo, arco aortico, ventricoli e arteriole afferenti del glomerulo →
- Attivazione simpatico
- Attivazione RAAS
- Attivazione sistema ADH
Simpatico:
- Effetti cronotropi positivi e inotropi positivi
- Vasocostrizione periferica → mantiene normale pressione arteriosa
- Arteriosa: aumento resistenze periferiche
- Venosa: aumento del ritorno venoso al cuore che contribuisce al meccanismo di Frank-Starling facendo distendere i ventricoli con l'aumentato volume telediastolico
RAAS: Libera renina per:
- Attivazione simpatico
- La riduzione della volemia stimola i barorecettori presenti a livello delle arteriole afferenti → stimolo delle cellule iuxtaglomerulari a liberare renina.
- Renina → angiotensina I → Angiotensina II che:
- Ha effetto vasocostrizione periferica = aumento resistenze periferiche negli organi non nobili e non utili (muscoli scheletrici, cute, organi splancnici) per redistribuire flusso a favore di cuore e cervello.
- Ritenzione idrosalina per azione:
- Diretta: agendo sul tubulo prossimale
- Indiretta: favorisce liberazione di aldosterone, il quale provoca
- ↑ Riassorbimento Na e acqua
- ↑ Escrezione di K → ipoK
- Favorisce la fibrosi interstiziale miocardica → azione aritmogena
- L'attivazione del RAAS porta a espansione volume ematico che contribuisce al mantenimento della pressione arteriosa, favorisce il ritorno venoso e aumenta il meccanismo di Frank-Starling.
- Renina → angiotensina I → Angiotensina II che:
Sistema ADH (vasopressina): Ormone prodotto dalle cellule dei nuclei sopraottico e paraventricolare dell'ipotalamo in risposta a stimolo osmotico (riduzione osmolarità) e calo della portata cardiaca. L'ADH favorisce il riassorbimento di acqua e determina vasocostrizione.
Lo stiramento miocardico porta anche all'attivazione di un altro sistema: peptidi natriuretici: ormoni controregolatori che cercano di opporsi agli effetti potenzialmente dannosi dell'attivazione dei precedenti sistemi. Il precursore è il pro-BNP che grazie a taglio proteolitico viene trasformato in BNP e NT-pro BNP (forma inattiva). Vengono rilasciati continuamente in circolo e determinano:
- Aumento tono vagale
- Riduzione attività simpatico
- Riduzione rilascio aldosterone
- Riduzione tono muscolatura liscia arteriole
Nelle fasi molto precoci dello scompenso, questi sono efficaci nel contrastare i sistemi, ma col passare del tempo perdono la loro efficacia, perché vengono sopraffatti dall'iperattivazione dei sistemi neurormonali. Vengono comunque prodotti e liberati in circolo: sono importanti nella diagnosi →
- Sono aumentati nei pazienti con scompenso
- Sono marker di congestione venosa
- Sono marker di aumento delle pressioni di riempimento
L'attivazione dei sistemi neurormonali permette di mantenere una situazione di equilibrio emodinamico e di asintomaticità (che dev'essere verificata con test algometrico): stadio B.
Progressione dello scompenso cardiaco
I sistemi neurormonali all'inizio sono efficaci, ma la loro iperattivazione porta alla comparsa di scompenso conclamato, quindi la comparsa dei sintomi, e determina, a lungo termine, degli effetti dannosi sul miocardio. Sono infatti protagonisti della progressione dello scompenso che ha come meccanismo il rimodellamento ventricolare.
Iperattivazione del simpatico
L'iperattivazione del simpatico determina:
- "Bombardamento" di stimoli nei confronti dei recettori β1 che vanno quindi incontro a:
- Riduzione di numero
- Down regulation per disaccoppiamento del recettore dall'adenilato ciclasi →
- Miocardio risponderà male agli stimoli inotropi
- Farmaci inotropi positivi che vengono somministrati per sostenere il circolo non hanno effetto
- Noradrenalina e angiotensina II favoriscono:
- Ipertrofia dei miociti tramite espressione di geni fetali che portano a miociti con diminuita funzione di contrattilità
- Morte dei miociti per danno diretto che genera apoptosi e necrosi
In definitiva, l'iperattivazione del simpatico determina depressione della funzione contrattile del miocardio. L'iperattivazione del simpatico, inoltre, può pro...