Introduzione
La nascita della semiotica (dal termine greco σημεῖον semeion, che significa "segno") è fissata convenzionalmente al 1964, con lo scritto “Elementi di Semiologia” di Barthes, ma gli iniziatori sono stati De Saussure e Pierce.
- Si fa distinzione tra semiotica:
- Interpretativa (Pierce ed Umberto Eco)
- Strutturale: (Ferdinand De Saussure, Hjelmslev, Barthes e per finire Greimas, il quale elaborerà una semiotica “generativa”)
In tale prospettiva si considera la lingua come un sistema di segni. Nel corso degli anni l’oggetto di studio della semiotica ha subito delle mutazioni e metamorfosi:
- Pierce: Segni
- Saussure: Lingua, intesa come sistema di segni
- Hjelmslev: Studio e comparazione dei sistemi di segni. Linguaggi e sistemi di segni e le 5 proprietà che permettono di fare un confronto tra questi ultimi. Scomposizione del segno in elementi minimali (figure) e integrazione del segno nel discorso.
Dagli anni ’70 in poi: Analisi dei testi (dialettica tra strutture superficiali e strutture profonde) e dei sistemi di significazione. L’ipotesi di Greimas, ad esempio, si colloca sulla semantica (vuole cioè rendere conto di quei processi che determinano gli effetti di senso).
Capitolo 1: Fondamenti di semiotica strutturale
La semiotica diventa con Hjelmslev lo studio della struttura dei linguaggi
In un suo saggio (“The basic structure of language”) egli delinea pertanto delle proprietà che caratterizzano i linguaggi propriamente detti e che li differenziano dagli altri sistemi di segni. Tali proprietà sono: i piani, gli assi, la commutazione e la conformità.
I piani del linguaggio
I piani del linguaggio sono l’espressione (il significante di Saussure) e il contenuto (quello che per Saussure era il significato). Espressione e contenuto sono dipendenti tra loro in quanto non è possibile pensare che ci sia un’espressione che non esprima un contenuto o che un contenuto non sia veicolabile da un’espressione. Espressione (E) e contenuto (C) sono i funtivi della funzione segnica di Hjelmslev:
Il rapporto, la relazione tra E e C è detto denotazione. Es: il significante fonico /albero/ denota il contenuto “albero” cioè “una pianta con tronco che si ramifica nella parte superiore”. Qualora si stabilisca un’ulteriore relazione di contenuto avremo una connotazione. Es: /albero/ denota il contenuto “albero” che a sua volta connota “natura”.
Assi: processo e sistema
Gli assi del linguaggio sono il processo e il sistema e corrispondono rispettivamente a ciò che Saussure chiamava rispettivamente parole e langue. Il processo è una gerarchia di funzioni di relazione di tipo “e…e” (gli elementi che vengono sommati, addizionati tra loro). Il processo viene scomposto, attraverso la partizione, in catene e poi successivamente in parti.
Partizione (analisi delle funzioni di relazione): Processo (frase) Catene (parole) Parti (lettere)
Il processo è caratterizzato dalla linearità, una proprietà che Saussure aveva assegnato invece al significante. Successivamente la nozione di linearità viene sostituita da Hjelmslev con quella di ordine posizionale, per evitare riferimenti allo spazio e al tempo.
Graficamente il processo si può rappresentare...
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